Una rivisitazione provocatoria e moderna dell'opera teatrale di Henrik Ibsen. Espandi ▽
Hedda si ritrova divisa tra il dolore persistente di un amore passato e la silenziosa, soffocante routine della sua vita attuale. Nel corso di una notte intensa, desideri a lungo repressi e tensioni nascoste esploderanno, trascinando lei e tutti coloro che la circondano in una spirale di manipolazione, passione e tradimenti. Recensione ❯
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Un viaggio esclusivo e romantico, per chi ama il calcio, lo sport e la libertà di sognare. Espandi ▽
Atalanta: una vita da Dea, diretto da Beppe Manzi, ripercorre le fasi più importanti questa incredibile stagione culminata con la vittoria dell'Europa League con il punteggio di 3-0, attraverso le voci dei protagonisti. Arricchito anche dalle parole del giornalista Xavier Jacobelli e del commentatore sportivo ed ex-calciatore Daniele Adani, Atalanta - Una vita da Dea ha tutto quello che serve ai documentari sulle squadre di calcio. Quelli sui singoli calciatori riescono a entrare più nell'intimità, anche con qualche sperimentazione puramente cinematografica, come lo splendido Zidane, un portrait d XXI° siècle del 2006. Qui emerge invece la dimensione collettiva dove qualche aspetto e più approfondito e qualche altro necessariamente sacrificato. Forse aveva bisogno di qualche filmato in più e qualche testimonianza di meno. Riesce però a conservare intatta l'emozione di un'impresa che resterà nella storia. Recensione ❯
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Basso budget ed alte ambizioni per un film diventato già un caso cinematografico senza però rivoluzionare il genere. Horror, Thriller - USA2025. Durata 72 Minuti.
Un'opera prima low budget e indipendente, nata come esperimento da un cortometraggio firmato dallo stesso regista. Espandi ▽
Dopo aver subito un lutto in famiglia, la stabilità mentale del giovane Todd torna a scricchiolare. In città può contare ormai solo sulla sorella Vera. Nonostante l'apprensione per la sua salute, il fratello fugge e si trasferisce a tempo indeterminato, insieme al cane Indy, in un'isolata casa di campagna. Un tempo ci viveva il nonno, ma è stato abbandonato perché infestato da un fantasma maligno. Se ne accorge ben presto solo il toller che prova a difendere il padrone rincorrendolo ogni giorno tra gli angoli di casa e il giardino. Mentre premonizioni, apparizioni e assalti si intensificano, Todd taglia i rapporti con la sorella, diventando sempre più fragile e vulnerabile, cosicché l'unico che può trovare una soluzione agli assalti soprannaturali è il cagnolino. Recensione ❯
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Un'avventura piena di magia, amicizia e spirito delle feste! Espandi ▽
Quando Babbo Natale si ammala, Rubble interviene per salvare lo spirito natalizio, mentre cerca di contrastare il piano subdulo del sindaco Humdinger di rubare i regali a tutti. Recensione ❯
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Un film per i più piccoli che tratta il tema importante dell'accettazione delle diversità. Animazione, Italia2025. Durata 76 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Una storia coinvolgente riguardante importanti tematiche quali la salvaguardia dei mari e degli oceani. Espandi ▽
Ricardito, un pesce pappagallo, vive con mamma e papà e con molti fratelli e sorelle ma si sente a disagio perché ha una pinna dorsale simile a quella degli squali a cui sente di assomigliare. Gli altri però lo prendono in giro per questa sua pretesa. Sarà invece prendendo coscienza delle sue doti che riuscirà in un'impresa contro i 'camminanti' (cioè gli esseri umani) che inquinano il mare.
Alessia Camoirano realizza un film per i più piccoli che tratta temi importanti. Con una grafica di animazione semplice e quindi particolarmente adatta ai più piccoli, anche perché molto colorata, e con una storia che sa delineare bene i protagonisti invitando chi guarda ad andare al di là delle apparenze ed offrendo quindi occasioni di riflessione.
Non mancheranno le occasioni di riflessione sull'inquinamento provocato dai camminanti sia per quanto riguarda i fondali sia per quanto si verifica con gli sversamenti di petrolio. Recensione ❯
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Nel gelido Minnesota, una donna sola salva una ragazza da un rapimento. Isolate e senza aiuto, lotteranno insieme per sopravvivere e fuggire. Espandi ▽
Nella parte più a nord del Minnesota, avvolta dalla neve e dal ghiaccio, Barb è rimasta vedova dell'adorato marito Karl, e continua a vivere nelle zone dal clima estremo in cui ha trascorso tutta la vita. Un giorno, nel tentativo di onorare un desiderio del defunto marito, si perde nella ricerca di un lago ghiacciato e si imbatte in un uomo che sembra aver rapito una giovane ragazza. Impossibilitata a chiamare aiuto e con l'auto in panne, la donna non ha altra scelta che cercare di aiutare la sventurata in prima persona. Davanti a sé trova però la moglie di quell'uomo, avversaria altrettanto determinata per la quale questa lunga giornata sarà letteralmente questione di vita o di morte.
Un thriller innevato dal sapore vintage, come se ne facevano una volta, che racconta una storia di sopravvivenza tutta al femminile. Non siamo dalle parti di Fargo e del cinema dei Coen, ma nemmeno di un action usa e getta che cerca di reinventare una star di lungo corso (qui l'ottima Emma Thompson) sulla falsariga del modello Taken. Recensione ❯
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Una storia di periferia, dove la vita non è così tranquilla come sembra. Quando Lucia (Beatrice Cohen), la figlia di Elisa (Denise Gough) e Fred Blix (Jim Sturgess), scompare dopo quello che sembrava essere un normale pigiama party a casa di un'amica di scuola, l'esistenza ordinaria della coppia precipita nel caos. Elisa è costretta a intraprendere una frenetica caccia all'uomo attraverso l'Europa per scoprire la scioccante verità sulla scomparsa della figlia. Perché l'enigmatica Rebecca Walsh (Holliday Grainger) ha preso proprio Lucia? È stata una vittima casuale? Quale prezzo personale dovrà pagare Elisa per riaverla? Mentre quest'ultima inizia a mettere insieme i pezzi, la giornalista Selma Desai (Ambika Mod), caoticamente ostinata, realizza un reportage in diretta, distruggendo inesorabilmente la vita familiare di Elisa. Poco a poco, l'inquietante verità emerge: Rebecca non voleva una bambina qualunque, voleva Lucia. E ciò che sembrava un classico caso di rapimento si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più oscuro... Recensione ❯
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Una serie molto realistica nel mettere in scena l'azione della squadra di celerini, dove,
però, tutto viene "sporcato" per raccontare qualcosa che striscia dal di dentro. Azione, Italia2025.
Una notte di feroci scontri in Val di Susa. Una squadra del Reparto Mobile di Roma resta orfana
del suo capo, che rimane gravemente ferito. Quella di Mazinga (Marco Giallini), Marta
(Valentina Bellè) e Salvatore (Pierluigi Gigante), però, non è una squadra come le altre, è
Roma, che ai disordini ha imparato ad opporre metodi al limite e un affiatamento da tribù, quasi
da famiglia. Una famiglia con cui dovrà fare i conti il nuovo comandante, Michele (Adriano
Giannini), figlio invece della polizia riformista, per cui le squadre come quella sono il simbolo di
una vecchia scuola, tutta da rifondare. Come se non bastasse il caos che investe la nuova
formazione nel momento di massima fragilità interna, si aggiunge quello dato da una nuova
ondata di malcontento della gente verso le istituzioni. Un nuovo "autunno caldo" contro cui
proprio i nostri sono chiamati a schierarsi e in cui ogni protagonista è costretto a mettere in
discussione il significato più profondo del proprio lavoro e della propria appartenenza alla
squadra. Recensione ❯
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Il film pone l'accento sul femminicidio e sulle devastanti conseguenze di questa realtà sulle vite, in particolare su bambini e donne sopravvissuti. Espandi ▽
Nina e Giulio sono una giovane coppia di sposi che vive la propria relazione d'amore in un appartamento con un grande terrazzo. L'equilibrio che inizialmente regna fra loro ben presto si incrina: Giulio dovrà assentarsi per un lungo periodo per motivi di lavoro e questo turba improvvisamente la precaria stabilità emotiva di Nina, tormentata da ansie profonde. La protagonista inizia inoltre a nutrire dubbi sulla fedeltà del marito, arrivando a seguirlo di nascosto per le vie della città. Fra liti violente e silenzi carichi di tensione, il legame tra Nina e Giulio appare destinato a deteriorarsi in modo irreversibile.
Laura Angiulli dirige un dramma complesso e stratificato, che affronta il tema del voyeurismo all'interno di una narrazione profondamente tragica, costruita su continui rispecchiamenti e su una recitazione molto teatrale, che alterna l'eccesso al minimalismo.
Nonostante le citazioni colte e la complessità nascosta dietro a una storia apparentemente semplice, Io ti conosco risulta un lungometraggio difficile da digerire, troppo legato alla ricorsività degli eventi mostrati e a una recitazione teatrale che oscilla volutamente tra l'eccessivo e il minimale. Recensione ❯
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La storia e il linguaggio di una comicità cinica e scanzonata, che ha saputo raccontare la realtà lasciando un segno indelebile nell'immaginario collettivo. Espandi ▽
Con la guida di un romano doc come Carlo Verdone (ed utilizzando anche ampiamente la sua visione in materia) si percorre quella parte della storia del cinema italiano che vede in Roma la location di eccellenza sotto una molteplicità di interpretazioni e di sfumature.
Un documentario che può ricondurre all'apprezzamento e alla visione anche coloro che pensano che di cinema e televisione 'romaneschi' ce ne sia sovrabbondanza.
Con questo documentario Marco Spagnoli ci invita ad affrontare il tema secondo una prospettiva differente. Riesce cioè a proporci (sembra un ossimoro ma non lo è) una riflessione seria sulla comicità. Grazie alla voce guida di Carlo Verdone (e di ampi riferimenti alla sua filmografia) abbiamo la conferma che lui e suo fratello Luca non hanno dimenticato di essere figli di Mario, un importante docente di storia del cinema nonché direttore del Centro Sperimentale di Cinematografia. Recensione ❯
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Il regista torna con un thriller-poliziesco solido e cupo che regge fino in fondo. Espandi ▽
Quando i suoi superiori scoprono che partecipa a combattimenti clandestini, il giovane e irrequieto agente di polizia Antoine Cerda viene allontanato dalla BRI (Brigade de Recherche et d'Intervention) di Parigi e trasferito alla squadra anticrimine di Bobigny, dipartimento di Seine-Saint-Denis. Nei mesi successivi recide i legami con gli ex colleghi di brigata (compresa la fidanzata, con cui ha un rapporto altalenante) ma, quando due di loro vengono uccisi e un terzo sparisce misteriosamente, Antoine si mette ad indagare per conto proprio. Scoprirà che il confine tra il bene e il male, tra buoni e cattivi, è più labile di quanto pensasse.
Il regista Olivier Marchal (classe 1958) è stato per oltre dieci anni un poliziotto in una Brigata Anticrimine, e si è poi imposto dietro la macchina da presa come uno dei maggiori eredi del ‘polar’ nel cinema francese del nuovo millennio, restando sempre fedele al genere lungo tutta la sua filmografia.
In Bastion 36 Marchal torna con una storia di corruzione e vendetta, muovendo il tormentato Antoine (Victor Belmondo, il nipote di Jean-Paul) in una Parigi cupa e notturna dove non può fidarsi di nessuno. Recensione ❯
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Il film sul personaggio creato da Roy Thomas e Barry Windsor-Smith per il fumetto "Conan il Barbaro" della Marvel Comics all'inizio degli anni '70. Espandi ▽
Red Sonja ha vissuto con la sua famiglia in una casa umile nelle steppe occidentali di Hyrkanian. Dopo aver compiuto 17 anni, un gruppo di mercenari uccise la sua famiglia e diede alle fiamme la loro casa. Sonja è sopravvissuta ma è stata brutalmente violentata dal leader del gruppo, lasciandola in vergogna. In risposta al suo grido di vendetta, la dea rossa Scáthach le apparve, e instillò in lei un'incredibile abilità nel maneggiare le spade e altre armi, a condizione che non avrebbe mai mentito ad un uomo a meno che questo non l'avesse sconfitta in un combattimento leale. Recensione ❯
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Un ex spia deve tornare in azione quando la misteriosa vicina di stanza scompare. Espandi ▽
In un grand hotel sulla Costa azzurra, l'anziano agente speciale John rimane affascinato da una giovane donna e ricorda i suoi giorni da spia negli anni '60. Quando la donna scompare misteriosamente, l'uomo è preda delle sue fantasie e rivive le avventure del passato, tra furti di gioielli, rapimenti e torture, arrivando a temere che forse i suoi nemici del passato sono tornati. John vive la sua vita, o forse ha sempre fatto parte di un mondo di fantasia, segnato dall'immaginario del cinema d'avventura d'un tempo?
Al limite tra memoria, cinefilia e delirio, i due registi belgi Hélène Cattet e Bruno Forzani arrivano al punto di non ritorno della loro estetica postmoderna ispirata al mondo dei gialli italiani, non solo cinematografico.
Il film è un omaggio soprattutto a Diabolik e al genere spionistico anni '60, dunque non solo cinema ma anche romanzi gialli e fumetto. E rappresenta un cinema ipertrofico, ipercolorato, ipercitazionista, iperconsapevole, anche iperviolento. Recensione ❯
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Quando un attore disilluso incontra una cameriera sfortunata a Parigi, inizia la loro inaspettata storia d'amore. Ma sopravviverà alla luce dei riflettori? Recensione ❯
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Il film originale basato sulla serie live-action di Nickelodeon creata da Dan Schneider e Dana Olsen. Espandi ▽
Henry Danger (Jace Norman) incontra un superfan, desideroso di combattere il crimine con Kid Danger, che entra in possesso di un dispositivo in grado di aprire realtà alternative. Alle prese con una corsa sfrenata, Henry avrà bisogno del suo migliore amico Jasper (Sean Ryan Fox) e della sua nuova spalla superfan per trovare la via d'uscita, o rimarrà bloccato per sempre in un'altra dimensione. Recensione ❯
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