Dizionari del cinema
Quotidiani (1)
Periodici (1)
Miscellanea (2)
Collegamenti
Media & Link
Consulta on line la Biblioteca del cinema. Tutti i film dal 1895 a oggi:
venerdì 19 aprile 2019

Articoli e news Leonardo DiCaprio

Nome: Leonardo Wilhelm DiCaprio
44 anni, 11 Novembre 1974 (Scorpione), Los Angeles (California - USA)

L'attore e il regista Iñárritu commentano il film, "un lavoro grandioso, qualcosa di mai realizzato prima". Candidato a 12 premi Oscar, è dal 16 gennaio al cinema.

"Mi sono affidato all'istinto". DiCaprio a Roma presenta Revenant

La cornice è quella degli incontri importanti: fan alla porta, check-in per il pass stampa, ritardi inevitabili. D'altronde, Alejandro González Iñárritu e Leonardo DiCaprio non sono due ospiti qualunque, tanto meno oggi, freschi di Golden Globes e di nomination per la conquista delle statuette auree. Nella hall, i giornalisti si scambiano pensieri e pareri, ancora a caldo, perché tra l'incontro di questa tarda mattinata e l'anteprima romana di Revenant - Redivivo si è frapposta solo la notte. Il tempo è poco, ma regista e interprete si mostrano disponibili.

   

Di passaggio a Roma regista e attore hanno presentato Nessuna verità, il film che vede Leo interpretare un agente della CIA.

Ridley Scott e Leonardo DiCaprio: storie di spie

Ridley Scott e Leonardo DiCaprio: storie di spie All'indomani della vittoria di Barack Obama eletto a Presidente degli Stati Uniti d'America, abbiamo incontrato Ridley Scott e Leonardo DiCaprio. Il primo posato, composto, il secondo visibilmente stanco per aver passato la nottata davanti alla tv, ma decisamente eccitato. "Sono orgoglioso del mio paese e di essere un cittadino americano, in questo momento" ha dichiarato commentando la notizia. "Tutto il mondo stava aspettando questa transizione e con la sua vittoria sento di essermi tolto un peso dalle spalle. Oggi è un giorno meraviglioso". A Roma per presentare Nessuna verità, attore e regista hanno narrato la genesi di un film che vede DiCaprio interpretare un agente della CIA. "Del mio personaggio mi ha attratto il fatto che fosse un patriota che ama il proprio paese e desidera porre fine alla guerra in Medio Oriente. Sebbene la sua missione venga spesso messa a repentaglio proprio dal paese che dovrebbe proteggerlo, cerca sempre di fare la cosa giusta. Inoltre cerca di capire il contesto in cui si trova e di offrire soluzioni su lunga distanza, al contrario della CIA che vuole risultati immediati. È stato facile identificarsi con lui".

L'impegno eccezionale, estremo, tra i ghiacci di Revenant - Redivivo convincerà questa volta l'Academy.

DiCaprio ha vinto l'Oscar come attore protagonista in Revenant

domenica 24 gennaio 2016 - Pino Farinotti da FOCUS

DiCaprio ha vinto l'Oscar come attore protagonista in Revenant Leonardo DiCaprio ha vinto l'Oscar come attore protagonista in Revenant. Lo dico al passato perché il fatto è certo. Mi espongo, ci metto la faccia. Le condizioni e le congiunzioni erano troppo propizie. Giustizia è stata fatta. L'attore era alla sua quinta nomination. Dico che forse questa performance non è eppure la sua migliore.
I precedenti: Buon compleanno Mr. Grape, The Aviator,  Blood Diamond, The Wolf of Wall Street. Tutte grandi prove d'attore. E a parer mio alla lista ne mancano altre, come Poeti dall'inferno, Nessuna verità, J. Edgar e Il grande Gatsby. Il film tratto dal romanzo di Scott Fitzgerald presenta un fotogramma che potrebbe rappresentare il logo di documenti ufficiali del cinema. Quando DiCaprio si rivela al suo interlocutore Nick Carraway: "Sono io Gatsby". Quel sorriso, quella sicurezza, quell'appeal, appartengono solo a Leonardo, il "genio", (anche lui) il più grande attore americano del cinema contemporaneo. La sua azione in Revenant è antropologica, vive in un girone dell'inferno dei ghiacci, delle fiere, del dolore fisico, della sopravvivenza primitiva. Leonardo ha più volte rilevato il suo impegno particolare, la fatica terribile in quello scenario ancestrale.
Digitale
C'è molto digitale in quel film, è notorio che l'orso che massacra il cacciatore è virtuale. Ma l'attore che mangia il pesce crudo, che brucia la polvere su una ferita, che si protegge dal freddo nelle interiora di un cavallo, che scende nella corrente di quel fiume del nord, sono azioni vere. È quell'impegno eccezionale, estremo, che ha portato molti punti per l'attribuzione dell'Oscar. E c'è dell'altro. È vero che, nel quadro delle valutazioni dei membri dell'Academy la trasfigurazione è sempre stata un modello vincente. Può significare pazzia, menomazione, malattia, tutti registri ai quali gli attori, quelli bravi naturalmente, amano applicarsi. Certi addetti, tecnici, puristi, non sono così positivi verso quel metodo. L'obiezione sarebbe: "Trattasi di registri infiniti, non codificati, persino facili perché ti ci puoi muovere come credi, valgono tutti gli estremi." Però l'interpretazione diventa efficace, clamorosa, lo spettacolo ci guadagna. DiCaprio ha vinto per molte ragioni. La prima l'ho detta sopra nella sua collocazione nel cinema americano. A seguire: è stato maltrattato, magari preso in giro, più volte, dall'Academy. Per questa nomination si è innescata una campagna a suo favore talmente potente che l'establishment hollywoodiano, la parte che non lo ama, non oserà... provocare il mondo. Quel movimento è forte, ma adesso DiCaprio è più forte. Rientra negli "anomali della trasfigurazione" chiamiamoli così, che hanno vinto l'Oscar quando non erano al massimo del loro percorso o erano impegnati in ruoli che li deformavano o abbruttivano. Sono molti, in tutte le epoche.
Retrospettiva
Un racconto, una retrospettiva è interessante e opportuna. Andiamo a ritroso, certo con delle omissioni, rispetto alla memoria più viva e recente: Eddie Redmayne (La teoria del tutto), nella parte del cosmologo Stephen Hawkig è colpito da un male degenerativo che gli inibisce praticamente tutte le funzioni; Matthew McConaughey è irriconoscibile, drogato e alcolizzato in Dallas Buyers Club; Daniel Day Lewis deve il primo (di 3) Oscar al suo "piede sinistro". Tom Hanks è sfigurato, nel volto e nel fisico, dall'aids in Philadelphia. Dustin Hoffman è il geniale autistico in Rain Man; Marlon Brando dovette abbruttirsi da giovane (Fronte del porto) e da maturo (Il padrino) per ottenere le statuette; Robert De Niro si attenne a una dieta che quasi lo uccideva in Toro scatenato; Al Pacino era cieco in Profumo di donna; Jack Nicholson si finse matto in Qualcuno volò. Per finire il gigante John Wayne, costretto, ormai anziano, a una benda sull'occhio per il suo unico Oscar riparatore nel Grinta. Per le donne il fenomeno è minore. Ricordabili Charlize Theron, "mascolinizzata" in Monster e Nicole Kidman uno dei volti più belli del cinema sfigurata, con quel naso, per fare Virginia Woolf in The Hours. Marion Cotillard è impressionante nella Vie en rose, nel dare corpo e volto a una Edith Piaf, malata, "rimpicciolita" e trasfigurata. Jessica Tandy, attrice grande e completa si vide premiare ultraottantenne in A spasso con Daisy.
Leonardo DiCaprio, ribadisco, ha dunque ottenuto giustizia, era tempo. Il riconoscimento riguarda l'artista e l'uomo, la sua attenzione al sociale e alla salvaguardia ambientale. Un impegno che non è propaganda, ma sensibilità e consapevolezza. Vere, non virtuali.

Riuscirà con Revenant a festeggiare il suo primo Oscar? In attesa della cerimonia del 28 febbraio, ecco i 10 film per cui DiCaprio avrebbe potuto (e dovuto?) essere premiato. Vai allo Speciale »

Gli oscar mancati di Leonardo DiCaprio

venerdì 8 gennaio 2016 - Gabriele Niola da FOCUS

Gli oscar mancati di Leonardo DiCaprio .Se non ce la fa con Revenant - Redivivo davvero non ce la fa più, se con questo film Leonardo DiCaprio non vince un Oscar forse dovrà aspettare il tramonto della propria carriera e la statuetta onoraria. Revenant è un film dalla lavorazione impossibile, durissimo ma impressionante e sofisticato nel suo impatto visivo, stilisticamente audace e produttivamente ambizioso. C'è tutto per garantire una campagna-Oscar all'altezza delle aspettative. In più va aggiunto che DiCaprio ha lavorato molto accuratamente per far sapere che tutto quello che ha dovuto fare l'ha fatto sul serio: poca computer grafica, molto duro lavoro.
Nei panni di un trapper di inizio ottocento che deve scortare un gruppo di uomini attraverso i ghiacci, Leonardo DiCaprio ha messo in scena la sopravvivenza. Il suo Hugh Glass rimane mortalmente ferito dall'attacco di un orso e quindi abbandonato dai compagni, da solo nell'immensità ghiacciata non morirà ma anzi lotterà per sopravvivere senza niente. Quello di Revenant è un ruolo di pochissime parole e molta durezza, promette di essere un confronto corporale epico tra uomo e natura, praticamente la totale trasfigurazione di un attore che nasceva come teen idol e che si è portato appresso troppo a lungo quell'etichetta. Da tempo ormai Leonardo DiCaprio non sceglie i ruoli più semplici o quelli più leccati, anzi ama sporcarsi le mani quanto più possibile. Lo stesso l'Academy sembra non recepirlo e non amarlo.
Abbiamo radunato le 10 volte in cui poteva ambire all'Oscar ed è rimasto a bocca asciutta, considerando sia quando è stato nominato (i primi 4 casi) sia quando nemmeno era in corsa.

   

Il gruppo potrebbe recitare nel live action di Ninja Scroll.

DiCaprio vuole gli SMAP

martedì 7 aprile 2009 - Marlen Vazzoler da NEWS

DiCaprio vuole gli SMAP Per il live action di Ninja Scroll, prodotto dalla Warner Brothers e dalla Appian Way, Leonardo DiCaprio sta pensando di scegliere come protagonisti il gruppo giapponese degli SMAP, formato da Masahiro Nakai, Takuya Kimura, Tsuyoshi Kusanagi, Goro Inagaki e Shingo Katori. Il film è un adattamento dell'omonimo film d'animazione scritto e diretto da Yoshiaki Kawajiri che narra di un ninja vagabondo che deve svelare la cospirazione dei Demoni di Kimon.
La casa di produzione di DiCaprio, la Appian Way che ha acquistato i diritti del film l'anno scorso, al momento è impegnata con il casting del film e con la produzione del live action di Akira prodotto assieme alla Warner. L'attore, grande fan di entrambi i film, ha comunicato in precedenti interviste che non reciterà in nessuna delle due pellicole e ha aggiunto: "So che ci sono lì fuori molti fan fedeli al progetto e dei fedelissimi, cercherò di fare il miglior lavoro possibile e non faremo un film fino a quando la sceneggiatura non avrà il giusto taglio".
Il gruppo degli SMAP ha recitato in una serie di quattro pubblicità della NTT East ISDN, sia d'animazione che in live action conosciute con il nome di Gatchaman 2000 e i vari componenti hanno partecipato in diversi film tratti da manga ed anime e come doppiatori in diversi anime e film d'animazione.

Il gruppo potrebbe recitare nel live action di Ninja Scroll.

DiCaprio vuole gli SMAP

martedì 7 aprile 2009 - Marlen Vazzoler da NEWS

DiCaprio vuole gli SMAP Per il live action di Ninja Scroll, prodotto dalla Warner Brothers e dalla Appian Way, Leonardo DiCaprio sta pensando di scegliere come protagonisti il gruppo giapponese degli SMAP, formato da Masahiro Nakai, Takuya Kimura, Tsuyoshi Kusanagi, Goro Inagaki e Shingo Katori. Il film è un adattamento dell'omonimo film d'animazione scritto e diretto da Yoshiaki Kawajiri che narra di un ninja vagabondo che deve svelare la cospirazione dei Demoni di Kimon.
La casa di produzione di DiCaprio, la Appian Way che ha acquistato i diritti del film l'anno scorso, al momento è impegnata con il casting del film e con la produzione del live action di Akira prodotto assieme alla Warner. L'attore, grande fan di entrambi i film, ha comunicato in precedenti interviste che non reciterà in nessuna delle due pellicole e ha aggiunto: "So che ci sono lì fuori molti fan fedeli al progetto e dei fedelissimi, cercherò di fare il miglior lavoro possibile e non faremo un film fino a quando la sceneggiatura non avrà il giusto taglio".
Il gruppo degli SMAP ha recitato in una serie di quattro pubblicità della NTT East ISDN, sia d'animazione che in live action conosciute con il nome di Gatchaman 2000 e i vari componenti hanno partecipato in diversi film tratti da manga ed anime e come doppiatori in diversi anime e film d'animazione.

Fenomenologia di un divo e di una diva destinati a perdersi e ritrovarsi eternamente.

Kate Winslet e Leonardo Di Caprio: due sulla strada

Kate Winslet e Leonardo Di Caprio: due sulla strada È stato oggetto del desiderio di tutti, Leo DiCaprio. Di donne in Pronti a morire, di uomini in Ritorno dal nulla e in Poeti dall'inferno. Sarà per quel volto innocente composto di angoli gentili, per quella fronte illuminata dai tramonti del Titanic, per quella abbassata del Re Sole (La maschera di ferro) o per quella corrugata nel bene e nel male (The Departed). Candido e privo di ambiguità, l'attore americano è stato all'alba della sua carriera l'interprete ideale del ruolo romantico e rassicurante. È stato l'anello di congiunzione tra etero e omosessualità. Senza sfumature, senza una vitalità dirompente da mettere in gioco, senza il dolore ardente di River Phoenix o la bellezza imperfetta di Matt Dillon. Poi un giorno ha acquistato un biglietto di terza classe, si è imbarcato su un transatlantico spettacolare, ha sostenuto l'amata sull'orlo dell'abisso e si è immerso nel profondo, riemergendo da una mare nero come inchiostro a nuova vita e a nuovo cinema. Quello esotico di Danny Boyle, quello in fuga di Spielberg, quello esaltato di Scott, quello esistenziale di Mendes e una, due e tre volte quello "meanstreets" di Scorsese. Dopo l'inabissamento e dopo gli occhi di Jack che dipinge gli occhi di Rose, DiCaprio contraddice coraggiosamente il suo fisico da eroe romantico scegliendo personaggi ambigui come il contrabbandiere di diamanti di Blood Diamond, sgradevoli come l'agente della CIA di Nessuna verità o ancora patologici come l'Howard Hughes di The Aviator, alternandoli ad altri decisamente più convenzionali. Perduto l'aspetto efebico e raggiunta la definizione sessuale, DiCaprio costruisce ruoli di luci e ombre attraverso una recitazione "naturale", vagamente nevrotizzata, che cerca la psicologia del personaggio e che pretende una verità psicologica al personaggio. Lavorando all'interno e giocando sulle sfumature che spaziano dall'underplaying all'overplaying, l'attore che con una macchinetta in bocca urlava straziante l'altrove in Mr. Grape, ha sancito il commiato dagli adolescenti innamorati, dai poeti amanti, dai pittori di terza classe per abbracciare "quei bravi ragazzi" con la faccia d'angelo che compiono azioni cattive. Produce allora personaggi per cui la morale è un arnese obsoleto. Sollecita lo spettatore ad abitare la spaccatura esistenziale dell'agente infiltrato di un infernal affairs o la progressiva arcatura autodistruttiva di Howard Hughes, miliardario eccentrico, capitalista impavido, sognatore megalomane del Sogno Americano, metafora leggendaria di un destino di distruzione precipitato dal cielo sulla Mecca hollywoodiana. L'eterno adolescente si sbriglia nel titanismo ambizioso di Hughes e raggiunge la maturità sui marciapiedi di Boston, incoraggiato da Frank Costello (e da Martin Scorsese) a frequentare la luce chiara della legge e insieme il buio clandestino del crimine. Muovendosi nell'oscurità del non essere pienamente se stessi e nella normalità di un asfissiante sopportazione, DiCaprio guida fino alla Revolutionary Road. Sull'uscio di una casa a due piani lo aspettano April, Rose e Kate, sopravvissute al naufragio del Titanic e "affondate" nelle loro stanze. In una notte senza luna, in un giorno senza sole, in una vita senza Frank, Jack, Leo.

Visualizza tutti gli approfondimenti (27)
   
   
   


C'era una volta a... Hollywood

Un film ispirato agli omicidi della setta di Charles Manson
Data uscita: 19/09/2019
Regia di Quentin Tarantino. Genere Drammatico, produzione USA, 2019.

Quentin Tarantino si esercita su uno dei casi criminali più celebri di fine anni Sessanta.
C'era una volta a... Hollywood

Killers of the Flower Moon

Il primo importante caso risolto dall'FBI
Regia di Martin Scorsese. Genere Drammatico, produzione USA, 2020.

Nel 1920 una tribù di indiani viene massacrata. L'Fbi indaga e risolve uno dei casi più difficili della storia.
Killers of the Flower Moon
prossimamente al cinema Film al cinema Novità in dvd Film in tv
Altri film » Altri film » Altri film » Altri film »
home | cinema | database | film | uscite | dvd | tv | box office | prossimamente | colonne sonore | Accedi | trailer | TROVASTREAMING |
Copyright© 2000 - 2019 MYmovies® // Mo-Net All rights reserved. P.IVA: 05056400483 - Licenza Siae n. 2792/I/2742 - credits | contatti | redazione@mymovies.it
Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso
pubblicità