Un demone da incubo in un horror norvegese sul diritto al rifiuto della maternità. Horror, Thriller - Norvegia2022. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Per Mona e Robby tutto scorre nel migliore dei modi e non si accorgono dell'arrivo di un demone che tormenterà Mona. Espandi ▽
Robby e la sua compagna Mona vanno ad abitare in un grande appartamento che hanno appena comperato. La casa è venuta a buon prezzo perché vi è morta da poco una donna incinta e inoltre necessita di una profonda ristrutturazione che la coppia intende realizzare con le proprie mani. In realtà, dato che Robby è molto impegnato con il suo lavoro, Mona, momentaneamente disoccupata ma con ambizioni di diventare stilista, deve pensare a tutto da sola. Lo fa piena di buona volontà, ma la situazione presenta ben presto delle crepe che vanno ben oltre quelle nella tappezzeria. La coppia di vicini, infatti, è molto strana: si sentono continui litigi e il loro neonato piange spesso. Inoltre, Mona comincia ad avere incubi ricorrenti ed episodi di sonnambulismo. La vicina, apparentemente per caso, la porta alla conferenza di un dottore sui problemi del sonno e in particolare sulla figura del Mara, un demone che abita gli incubi delle persone sin dall’antichità. Mona comincia a temere che sia il suo caso. Il film contiene diverse anime e sembra indeciso su quale abbracciare compiutamente, finendo per rimanere sostanzialmente irrisolto, pur mostrando diversi meriti nella messa in scena. Eili Harboe aveva destato un’ottima impressione qualche anno fa come protagonista di un riuscito horror, Thelma. Qui si conferma un’attrice molto brava ed è proprio il suo personaggio a essere la cosa migliore del film: una donna che vuole realizzare sé stessa a modo suo e si ritrova sostanzialmente da sola a combattere contro i demoni propri e altrui e anche contro gli obblighi sociali e familiari che vorrebbero indirizzare pesantemente le sue decisioni. Recensione ❯
Una storia d'amore dai risvolti tragicomici. Espandi ▽
Il dolore fa bene all'amore per due colleghi che stringono un rapporto contrattuale come partner in un gioco consensuale di piacere e sofferenza. Recensione ❯
Un thriller psicologico ricco di suspense, sviluppato e prodotto da Dennis Lehane. Espandi ▽
Ex atleta del college che ha fatto fortuna con il traffico di droga, James Keene finisce arrestato dai federali nella seconda metà degli anni Novanta e riceve, nonostante una patteggiata dichiarazione di colpevolezza, una condanna esemplare. In carcere viene a sapere che la salute di suo padre sta peggiorando e teme di non poter uscire di galera prima della morte del genitore. L'FBI torna però da lui con una diabolica proposta: infiltrarsi in un carcere di massima sicurezza e avvicinare Larry Hall, un serial killer, per farsi raccontare dove avrebbe seppellito i corpi delle sue vittime. Keene accetterà di entrare nella tana del lupo, dove i problemi peggiori saranno causati dalle inefficienti reti di sicurezza messe malamente in piedi dai federali.
Miniserie true crime, ispirata al libro autobiografico di James Keene, Black Bird è una storia stranger than fiction firmata da Dennis Lehane, con l'ultima interpretazione del grande Ray Liotta.
Black Bird è una miniserie onesta, che fa il suo lavoro, ma da una storia così unica si poteva cavare di meglio e rimane il rimpianto per il potenziale irrealizzato. Recensione ❯
Un esplosivo racconto di formazione, una commedia dark-rock immersa nella cultura pop degli Anni 80. Espandi ▽
Nord Italia, scintillanti anni 80. Per amore della figura paterna perduta, Alice si trova catapultata nel mondo del crimine, nel quale impara a sopravvivere anche grazie all'uso dell'immaginazione, alimentata da riferimenti, televisivi, cinematografici e musicali degli anni 80. Come la fortunata Stranger Things, che fa dell'esplicita citazione di un determinato immaginario letterario e cinematografico (King e Spielberg, primi fra tutti), il suo principale marchio di fabbrica, anche Bang Bang Baby si segnala per la spudorata volontà di citare, e nel caso della serie Prime video di far suo, un determinato contesto e trasformarlo in una vera e propria impalcatura su cui costruire ogni puntata. Insomma, a prescindere da difetti e inciampi, c’è da rimanere affascinati di fronte a Bang Bang Baby e alla sua voglia di sperimentare… Voglia che la presenza delle SVOD non fa che incentivare e che, anche se a piccoli passi, era ora travolgesse i prodotti seriali italiani. Recensione ❯
Un'epopea romantica che mescola pathos e humor come atto di resistenza. Drammatico, Francia, Italia, Libano2022. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due innamorati in difficoltà decidono di rischiare tutto e lasciare insieme Beirut. Espandi ▽
Beirut, i percorsi di due outsider si intrecciano in un amore reso difficile dalla città e dalle condizioni di vita. Ahmed è un rifugiato che viene dalla Siria, pieno di metallo in corpo e che cerca di sopravvivere come può rivendendo materiali di recupero. Mehdia è una ragazza etiope che lavora come badante presso una famiglia che la tratta da schiava. I due si incontrano in rapidi attimi rubati, si danno conforto e progettano una fuga insieme. Recensione ❯
Tratto dall'omonima serie televisiva creta da Jeff Davis, coinvolto anche in questo progetto. Espandi ▽
Il film che ridà vita alle avventure dei protagonisti della serie omonima. Un male terrificante è emerso di nuovo, i lupi ululano ancora una volta, ma solo un lupo mannaro come Scott McCall può raccogliere nuovi alleati e riunire amici fidati per combattere quello che potrebbe essere il nemico più potente e mortale. Recensione ❯
Una ragazza cerca di farsi adottare da una delle donne più potenti al mondo. Espandi ▽
Hawa, una ragazza di quindici anni, vive da sola con la nonna gravemente malata. La ragazza escogita un piano per farsi adottare da una persona che ammira più di ogni altra cosa: una delle donne più potenti del mondo. Recensione ❯
Una comedy horror dove un gruppo di ricchi ventenni si diverte con un gioco di società molto pericoloso. Espandi ▽
Quando un gruppo di ricchi ventenni organizza una festa in un'isolata villa di famiglia, un gioco di società diventa mortale. Cominciano così pugnalate alle spalle, la rivelazione di falsi amici e molto altro. Recensione ❯
Un dramma familiare che ricorda i vecchi indie americani, tra paesaggi urbani crudi e atmosfere malinconiche. Drammatico, USA2022. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di una relazione senza futuro, raccontata con uno stile da produzione indie americana d'altri tempi, tra paesaggi urbani crudi e atmosfere malinconiche. Espandi ▽
Frankie ha trent'anni, vive a Port Richmond, quartiere povero di Philadelphia, fa lo spacciatore e mantiene la sorella alcolizzata Patty e il nipote Sean. Senza madre, affezionato al padre tossicomane, Frankie sembra dare una svolta alla sua vita quando incontra Jane, studentessa muta e benestante. Nonostante l'ostacolo della comunicazione e della diversa estrazione sociale, i due trovano il modo di capirsi e amarsi, anche se la relazione non impedirà a Jane di seguire la propria strada e a Frankie di precipitare in una spirale di autodistruzione. La redenzione, quando arriverà, avrà un sapore diverso dall'amore.
La storia di una relazione senza futuro, raccontata con uno stile da produzione indie americana d'altri tempi, tra paesaggi urbani crudi e atmosfere malinconiche. La convergenza di figure familiari fuori e dentro il set è forse l'unico aspetto interessante del film, dal momento che il fallimento del sangue che impedisce a Frankie e Jane di vivere il loro amore è accentuato dai veri legami di parentela tra gli interpreti.
Tutto è impostato ed esibito, in Signs of Love, a cominciare dalla recitazione forzata degli interpreti (in particolare di Zoë Bleu Sidel, che accentua la sordità di Jane dandole immotivate movenze da danzatrice), come se i sentimenti espressi fossero quelli di un melodramma a forti tinte, quando invece ci si trova semplicemente di fronte a un dramma familiare annacquato. Recensione ❯
Dagli autori di Dark, una serie complessa e seriosa, con una struttura a puzzle che toglie spazio tanto ai personaggi quanto al periodo storico. Drammatico, Storico - Germania, USA2022. Durata 50 Minuti.
Nell'insidiosa traversata del vasto oceano Atlantico, i passeggeri della nave Kerberos si trovano di fronte al più grosso mistero delle loro vite. Espandi ▽
La Kerberos è una grande nave che, nel 1899, viaggia verso l'America. Tra i passeggeri spicca la dottoressa Maura, che ha studiato il cervello umano. La Kerberos lungo la rotta si imbatte in un segnale della Prometheus, un'altra nave della stessa compagnia scomparsa mesi prima. Pur con poca speranza di ritrovare superstiti, il capitano tedesco Eyk, si dirige verso la Prometheus, che però è abbandonata – con la sola eccezione di un silenzioso bambino e della sua piccola piramide di pietra nera… 1899 È la nuova serie degli autori di Dark, i tedeschi Jantje Friese e Baran bo Odar. Il loro è di nuovo un ambizioso enigma, che però questa volta ha meno interesse per i personaggi e li travolge subito con un artificioso intreccio. Siamo nella tipica serie puzzle in stile Lost, però con tutta la seriosità teutonica di una coppia di autori che non ama l'ironia. Recensione ❯
Il dramma di una giovane donna che cerca di costruirsi un futuro. Espandi ▽
Sara per prepararsi per l'esame d'accesso alla facoltà di medicina frequenta un'associazione di volontariato che aiuta malati oncologici. La prima paziente che deve seguire è Arianna la sua nemica storica che le ha rubato Luca il suo ex fidanzato di cui è ancora innamorata. Le due ragazze si detestano, ma gli eventi le porteranno a rivedere il loro rapporto. Recensione ❯
Al di là di una scrittura a tratti ingombrante, il film trova improvvisi fasci di bel cinema. Animazione, Giappone2022. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Secondo una leggenda, il tunnel di Urashima consente, attraversandolo, di ottenere ciò che il proprio cuore desidera... ma a un caro prezzo: pochi secondi trascorsi all'interno si trasformano in diverse ore nella vita reale! Espandi ▽
Kaoru Touno e Anzu Hanashiro si incrociano per la prima volta alla fermata del treno. Sta piovendo e lui le offre il suo ombrello. Si scambiano i numeri di telefono perché la ragazza vuole restituirglielo. Poi entrambi si ritrovano nella stessa classe; Anzu è infatti la nuova arrivata ma non vuole parlare con nessuno. Andranno insieme al tunnel di Urashima, pieno di alberi coloratissimi di cui non vede la fine Non è un aldilà ma c'è una luce magica che arriva dal tunnel di Urashima. Sono fasci coloratissimi, di un'altra dimensione. Ed è proprio su questo sfasamento che The Tunnel to Summer, the Exit of Goodbyes crea un doppio binario narrativo parallelo, al centro anche del romanzo omonimo di Mei Hachimoku illustrato da Kukka da cui il film è tratto. Recensione ❯
Un anziano si troverà suo malgrado a salvare la casa di riposo in cui vive dalle mire della cinica proprietaria. Espandi ▽
Se la trama di Vecchie canaglie sulla carta appare convoluta e improbabile, lo è ancora di più sul grande schermo: un’accozzaglia di accadimenti senza capo né coda, popolata da personaggi improbabili che riescono ad essere irritanti e offensivi praticamente per tutti – donne, gruppi etnici e soprattutto gli stessi anziani, dipinti come patetici vecchietti nonostante la loro voglia di riscatto. La regista Chiara Sani, che si ritaglia il ruolo della vedova arpia, ha parecchie intuizioni di regia interessanti, compresi alcuni effetti speciali dal sapore artigianale e alcune vignette (disegnate da lei stessa) che intermezzano la narrazione. La sua capacità di osare con inquadrature insolite dimostra coraggio e vivacità, ma la storia in sé fa acqua da tutte le parti e spreca il talento comico di molti dei partecipanti, da Lino Banfi a Greg, da Andrea Roncato a Andy Luotto fino a Pippo Santonastaso. Recensione ❯
Due agenti dell'Intelligence sono in missione per stanare un gruppo di spie. Espandi ▽
Corea del Sud, 1983. Il capo della sicurezza Pyong Pyon-ho e quello dei servizi segreti Kim Jong-do ingaggiano un duello a distanza senza esclusione di colpi: dapprima per dare la caccia a Donglim, una possibile talpa nordcoreana annidata tra le file del Sud, quindi per dimostrare che dietro la talpa si nasconde proprio il rispettivo e acerrimo rivale. Il viaggio del dittatore Chun a Bangkok, in cui si ritiene possa avvenire un attentato, rappresenta un'ottima occasione per svelare l'identità di Donglim.
Il debutto alla regia Lee Jung-jae - popolare attore, noto in tutto il mondo per il suo ruolo in Squid Game - gioca la carta dell'eccesso parossistico. In un continuo rimbalzo tra passato e presente, costellato di flashback, si dipana una matassa molto difficile da seguire senza smarrire dei dettagli fondamentali.
Nonostante i limiti di sceneggiatura, Lee si conferma un ottimo attore, in grado di mantenere uno stile misurato e un volto enigmatico in un ruolo ambiguo e tutt'altro che semplice. Il passaggio da un lato all'altro della macchina da presa, tuttavia, sa di idea rimasta solo sulla carta, almeno per ora. Recensione ❯
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