Una serie molto realistica nel mettere in scena l'azione della squadra di celerini, dove,
però, tutto viene "sporcato" per raccontare qualcosa che striscia dal di dentro. Azione, Italia2025.
Una notte di feroci scontri in Val di Susa. Una squadra del Reparto Mobile di Roma resta orfana
del suo capo, che rimane gravemente ferito. Quella di Mazinga (Marco Giallini), Marta
(Valentina Bellè) e Salvatore (Pierluigi Gigante), però, non è una squadra come le altre, è
Roma, che ai disordini ha imparato ad opporre metodi al limite e un affiatamento da tribù, quasi
da famiglia. Una famiglia con cui dovrà fare i conti il nuovo comandante, Michele (Adriano
Giannini), figlio invece della polizia riformista, per cui le squadre come quella sono il simbolo di
una vecchia scuola, tutta da rifondare. Come se non bastasse il caos che investe la nuova
formazione nel momento di massima fragilità interna, si aggiunge quello dato da una nuova
ondata di malcontento della gente verso le istituzioni. Un nuovo "autunno caldo" contro cui
proprio i nostri sono chiamati a schierarsi e in cui ogni protagonista è costretto a mettere in
discussione il significato più profondo del proprio lavoro e della propria appartenenza alla
squadra. Recensione ❯
Il film sul personaggio creato da Roy Thomas e Barry Windsor-Smith per il fumetto "Conan il Barbaro" della Marvel Comics all'inizio degli anni '70. Espandi ▽
Red Sonja ha vissuto con la sua famiglia in una casa umile nelle steppe occidentali di Hyrkanian. Dopo aver compiuto 17 anni, un gruppo di mercenari uccise la sua famiglia e diede alle fiamme la loro casa. Sonja è sopravvissuta ma è stata brutalmente violentata dal leader del gruppo, lasciandola in vergogna. In risposta al suo grido di vendetta, la dea rossa Scáthach le apparve, e instillò in lei un'incredibile abilità nel maneggiare le spade e altre armi, a condizione che non avrebbe mai mentito ad un uomo a meno che questo non l'avesse sconfitta in un combattimento leale. Recensione ❯
Una serie comedy che racconta la storia di Salvo e Valentino, due infermieri siciliani che dividono la loro vita tra il lavoro a Milano e le loro famiglie in Sicilia. Espandi ▽
Salvo e Valentino sono infermieri in un ospedale milanese, ma le loro famiglie sono rimaste a Catania, e loro strappano due giorni di ferie per partecipare all’inaugurazione dal nuovo negozio a chilometro zero gestito dalle loro mogli. È quasi Natale, e la figlia di Valentino, la piccola Aurora, chiede a Babbo Natale di annullare la distanza fra Milano e Catania che causa tante frizioni in famiglia, non solo fra mamma e papà ma anche fra papà e i nonni materni. E Babbo Natale la accontenta fornendo a Salvo e Valentino un mezzo di teletrasporto, sotto le mentite spoglie di un cassonetto del secco. Da quel momento i due potranno proiettarsi fra Milano e Catania in un attimo, il che avrà ricadute sui loro rapporti con i colleghi a Milano e i famigliari in Sicilia, facendo emergere anche i caratteri del duo: il bugiardo e geloso Salvo e l’onesto e ingenuo Valentino. Dopo il successo di Incastrati Ficarra e Picone tornano alla serialità Netflix con Sicilia Express, cinque episodi incentrati sulla loro coppia comica e sul loro umorismo garbato che non ha bisogno di volgarità per far sorridere e a tratti ridere di gusto. Come al solito la serie riposta sulla rodata interazione fra Valentino e Salvo e su una struttura da commedia degli equivoci (e dell’arte), basata su una sceneggiatura che, oltre a Ficarra e Picone, annovera anche ‘imprescindibile Nicola Guaglianone, Fabrizio Cestaro e Fabrizio Testini. Sicilia Express è una perfetta serie natalizia da gustarsi sotto l’albero, senza pretese di innovazioni dì radicale della comicità da piattaforma ma senza neanche rinunciare a qualche punta polemica. Recensione ❯
Una serata di gala per beneficenza viene invasa da un violento gruppo di seguaci di una setta radicale che crede che si possa realizzare così un'antica profezia. Espandi ▽
Il film racconta di una serata, un evento di beneficenza costellato di stelle che diventa caotico quando un gruppo radicale lo distrugge, alla ricerca di un artefatto mistico legato a un'antica profezia. Recensione ❯
La storia e il linguaggio di una comicità cinica e scanzonata, che ha saputo raccontare la realtà lasciando un segno indelebile nell'immaginario collettivo. Espandi ▽
Con la guida di un romano doc come Carlo Verdone (ed utilizzando anche ampiamente la sua visione in materia) si percorre quella parte della storia del cinema italiano che vede in Roma la location di eccellenza sotto una molteplicità di interpretazioni e di sfumature.
Un documentario che può ricondurre all'apprezzamento e alla visione anche coloro che pensano che di cinema e televisione 'romaneschi' ce ne sia sovrabbondanza.
Con questo documentario Marco Spagnoli ci invita ad affrontare il tema secondo una prospettiva differente. Riesce cioè a proporci (sembra un ossimoro ma non lo è) una riflessione seria sulla comicità. Grazie alla voce guida di Carlo Verdone (e di ampi riferimenti alla sua filmografia) abbiamo la conferma che lui e suo fratello Luca non hanno dimenticato di essere figli di Mario, un importante docente di storia del cinema nonché direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia. Recensione ❯
Il film originale basato sulla serie live-action di Nickelodeon creata da Dan Schneider e Dana Olsen. Espandi ▽
Henry Danger (Jace Norman) incontra un superfan, desideroso di combattere il crimine con Kid Danger, che entra in possesso di un dispositivo in grado di aprire realtà alternative. Alle prese con una corsa sfrenata, Henry avrà bisogno del suo migliore amico Jasper (Sean Ryan Fox) e della sua nuova spalla superfan per trovare la via d'uscita, o rimarrà bloccato per sempre in un'altra dimensione. Recensione ❯
Il racconto su una donna, tenace e coraggiosa, a capo della più famosa rivista erotica italiana negli anni '60/'70, "Playmen" - la risposta italiana a Playboy. Espandi ▽
Adelina Tattilo si ritrova da un giorno all'altro la responsabilità di una rivista da dirigere. Il marito la molla al suo destino, e la rivista in questione non è una qualsiasi: è Playmen, la più famosa rivista erotica italiana negli anni '60/'70. Adelina dovrà tirare fuori tutte le sue forze e il suo carisma per gestire le innumerevoli problematiche e vicissitudini per salvare la testata e intanto occuparsi come può dei figli e di se stessa. Senza cedere ai ricatti di chi la vorrebbe relegata in una posizione subalterna.
Il meccanismo di far emergere un problema a episodio che spetterà puntualmente alla Tattilo risolvere risulta ripetitivo e rischia di stancare, alcune vicende sono narrate secondo un registro da fiction/soap che non giova alla riuscita del racconto, come non giovano alcune scene troppo didascaliche.
La forma, in altre parole, non segue la sostanza, di gran lunga più rivoluzionaria e interessante delle immagini scelte per raccontarla. Recensione ❯
Documentario di Andrea Segre che esplora il successo tra i giovani di Berlinguer - La grande ambizione, riflettendo su impegno civile e crisi della democrazia. Espandi ▽
Durante la distribuzione in Italia di Berlinguer. La Grande Ambizione, c’è stato un pubblico giovanile che ha seguito il film di Andrea Segre anche nei dibatti dopo la proiezione. Vista la partecipazione, i realizzatori hanno deciso di creare dei momenti di confronto con loro nelle sale cinematografiche, nelle università e nei luoghi di impegno civile e politico. Noi e la grande ambizione è frutto di questo viaggio nel rapporto tra vita e politica, tra individuo e società, tra paura e sogno nella generazione dei venti e trentenni di oggi. C’è dietro un’interessante idea di ascolto dei giovani su temi politici che il cinema recente, anche documentario, ha portato avanti in maniera sporadica (recentemente Futura di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher). Andrea Segre ritorna sui suoi passi unendo incontri e dialoghi a immagini di backstage e di scene inedite del film. Recensione ❯
Katie Holmes si riunisce a Joshua Jackson dopo il loro iconico rapporto nella serie Dawson's Creek in un film che parla di un amore del passato che ritorna nel presente. Espandi ▽
Due ex fidanzati si incrociano anni dopo e riaccendono il loro legame, conciliando carriera, impegni familiari e sogni personali, e riscoprendo allo stesso tempo ciò che un tempo avevano e ciò che potrebbero ancora diventare. Recensione ❯
Nella Scozia anni '80, un ragazzo con la sindrome di Tourette affronta stigma e difficoltà, fino a diventare un attivista e simbolo di inclusione. Espandi ▽
Cresciuto in una piccola città scozzese negli anni '80, John Davidson, affetto dalla sindrome di Tourette, affronta pregiudizi e difficoltà in un'epoca in cui la malattia è poco conosciuta. I suoi tic e le imprecazioni involontarie suscitano inizialmente risate, ma rendono la vita quotidiana profondamente complessa e dolorosa. Recensione ❯
Una donna trascorre la notte lottando per la propria esistenza mentre scivola nella tana del coniglio contenuta in un regalo di un visitatore notturno Recensione ❯
Le vicende di una famiglia in cui le quattro figlie scoprono i tradimenti del padre. Espandi ▽
Takiko (Yu Aoi) e le sue tre sorelle Tsunako (Rie Miyazawa), Makiko (Machiko Ono) e Sakiko (Suzu Hirose) scoprono che il loro padre settantenne ha una relazione da anni con una donna più giovane. Questo evento scatena una serie di riflessioni e rivelazioni che trasformano profondamente le loro vite. La scoperta di un figlio segreto, rivelata a Takiko attraverso un investigatore privato, complica ulteriormente la situazione. Ogni sorella, con la propria personalità e il proprio bagaglio emotivo, reagisce in modi diversi, offrendo uno spaccato intimo e autentico delle relazioni familiari e della condizione femminile.
Asura, un riadattamento contemporaneo della serie televisiva del 1979 di NHK Like Asura, è un piccolo capolavoro in sette episodi. La serie originale fu fondamentale per l'evoluzione della televisione giapponese, diventando un modello per il genere drama nazionale. Recensione ❯
Fra biodiversità e sicurezza in montagna: per non passare alla storia come coloro che sapevano ma non si sono preoccupati. Espandi ▽
In un viaggio virtuale con i propri followers per percorrere la via ferrata più antica d'Italia, Giovanni Storti ci porta sulle Alpi Apuane, tra biodiversità e sicurezza in montagna. Un'occasione per scoprire con ironia un territorio selvaggio e riflettere sui problemi che ne minacciano la conservazione. Realizzato in collaborazione con il Club Alpino Italiano, vuole offrire uno strumento che, con il giusto equilibrio fra leggerezza e profondità, aiuti il pubblico a riscoprire la magia della biodiversità nelle nostre montagne, ma anche a prendere consapevolezza del delicato tema della sicurezza in montagna soprattutto in questo momento di grande mutamento per il territorio. Recensione ❯
Un action movie che parla di passato e di arti marziali. Espandi ▽
Kris Chaney, ex detenuto appena uscito di prigione, si imbarca in una missione pericolosa: rapisce Elisa, la giovane figlia del potente boss Vicente. Oltre agli sgherri del criminale, Kris deve affrontare El Corvo, uno psicopatico assetato di vendetta contro la famiglia della ragazza. Recensione ❯
L'Odissea interpretata da pastori, contadini, artigiani, pescatori e marinai della Sardegna, che attraverso l'improvvisazione guidata danno vita a un racconto dolceamaro. Espandi ▽
Sardegna, oggi. Durante una gara di improvvisazione poetica ispirata alle vicende di Ulisse, un pastore tra il pubblico si assopisce. Nel sogno, si ritrova protagonista di un viaggio immaginario, diventando egli stesso l'Eroe. Un viaggio che riflette le passioni, i desideri e le paure di un uomo di campagna di oggi, alle prese con un mondo in continuo cambiamento e con il proprio inevitabile avanzare verso la vecchiaia.
Recitato interamente in sardo da attori improvvisati, Némos andando per mare è una rilettura in chiave favolistica dell'Odissea, ambientata in un'isola dalle radici profonde, ben piantate al centro del Mediterraneo: vicina a tutti, ma straniera per tutti, mitica e contemporanea al tempo stesso. Recensione ❯
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