Il film narra del processo per maltrattamento di animali, durato dieci anni, che ha portato ad un risultato mai raggiunto prima. BIGLIETTI QUI »Espandi ▽
Nel 2010, a Cagliari, il volontario della Lav (Lega anti vivisezione) Roberto Corona, insieme ad altri attivisti, filma gli animali del circo Martin e denuncia le drammatiche condizioni in cui versano. Il percorso giudiziario, preso in carico dai responsabili della Lav e sottoposto alla giustizia italiana, si è protratto fino al 2024 e ha visto una condanna in Cassazione per i proprietari del Circo Martin. Una testimonianza civile si è così trasformata in un clamoroso precedente, portando finalmente alla luce lo sfruttamento degli animali a scopi ricreativi di dubbio gusto ed efficacia.
Il regista Andrea Morabito, utilizzando il materiale girato da Corona, cerca di generare empatia e partecipazione, spingendo lo spettatore ideale a mettere in discussione il modo in cui guarda gli animali.
Ciò che emerge da L'ultimo spettacolo, anche nella semplicità dell'approccio e nella scelta di una forma totalmente al servizio del messaggio, è soprattutto la rappresentazione in controluce di un'attività - quella del circo con animali mal addomesticati, denutriti, rinchiusi, abbandonati - che non ha più nulla da mostrare, se non la ripetizione di un mondo che non fa più parte di questo mondo, e dunque è giusto che venga vietato. Recensione ❯
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Tre atlete si preparano per i Giochi Olimpici di Ludoj 2024 in tiro a segno, scherma e judo, tra pressioni sociali e riflessioni sul legame tra sport e guerra. Espandi ▽
Giochi Olimpici di Ludoj del 2024. Tre atlete si stanno allenando per partecipare alle gare nelle rispettive discipline. Si tratta di Alex Sokolov nel tiro a segno, Giovanna Falconetti nella scherma e Alice Bellandi nel judo. Devono sottoporsi a durissimi allenamenti fisici tra allenamenti in acqua, sollevamento pesi, corse sul tapis-roulant. Ma al tempo stesso, anche gestire lo stress e l'ansia della gara per reggere l'alto livello della competizione e la tensione della performance sportiva. Attraverso le loro figure, vengono messe a fuoco le contraddizioni di queste tre discipline sportive, nate in tempo di pace come allenamento per gli esercizi bellici e poi diventati sport professionistici. "Questo film è un lavoro di fantasia ispirato a eventi accaduti nel 1982". Inizia così sui titoli di coda la didascalia di Agon, debutto nella regia cinematografica di Giulio Bertelli che fonde tecniche di design nei dettagli delle parti del corpo umano, nell'attenzione alle geometrie e ai movimenti nello spazio e soprattutto nella rappresentazione della gara lontana dalle tensioni proprie del cinema sportivo ma invece più attenta a mostrare le tecniche e la pressione soggettiva a cui le atlete sono sottoposte. Nella ricostruzione di finzione emergono dei frammenti di verità. Agon è un cinema di corpi, anatomico, che prende più direzioni. Recensione ❯
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La storia della famiglia Guinnes, dietro alla celebre birra: una saga familiare ambientata tra Dublino e New York nel XIX secolo. Espandi ▽
1868. All'indomani della morte di Sir Benjamin Guinness, l'impero della birra più famosa d'Irlanda passa ai quattro figli - Arthur, Edward, Anne e Ben - e con l'eredità arrivano clausole, rivalità e segreti. Da subito centrale è il duello tra Arthur, primogenito convinto di comandare, e Edward, più metodico e calcolatore, costretti a spartirsi il potere e le responsabilità. Intorno a loro ruotano Anne, che spinge il patrimonio verso la filantropia, e Ben, fragile e problematico. La serie si sviluppa come un racconto di famiglia e industria che passa dai cortili sporchi di St. James's Gate ai saloni sfarzosi di Dublino
Dopo il decennale successo di Peaky Blinders, torna Steven Knight con House of Guinness, un period drama per Netflix che mette al centro un cast giovane ma già iconico.
La regia di Tom Shankland e Mounia Akl adotta un respiro industrial-gothic: fumo, controluce, ampie profondità per unire i vari strati sociali: lavoratori e imprenditori, agricoltori e possidenti. La serie tiene dentro politica e bettole, strategie e scandali, e lascia che lo spettatore tragga la propria morale. Recensione ❯
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Il film prende il titolo dal termine VAS (Visual Analogue Scale), un parametro visivo usato in medicina affinché i pazienti possano indicare l'entità del dolore che provano. Espandi ▽
Camilla, venticinquenne, si è trasferita a Milano da circa un anno e progressivamente si è sempre più chiusa in casa affidando ai social i suoi contatti con il mondo. Ha iniziato anche a scrivere un romanzo a puntate, a mezza via tra eros e sentimento, su una app per nuovi scrittori. Ha un amico, Adriano, che vorrebbe stanarla ma senza esito. Un giorno incontra casualmente Matteo on line. Lui è un autore di fumetti che vive a Napoli, a sua volta totalmente restio ad uscire di casa e legato soltanto a contatti in rete. I due iniziano un gioco a distanza che potrebbe diventare pericoloso.
Camilla e Matteo (interpretati con grande aderenza da Demetra Bellina e Eduardo Scarpetta) sono due hikikomori che avvertono la solitudine e pensano di superarla con i 'non contatti' che in rete garantiscono dialogo e, al contempo, protezione dalla presenza fisica dell'altro. Ma la psiche e il corpo pretendono comunque la loro parte, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Gianmaria Fiorillo, alla sua opera prima, si dimostra un regista consapevole dei propri mezzi in grado di controllare una materia non facile grazie anche ad un'ottima scelta di casting. Recensione ❯
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Un crime drama targato HBO dal creatore di Omicidio a Easttown. Espandi ▽
Tom è un padre che ancora cerca di elaborare il crudele lutto della moglie, inoltre incombe su di lui e sulla figlia adottiva una chiamata in tribunale, dove testimoniare sui fatti che hanno portato alla morte della donna. Robbie è a sua volta in lutto per il fratello, inoltre è stato lasciato dalla moglie, che ha abbandonato i figli alle cure della nipote Maeve. La figlia del fratello di Robbie infatti li ospita nella casa che ha ereditato dal padre, sacrificando alla loro attenzione gli anni migliori della sua vita. Robbie approfitta di questo supporto per progettare un elaborato piano di furti e vendetta, dove con gli amici Cliff e Peaches deruba i covi di spacciatori di Fentanyl legati alla gang di biker Dark Hearts.
Tom, ex prete cattolico divenuto agente dell'FBI, viene messo a capo della task force che dovrà fermarlo, composta però da membri poco esperti e dotata di mezzi quasi di fortuna. Ne fanno parte il belloccio Anthony Grasso, la nervosa Lizzie e l'efficiente afroamericana Aleah.
Task è la nuova serie crime dell'autore di Omicidio a Easttown, realizzata per HBO con un grande cast e notevoli mezzi. Questo volta il tono è però più piatto, alcune svolte sono prevedibili e il finale è davvero trascinato. Recensione ❯
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Il debutto nella fiction del regista Desiderio Sanzi, dopo una lunga carriera nel cinema documentaristico. Espandi ▽
Nel cuore di un'Europa devastata dalla peste nera, Andruccio, un giovane fuggitivo, lascia alle spalle il suo villaggio di Coccorone e intraprende un viaggio disperato verso Triora, il leggendario 'villaggio delle streghe', alla ricerca di una cura. Ma lungo il cammino, un misterioso compagno lo guida attraverso un mondo che oscilla tra realtà e incubo, dove il confine tra vita e morte si fa sempre più sfocato. In questo paesaggio desolato e inquietante, Andruccio si confronta con le proprie paure più intime e con le leggende che segnano il suo destino. Il suo viaggio diventa una battaglia spirituale, una ricerca di salvezza che non è solo fisica, ma soprattutto esistenziale. In un crescendo di tensione emotiva e visiva, Andruccio scoprirà che la vera redenzione non risiede nell'elusione della morte, ma nell'arte di accettarla. Un dramma potente e viscerale, che esplora la lotta per la sopravvivenza, la speranza e il coraggio di affrontare l'inevitabile. Recensione ❯
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Documentario di Andrea Segre che esplora il successo tra i giovani di Berlinguer - La grande ambizione, riflettendo su impegno civile e crisi della democrazia. Espandi ▽
Durante la distribuzione in Italia di Berlinguer. La Grande Ambizione, c’è stato un pubblico giovanile che ha seguito il film di Andrea Segre anche nei dibatti dopo la proiezione. Vista la partecipazione, i realizzatori hanno deciso di creare dei momenti di confronto con loro nelle sale cinematografiche, nelle università e nei luoghi di impegno civile e politico. Noi e la grande ambizione è frutto di questo viaggio nel rapporto tra vita e politica, tra individuo e società, tra paura e sogno nella generazione dei venti e trentenni di oggi. C’è dietro un’interessante idea di ascolto dei giovani su temi politici che il cinema recente, anche documentario, ha portato avanti in maniera sporadica (recentemente Futura di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher). Andrea Segre ritorna sui suoi passi unendo incontri e dialoghi a immagini di backstage e di scene inedite del film. Recensione ❯
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Brian è appena stato licenziato dal suo lavoro. Diventa un papà casalingo. Accetta l'invito a giocare con i suoi figli da un altro papà casalingo che si rivela un tipo irrequieto. Recensione ❯
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Di fronte allo sfratto in una città ormai troppo cara per la sua famiglia, una donna si lancia in una disperata e sempre più rischiosa ricerca notturna per trovare 25.000 dollari. Recensione ❯
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Schnabel affronta un romanzo difficile che ha avuto un percorso travagliato in un film ipertrofico e poco riuscito. Drammatico, Gran Bretagna, Italia, Cile, USA2025. Durata 150 Minuti.
Uno scrittore viene ingaggiato da un amico mafioso per un compito davvero speciale: trovare il manoscritto originale della Commedia. Espandi ▽
Nick Tosches si è autoesiliato a Bora Bora quando un amico mafioso lo invita a tornare in azione per mettersi sulle tracce del manoscritto della Divina Commedia che sembra esista veramente. Accompagnato da Louie, un killer psicopatico, inizia la ricerca lasciando dietro di sé un lungo elenco di morti ammazzati. Julian Schnabel affronta un romanzo difficile che ha avuto un percorso travagliato e si vede. Correva l’anno 2008 e Johnny Depp acquisiva i diritti per la trasposizione cinematografica del romanzo di Nick Tosches che era il secondo di un ciclo di cinque in cui lui aveva il ruolo di autore-investigatore alla ricerca del manoscritto della Divina Commedia. Il progetto però non decolla e Oscar Isaac prende il posto di Johnny Depp. Toccherebbe a Julian Schnabel dirigere ma arriva lo sciopero degli attori che il regista bypassa trattandosi di una produzione indipendente che ha l’appoggio, nonché la presenza come attore, di Martin Scorsese con un cast di tutto rispetto che prevede Al Pacino, Franco Nero, Sabrina Impacciatore e Guido Caprino tra gli altri. Come spesso accade ai progetti a lungo covati il risultato non è pari alle aspettative. Lo sdoppiamento di Nick in Dante e della sua amata Giulietta in Gemma Donati risulta meccanico nonché posticcio. Si assiste a una storia ipertrofica in cui all’ironia di livello di un John Malkovic si alterna una rappresentazione della Sicilia che definire stereotipata significa utilizzare un eufemismo. Recensione ❯
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La storia della Sezione 31, ambientata all'inizio del 24° secolo, la cosiddetta "era perduta" di Star Trek. Espandi ▽
L'imperatrice Philippa Georgiou si unisce a una divisione segreta della Flotta Stellare. Incaricata di proteggere la Federazione Unita dei Pianeti, deve anche fare i conti con i peccati del suo passato. Recensione ❯
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Un dialogo confezionato con Montezemolo: un film pensato per stranieri in visita alle bellezze italiane. Documentario, Regno Unito2025. Durata 108 Minuti.
La storia di un giovane studente di legge appassionato di motori che conquista la fiducia di Enzo Ferrari, fino a diventare presidente della Rossa e figura di primo piano dell'establishment italiano. Espandi ▽
La vita di Luca Cordero Montezemolo raccontata dallo stesso imprenditore italiano, nel corso di una lunga conversazione con il giornalista inglese Chris Harris nella sua villa tra le colline di Bologna. Dalle esperienze nei rally alla chiamata di Enzo Ferrari come team manager della scuderia di Maranello negli anni '70; dalle vittorie con Lauda, di cui fu amico sincero, all'addio momentaneo alla Formula 1 con il passaggio alla Cinzano, la creazione di Azzurra e il Mondiale anni '90; dal ritorno in Ferrari negli anni '90 grazie al rapporto con Gianni Agnelli ai trionfi dei primi anni Duemila con Jean Todt e Michael Schumacher.
Non è certo allo stesso Montezemolo che va chiesta obiettività di fronte ai successi della sua carriera, ma Chris Harris nel film, più che un giornalista, è un semplice ascoltatore adorante.
Messe comunque da parte le questioni etiche rispetto alla natura del documentario, Sognando rosso è comunque una carrellata su cinquant'anni di storia dei motori, con alcuni immagini notevoli, alcuni passaggi drammatici e alcuni inconsapevolmente cinici. Recensione ❯
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Un desiderio ha unito Bilge e Can attraverso il tempo. Può il vero amore sfidare il destino? Espandi ▽
A prima vista, Bilge e Jan non hanno nulla in comune: lui è un archeologo di fama mondiale, lei un'avvocatessa pragmatica e di successo. Per la prima volta, il destino li ha fatti incontrare durante l'infanzia, quando un'amicizia ordinaria si è trasformata in qualcosa di nuovo che ha unito i loro cuori una volta per tutte. Il resto delle loro vite ha disperso Bilge e Jan in direzioni diverse, affinché un giorno potessero riunirsi e mettere alla prova i loro sentimenti. Recensione ❯
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Momo e Okarun affrontano spiriti e alieni per salvare un amico posseduto da un'entità malvagia. Espandi ▽
Quando la liceale Momo, che proviene da una famiglia di medium, incontra il suo compagno di classe Okarun, un fanatico del paranormale, si mettono a litigare: Momo crede nei fantasmi e non negli alieni, mentre Okarun crede nell'esistenza degli alieni e nega quella dei fantasmi.
Quando scoprono che entrambi i fenomeni sono veri, si risveglia in Momo un potere nascosto e Okarun ottiene il potere di una maledizione. Insieme, dovranno affrontare le forze paranormali che minacciano il loro mondo. Recensione ❯
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