Dal romanzo L'incendiaria di Stephen King un film horror che racconta le conseguenze dei fenomeni paranormali. Espandi ▽
Charlie (Marguerite Moreau) è diventata grande, ma ricorda ancora quando era dovuta fuggire con il padre dalle grinfie dei servizi segreti che volevano servirsi del suo potere di appiccare il fuoco con il pensiero e avevano ucciso sua mamma nel tentativo. Vincent (Danny Nucci) è incaricato dal suo capo, Joel Lowen (John Dennis Johnston), di trovare Charlie, che, creduta morta, vive in realtà sotto il falso nome di Tommy e, studentessa, lavora alla biblioteca universitaria di Millington. Vincent va proprio a Millington cercando James Richardson (Dennis Hopper), a suo tempo coinvolto nell'operazione. Vincent trova i documenti sugli esperimenti segreti condotti con l'uso di una particolare sostanza psicotropa: due dei partecipanti all'esperimento si erano sposati e la loro figlia era proprio Charlie. Joel Lowen è in contatto con il misterioso John Rainbird (Malcolm McDowell) che, sfigurato da vecchie ustioni, vuole assolutamente ritrovare Charlie, convinto che non sia morta. Recensione ❯
Nevrosi esistenziali e fatica di vivere. E' sempre la solita solfa, e la recitazione delle due protagoniste è talmente sopra le righe da trasformarla quasi in farsa. Espandi ▽
L'ispettore Gadget è alle prese con un problema: deve dire addio alla sua amata Gadgetmobile, compagna di mille avventure, e accettare la nuova vettur... Espandi ▽
Nel 1991 Giorgio, un giovane albanese con un po' di sangue italiano nelle vene (il nonno faceva parte delle truppe di occupazione fascista italiane in... Espandi ▽
Quando l'agnostico Ernesto Picciafuoco viene a sapere che la propria madre sarà beatificata, ritiene inopportuno che una futura santa risulti madre di un non credente. Espandi ▽
Sergio Castellitto nella parte del pittore Ernesto Picciafuoco, un agnostico dalla personalità tormentata. L'artista viene a sapere da un prete che la propria madre sarà beatificata. Il fatto è clamoroso e non sarebbe davvero oppurtuno che una futura santa risultasse madre di un non credente. Altri problemi arrivano anche dal figlio di Ernesto, che non vuole essere discriminato a scuola e decide di frequentare l'ora di religione. Bellocchio penetra l'animo umano rigoroso e formalmente perfetto, anche se una volta aveva più energia. Per un autore vero le stelle di valutazione non possono mai essere meno di tre. Recensione ❯
Chicago 1976. Pete è un ragazzino allevato in una scuola cattolica che, per espiare i suoi "peccati" si mette in testa di guadagnarsi il paradiso salvando la sua città. Al suo fianco Danny, un amico ebreo. Espandi ▽
Chicago, 1976. Pete O'Malley, figlio undicenne di una famiglia di origini irlandesi dal fervente cattolicesimo, viene costantemente rimproverato a scuola dalla suora insegnante per la mancanza di fede; decide così di trascorrere l'estate intraprendendo la missione di convertire al cristianesimo Danny, figlio del rabbino capo della sinagoga del quartiere, per permettergli di andare in Paradiso. Nonostante le proibizioni e le incomprensioni del padre, Pete riuscirà nell'intento, coinvolgendo Danny in un gioco che finirà per superare le differenze di razza e di religione.
Fra fantasie fanciullesche e realismi d'accatto, il film non centra alcun obiettivo, nemmeno quello di far appassionare ad una vicenda in cui, tutto sommato, la salvezza è ottenuta attraverso l'innocenza dei bambini; i continui e fastidiosi rimandi alle Scritture (siano esse cristiane o ebraiche), l'inconsistenza degli attori, ed una sceneggiatura precisa ma senza forza, conducono ad un finale melodrammatico che dà il colpo di grazia alla credibilità della pellicola. Recensione ❯
Gli ultimi giorni della farmacia della famiglia Gardini a New York.. Cortometraggio, Italia2002. Durata 23 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Gli ultimi giorni di vita di una farmacia di quartiere a New York, tra le visite dei clienti affezionati e i drammi personali della famiglia di proprietari. Espandi ▽
Un film raffinato che racconta due tipi di uomini: quelli che prendono i treni e quelli che li guardano passare. Drammatico, Francia2002. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Una qualsiasi provincia francese. Un uomo scende da un treno mentre un altro uomo, dentro una farmacia, non sembra attendere che quell'arrivo. Espandi ▽
Finalmente un film didattico nel senso migliore del termine. Commedia, Drammatico - Finlandia2002. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Finalmente un film didattico nel senso migliore del termine. Meritatissimi Gran Premio della Giuria e Palma per la miglior attrice al festival di Cannes 2002. Espandi ▽
Un uomo approda alla stazione di Helsinki. La sera stessa viene derubato e ferocemente picchiato. Scappato dall'ospedale dove lo davano ormai per morto scopre di aver perso la memoria. Sperduto in una realtà che non conosce e privo di qualunque punto di riferimento (non ricorda nemmeno il proprio nome), l'uomo sembrerebbe destinato al peggio. Ma l'incontro con una famiglia di marginali e in seguito con Irma, sfiorita rappresentante dell'Esercito della Salvezza, gli permetterà - con tutte le lentezze e le esitazioni del caso - di rifarsi una vita e trovare addirittura l'amore.
L'uomo senza passato consacra definitivamente Kaurismaki tra i grandi. Recensione ❯
Da un romanzo di David Berioff, un film sulla disillusione di un individuo e di un intero Paese. Espandi ▽
Montgomery Brogan è un pusher che conduce una vita agiata sulle rive dell'Hudson. Monty, per gli amici, ha deciso di ritirarsi dal narcotraffico e di vivere di rendita con la sua bellissima portoricana. Ma una soffiata lo condanna a scontare sette anni di carcere. Gli restano ventiquattro ore per riconciliarsi col padre, congedarsi dagli amici, un broker di Wall Street e un'insegnante di letteratura inglese, e decidere della sua 25a ora: la prigione, il suicidio, la fuga. Le ventiquattro ore di Monty, prima della galera, dei denti rotti e degli stupri, della violenza e del sadismo, della miseria e della paura, sono un'elegia che Spike Lee dedica al suo personaggio e alla sua personale New York. Recensione ❯
Alla morte del padre, Calvin eredita una bottega da barbiere a Chicago, ma decide di sbarazzarsene. Lo vende così ad uno strozzino locale, ma poi viene sopraffatto dal rimorso. Espandi ▽
Alla morte del padre, Calvin eredita una bottega da barbiere a Chicago, ma decide di sbarazzarsene. Lo vende così ad uno strozzino locale, ma poi viene sopraffatto dal rimorso. Inutile dire che finirà in gloria, col negozio riconquistato e la comunità nera riunita di nuovo nel locale.
Barbershop è stato uno dei successi a sorpresa della scorsa stagione americana, tanto da far parlare - insieme al blockbuster "Il mio grosso grasso matrimonio greco" della nascita di un nuovo cinema etnicamente connotato. Alla prova dei fatti però la pellicola non regge. La sceneggiatura è infatti assai gracile, e il divertimento assicurato dallo slang afroamericano - punto di forza dell'originale - va inevitabilmente perduta nel doppiaggio (peraltro decisamente non all'altezza). Recensione ❯
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