Un documentario ricchissimo di spunti che apre uno sguardo originale su Pasolini. Documentario, Italia2022. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La gioventù di Pier Paolo Pasolini nella città dove nacque il 5 marzo del 1922 e dove, soprattutto, si formò dal 1937 al 1943. Espandi ▽
Grazie ad un'amplissima selezione di materiali di repertorio, di documenti inediti e di scritti di Pasolini, viene ricostruito il periodo della sua infanzia e gioventù che hanno avuto al centro la città di Bologna in cui era nato il 5 marzo del 1922. Questo avviene nel contesto di una scelta narrativa significativa: uno studente decide di incentrare la sua tesi di laurea sul rapporto tra Pasolini e la città.
Le prime esperienze di Pasolini in molteplici ambiti della conoscenza, sia sul piano culturale che su quello esistenziale, tra poesia, letteratura, cinema, teatro, pittura, impegno civile, sessualità e sport.
Chi guarda si trova a percorrere le vie di una Bologna del presente e del passato con una lettura che si costruisce ricorrendo anche ai contributi di testimonianze che aprono sguardi a loro volta originali sulla formazione di Pasolini. Il fatto poi che il protagonista sia affiancato da una coetanea cantante lirica e da un'altra amica consente di ampliare il concetto di condivisione di un'esperienza che non si auto confina nell'espletamento di un, per quanto interessante e coinvolgente, adempimento di carattere accademico. Recensione ❯
Un affresco dall'appeal internazionale che si fa gesto politico riportando in primo piano la dignità delle donne algerine. Drammatico, Algeria, Francia, Taiwan, Arabia Saudita, Qatar2022. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia della regina Zafira, una donna coraggiosa che ha saputo sfidare l'arroganza degli uomini. Espandi ▽
Algeri, 1516. La città nordafricana subisce da sei anni il dominio dei conquistatori spagnoli. Il re a capo della repubblica monarchica, Salim, è un uomo di pace ma non tollera più la presenza degli stranieri, e quando il pirata algerino Aruj detto Barbarossa sconfigge gli spagnoli lungo la costa, Salim accetta con lui un'alleanza. Non sa che Aruj ha intenzione di impossessarsi del suo palazzo, il suo cavallo e sua moglie, anzi, le sue mogli: la saggia Chegga e la volitiva Zafira. Quando le maschere cadono però sarà proprio Zafira a tenere testa al pirata violento e carismatico, nell'interesse dell'Algeria e di suo figlio Yahia, il cui destino di re è minacciato da Barbarossa.
Il film si colloca al crocevia di molti approcci drammaturgici - tragedia shakespeariana e melodramma, film storico e cappa e spada, fantasy ed epopea, Mille e una notte e mito fondante - e riesce a mantenere in equilibrio le sue anime. La messinscena è sontuosa, costumi, trucco e acconciature sono magnifici, la fotografia pittorica è fortemente evocativa e la recitazione, pur mantenendosi sopra le righe, è adeguata a una leggenda millenaria che riporta a una tradizione poi sovrascritta dalla colonizzazione francese.
Zafira, l'ultima regina attinge a Il trono di spade come all'iconografia classica algerina, e il risultato è un appeal internazionale le cui radici etniche restano però molto visibili e in una certa misura resistenti ai compromessi. Recensione ❯
Un viaggio nella storia del cinema italiano grazie alla voce di Isabella Rossellini. Espandi ▽
Che cosa resta del cinema muto italiano? Moltissimo, recuperato dai ricchi archivi dell'Istituto Luce e dalle cineteche di mezza Europa. E molti ricordi dell'epoca sono affidati alle parole di chi quel cinema l'ha fatto o raccontato in tempo reale, da Giovanni Pastrone a Lyda Borelli, da Francesca Bertini a Luigi Pirandello, da Antonio Gramsci a Salvador Dalì. Céline Gailleurd e Olivier Bohler, ricercatori e docenti francesi esperti in cinema delle origini, intessono un arazzo formidabile di immagini (inframmezzate da intertitoli) e parole (narrate in voce fuori campo da Isabella Rossellini nella versione italiana e Fanny Ardant in quella francese), ricostruendo un mondo e un'epoca, dalla fine dell'800 al primo ventennio del '900. Recensione ❯
Un ritratto che omaggia la creatività di un artista lucido, libero e sempre controcorrente. Documentario, Italia2022. Durata 56 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un ritratto di un grande uomo di cinema e di politica attraverso i ricordi di colleghi e ammiratori. Espandi ▽
Il ritratto di un intellettuale a cui non è mancato l’impegno politico diretto unito a originalità creativa. Dei numerosi interventi di personalità come Paolo Taviani, Luciana Castellina e Valeria Golino quelle che risultano più originali sono quelle di Giuliano Montaldo e di Ken Loach. Il primo descrive un Maselli disponibile e generoso quanto rigido e radicale sul piano ideologico. Il secondo ricorda la conclusione di una cena con tanto di canto dell’Internazionale avviato da Maselli. Ceccarini delinea così il ritratto di un regista capace di individuare i propri bersagli con estrema lucidità, di dirigere gli attori con grande precisione e di intervenire sul linguaggio cinematografico piegandolo alle proprie esigenze narrative libero dal bisogno di compiacere la critica o chi deteneva il potere. Ogni suo film, anche quelli meno riusciti, aveva al proprio interno l’urgenza di manifestare un disagio sociale o una protesta mai velleitari ma sempre lucidamente schierati. Recensione ❯
Una curatissima messa in scena, interpretazioni profonde, personaggi originali ed esplosioni di violenza che bucano lo schermo. Western, Drammatico - Gran Bretagna, USA2022.
La serie prende i temi centrali dell'identità e della vendetta per raccontare una parabola unica e avvincente sulla razza, il potere e l'amore. Espandi ▽
Lady Cornelia giunge nel selvaggio West nel 1890, in cerca di vendetta sull'uomo responsabile della morte di suo figlio. Il suo arrivo però non è passato inosservato e la donna finisce prigioniera di un albergatore senza scrupoli, che cattura anche un nativo americano di passaggio. Questi si chiama Eli Whipp ed è un sergente che ha da poco lasciato l'esercito per andare a reclamare in Nebraska le terre che avrebbe guadagnato con il proprio servizio.
Quella di The English è un'odissea in un Far West popolato di figure grottesche e iperviolente, dipinte da colori sgargianti che ne magnificano tanto la bellezza quanto l'orrore.
La serie rimane affascinante grazie alla curatissima messa in scena, alla profondità delle interpretazioni, all'originalità di alcuni personaggi e alle esplosioni di violenza che bucano lo schermo. Le scene più memorabili sono spesso "rubate" dai comprimari della serie, interpretati da un'ottima galleria di caratteristi. Recensione ❯
Un repertorio eloquente, con un montaggio affollato di voci e archivi originali, per ragionare sulle culture urbane di strada. Documentario, USA2022. Durata 89 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un periodo in cui i marciapiedi di New York prosperavano grazie a due subculture di riferimento che hanno iniziato a integrarsi: hip-hop e skateboard. Espandi ▽
La direzione di All the Streets Are Silent è pienamente dichiarata dal sottotitolo originale: "the convergence of hip hop & skateboading". Vuole indicare cioè l'intersezione tra hip hop, inteso sia come genere musicale che come movimento artistico nato dalla strada, e cultura degli skaters. Il set è New York, gli anni quelli a cavallo tra Ottanta e Novanta. In un'era pre YouTube e pre social, che quindi sembra lontanissima dall'ipercondivisione dei tempi attuali, e a pochi anni dalla rivoluzione di MTV, il film catapulta lo spettatore all'interno di due sottoculture nate spontaneamente ai margini, socioeconomici ma anche geografici della città, e poi deflagrate.
Spinte, in particolare, da un club aperto a più generi musicali e a una clientela di ogni ceto sociale e discendenza, il Mars di Yuki Watanabe, da un programma radio notturno condotto da Dj Stretch e Bobbito Garcia, e a partire dal '93, dallo Zoo York e Supreme, negozi pionieri e punti d'incontro. Espressioni artistiche rese mainstream, in una seconda fase, dal mercato, discografico e della moda, secondo una parabola già sperimentata da molti altri fenomeni culturali.
Più autocelebrazione e omaggio a una città che sistematica rielaborazione dei processi di integrazione tra culture, All the Streets Are Silent è un repertorio eloquente per ragionare sulle culture urbane di strada. Recensione ❯
Kamala Khan, cresciuta nel New Jersey, scopre di avere poteri polimorfi. Espandi ▽
Kamala Khan è una ragazzina musulmana, di origini pakistane, che vive a Jersey City e frequenta la high school. La sua principale preoccupazione è partecipare, contro il volere dei genitori, alla Avengers Con, per la quale si è preparata per mesi realizzando un costume da Capitan Marvel, la sua eroina del cuore. Pochi giorni prima riceve per posta un bracciale dalla nonna e questo la rende capace di generare cristalli di luce solida, con i quali diventa, non senza incidenti, una sorta di supereroina. L'agenzia governativa Damage Control vuole arginare i giovani supereroi e quindi inizia a cercarla, ma anche un misterioso gruppo di individui ha bisogno di lei, perché il bracciale può riaprire il portale verso il loro mondo...
Ms. Marvel è la più teen delle serie Marvel-Disney ed è anche una delle più riuscite: spigliata e stilizzata è fieramente multiculturale, capace di portare temi nuovi e inattesi nel Marvel Universe Cinematografico.
Al di là dei nobili intenti, la serie funziona e conquista soprattutto per la freschezza dello stile, con incursioni grafiche e di formati da social media rispetto al più consueto stile Marvel televisivo. Recensione ❯
La storia di un'ossessione e un'importante lezione di storia: pubblico e privato devono rimanere separati. Docu-fiction, USA2020. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il docu-film che rivela la guerra di registrazioni e calunnie che l'FBI lanciò contro l'uomo più pericoloso d'America: Martin Luther King. Espandi ▽
A partire da alcuni file recentemente desecretati, il film ricostruisce il tentativo dell’FBI di screditare Martin Luther King, dal 1955 al 1968, anno della sua uccisione, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani e tra le personalità più in vista degli Stati Uniti. Pastore protestante, King tradiva ripetutamente la moglie e l’agenzia federale registrò i suoi incontri e le sue conversazioni con l’obiettivo di rovinare la sua reputazione. L’accento è posto soprattutto sull’accanimento di dirigenti e politici nei confronti di King, mentre del famoso leader politico e spirituale è messo in luce il rapporto con quel potere che lo adulava e al tempo stesso lo combatteva. Le registrazioni degli incontri segreti di MLK con le sue amanti non sono presenti nel film: nel 1977 l’ordinanza di un tribunale federale ha stabilito che solo nel 2027 potranno uscire dagli archivi nazionali dove ora sono conservate. Non siamo perciò di fronte alle rivelazioni piccanti sulla vita segreta di un gigante del XX secolo, ma a una riflessione sul rapporto fra singolo e potere. Recensione ❯
Un road movie per raccontare un'altra Sicilia. Espandi ▽
Chi conosce Giovanna Taviani e ne apprezza l'opera non poteva non aspettarsi un'apertura in cui il mare fosse dominante. Questa attesa viene soddisfatta perché Giovanna prende le mosse dalle profondità marine per narrare e far narrare di donne, cavalier, arme ed amori mostrando come non si tratti di archeologia culturale ma di tesi ed azioni teatrali che mordono sul presente. Perché le vicende di Ulisse o dei Paladini di Francia hanno una presa che travalica il tempo. Così come le cantate sui morti di mafia o sulla madre di Salvatore Carnevale (prima donna a costituirsi come parte civile in un processo contro mafiosi) ci parlano di un passato prossimo che non ha smesso, purtroppo, di essere attuale. Gli interpreti che incontra nel suo viaggio mostrano con la loro voce e i loro corpi, nonché con i pupi, che non sono più personaggi ma vere e proprie persone, la passione artistica e civile che li anima. Recensione ❯
Un doc affascinante, dall'impianto narrativo jazzistico, su Lawrence Ferlinghetti, padre della Beat Generation. Documentario, Italia, Argentina2022. Durata 83 Minuti.
Pittore, poeta, editore, libraio, divulgatore della Beat Generation. L'avventura centenaria di Ferlinghetti. Espandi ▽
Lawrence Ferlinghetti, scomparso nel 2021 all'età di 101 anni, è stato il profeta della Beat Generation, sia in qualità di poeta sia come editore degli altri scrittori americani 'beat', tra cui Jack Kerouac e Allen Ginsberg. Spirito cosmopolita per natura (il padre, morto poco prima della sua nascita, era un bresciano emigrato in America, la madre aveva origini francesi), ha sempre vissuto portando avanti la propria visione del mondo, all'insegna di "un anarchismo pacifista e un socialismo umanista".
In questo docufilm, il regista Ferdinando Vicentini Orgnani ne delinea un ritratto che è il frutto di quindici anni di amicizia e collaborazione, tra San Francisco, la città di Lawrence, e l'Italia, dove amava sempre tornare. Il documentario procede per frammenti nel delineare una figura fondamentale nella cultura americana del Novecento, rievocando lo spirito della Beat Generation.
Attraverso spezzoni di interviste, letture teatrali, testimonianze di Ferlinghetti e di chi lo conosceva, The Beat Bomb fa emergere una personalità affascinante e a tratti inafferrabile. E in quegli occhi azzurri, di quell'azzurro vivo, "la vita pulsa ovunque / la cosa chiamata morte non esiste". Il mondo, con tutte le sue storture, è ancora un gran bel posto dove nascere. Recensione ❯
Un cast internazionale al servizio di una serie che racconta il dietro le quinte del calciomercato. Espandi ▽
Corso Manni è un ex-procuratore della ISG, la più importante e affermata società di procuratori nel mondo calcistico italiano. Manni, a causa di accuse che si riveleranno tutt'altro che reali, viene emarginato dal mondo calcistico ma, grazie alla sua abilità e all'aiuto del procuratore Marco Assari, potrà contendersi proprio con la ISG di Dino, Elena e Federico De Gregorio il calciatore più promettente del momento: Quintana. In un gioco di potere che vede sullo sfondo Milano come capitale del calciomercato italiano e snodo cruciale di quello europeo, le vicende si intesseranno anche a un complesso intrigo internazionale, in cui il procuratore russo Sasha Kirillov tenterà di espandere la propria influenza sul mercato calcistico (e non solo) italiano.
Il grande gioco non è una serie sul calcio... non propriamente quantomeno. La miniserie Sky è un complesso pastiche, caratterizzato da più registri e stili, nonché da un montaggio serrato - che fa entrare lo spettatore, in maniera molto critica e avvincente, in un mondo fortemente influenzato da leve di potere, controllo, alleanze e tradimenti che si estendono ben oltre i confini nazionali.
La serie vanta un cast internazionale e, in molti casi, di indiscutibile levatura. Il riferimento è d'obbligo a Giancarlo Giannini che ci regala un personaggio estremamente interessante e magnetico. Recensione ❯
Un reportage molto istruttivo che è anche utile ripasso dell'implacabile escalation del regime putiniano. Documentario, Gran Bretagna, Germania2021. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un importante documento, che mostra le contraddizioni e la censura del governo russo. Espandi ▽
Piazza Rossa, Mosca, 2008: il presidente Vladimir Putin, già Presidente della Federazione Russa per due mandati consecutivi, dal 1999 al 2008, presenta in pubblico come candidato del suo partito Dmytri Medvedev, che verrà eletto e lo nominerà capo del governo. A Natasha Sindeeva, energica dirigente di una radio musicale moscovita, esponente dell'alta società, quello sembra il momento adatto per lanciarsi in una nuova impresa commerciale: aprire una tv di news indipendente e fonda quindi Dozhd TV come organo di informazione alternativa e libera.
Da un punto di vista giornalistico il film è un utile ripasso dell'implacabile escalation del regime putiniano: nel silenzio delle altre emittenti Dozhd TV non solo trasmette le immagini delle bombe all'aeroporto di Domodedovo, ma documenta anche le proteste di piazza per le forzature della Costituzione e i brogli elettorali, gli arresti, la repressione.
Il film segue le reazioni individuali alla progressiva limitazione delle libertà di espressione e la domanda angosciante sulla possibilità stessa di una Russia libera. Eterogeneo nelle fonti, dall'andamento un po' disperso in diversi filoni narrativi, un reportage molto istruttivo. Recensione ❯
Seguendo la street artist Laika: un ritratto dal taglio efficace e inedito. Documentario, Italia2022. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un doc per rivivere gli anni di pandemia attraverso gli occhi e il talento di Laika, una donna che si
definisce "un'attacchina romana" e dimostra una profonda consapevolezza morale e artistica. Espandi ▽
Attiva dal 2019, Laika incolla i suoi poster sui muri di Roma. Senza chiedere permesso, come tanti altri artisti più o meno noti di lei, che usano all'incirca gli stessi strumenti per prendere voce, esprimere dal basso una posizione, soprattutto per conto di chi una voce non l'ha: migranti, donne, vittime della guerra, persone che in Italia non hanno cittadinanza.
È una voce critica del potere dei capi di Stato, ma esprime anche attaccamento a figure popolari, dai calciatori a persone molto meno famose. Spera, che presenta il suo film d'esordio in Freestyle alla Festa del cinema di Roma 2022, ha ottenuto la sua fiducia e disponibilità e può osservarla (ammesso che si tratti di una donna) anche durante l'isolamento del lockdown. La regia coglie i tratti essenziali del suo gesto - spirito antisistema, velocità di esecuzione, immediatezza e incisività del messaggio - e mutua alcuni stilemi del cinema di genere (accelerazioni, musica elettronica, ritmo, immaginario ma anche ironia metacinematografica da superhero movies) tramite i quali si tiene lontano dal rischio di uno scolastico profilo d'artista. Recensione ❯
La vita di una coppia cambia quando decidono di comprare un tavolino. Espandi ▽
Jesús e Maria sono una coppia che ha appena avuto un figlio, dopo due anni di difficoltosi tentativi. Maria ha deciso ogni dettaglio: dal nome d'altri tempi, Cayetano, fino all'arredamento e ai colori della casa. Per questo, Jesús insiste con ostinazione nell'acquisto di un tavolino da caffè dal gusto discutibile, anche se Maria è fermamente contraria. Vuole montarlo in tempo per la visita del fratello, accompagnato dalla sua giovane compagna Cristina.
Come se non bastasse, Jesús deve anche difendersi dalle assurde pretese di una tredicenne convinta di vivere una storia d'amore con lui. Tuttavia, tutte queste preoccupazioni svaniscono di fronte a un incidente domestico che dà origine alla situazione più atroce immaginabile, trasformando le ore successive in un inferno senza via d'uscita.
È cinema spagnolo estremo quello di La mesita del comedor, un film che si muove sullo scivoloso confine della moralità dello sguardo, scavando in un incubo angosciante. Recensione ❯
Un ritratto di Gian Paolo Barbieri, un fotografo che ha saputo ridefinire le immagini della moda. Espandi ▽
Gian Paolo Barbieri è un fotografo di moda (e non soltanto) che ha lasciato e continua a lasciare, malgrado una malattia incurabile, il proprio segno nel mondo dell'arte. Il documentario lo vede come protagonista che riflette sulla propria opera con il contributo di chi quell'opera ha amato e continua ad amare.
Ogni opera di Barbieri rivela come il suo pensiero creativo abbia sempre messo al centro tutto ciò che deve trovarsi (o essere escluso) dall'inquadratura. Vediamo Barbieri all'opera ma anche, grazie ai propri collaboratori e a un'importante collezionista d'arte, tornare a visitare il proprio percorso artistico, con commozione talvolta, ma anche con una memoria pronta a riportarlo a considerare le ragioni e la tecnica necessarie per ottenere quella precisa immagine.
Anche chi non è particolarmente interessato al mondo della moda dovrebbe vedere questo documentario. Avrebbe l'occasione per cogliere una trasposizione in immagini decisamente magistrale del concetto di bellezza. Recensione ❯