Un doc discreto e attento dedicato a Stefano Rulli e al suo rapporto con il figlio più bello, quello più bisognoso di aiuto. Documentario, Italia2025. Durata 81 Minuti.
Stefano Rulli accompagna il figlio Matteo, affetto da autismo, nella ricerca di autonomia a Perugia, riflettendo sul passato, il futuro e la Fondazione "La Città del Sole". Espandi ▽
Stefano Rulli non è solo uno dei più grandi sceneggiatori del cinema italiano contemporaneo. È anche il padre di Matteo, un uomo che soffre di un disturbo dello spettro autistico e ogni giorno percorre le strade di Perugia come se dovesse affrontare una piccola avventura sospesa tra negozi e vicoli medievali. Mentre tenta di riannodare i fili di un passato doloroso, Stefano accompagna il figlio nella ricerca di una nuova autonomia, interrogandosi contemporaneamente sul suo futuro e su quella della Fondazione "La Città del Sole", da lui creata insieme alla moglie Clara Sereni, scomparsa nel 2018. Sorta di seguito spirituale di Un silenzio particolare (2004), un film vitalissimo e struggente grazie all'indimenticabile presenza di Matteo e della sua costante ricerca di una libertà capace di accordarsi al suo tempo interiore. Recensione ❯
Quando la giovane Laura muore in un incidente di montagna, la famiglia perfetta di Mara e Pietro si sgretola, travolta da un dolore che corrode legami e certezze. Espandi ▽
Pietro ama la montagna e ha cresciuto i suoi figli secondo questa grande passione. I due ragazzi, Laura e Agostino, sono abituati a salire in montagna, Laura soprattutto. Lo sa la madre Mara, che insegna e conosce lo spirito ribelle e anticonformista degli adolescenti. Anche Laura non obbedirà fino in fondo alle raccomandazioni dei genitori e resterà insieme al fidanzato “bloccata” in un incidente. L’attesa del suo ritorno diventa sempre più angosciante e tutta la famiglia si sgretola, giorno dopo giorno, scavata dal dolore lancinante di questa assenza. Un dramma sussurrato, soffice e gelido come la neve della montagna. È Separazioni di Stefano Chiantini, che negli anni ci ha abituato a una cinematografia con uno sguardo autoriale definito, ma mai invasivo, ingombrante, tanto meno urlato. È un dramma sull’implosione dei sentimenti, sul senso di impotenza che tutti abbiamo nei confronti della Natura, di cui il film sa restituire tutta la potenza evocativa. Recensione ❯
Due generazioni di gangster, i loro affari, le relazioni che intrecciano e l'uomo che chiamano per risolvere i loro problemi. Espandi ▽
Londra. Due famiglie criminali si spartiscono la città come imperi feudali: gli Harrigan e gli Stevenson. La tregua che tiene insieme questi mondi collassa in una notte soltanto, quando Eddie Harrigan, nipote viziato del boss, accoltella un ragazzo durante una serata di eccessi. Si tratta del figlio del rivale Richie Stevenson, e la sua scomparsa rischia di far esplodere una guerra mai davvero conclusa. Figura centrale sarà Harry Da Souza, fixer della famiglia Harrigan: un uomo esterno per sangue ma interno per funzione.
Nonostante il titolo possa suggerire una generica epopea criminale, MobLand costruisce fin da subito una grammatica visiva e narrativa molto precisa.
La scrittura di Ronan Bennett non indulge in battute memorabili o in moralismi da gangster d'altri tempi. Al contrario, lavora sul sottofondo, sul non esplicitato, con dialoghi spesso scarni, ma pieni di sottotesto. L'efficacia della serie sta proprio nella sua capacità di sottrazione: non c'è quasi mai un momento in cui venga detto chiaramente cosa si sta facendo o perché. Recensione ❯
Il confronto tra una madre e scrittrice che ha perso il figlio e un affascinante imprenditore che potrebbe avere ucciso la moglie. Espandi ▽
Nile Jarvis, erede spregiudicato di un impero immobiliare e accusato in passato dell'omicidio della moglie, si trasferisce nei boschi di Oyster Bay con la seconda moglie Nina. Nella casa accanto, Aggie Wiggs, scrittrice premiata con il Pulitzer e ora bloccata dal lutto insuperato per la morte di suo figlio, osserva il nuovo vicino con un misto di repulsione e curiosità. Un banale conflitto di vicinato diventa la scintilla di una relazione pericolosa: Jarvis si offre come soggetto del prossimo libro di Aggie, promettendo accesso alla propria vita in cambio di una narrazione capace di riforgiare la sua immagine pubblica.
A differenza di altre declinazioni del genere, The Beast in Me ha il pregio di non fondarsi su capovolgimenti a effetto, ma di avanzare con lentezza calcolata. Siamo di fronte ad una serie molto patinata, ed è questo il suo tallone d'Achille: la forte personalizzazione del prodotto - caratterizzato da un cast importante e da un ancor più solida produzione esecutiva - ne mina le capacità di coinvolgimento.
Una serie che ricorda da vicino le migliori infrastrutture politiche democratiche americane: impeccabile negli intenti e nella missione dichiarata, ma incapace di produrre un impatto sociale o emotivo altrettanto incisivo. Recensione ❯
Un thriller adrenalinico firmato dal regista Shane Black. Espandi ▽
Parker è un ladro esperto che mette a segno un colpo spettacolare assieme alla sua banda. Al suo interno c'è però una traditrice, Zen, che per non dividere il bottino con gli altri fa subito fuori tutti i componenti del gruppo; tutti tranne lo stesso Parker il quale si salva miracolosamente. Zen è legata all'associazione criminale The Outfit, e Parker incrocerà di nuovo la sua strada, meditando vendetta. Prima, però, dovrà allearsi di nuovo proprio con lei per rubare una reliquia dal valore miliardario, in uno scenario reso ancor più intricato da doppiogiochismi, boss mafiosi, dittatori sudamericani, e tante uccisioni e sparatorie.
Il ritmo forsennato e l'eccesso di situazioni, scontri, personaggi, finiscono per disperdere la tensione narrativa; e nemmeno la carta dell'ironia riesce a imprimere una direzione chiara e convinta.
In questo scenario così sovraccarico e privo di una direzione chiara, lo stesso Mark Wahlberg nei panni di Parker non dà l'impressione di crederci molto; ci prova leggermente di più Rosa Salazar. Recensione ❯
La Val di Susa e diversi comuni delle Alpi piemontesi sono protagonisti assoluti della storia che mette al centro la grande avventura partigiana di quattro giovani sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Espandi ▽
1943, Alpi piemontesi. Marta e suo fratello Davide sono sfollati dai nonni, mentre il fratello maggiore Matteo si è unito ai partigiani su per le montagne. Anche il padre dei ragazzi aiuta di nascosto i partigiani. La madre, insegnante di musica svizzero-tedesca, è invece lontana, e i figli non sanno bene perché. Marta e Davide, che ha sviluppato un talento da Giovane Marmotta per la decodificazione dei messaggi criptati, decidono di aiutare la Resistenza insieme a Sara, la migliore amica di Marta, e a Marco, un ragazzo coraggioso di cui Marta si invaghisce, ricambiata.
Fuochi d'artificio si basa sul romanzo omonimo di Andrea Bouchard e racconta in modo inedito la Resistenza vista dalla parte dei ragazzini. Il dato più interessante - forse è nel romanzo, forse no - è che le idee più risolutive e le iniziative più impavide provengono quasi tutte da Marta, cosa non frequente nella letteratura e nel cinema per ragazzi, soprattutto nella fascia di età 12-13 anni.
Fuochi d'artificio è una serie vintage con molte ricadute sul presente, un "coming of age" che comporta un'acquisizione di consapevolezza anche politica da parte dei giovanissimi protagonisti, e un invito a decidere da che parte stare: possibilmente quella giusta della Storia. Recensione ❯
Un attimo che si trasforma nell'incubo di ogni genitore, in un thriller psicologico mozzafiato dal romanzo bestseller di Andrea Mara. Espandi ▽
Marissa Irvine (Sarah Snook) si trova a vivere l'incubo peggiore di qualsiasi genitore: va a prendere il figlio Milo a casa di un compagno di classe, per scoprire che il bambino non è mai stato lì. Nessuno sa dove sia finito. Anche il marito, Peter (Jake Lady), non sa chi l'abbia preso all'uscita da scuola, credendo ci avesse pensato la moglie. Dopo il panico iniziale, la coppia capisce che purtroppo è successo davvero: Milo è stato rapito. A occuparsi delle indagini è il detective Alcaras (Michael Peña), che comincia presto a sospettare diverse persone molto vicine alla famiglia. Marissa vede crollare le sue certezze: chi può essere stato a fare una cosa così terribile? E soprattutto: perché?
Gli amanti del genere crime più esperti potrebbero capire presto la soluzione, nonostante i continui colpi di scena. Resta comunque una visione che spinge ad arrivare fino alla fine, pur senza particolare entusiasmo.
Ennesima variazione sul tema "anche i ricchi piangono", All Her Fault è un mistero da risolvere, in cui, a ogni nuovo pezzo del puzzle rimesso al suo posto, il personaggio di Snook capisce che sa molto poco delle persone che le ruotano attorno. Se fate parte del pubblico più esperto potreste però capire chi è il colpevole già a fine primo episodio. Se invece siete spettatori più generici, che vogliono semplicemente godersi una storia in grado di insinuare continuamente il dubbio, allora potrete arrivare alla fine delle indagini con più gusto. Recensione ❯
Un doc su Mario Magnotta: analisi comunicativa di una serie di burle telefoniche realizzate nell'era pre-social. Documentario, Italia2025. Durata 59 Minuti.
La storia di Mario Magnotta, il bidello aquilano divenuto leggenda per uno scherzo telefonico destinato a entrare nella cultura popolare italiana. Espandi ▽
Nel 1987 Mario Magnotta, mite e buffo bidello di una scuola dell'Aquila, è oggetto di una serie di scherzi telefonici. Quando il contenuto delle telefonate finisce riversato su nastri, quegli audio molto rapidamente viaggiano in tutto il Paese, tra autoradio e stereo portatili, facendo di Magnotta "quello della lavatrice". Le sue reazioni ruspanti, arrabbiate e goffe diventano una specie di tormentone comico e Magnotta si ritrova "personaggio" suo malgrado, intercettato da tv locali e nazionali.
Nello scavare nelle peripezie di un uomo solo con la propria beffa si fanno avanti, forse non troppo consapevolmente, altre figure di nerd, e viene dato un vero e proprio ruolo drammaturgico in senso strappalacrime a Romina, la figlia di Magnotta, che soffrì dell'esposizione paterna e del suo essere stato deriso e vampirizzato mediaticamente senza trarne alcun beneficio.
Semplice cliente soffre di una vicinanza entusiasta al proprio irresistibile soggetto: affettuosa e retoricamente debordante. Recensione ❯
Giro del mondo in un anno, rimontato dopo la morte del suo regista, che riflette sul senso del movimento. Docu-fiction, Austria, Germania2025. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un'opera che intende mostrare il mondo a cui si può dare vita quando ci si affida semplicemente all'istinto e alla propria curiosità. Espandi ▽
Nel 2014, durante le riprese delle sue esperienze di viaggio, il documentarista austriaco (fotografo, direttore della fotografia, scrittore) Michael Glawogger muore improvvisamente di malaria, in Liberia, nel 2014, a 54 anni. La sua storica montatrice Monika Willi rielabora il girato del regista, la cui idea iniziale era viaggiare per un anno e filmare senza un tema precostituito: Ungheria, Bosnia Erzegovina, Croazia, Serbia, Montenegro, Albania, Italia, Marocco, Mauritania, Senegal, Guinea Bissau, Guinea, Sierra Leone. Fino alla Liberia, ad Harper, città fantasma dilaniata dalla guerra civile e affacciata sull'Atlantico, con il desiderio di scomparire. Recensione ❯
Un incubo soprannaturale che affonda le radici nell'antichità, ma che parla direttamente alle paure più intime del presente. Espandi ▽
Un gruppo di liceali scopre un antico oggetto azteco, un fischietto della morte, usato per accompagnare nell'aldilà le anime delle vittime sacrificate. I ragazzi commettono l'errore di suonarlo, inconsapevoli che ascoltare il suo suono raccapricciante significa evocare la Morte stessa, pronta a dar loro la caccia. Recensione ❯
Un thriller psicologico dai toni visionari che racconta la discesa in un'odissea esistenziale e psichedelica di un musicista insonne. Espandi ▽
The Weeknd scrive, canta e mette in scena, Abel Tesfaye beve, strippa e coltiva relazioni tossiche. The Weeknd e Abel Tesfaye sono la stessa persona, il primo è l'alias artistico del secondo, il secondo l'avatar del primo, ed entrambi si godono il successo come popstar planetaria sempre in movimento e creazione tra concerti, videoclip e film.
Durante l'ultima performance a Los Angeles, però, The Weeknd/Tesfaye perde la voce sul palco, e quando gli viene diagnostica una disfonia di natura nervosa, i traumi di cui nutre la sua musica esplodono definitivamente. Mentre il manager Lee cerca di preservarne la carriera, The Weeknd/Tesfayer si imbarca in un viaggio allucinato con una fan, la misteriosa Ani.
The Weeknd, la star globale da milioni di dischi, si fa accompagnare in questo ultimo (?) atto da Jenna Ortega e Barry Keoghan. Il film è vanity project, quarta prova di un regista indipendente, progetto musicale e uscita cinematografica. Troviamo quindi un mix di generi giustapposti eppure necessari l'uno all'altro. Recensione ❯
Alla famiglia Pig si aggiunge una graziosa bimba e per l'occasione gli episodi inediti della serie si trasformano in esperienza cinematografica. Animazione, 2025. Durata 65 Minuti.
Il film evento dedicato a Evie, la nuova sorellina di Peppa e George. Espandi ▽
Alla famiglia Pig - Peppa, Papà, Mamma e il fratellino George - si aggiunge un nuovo elemento. Una notizia che, come è facile immaginare, porta scompiglio: Peppa e George sono sovraeccitati, i genitori decidono di ampliare la casa e perfino di cambiare l'auto. Quando infine la sorellina nasce, resta da scegliere il nome, e Peppa, dopo qualche esitazione, opta per Evie.
Occorre una premessa: Una sorellina per Peppa Pig non è un lungometraggio tradizionale né un episodio speciale esteso della serie. Si tratta invece di un'esperienza pensata strettamente per la sala cinematografica, con l'obiettivo di trasformare la proiezione in un evento da condividere. Il pubblico di riferimento è quello dei più piccoli tra gli appassionati di Peppa, invitati a festeggiare "dal vivo" la nascita di Evie.
Per gli adulti che accompagnano i piccoli spettatori, forse l'esperienza risulterà meno pungente di alcuni episodi televisivi. Ma per i bambini - vero cuore pulsante del progetto - l'arrivo della sorellina Evie è una festa da celebrare in compagnia, con canti, balli e risate. Recensione ❯
Un insegnante russo documenta la trasformazione della sua scuola cittadina in un centro di reclutamento di guerra durante l'invasione dell'Ucraina, rivelando i dilemmi etici che gli educatori affrontano tra propaganda e militarizzazione Espandi ▽
Pavel “Pasha” Talankin non è propriamente un insegnante. È colui che, in una scuola di una cittadina del Karabash, è addetto al coordinamento degli eventi scolastici nonché il responsabile della videoteca. Dopo l’inizio dell’”operazione militare speciale” in Ucraina del 22 febbraio 2022 assiste in tempi rapidi alla trasformazione del suo lavoro in un veicolo di propaganda militarista. Deve cioè documentare marce con bandiera, discorsi patriottici dei docenti, piccole parate militariste. Decide di trasformare questo suo dovere professionale in un ‘attività di controinformazione rivolta soprattutto a chi vive al di fuori dai confini. Ciò che risulta essere più interessante in questo film, realizzato con i materiali registrati dal giovane filmmaker che è riuscito a lasciare la Russia prima di essere prima o poi arrestato, è sicuramente la documentazione di come un regime provi ad insinuarsi a forza nelle coscienze dei meno culturalmente attrezzati, cioè dei più giovani in età scolastica. Recensione ❯
La storia della vita familiare in tutti i suoi momenti difficili e comici, e tutto ciò che sta nel mezzo. Espandi ▽
Da qualche parte nell'America del 2008 e alla vigilia della presidenza Obama, Ella McCay è la vice governatrice di un politico astuto che raggiunge rapidamente una posizione ministeriale. Col suo idealismo come solo principio, è determinata a portare avanti le questioni progressiste che le stanno a cuore. A sostenerla una vecchia segretaria e una zia che la ama oltremodo. A remarle contro un marito capriccioso e incapace che si nutre del suo successo. Una volta eletta, tutto andrà a rotoli.
A 85 anni James L. Brooks. monta di nuovo in sella e firma un piccolo gioiello di un'altra epoca, scacco commerciale in America. Ella McCay ci offre allora una versione old school della vita, diversa da quella che stiamo attualmente vivendo nelle nostre democrazie sotto tiro. Esalta la gioiosa rinuncia al potere per il bene comune, facendoci ridere fino alle lacrime e piangere fino al sorriso.
Impossibile non amare Ella McCay, impossibile non amare Ella, incondizionatamente, come fa zia Hellen, Jamie Lee Curtis in versione scream queen impertinente. Recensione ❯
La storia è ambientata in un'antica valle dominata dalla giungla selvaggia, dove la natura regna incontrastata e ogni passo può nascondere un pericolo. Espandi ▽
In una foresta nell’età della pietra, Maracuda è il giovane figlio dell’autorevole capo tribù Rock e avverte il peso di non riuscire a soddisfare le aspettative del padre il quale sogna per lui un futuro di gloria come suo erede. Per mettersi alla prova e dimostrare di valere, Maracuda si avventura da solo nel cuore della giungla selvaggia dove incontra Tink, un uccello extraterrestre con lo strano e ingestibile potere di trasformare tutte le creature in qualcos’altro. Lo stesso Rock, per errore, viene tramutato in un bruco, dando il via a una rocambolesca avventura in cui Tink, Maracuda e sua sorella Spring dovranno trovare un rimedio e insieme un nuovo e migliore equilibrio familiare. In mezzo alla giungla, si ridefiniscono ruoli e legami, ed emerge — in maniera pedagogica ma non didascalica — un’idea di famiglia basata sull’ascolto reciproco e sull’empatia. In maniera leggera ma non banale, pedagogica senza risultare didascalica, emerge un’idea di famiglia nuova, non basata sull’autorità o sull’imposizione ma sull’ascolto reciproco e sul rispetto delle diversità. Il film riesce a parlare ai bambini come agli adulti, offrendo un modello di famiglia non ideale ma fondata su relazioni imperfette; una famiglia che cambia e che per questo forse può funzionare. Recensione ❯
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