Il film segue un cercatore di asteroidi che, dopo l'atterraggio casuale su un pianeta alieno, deve farsi strada attraverso il terreno aspro, a corto di ossigeno, cacciato da strane creature, verso l'unico altro sopravvissuto. Espandi ▽
Il film segue un cercatore di asteroidi che, dopo l'atterraggio casuale su un pianeta alieno, deve farsi strada attraverso il terreno aspro, a corto di ossigeno, cacciato da strane creature, verso l'unico altro sopravvissuto. Recensione ❯
Riccardo, ex allenatore olimpico, accetta la nuova sfida di allenare per gli Europei dei campioni paralimpici. Si trasferisce quindi ad Ancona assieme alle figlie, con cui ha un rapporto conflittuale. Ma l'accoglienza degli atleti non è delle migliori: non sembrano proprio avere fiducia in lui. Sarà in grado di trasformare il gruppo in una vera e propria squadra? E sarà in grado di rimettere assieme i cocci della sua famiglia? Recensione ❯
Un uomo reagisce con violenza all'arrivo di tre nuove persone all'interno del suo villaggio. Espandi ▽
Siamo in Inghilterra alla vigilia della cosiddetta rivoluzione industriale. L’arrivo di un cartografo incaricato di mappare il territorio, di un trio di sgraditi stranieri, e di un signorotto cittadino che reclama il dominio su quel feudo, è destinato a cambiare le cose per sempre. Per il suo quinto lungometraggio, Athina Rachel Tsangari attinge al romanzo omonimo del britannico Jim Crace, che torna a un periodo lontano e poco esplorato della storia del paese: il passaggio dall’agricoltura di sussistenza alla logica del profitto per inscenare un apologo sul potere (e l’altra faccia dello stesso, l’impotenza) e denunciare una rivoluzione senza rivoluzionari. Sfortunatamente, nell’adattamento per lo schermo, il racconto da poetico si fa confuso e tematicamente caotico. Le istanze ambientaliste si sovrappongono a quelle sociali e antropologiche. Proposto come un western anticapitalista, Harvest appare piuttosto come una parabola atemporale e scontata, che manca della dose minima necessaria di ironia, e sottomette il pensiero al potere dell’immagine. Recensione ❯
Un doc che mescola testimonianze e filmati d'archivio per parlare di un'energia anticonformista che sembra non esistere più. Documentario, Italia2024. Durata 93 Minuti.
Il regista racconta gli anni '70 ripercorrendo la sua biografia e quella della sua famiglia. Espandi ▽
Hanno nomi bizzarri, dal punto di vista dell'anagrafe italiana: Ram, Tdzaddi, Yesan, Icaro, Hiram, Amaranta. Hanno viaggiato molto da bambini, soprattutto in India e Nepal, ma anche in Brasile, Perù, Egitto, Cipro, Africa subsahariana. Sono i figli dei figli dei fiori, quelli che negli anni Settanta venivano definiti hippie, capelloni o fricchettoni. Sperimentavano droghe (e per molti l'eroina è stata fatale), hanno rifiutato la "vita ordinata dell'uomo medio", sono vissuti in comuni adottando un concetto di famiglia assai diverso da quello tradizionale.
I loro figli hanno usufruito di una libertà incontrollata e spesso si sono ritrovati sballottati e confusi, da adolescenti hanno cercato di superare i genitori in eccesso dei limiti. E oggi, diventati a loro volta genitori, si chiedono come allevare i propri figli: se trasmettendo loro gli ideali dei nonni o scegliendo la via di una (almeno parziale) normalizzazione.
Nel documentario I nipoti dei fiori Aureliano Amadei racconta la sua personale esperienza da figlio di due genitori membri della generazione "più anticonformista della Storia", e intervista i suoi coetanei, oggi fra i quaranta e i cinquant'anni, con alle spalle una storia simile alla sua. Recensione ❯
Seguendo il viaggio di una ragazza di 18 anni, Arianna, che si trova a fare da guida a uno sperso Ulisse, incontreremo personaggi storici ed esperti scientifici che ci porteranno per mano nel patrimonio storico-artistico di tutta la Calabria: da Pentedattilo a Riace, da Capo Vaticano alla spiaggia abissale di Punta Pezzo e Cannitello, da Scilla e Cariddi, sopra e sotto la superficie del mare, dall'Aspromonte, passando da Crotone, presso il tempio di Hera Lacinia a Capo Colonna (KR), a Palmi e a Melicuccà, per arrivare infine a Reggio, con i suoi musei (in primis l'eccellenza del Museo Archeologico) e i suoi agrumeti di bergamotto, per l'unicità dei quali la città è stata definita Città del Bergamotto in ambito UNESCO. Recensione ❯
Il ritratto di un ragazzo che fu vittima di un predatore seriale e che ora ha deciso di raccontare la sua storia. Espandi ▽
Vincenzo Fuoco, trentacinque anni e una passione inesauribile per il gioco del calcio, fin da quando era ragazzino. Quando a undici anni giocava nella squadra del suo paese, Villa d'Adda, fu acquistato da una squadra professionistica e fu qui che incontrò un dirigente sportivo predatore seriale, che s'insinuò nella sua vita e nella sua famiglia. Oggi, Vincenzo è uscito dall'incubo, è tornato all'amore per il calcio e ha deciso di raccontare la sua storia, nel documentario diretto da Roberto Orazi. Recensione ❯
Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, dei ragazzi rubano dei cavalli subendone le conseguenze. Espandi ▽
Nell’entroterra sardo del 1940 la guerra si avverte soltanto come un’eco lontana, e lo stesso può dirsi per la modernità tutta. In un contesto povero e rurale, Ventura e Michele, grandi amici di 11 e 14 anni, si mettono in testa di rubare e liberare dei cavalli da un allevamento militare della zona. Tra la bravata e il gesto valoroso, l’impresa viene scoperta e l’intervento delle milizie armate mette in pericolo i due ragazzi. Elegiaco e crepuscolare, il primo film animato del regista Giovanni Columbu è una capsula dal passato che evoca un mondo a parte dalla storia del nostro paese.Columbu, che viene da una prolifica carriera tra arte, televisione e cinema stesso, si mette alla prova in un formato nuovo e sforna un’opera di folgorante originalità stilistica. Sue sono infatti le migliaia di disegni, su acrilico e carta, che vengono poi animate al rotoscopio per dar vita a immagini di grande dinamismo pittoriale in bianco e nero. Una tecnica che suggerisce gli eventi più che catturarli appieno, e che gioca con le sagome e le ombre sui paesaggi a contrasto. Recensione ❯
Biopic per la televisione su Paolo Villaggio diretto da Luca Manfredi. Espandi ▽
Genova, seconda metà degli anni '50. Paolo Villaggio e la sua "banda" di amici della borghesia genovese, composta da un giovanissimo Fabrizio De Andre', il "Polio", professore di lettere su sedia a rotelle e Piero, gemello diverso di Paolo, compiono le loro goliardiche scorribande notturne. Ma mentre di giorno il Polio e Piero lavorano e studiano, Paolo e Fabrizio dormono e a tempo perso compongono canzoni come "i Fannulloni" e "Carlo Martello". Paolo, studente di legge fuoricorso con libretto in bianco, mette incinta Maura, la sua fidanzata e la sposa in Comune vestito in maglietta, zoccoli e pantaloncini da mare. Recensione ❯
Una parabola sull'amicizia che valica i confini dell'età e delle nazionalità. Espandi ▽
La famiglia dell'adolescente Michael ha lasciato la vita sulla terra e si è imbarcata su un veliero per fare il giro del mondo, dopo che i genitori hanno perso il lavoro. Diversamente dalla sorella, però, Michael non è entusiasta della decisione e soffre per la mancanza dell'amata cagnona Stella.
In realtà, Michael nasconde l'animale nella stiva e proprio il tentativo di salvarlo durante una tempesta nell'Atlantico fa cadere entrambi in acqua. I due si salveranno e approderanno su un'isola sperduta abitata da un solo uomo: l'ex soldato giapponese Kensuke, che dopo la guerra ha trasformato l'isola in un regno di pace.
Tratto dal celebre romanzo per ragazzi di Michael Morpurgo, un film d'animazione di produzione inglese che racconta una storia di formazione immersa in un'atmosfera onirica. Non c'è dramma nel film: solo una dolce malinconia che ne rende emozionante la lezione un po' didascalica, perfetta in ogni caso per un pubblico di adolescenti. Recensione ❯
Un'occasione speciale per prendere parte alle celebrazioni Pucciniane a 100 anni dalla scomparsa del Maestro. Espandi ▽
Grazie alla sublime partitura di Puccini, questa produzione della Butterfly con la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier, che trae ispirazione dalla visione del Giappone nell'Ottocento europeo, è commovente e straziante. Lo spettacolo vede il debutto della soprano Asmik Grigorian nel ruolo della protagonista Cio-Cio-San, dopo le sue acclamate interpretazioni di Rusalka (2023) e Jenufa (2021). Al suo fianco troveremo sul palco il tenore Joshua Guerrero, che riprende il ruolo del tenente Pinkerton, e i partecipanti al Jette Parker Artists Program Hongni Wu (Suzuki), Lauri Vasar (Sharpless) e Ya-Chung Huang (Goro). Il tedesco Kevin John Edusei, direttore d'orchestra principale dei Münchner Symphoniker, dirigerà l'Orchestra della Royal Opera House.
Con una partitura che include alcuni dei brani più toccanti che il compositore abbia mai scritto - dalla famosa aria di Butterfly, "Un bel dì, vedremo", al "Coro a bocca chiusa" - Madama Butterfly rimane ancora oggi una delle opere italiane più popolari al mondo. Recensione ❯
Un documentario che non ha il senso della misura e della sintesi, senza ritmo e con uno scarsissimo repertorio. Documentario, Italia2024. Durata 153 Minuti.
Un potente tributo a una delle figure antimafia più importanti d'Italia. Espandi ▽
Sono passati oltre trent’anni dalla strage di Via d’Amelio del 19 luglio del 1992 quando il giudice Paolo Borsellino è stato ucciso e dove hanno perso la vita anche cinque persone della sua scorta. L’eredità della sua figura e il resoconto dettagliato dei tragici momenti del giorno dell’attentato vengono ricordati da Luciano Traina (ispettore di polizia e fratello di Claudio, che faceva parte della sua scorta), Giovanni La Perna (Dirigente Sindacale SIULP Ragusa), Grazia Lizzio (figlia di Giovanni, poliziotto vittima di Cosa Nostra assassinato a Catania il 27 luglio 1992), Pierangela Giuffrida (imprenditrice e chef, titolare del ristorante Cascia a Catania), dalla figlia Fiammetta nel corso di un incontro con i ragazzi delle scuole milanesi presso il Teatro degli Arcimboldi, Roberta Gatani (nipote del giudice, responsabile e vice-presidente di “La casa di Paolo” nata nel 2015 su iniziativa di Salvatore Borsellino), Antonio Vullo (l’unico sopravvissuto della scorta) oltre che da Bruno Torrisi, che qui interpreta proprio il ruolo di Paolo Sorrentino nella ricostruzione fiction. Il documentario ricorda l’importanza della ricerca di giustizia di Paolo Borsellino ma anche delle persone della sua scorta che hanno perso la vita nel giorno dell’attentato, oltre tutte quelle figure che sono state ucciseper combattere la mafia. In più, guarda anche alle giovani generazioni per fare un modo che possano abbracciare i valori di integrità e coraggio. Le indubbie lodevoli intuizioni si scontrano però con un documentario che non ha il senso della misura e della sintesi, verboso nell’eccessiva durata (oltre due ore e mezza), con interviste lunghissime e girate spesso con piani fissi, quasi senza montaggio che gli avrebbe dato quel minimo di ritmo di cui un lavoro del genere avrebbe avuto bisogno. Recensione ❯
Yvonne Nguyen, un'attrice franco-vietnamita, sogna una carriera di successo nei musical. Espandi ▽
Yvonne Nguyen, un'attrice franco-vietnamita, sogna una carriera di successo nei musical, con grande disappunto della madre che preferirebbe per lei un percorso più serio. Costretta a tornare a casa della madre, le due donne si accorgono di essere diventate ormai due sconosciute. Ma nell'intimità della cucina del ristorante vietnamita di famiglia, iniziano a ritrovare un legame. Nel frattempo, Yvonne continua a inseguire i suoi sogni e finalmente ottiene l'occasione di fare un'audizione per un grande spettacolo. Recensione ❯
Un noir dalle tinte oscure impreziosito da una fotografia avvolgente ma indebolito da una narrazione frenetica e spaesante. Thriller, Italia2024. Durata 101 Minuti.
Affascinante attrice con un passato misterioso, Anna è impegnata nella realizzazione di un film in un maestoso palazzo di Reggio Calabria. Al suo fianco sul set l'assistente Daniela, una donna dedita al lavoro e pronta ad aiutarla nei momenti di difficoltà. Nel frattempo Fabio, il fotografo di scena, sembra essere particolarmente interessato all'attrice, mentre il ricco marito Andrea vigila dall'alto sul procedere delle riprese. Un giorno, l'apparente tranquillità di Anna viene bruscamente interrotta: durante un'intervista concordata, una giornalista inizia a porle domande scomode, facendo emergere oscuri segreti. Da questo momento, la protagonista verrà travolta da un torbido vortice di fraintendimenti e inganni, che cambierà per sempre la sua vita. Recensione ❯
Un'opera per tornare a riflettere sulla vicenda di Mimmo Lucano grazie alla sua stessa comunità. Documentario, Italia, Francia, Belgio2024. Durata 97 Minuti.
Dopo vent'anni di armonia, l'arresto del sindaco Lucano costringe Riace, modello per l'accoglienza dei migranti, a un doloroso dilemma: resistere o scomparire. Espandi ▽
Mimmo Lucano, accogliendo i primi 200 migranti giunti sulle vicine coste della Calabria ha fato il via ad un modello di integrazione che ha rivitalizzato strutture del paese ormai improduttive. Qualcuno però non apprezzava il modello e, denunciandolo con l’accusa di diversi reati, ha interrotto l’attività costringendo di fatto molti dei nuovi arrivati e ormai integrati ad andarsene. Il documentario segue tutta la vicenda illustrando motivazioni ed accuse.
Siamo di fronte a un reportage di una lunga, troppo lunga, vicenda di diffamazione (così è di fatto visto che in definitiva tutte le accuse tranne una minore sono state alla fine ritenute prive di fondamento) che si schiera nettamente dalla parte di Lucano.
Ci sono documentari che consentono di ripercorrere in sintesi ciò che la cronaca ci aveva proposto un po’ alla volta. Permettono così di tornare a riflettere sull’accaduto e assumere una nuova e più circostanziata lettura perché offerta, in questo caso, dall’interno di una comunità attiva e, come suggerisce il titolo, resistente. Un paese di resistenza appartiene alla categoria. Recensione ❯
Una commedia per famiglie con protagonista una mamma che fa di tutto per il proprio figlio. Espandi ▽
Nel tentativo di salvare la gita in campeggio di fine anno scolastico del figlio, una madre single si offre come autista del pullman e cerca di dimostrargli di essere forte. Recensione ❯
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