La Gomera - L'isola dei fischi

Film 2019 | Drammatico 97 min.

Titolo originaleLa Gomera
Titolo internazionaleThe Whistlers
Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneRomania, Francia, Germania
Durata97 minuti
Regia diCorneliu Porumboiu
AttoriVlad Ivanov, Catrinel Marlon, Rodica Lazar, Antonio Buíl, Agustí Villaronga Sabin Tambrea, István Teglas, Cristóbal Pinto.
Uscitagiovedì 6 febbraio 2020
TagDa vedere 2019
DistribuzioneValmyn
MYmonetro 2,93 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Corneliu Porumboiu. Un film Da vedere 2019 con Vlad Ivanov, Catrinel Marlon, Rodica Lazar, Antonio Buíl, Agustí Villaronga. Cast completo Titolo originale: La Gomera. Titolo internazionale: The Whistlers. Genere Drammatico - Romania, Francia, Germania, 2019, durata 97 minuti. Uscita cinema giovedì 6 febbraio 2020 distribuito da Valmyn. - MYmonetro 2,93 su 22 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un uomo si trova ad imparare improvvisamente una nuova lingua.

Consigliato sì!
2,93/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 3,36
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Godibile e intelligente riflessione sul linguaggio del cinema, ma il codice del noir pesa sull'insieme.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 20 maggio 2019
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 20 maggio 2019

Cristi, un ispettore di polizia di Bucarest, s'imbarca per l'isola di Gomera, nelle Canarie, per imparare in fretta il Silbo, un linguaggio fischiato che i contadini del luogo utilizzavano tradizionalmente per parlarsi da un luogo isolato all'altro. Ma il poliziotto è determinato a utilizzare quel codice, segreto ai più, per ben altro scopo: liberare un mafioso rumeno dalla prigione ed entrare in possesso di un'ingente somma di soldi sporchi.
Uno sbirro corrotto, una manciata di milioni, una superiore algida e rossa di capelli, che sospetta di Cristi e non vede l'ora di entrare nella truffa per avere la sua parte, un criminale da favorire e una femme fatale fatta apposta per scombinare tutti i piani.

Sono questi gli ingredienti di La Gomera - L'isola dei fischi, ultima fatica di Porumboiu e, fino ad ora, la più filtrata attraverso modelli cinematografici altrui, americani in particolare, da Ford a Tarantino passando per Hitchcock, con tanto di citazioni eccellenti, che nel cinema del rumeno assumono un'aura pop ma anche un po' spaesante.

L'ironia, si sa, è sua compagna fedele, ma in questo caso è il genere noir a fungere da faro e a dettare volti e ruoli dei personaggi: tutti vittime di un gioco che sfugge al loro controllo, e li rende tanto più ridicoli quanto più sono convinti di reggere le redini (coerentemente, i protagonisti diverranno "veri, al termine di un percorso di cambiamento, nel luogo più finto di tutti).

Porumboiu riflette dunque sul linguaggio e sul cinema per mezzo di un linguaggio terzo, arcaico e strumentale, che precede l'articolazione della parola così come il linguaggio delle immagini è spesso più diretto, eloquente e istintivo del dialogo verbale. La comunicazione, con le sue insidie e le sue sottigliezze, è sempre stata materia del suo discorso cinematografico, così come la corruzione, con l'eco che si porta necessariamente appresso della Romania che è stata, ma questa volta il "codice" s'impone, spersonalizzando parzialmente l'approccio del regista e imponendo una serie di twist e doppi giochi che Porumboiu è costretto a enfatizzare con l'uso di flashback e di una modalità narrativa frammentata.

Godibile e intelligente (il frammento, la scena breve, il dialogo essenziale sono anche il controcanto del Silbo gomeriano: una forma filmica imposta dal contenuto del racconto), La Gomera - L'isola dei fischi non è probabilmente al livello dei film precedenti, ma è il segnale - un fischio forte e chiaro- di una ricerca in corso e di un cinema dinamico che non teme di esplorare nuovi stili, nel nome della libertà.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
FOCUS
INCONTRI
mercoledì 27 novembre 2019
Ilaria Ravarino

Un poliziotto ambiguo, una femme fatale, una lingua misteriosa e criminale parlata dagli abitanti di un'isola selvaggia, al largo delle coste spagnole. Sono questi gli ingredienti de La Gomera, il film di Corneliu Porumboiu che - dopo il passaggio al Festival di Cannes e quello al Torino Film Festival - arriverà in Italia il 6 febbraio 2020 con il titolo La gomera - L'isola dei fischi.
Un film dalla preparazione lunga e faticosa, spesa in prove dettagliatissime e in vere e proprie lezioni di fischio (il silbo gomero, la lingua delle Canarie) per gli attori principali, Vlad Ivanov e Catrinel Marlon.

"Ci ha seguiti un insegnante certificato UE, perché quella dei fischi è una lingua protetta e riconosciuta dall'UNESCO nel 2014 - ha spiegato Marlon - L'abbiamo studiata per sei mesi a Bucarest, otto ore al giorno. E sempre all'alba, tra le cinque e le sei del mattino, perché l'insegnante poteva seguirci solo prima di andare al lavoro. Le prime due settimane è stata una tragedia. Ci sentivamo frustrati, imbarazzati, avevamo le guance e le labbra irritate per le prove. La prima volta che sono riuscita a fischiare in quel modo ero felice. È stata dura". Una preparazione che per il regista, tuttavia, era "più che necessaria. La gomera - L'isola dei fischi è un film il cui protagonista si trova ad apprendere un linguaggio del tutto nuovo. Parlare quel linguaggio era fondamentale per la storia".

Però ha torturato i suoi attori durante la preparazione...
In Romania abbiamo un'industria cinematografica povera, e siamo abituati a lavorare molto sui dettagli sin dalle prove. Non abbiamo budget per giorni extra di riprese, quindi arrivare sul set preparati è fondamentale. Puoi improvvisare uno o due giorni, magari. Ma per il resto devi essere preciso. 

Quanto pesa l'influenza di Tarantino e dei fratelli Coen? Qual è il suo rapporto con questi registi?
Li amo. Amo tutti i film dei Coen. Tarantino mi piace, sono entusiasta di C'era una volta a Hollywood (guarda la video recensione) e Bastardi senza gloria. Ma l'ispirazione è involontaria, è arrivata con la storia. Era la storia a guidarmi. Ho giocato molto con la tensione, usando la macchina da presa come strumento per raccontare e per spiare i protagonisti. È la storia di personaggi che si nascondono, che cercano di essere chi non sono. Una partita a scacchi. Un noir contaminato. 

Ci sono altri riferimenti cinefili nel suo film?
Gilda di Charles Vidor. E La finestra sul cortile di Hitchcock, chiaramente. Ho chiesto inoltre a Catrinel di giocare con uno stile alla Marlene Dietrich.

Le donne nel suo film hanno caratteri fortissimi. Più degli uomini.
Da una parte è un topos del noir, quello della donna dark e fatale. Dall'altra mi piaceva l'idea di raccontare un uomo che viene travolto da un mondo femminile potentissimo, di fronte al quale non può fare nulla. 

La colonna sonora mescola Iggy Pop alla musica classica. Perché questo mix?
"The Passenger" di Iggy Pop era perfetta per stabilire il tono. E poi le parole di quella canzone sono lo specchio ideale del viaggio del mio protagonista. Ho giocato molto con la musica, ogni motivo musicale era per me come un personaggio a parte. Sapevo che avrei concluso il film in una specie di giardino, un paradiso. La musica di quella scena l'ho trovata solo dopo aver scelto la location.

Nel film il controllo esercitato delle telecamere è ossessivo. È una metafora sociale?
Viviamo in un mondo governato dal denaro, in cui le persone cercano di prevaricare il prossimo, di imporsi. I miei personaggi, attraverso il fischio, reagiscono a un vizio della nostra società: quello di non ascoltarsi.

Che reazione si aspetta dal "popolo del fischio" delle Canarie?
Credo che sosterranno il film anche per via del linguaggio. È un tema molto dibattuto da loro, quello della sopravvivenza del silbo nella nostra epoca tecnologica. I bambini non vogliono più parlare con i fischi, purtroppo, anche se li studiano a scuola.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 16 gennaio 2020
Sara Del Corona
Marie Claire

L'atmosfera di questo film è vagamente surreale, come surreale è l'idea che un poliziotto corrotto di Bucarest, Cristi, se ne vada a La Gomera, un'isola delle Canarie, per imparare il Silbo, un fischio che usavano i pastori per comunicare tra un vallone e l'altro e che funziona come l'alfabeto morse. L'idea è servirsene per favorire l'evasione di un connazionale malavitoso lì detenuto e guadagnarsi [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 gennaio 2020
Mathieu Macheret
Le Monde

Le septième long-métrage de Corneliu Porumboiu lève enfin le voile sur l'étrange cas de ce réalisateur roumain aux allures de sphinx débonnaire à la filmographie inclassable. Révélé au début des années 2000 en même temps que la Nouvelle Vague roumaine, il semble n'en avoir jamais vraiment fait partie. Il ne partage avec le mouvement ni son ressentiment historique (règlements de comptes avec l'ère Ceausescu) [...] Vai alla recensione »

martedì 7 gennaio 2020
Julien Gester
Libération

«Je crois que c'est très important de clarifier les choses du passé. C'est le seul moyen de bien se connaître, de préparer l'avenir. Cela relève de l'hygiène, personnelle et nationale», nous disait le grand cinéaste roumain Corneliu Porumboiu lors d'un précédent entretien, comme en prévision de la splendide farce que nous joueraient quelques années plus tard ses Siffleurs, à la fois polar, western, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 novembre 2019
Silvana Silvestri
Il Manifesto

Sarà nelle sale il 30 gennaio La Gomera di Corneliu Porumboiu (in Italia uscirà con il titolo Fischia!) presentato in anteprima nazionale al Torino Film Festival, in concorso a Cannes 2018, dove aveva vinto nel 2006 la Caméra d'or per A est di Bucarest. Il titolo internazionale The Whistler, il fischiatore, indica una parte per il tutto, ovvero quella più stravagante del film, nella sua intera impostazione [...] Vai alla recensione »

martedì 26 novembre 2019
Fabiana Sargentini
Close-up

La Gomera è un'isola vulcanica delle Canarie dove Christi (Vlad Ivanov) arriva scendendo da un traghetto mezzo vuoto sulle note di The Passanger di Iggy Pop: l'ispettore di polizia corrotto in fondo non è che un passeggero della vita che non è mai prevedibile, non va mai dove si pensa, turba, sconvolge, ruba o dona denaro a seconda del caso. Christi ha ricevuto il biglietto di andata dalla bella Gilda [...] Vai alla recensione »

martedì 26 novembre 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

L'ispettore di polizia Cristi arriva alla Gomera, isola delle Canarie. I suoi superiori lo controllano perché credono sia corrotto. Deve imparare il linguaggio del Silbo, la lingua fischiata, in modo tale da liberare in Romania un mafioso e recuperare un bottino di milioni di euro. La conferma di uno dei talentuosi regista del sempre sorprendente cinema rumeno, che si inoltra nel noir, rileggendone [...] Vai alla recensione »

mercoledì 22 maggio 2019
Justin Chang
The Los Angeles Times

"The Whistlers," an equally twisty cops-and-robbers tale, promises a more pleasurable movie-movie rush. A clever foray into "Ocean"-style heist-thriller territory for Romanian director Corneliu Porumboiu, it follows a detective named Cristi (Vlad Ivanov) caught between his fellow cops and the mobsters he's successfully infiltrated; his true allegiance remains a mystery almost to the end.

martedì 21 maggio 2019
Tim Robey
The Daily Telegraph

Never underestimate the importance of local knowledge in The Whistlers, a satisfyingly clever, surprisingly high-octane narc thriller from Romania's Corneliu Porumboiu, which gussies up its intrigue with a delightfully original method of passing on messages without police interception. There's a reason that the film's criminals, aiming to launder 30 million Euros in drug money, have picked La Gomera, [...] Vai alla recensione »

martedì 21 maggio 2019
Peter Bradshaw
The Guardian

Corneliu Porumboiu is the film-maker whose movies such as Police, Adjective (2009) gave festival audiences a taste for his brand of bone-dry black comedy satirising bureaucracy and corruption in post-Ceau?escu Romania. Now he has put together this very watchable, rather exciting noir suspense thriller that has playful echoes of Neil Jordan's Mona Lisa and even Orson Welles' The Lady from Shanghai. Vai alla recensione »

lunedì 20 maggio 2019
Federico Pedroni
Duels.it

Cristi è un poliziotto rumeno in trasferta a La Gomera, un'isola delle Canarie di fronte a Tenerife. In patria è un informatore della malavita, messo sotto sorveglianza dai suoi superiori. Qui, in questo spunzone di terra nel Mediterraneo, dovrà imparare un'antica lingua fischiata, usata dai pastori del luogo per comunicare a distanza, che gli possa permettere di continuare i suoi loschi traffici senza [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

L'ispettore di polizia Cristi arriva alla Gomera, isola delle Canarie. I suoi superiori lo controllano perché credono sia corrotto. Deve imparare il linguaggio del Silbo, la lingua fischiata, in modo tale da liberare in Romania un mafioso e recuperare un bottino di milioni di euro. C'è ancora un "tesoro" insomma. La conferma di uno dei talentuosi regista del sempre sorprendente cinema rumeno, che [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Gli autori giocano col genere, cercando nei suoi schemi gli strumenti per guardarsi intorno. Il rumeno Porumboiu gira un thriller quasi spionistico, con colpi di scena, tradimenti e donne fatali, ma in maniera compassata, con una sottile ironia e qualche ammicco cinefilo. Rimane un gioco, forse, ma con belle trovate di regia e sceneggiatura e l'ambizione di dire qualcosa sugli intrecci di finanza, [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Roberto Manassero
Film TV

Porumboiu arriva finalmente in concorso a Cannes, ma purtroppo con il film sbagliato. La Gomera ha tutti gli elementi tipici del suo cinema - il noir, la riflessione sul linguaggio, lo scavo nel passato e il tempo come linea spezzata - ma virati in chiave ironica, da giochino cinefilo (Psyco, Sentieri selvaggi - ma davvero?), e confezionati in formato esportazione.

domenica 19 maggio 2019
Aldo Spiniello
Sentieri Selvaggi

Nell'isola di La Gomera, neIl'arcipelago delle Canarie, esiste un linguaggio particolare, tutto fischiato, il silbo, tradizionalmente usato dai pastori per comunicare tra loro anche a grandissima distanza. Una vera e proprio lingua che adotta il suo sistema di vocali, consanti, fonemi e che richiede, tra l'altro, una particolare perizia tecnica, un addestramento all'uso delle mani, della lingua, delle [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Lorenzo Rossi
Cineforum

Cristi è un poliziotto di Bucarest di mezz'età, non è sposato, non ha figli e non nutre troppa passione per il proprio lavoro. Quando gli capita l'opportunità di fare soldi con il traffico di droga non ci pensa due volte e si lascia facilmente corrompere. Le conseguenze del suo gesto lo spingono verso una serie di pericolose vicissitudini fra la Romania e la lontana isola di La Gomera nelle Canarie: [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Raffaele Meale
Quinlan

Cristi è un ispettore di polizia corrotto da trafficanti di droga, è sospettato dai suoi superiori e messo sotto sorveglianza. Imbarcato controvoglia dalla conturbante Gilda per l'isole de La Gomera, deve imparare nel minor tempo possibile il Silbo, una ancestrale lingua fischiata. Grazie a questo linguaggio segreto potrà liberare in Romania un mafioso che si trova in prigione e recuperare i milioni [...] Vai alla recensione »

domenica 19 maggio 2019
Lee Marshall
Screen Daily

Ever since his breakout film, 12.09 East of Bucharest, Romanian auteur Corneliu Porumboiu has been interested in what language can reveal and conceal. In his latest, the ancient whistling language of Gomera, the Spanish Canary island, is grafted onto a Euro crime yarn packed to the warehouse roof with double-crossing cops and robbers. As the tale of femmes fatale, gangsters and bent policemen builds [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Un poliziotto disilluso o forse solo ambiguo, Cristi (Vlad Ivanov), raggiunge l'isola delle Canarie La Gomera per incontrare la femme fatale Gilda (Catrinel Marlon): non è una meta qualsiasi, vi si parla una lingua fischiata unica al mondo, El Silbo, che potrebbe tornare assai utile, non fosse altro che per scopi criminali. Per la prima volta in Concorso a Cannes, dove era assiduo frequentatore di [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Jessica Kiang
Variety

With all due respect to Lauren Bacall, there's always been a bit more to whistling than putting your lips together and blowing. Certainly for Cristi (Vlad Ivanov), the corrupt Bucharest policeman embroiled in a comically complex plot to get a local gangster off the hook in Corneliu Porumboiu's Cannes competition title "The Whistlers," it is a matter of life and death.

sabato 18 maggio 2019
Leslie Felperin
The Hollywood Reporter

After a number of high art house features (including 12:08 East of Bucharest, Police, Adjective and The Treasure) that won acclaim at festivals and even theatrical distribution beyond Romania in some cases, writer-director Corneliu Porumboiu makes a swerve into more genre-grounded territory with his latest, neo-noir study The Whistlers (La Gomera). A Romania-France-Germany co-production that unfolds [...] Vai alla recensione »

sabato 18 maggio 2019
Eric Kohn
IndieWire

Romanian director Corneliu Porumboiu makes playful movies with a lot to say. From the chatty historical inquiries of his debut "12:08 East of Bucharest" to the deadpan musings on the language of justice in "Police, Adjective" to the ethics of filmmaking in "When Evening Falls in Bucharest or Metabolism," Porumboiu has managed to mine compelling ideas out of slow-burn narrative techniques loaded with [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
mercoledì 22 gennaio 2020
Massimiliano Carbonaro

Un noir classico intriso di ironia dove suoni, fischi e musica sono fondamentali quanto i dialoghi. Dal 6 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

POSTER
venerdì 17 gennaio 2020
 

Cristi, un ispettore di polizia di Bucarest, s'imbarca per l'isola di Gomera, nelle Canarie, per imparare in fretta il Silbo, un linguaggio fischiato che i contadini del luogo utilizzavano tradizionalmente per parlarsi da un luogo isolato all'altro.

NEWS
martedì 7 gennaio 2020
 

Un uomo si trova ad imparare improvvisamente una nuova lingua. Vai all'articolo »

TRAILER
lunedì 18 novembre 2019
 

Una godibile e intelligente riflessione sul linguaggio del cinema. In anteprima al TFF37 e dal 6 febbraio al cinema. Guarda il trailer »

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