Proseguimento inerte della serie generato dalle difficoltà produttive, dalle piccole censure nelle scene di violenza e dall'assoluta incapacità di col... Espandi ▽
Un nuovo studente arriva nella classica cittadina di provincia. Si trova in una scuola divisa nei soliti gruppi (metallari, secchioni, punk...), ma c'... Espandi ▽
Storia di un violino rosso, a partire dal 1681 fino ai giorni nostri. Lo strumento (naturalmente) porta seco una maledizione che si propaga a tutti coloro che ne vengono in possesso. Recensione ❯
Tim Roth per la prima volta dietro la macchina da presa. Utilizza un romanzo che ha fatto scalpore per raccontare la storia di un quindicenne che scop... Espandi ▽
Si parte dal bambino, figlio del portiere che giocava a carte con De Sica nell' Oro di Napoli. Naturalmente adesso è un adulto, e continua a giocare a carte. Espandi ▽
Si parte dal bambino, figlio del portiere che giocava a carte con De Sica nell' Oro di Napoli. Naturalmente adesso è un adulto, e continua a giocare a carte. Il resto è la solita corte dei miracoli napoletana, dove emergono i personaggi di Silvio Orlando, che sfida a duello il custode degli scavi di Pompei, e un musicista che diventa una sorta di re per una notte. C'è anche un concerto di extracomunitari in un campo di pomodori. Si sa che quasi sempre la napoletanità in cinema funziona, con una immediata reminiscenza "desichiana" poi è facile conquistare, anche se il riferimento al grande maestro si ferma lì. Recensione ❯
Lei è paralizzata, anticonformista e con pochi mesi di vita davanti. Lui è il suo assistente sociale. Lei non vuole morire vergine. Lui le cerca prima... Espandi ▽
Una scuola di danza texana e il campionato nazionale a Las Vegas. Il tutto condito dalla musica di Chayanne esperto in salsa e ritmi latinoamericani. ... Espandi ▽
Peckinpah avrebbe voluto trarre un film dal romanzo di Max Evans (1961) che ispira questo film. Peccato non l'abbia fatto. Espandi ▽
Peckinpah avrebbe voluto trarre un film dal romanzo di Max Evans (1961) che ispira questo film. Peccato non l'abbia fatto. Perché il machismo che trasuda da quest'opera di un Frears, in ferie da se stesso si sarebbe tradotto in qualcosa di più profondo e corrosivo. Qui invece, in un West in cui compaiono le prime Coca-Cola e le prime auto, due rudi bovari si contendono l'amore di una giovane donna, già sposa di un guardaspalle (come si direbbe oggi) di un capitalista sprezzante e superbo. Niente di più. Recensione ❯
Diciamo subito che il cast propone apparizioni di Federica Panicucci e Marta Flavi. Un fatto compromettente per qualsiasi film, figuriamoci per questa... Espandi ▽
Terroristi di origine russa arrivano a Hong Kong proprio nel momento del passaggio della città alla Cina. Ricattano il mondo per via di piccole bombe ... Espandi ▽
Charlize Theron nei panni di una ragazza cresciuta nella giungla. Espandi ▽
Jill è una ragazza cresciuta nella giungla e ha per amico Joe, un gorilla tendente al gigantismo. I due cercano di sfuggire alla civiltà e a un bracconiere, ma si ritrovano a Los Angeles, dove il primate salva un bambino. Recensione ❯
Uno dei film più 'a cuore aperto' che la cinematografia della ex-Jugoslavia abbia prodotto. Drammatico, Francia, Grecia, Turchia, Macedonia1998. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Belgrado. Fine anni Novanta. Manù, emigrato, fa ritorno a casa sperando di ritrovare Natalia, la fidanzata di un tempo. Due amici si rivelano i recipr... Espandi ▽
Belgrado. Fine anni Novanta. Manù, emigrato, fa ritorno a casa sperando di ritrovare Natalia, la fidanzata di un tempo. Due amici si rivelano i reciproci tradimenti fino a che uno dei due uccide l'altro con una bottiglia spezzata. Poi sale su un treno e si fa saltare per aria insieme a una giovane passeggera. Un tassista dà un passaggio a un anziano poliziotto per rivelargli di essere stato il suo aggressore poco tempo prima. Questa e altre vicende incorniciate nella narrazione di un travestito che si esibisce al "Balcan Cabaret" in uno dei film più 'a cuore aperto' che la cinematografia della ex-jugoslavia abbia prodotto. Recensione ❯