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Billy Crystal

Billy Crystal è un attore statunitense, regista, produttore, produttore esecutivo, scrittore, sceneggiatore, è nato il 14 marzo 1948 a New York City, New York (USA).
Quest'anno ha ricevuto il premio alla carriera al Critics Choice Award. Billy Crystal ha oggi 74 anni ed è del segno zodiacale Pesci.

Da one man show televisivo ad attore e regista sofisticato

A cura di Annalice Furfari

Da mattatore della risata televisiva ad attore di punta della commedia cinematografica sofisticata di stampo classico. Questo è Billy Crystal, ironico one man show lanciato al cinema dal successo di Harry ti presento Sally.

Gli esordi in televisione

William Jacob Crystal nasce a Long Beach (New York) il 14 marzo 1948. Ultimo di tre fratelli, Billy è figlio di ebrei americani. Il padre, promoter di live e cofondatore dell'etichetta Commodore Records, lavora nel mondo della discografia, proprio come suo zio Milt Gabler, famoso produttore musicale. Così, sin da piccolo, Billy entra in contatto con l'ambiente artistico newyorkese e fa la conoscenza di star del jazz come Billie Holiday, Arvell Shaw, Eddie Condon e Pee Wee Russell. A soli 15 anni, Billy deve affrontare una tragedia personale: il padre muore improvvisamente a 54 anni, stroncato da un infarto. Ciò nonostante, il carattere del ragazzo non cambia, dotato com'è di grande ironia e dalla battuta pronta. Appassionato di shows televisivi comici come "The Honeymooners" e "The Ed Sullivan Show" e da showman come Alan King, Ernie Kovacs e Jonathan Winters, Billy inizia a lavorare nell'ambiente delle stand-up comedies all'età di 16 anni. Nonostante il suo indubbio talento per lo spettacolo, il sogno che l'adolescente prova a inseguire è quello del baseball. Gli insegnamenti del padre, discreto giocatore ai tempi dell'università, gli permettono di farsi notare dalla Marshall University (Virginia) che gli propone di seguire uno speciale programma sportivo. Ma, dopo appena un anno, l'università interrompe il corso e Billy decide di tornare a New York per studiare teatro al Nassau Community College. Qui conosce una ballerina, Janice Goldfinger, che nel 1970 diventerà sua moglie e poi madre delle sue due figlie. In seguito studia cinema e televisione alla New York University, dove ha la fortuna di seguire corsi tenuti, fra gli altri, da Martin Scorsese. Dopo la laurea, lavora come insegnante supplente, fin quando non riesce a farsi strada nel mondo dell'avanspettacolo come cabarettista. Nel 1976 si trasferisce a Los Angeles e inizia a fare provini per gli show televisivi. Nel 1977 ottiene la parte di un omosessuale nella sitcom di ABC Soap. Si tratta del primo ruolo da protagonista riservato a un personaggio dichiaratamente gay in una serie tv americana. La sitcom ottiene un grande successo e lancia la carriera di Crystal. Quando la serie termina, nel 1981, l'attore è ormai un personaggio televisivo affermato, richiesto in molti programmi.

Il successo al cinema con Harry ti presento Sally

Nel 1982 ha già uno show tutto suo, The Billy Crystal Comedy Hour, ma l'altro bagno di popolarità lo deve al fortunatissimo Saturday Night Live, nel quale aveva già lavorato per uno sketch nel 1976. A partire dal 1984, Crystal entra a far parte del cast fisso dello show e la sua parodia dell'attore e regista argentino Fernando Lamas entra nel cuore degli spettatori, facendogli sfornare delle hit di successo e portandolo dritto al cinema, dove aveva già debuttato con piccoli ruoli sul finire degli anni '70. L'esordio da protagonista sul grande schermo avviene con Una perfetta coppia di svitati (1986) di Peter Hyams, in cui dà vita, con Gregory Hines, a una spassosa coppia di stravaganti detective a caccia di narcotrafficanti. L'umorismo nero la fa da padrone anche in Getta la mamma dal treno (1987) di Danny DeVito, ispirato a L'altro uomo di Alfred Hitchcock. Ma il successo mondiale di attore a tutto tondo arriva nel 1989 con il ruolo del coprotagonista, al fianco di Meg Ryan, in Harry ti presento Sally di Rob Reiner, commedia romantica di frizzanti schermaglie d'amore che strizzano l'occhio a Woody Allen e Blake Edwards. La parte frutta a Crystal una nomination ai Golden Globes come miglior attore protagonista e gli consente di conquistare una fama tale da essere chiamato a condurre la cerimonia degli Oscar nel 1990, onore che si ripeterà altre otto volte, rendendolo secondo solo a Bob Hope.

L'amore per la commedia sofisticata di stampo classico

Il successo di Harry ti presento Sally lo indirizza verso un cinema di stampo classico, intriso di leggerezza e ironia, spingendolo a impegnarsi a rivitalizzare l'ormai dimenticata commedia sofisticata. Altra grande affermazione commerciale è quella di Scappo dalla città (La vita, l'amore e le vacche), commedia avventurosa diretta da Ron Underwood nel 1991, film campione d'incassi della stagione negli Stati Uniti dopo Terminator 2. Meno fortunato è il debutto di Crystal alla regia: Mr. sabato sera (1992), storia di un comico popolare che ricorda la sua vita, è una commedia amara che raccoglie pochi consensi sia dalla critica che dal pubblico. Riscuote maggiore successo al botteghino la sua seconda opera da regista e attore protagonista, Forget Paris (1995), commedia sentimentale con Debra Winger, che ricalca le orme fortunate di Harry ti presento Sally. Nel 1997 ha il privilegio di lavorare al fianco di uno dei suoi miti, Woody Allen, nel film Harry a pezzi, apprezzata e non convenzionale storia di uno scrittore ebreo che cerca di mettere ordine nel caos morale della propria vita. Dopo aver recitato al fianco di Robin Williams in Due padri di troppo (1997) di Ivan Reitman, Crystal fa coppia con Robert De Niro nell'esilarante Terapia e pallottole (1999) di Harold Ramis, grande successo di critica e soprattutto di pubblico, seguito da Un boss sotto stress nel 2002. Nel 2001 la sua passione per il baseball lo spinge a dirigere 61*, film tv incentrato sul rapporto tra Roger Maris e Michey Mantle, due giocatori di baseball decisi a battere il record dei 60 home run realizzati da Babe Ruth in una sola stagione. Il film ottiene 12 nomination agli Emmy Awards.

Tra doppiaggio e teatro

Crystal ha prestato la sua voce a molti personaggi di cartoni animati per il grande e piccolo schermo, tra cui Monsters & Co. (2001) della Pixar, I Muppet (2011) e Monsters University (2013). L'attore rifiuta, però, di prestare la propria voce al personaggio di Buzz Lightyear in Toy Story, decisione che in seguito rimpiangerà, dato il successo della saga d'animazione. Nel 2004 ritorna, dopo 14 anni, a esibirsi sui palcoscenici teatrali degli Stati Uniti, con un monologo comico sul genere di quelli che gli diedero i primi successi, ma questa volta incentrato sulla sua vita, in particolare sulla sua giovinezza. "700 Sundays" (dal calcolo delle domeniche trascorse con il padre) gli vale il premio Tony per il miglior evento teatrale dell'anno.

Ultimi film

I film più famosi

Documentario, (USA - 2006), 120 min.
Animazione, (USA - 2001), 92 min.
Animazione, (USA - 2013), 104 min.
Commedia, (USA - 1997), 95 min.
Commedia, (USA - 2001), 110 min.
Avventura, (USA - 1987), 98 min.
Drammatico, (Gran Bretagna - 1996), 242 min.
Commedia, (USA - 1999), 103 min.
Commedia, (USA - 2002), 96 min.

News

Regia di Billy Crystal. Un film con Billy Crystal, Tiffany Haddish, Sharon Stone, Penn Badgley, Laura Benanti.
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