Simon Mesa Soto al secondo lungometraggio dirige una commedia amara sui sogni infranti e sul cinismo imperante. Commedia, Colombia, Germania, Svezia2025. Durata 120 Minuti.
Un poeta caduto nel dimenticatoio ha la possibilità di aiutare un'adolescente. Espandi ▽
A Medellín, Oscar ha raggiunto la mezza età senza mai consacrarsi come poeta di successo dopo qualche pubblicazione giovanile. La vocazione non lo ha però abbandonato, nonostante ora sia disoccupato, divorziato e senza un soldo, sperando di svoltare con le proposte di investimento truffaldine di un amico e prendendosi nel frattempo cura della madre anziana con cui vive. Quando si decide ad accettare un ruolo di insegnante per mettersi finalmente al lavoro, tra gli studenti viene colpito dalla quindicenne Yurlady; la ragazza sembra possedere del talento per la composizione, e Oscar le fa da mentore convincendola a partecipare a un concorso di poesia. Commedia amara sui sogni infranti e sul cinismo imperante, il secondo lungometraggio di Simon Mesa Soto è animato da un disagio vivido, e possiede un certo pathos a tinte grottesche che gli dà sicuramente carattere. Il regista colombiano, habitué del Festival di Cannes sia dai tempi dei suoi cortometraggi e per quest’opera ricompensato con il premio della giuria di Un certain regard, cattura ruvidamente in pellicola un mondo disperato in cui tutti annaspano e guardano al proprio interesse, e la cocciutaggine irresponsabile (ma in fin dei conti sincera) di Oscar è l’unica a segnare una controtendenza. Recensione ❯
Un'opera che sembra aver trovato la soluzione perfetta per equilibrare la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare. Drammatico, Islanda, Danimarca, Svezia, Francia2025. Durata 109 Minuti.
Anna e Maggi si separano lentamente, tra lavoro, figli e momenti condivisi. I gemelli, lasciati spesso soli, inventano giochi strani e rischiosi. Espandi ▽
Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità. Il tipico gusto nordico per uno humour trattenuto, ma non per questo meno crudele, trova in Hylnur Pálmason un interprete di eccezione. The Love That Remains appare come la sua opera più compiuta sin qui, particolarmente sentita perché attinente all’esperienza di vita del regista e perché la giusta misura per mantenere un equilibrio di umori contrastanti – la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare (mitigato dalla prima) – sembra aver trovato la soluzione perfetta.
Permane un senso di inafferrabilità nel film, la sensazione che la vita e le sue assurdità non si possano prevedere né comprendere e che, forse, un nucleo familiare possa meglio funzionare se disunito. Recensione ❯
Un remake altamente professionale a cui manca inevitabilmente il respiro dell'originale. Espandi ▽
Luis Molina viene gettato in una cella in cui si trova Valentin, un prigioniero politico. La ‘colpa’ di Molina è quella di essere gay. Valentin mal sopporta la presenza di questo compagno di detenzione per lui troppo invadente. Inizierà progressivamente a comprenderlo quando Molina, per sfuggire alla crudeltà che li circonda, inizierà a raccontargli il film più importante della sua diva preferita, la mitica Ingrid Luna. Il bacio della donna ragno - così si intitola il musical cinematografico - si materializzerà e vedrà i due diventarne i protagonisti. Il bacio della donna ragno arrivò sugli schermi nel 1985. All’epoca non si definiva, come invece si fa nel remake, lo stato in cui aveva luogo l’azione ma, trattandosi comunque di America Latina il pensiero correva inevitabilmente all’Argentina. Questo faceva sì che si sentisse l’urgenza di una narrazione che andasse oltre i pur importanti film di diretto impegno politico dell’epoca. Riprendere ora il plot di base assume inevitabilmente un altro significato. I due protagonisti sanno giostrarsi adeguatamente nel doppio ruolo, resta però l’impressione di una doppia ‘messa in scena’ seppur altamente professionale. Recensione ❯
Da diversi anni, il "Killer Heart Eyes" semina il terrore a San Valentino, perseguitando e uccidendo coppie innamorate. Quest'anno, nessuna coppia è al sicuro...... Espandi ▽
Un serial killer che indossa una maschera con gli occhi a forma di cuore, da un paio d'anni colpisce uccidendo nel giorno di San Valentino svariate coppie di innamorati. Ally lavora nel campo della pubblicità, è single ed è alle prese con una campagna pubblicitaria che riflette la sua disillusione nei confronti del romanticismo e perciò non funziona. La sua capa Crystal le affianca così l'affascinante single Jay, maestro nel campo, e tra i due nasce un rapporto conflittuale.
Mentre una scia di sangue li segue, Jay e Ally lottano disperatamente per la vita e nel frattempo si conoscono sempre meglio. Ma l'assassino non molla la presa nemmeno quando i due si trovano nella stazione di polizia con Jay sospettato d'essere il colpevole.
Vivace incrocio tra commedia sentimentale e slasher, il film usa a profusione i luoghi comuni e gli stilemi di entrambi i generi, puntando soprattutto sulla riuscita alchimia tra i due protagonisti che, anche grazie all'ottima prova di Mason Gooding e Olivia Holt, si presentano come personaggi simpatici e ben caratterizzati, di cui è interessante seguire le vicende. Recensione ❯
La studentessa universitaria in crisi Rise si imbatte nel Paese delle Meraviglie e incontra Alice. Espandi ▽
La studentessa universitaria in crisi Rise (Nanoka Hara) si imbatte nel Paese delle Meraviglie e incontra Alice (Maika Pugh). Le due vivono curiose avventure in un mondo bizzarro e senza senso. Recensione ❯
Voloshin si muove con disinvoltura nel genere fantasy, aggiungendo un tocco di fiaba russa a questa rivisitazione del Mago di Oz. Animazione, Russia2025. Durata 120 Minuti.
Ellie è una ragazzina perennemente attaccata al suo cellulare e a Internet che, come dicono i suoi genitori, "vede tutto in pixel". Mamma e papà la portano in vacanza con la loro roulotte proprio nel tentativo di allontanarla dallo schermo del device, ma Ellie si ribella e desidera fortemente allontanarsi da loro. Una "tempesta maligna" si scatena sulla famiglia e separa la roulotte, dove si sono rifugiati Ellie e il suo jack russell Toto, dall'automobile dei genitori. La roulette viene trasportata dal tornado fino ad un luogo lontano, la Terra Blu, dove regna la perfida strega che ha scatenato quel "turbine malvagio che tutti gli uomini annienterà". Ma qualcosa è andato storto e la strega cattiva è scomparsa, lasciando dietro di sé il suo bene più prezioso: un paio di magiche scarpette d'argento. Ellie, che in mezzo al turbine ha perso le sue sneaker, indossa quelle scarpette e viene, celebrata dal popolo della Terra Blu come loro nuova regina. Ma il suo desiderio ora è tornare a casa, e per farlo dovrà percorrere il Sentiero dorato verso la Citta di smeraldo, nonché aiutare tre creature del regno a realizzare i loro sogni più cari. Recensione ❯
Dopo un affare di droga andato storto, un detective ferito deve farsi strada attraverso il mondo criminale per salvare il figlio di un politico, svelando una profonda rete di corruzione e cospirazione che intrappola la sua intera città. Recensione ❯
Un attore americano impreparato arriva in Italia per interpretare Leopardi. Con l'aiuto di Silvia, una coach locale, scopre poesia, amore e sé stesso. Espandi ▽
David è un giovane attore americano che ha un’agente molto scaltra, Mildred. È lei che riesce a fargli ottenere un bel ruolo di protagonista in un film diretto dal regista italiano Ruggero Mitri “Giacomo in Love”. David accetta con entusiasmo di andare a girare in Italia, ma non leggendo neanche il copione, è convinto sia la storia di Casanova. Quando arriva scopre che il Giacomo in questione è il poeta Leopardi. L’unica speranza è una coach del posto, tale Silvia. Ricca di ironia sin dalle prime scene, è una commedia non mira a raccontare la figura del poeta di Recanati, ma quella di un giovane attore americano con il pallino di diventare una star. Il risultato è una commedia romantica che incuriosisce, in alcuni momenti appassiona e può risultare una visione leggera e godibile. D’altra parte il dietro le quinte della lavorazione del film risulta troppo più interessante rispetto alla storia d’amore, e questo penalizza la visione di una love story che non emoziona abbastanza. Recensione ❯
La serie, girata interamente in Puglia, è tratta dai romanzi di Giorgia Lepore editi da Edizioni E/O. Espandi ▽
A Trani, l'ispettore Gregorio Esposito, detto "Gerri", di origini rom e "buono con i buoni", è dotato di un intuito fuori dal comune. Quando una donna rom viene ritrovata brutalmente uccisa, Gerri è tormentato da immagini legate alla sua infanzia. Così si ritrova a indagare non solo sui casi che gli vengono affidati, ma anche sul proprio passato traumatico e sull'abbandono che ancora grava sulla sua identità.
La serie è tratta dai romanzi di Giorgia Lepore e si articola in quattro puntate della durata di circa 100 minuti ciascuna. La regia di Giuseppe Bonito incornicia un poliziesco classico, ambientato in location pugliesi ricercate, con Trani come scenario principale.
Tra i pregi della serie va evidenziata la scelta di location suggestive: grotte, chiese, scorci marini e urbani che valorizzano pienamente la bellezza della Puglia, offrendo una cornice visiva forte e riconoscibile. I dialoghi, infine, riescono a restituire una prospettiva "a misura di bambino", grazie anche all'interpretazione intensa e credibile di Giulio Beranek, sempre coerente nel tratteggiare un personaggio segnato ed empatico. Recensione ❯
Operazione fiacca che punta alla natura artigianale del cinema di Robert Rodriguez e alla coreografie action di David Leitch. Commedia, USA2025. Durata 83 Minuti.
Non importa quanto ci provi, non puoi rompere con il passato. Espandi ▽
Milwaukee. Marvin Gable è un uomo dalla vita apparentemente normale. Lavora come agente immobiliare e i cartelli “Vendesi” con la sua faccia sono dappertutto. Inoltre ha appena ricevuto un prestigioso riconoscimento dal suo mentore e amico Cliff, quello di miglior agente immobiliare regionale dell’anno. Niente però è come sembra. Un giorno riceve una misteriosa busta rossa dove c’è scritto “With Love” e un foglio con la scritta “Sono tornata” che fa tornare a galla il suo passato di killer. A mandargliela è Rose, la donna che avrebbe dovuto far fuori per conto di suo fratello Alvin, a capo di un’organizzazione criminale, perché gli aveva sottratto un’enorme somma di denaro. Marvin però non ha portato a termine l’incarico perché si è innamorato di lei. L’ha così aiutata a fuggire e poi ha deciso di cambiare vita. Però adesso è tornato il momento per regolare per sempre i suoi vecchi conti in sospeso. Jonathan Eusebio, qui al primo lungometraggio, dopo essere stato regista della seconda unità di Deadpool 2 e aver diretto le scene d’azione in Fast & Furious 8, ripropone schematicamente i combattimenti che ha coordinato, per esempio, nella saga di John Wick e The Fall Guy. Ma al di là dell’indubbio mestiere dell’operazione non c’è inventiva e soprattutto è debole la parte comica, soprattutto nella rappresentazione degli spietati criminali e del boss interpretato da Alvin Wu. Peccato che la sceneggiatura non abbia valorizzato il personaggio interpretato da Ke Huy Quan. Recensione ❯
Un film che racconta la capacità dell'arte di trasformare un'esperienza dolorosa in testimonianza di resistenza. Biografico, Italia2025. Durata 120 Minuti.
La vera storia del rapimento più lungo dell'anonima sequestri. Espandi ▽
9 dicembre 1994, Sardegna. Giuseppe Vinci, proprietario di una catena di supermercati a Macomer ed erede del business di famiglia, viene rapito: è l'inizio di un'odissea durata 310 giorni, il sequestro più lungo mai registrato nell'isola da parte dell'Anonima Sequestri. Durante il rapimento Vinci è ferito, ammanettato, incatenato, costretto a convivere con le pulci e ad indossare un cappuccio ogni volta che i rapitori entrano nel cubicolo e ad ascoltare pessima musica ad alto volume per non sentire i rumori intorno a lui.
Fuori, per 310 giorni, il padre e la moglie venezuelana Sharon lotteranno per riportare Giuseppe a casa: il padre, cercando di mettere insieme il denaro del riscatto mentre lo Stato impone il blocco sui suoi beni, Sharon organizzando marce e proteste che terranno accesi i riflettori dei mass media e coinvolgeranno la comunità sarda nella più grande mobilitazione popolare per fare terra bruciata attorno ai rapitori.
La denuncia verso quello "Stato assente" che si è limitato a congelare i fondi della famiglia Vinci per 310 giorni è esplicita, mentre è implicita la sottolineatura delle condizioni di povertà in cui vivono i rapinatori. E Storia di un riscatto non racconta la vendetta o il perdono, ma la capacità dell'arte di trasformare anche un'esperienza così dolorosa in una testimonianza di dignità e resistenza. Recensione ❯
Jeffrey Manchester, un ladro di tetti, si ritrova in fuga, sfuggendo disperatamente all'inseguimento della legge in una vita di crimini e inganni. Espandi ▽
Il film si basa sulla storia vera di un ex Ranger dell'esercito e padre in difficoltà che si dedica a rapinare i ristoranti McDonald's bucando i tetti, guadagnandosi il soprannome di "Roofman". Dopo essere evaso di prigione, inizia una nuova vita nascondendosi in un negozio di giocattoli e si innamora di una madre single e delle sue due figlie. Tuttavia, il suo passato criminale e un'ultima rapina minacciano di distruggere la sua possibilità di redenzione. Recensione ❯
Il primo film del creatore della serie cult Succession. Espandi ▽
Hugo Van Yalk ha invitato i suoi amici bilionari, Randall, Ven e Jeff, a una partita di poker nella sua nuova, lussuosa residenza in montagna. Spera di convincere uno di loro a investire nella sua app di meditazione, che stenta a decollare. Hugo continua così a essere il più povero del gruppo, un "semplice" milionario. Randall ha problemi più seri: una diagnosi di cancro che rifiuta di accettare e lo porta a manipolare Ven e Jeff perché collaborino con le loro risorse informatiche, sperando che arrivino a una soluzione transumana che gli permetta di rendere la sua coscienza immortale.
Ven ha problemi ancora più seri: la sua società, Traam, sta diffondendo fake news con filmati indistinguibili dalla realtà, che vengono usati in tutto il mondo per innescare focolai di odio e violenza. Persino il Presidente degli Stati Uniti pretende da lui una soluzione, che potrebbe forse arrivare alla nuova AI di Jeff, ritenuta capace di distinguere quali di questi contenuti siano veri e quali no. Ma Jeff non intende vendere la sua creatura, così Randall e Ven iniziano a considerarlo un pericoloso "decelerazionista".
È ancora una satira del ricchissimo 0,1%, il debutto alla regia cinematografica dello sceneggiatore di Succession Jesse Armstrong, ma il suo grottesco crescendo è qui in un ambiente chiuso, che gli conferisce una dimensione teatrale e astratta. Recensione ❯
Il film fa rivivere il ritorno di Gilmour nello storico Circo Massimo all'inizio del Luck and Strange Tour, il suo primo in quasi un decennio. Espandi ▽
È un gatto nero - simbolo dell'ultimo album di David Gilmour - stilizzato e sovraimpresso sul Circo Massimo a introdurre in maniera tutt'altro che sobria a un film-concerto che intende stupire. E il chitarrista sceglie, ancora una volta, una location imponente e antica, quasi a riecheggiare i fasti del lontano Live at Pompeii dei Pink Floyd. Gilmour, e non da oggi, punta tutto sull'elemento tecnico e scenografico, eredità di una specifica componente dei Pink Floyd.
Un concerto che è anche un "affare di famiglia", visto il ruolo fondamentale che riveste Romany, talentuosa figlia di David, che è sempre in primo piano nei cori e nei momenti da voce solista.
Si può discutere se l'eredità di una delle rock band più importanti di sempre possa ridursi a mera tecnica, ma è giusto dare al pubblico ciò che desidera e il popolo di Gilmour, ormai radicalmente separato da quello dei Floyd di Waters, sa bene cosa attendersi da Live al Circo Massimo. E sa che lo troverà, con impeccabile puntualità. Recensione ❯
Grazia Deledda raccontata in tre momenti della vita in un film che spinge sulle radici sarde della grande scrittrice. Drammatico, Italia2025. Durata 80 Minuti.
Grazia Deledda affronta il difficile rapporto con la madre mentre prepara il discorso per il Nobel; nella malattia, la scrittura resta la sua forza e il suo lascito. Espandi ▽
La scrittrice Grazia Deledda ha un rapporto complicato e conflittuale con sua madre. Non l’ha mai incoraggiata, non ha mai appoggiato la sua passione per la scrittura, e non l’ha mai valorizzata come avrebbe dovuto. Se lo ricorda “da grande”, non solo quando viene a trovarla a Roma da Nuoro, ma anche quando le appare in visione mentre cerca di concentrarsi per il discorso al premio Nobel per la letteratura. La scrittura permea tutta la sua vita, anche quando saprà di avere una malattia terminale non smetterà di pensare alle sue storie e ai suoi personaggi. Una vita intera racchiusa in tre momenti per raccontare la prima e a oggi unica donna italiana ad aver ricevuto il premio Nobel per la letteratura. C’era tanto, tantissimo di raccontare di Deledda, tanto anche della sua vita privata e familiare, Marcias spinge sull’evidenziare le radici sarde della scrittrice, sia da un punto di vista visivo, attraverso l’inserto di filmati tematici sulla Sardegna tradizionale, sia narrativo, con una serie di battute anche polemiche al riguardo. Recensione ❯
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