Ciudad Juarez è una città in mezzo al deserto, nel nord del Messico, al confine con El Paso (Texas). Espandi ▽
Ciudad Juarez è una città in mezzo al deserto, nel nord del Messico, al confine con El Paso (Texas). È lì che vengono rigettati i clandestini che non riescono a passare il Rio Bravo per andare negli Stati Uniti. Intelligentemente il capitale - straniero - ha deciso di impiantare lì circa 400 fabbriche, le maquilas, perché a Ciudad Juarez è tutto permesso, si prende ciò che si vuole e si paga poco o niente, non ci sono controlli, né regole da rispettare. Recensione ❯
Il documentario narra la breve e intensissima epopea 'beat' di un gruppo di giovani arrampicatori che, dal 1973 al 1975, trasferendo sulle rocce il clima irrequieto e creativo del '68, rivoluzionarono il tradizionalismo del mondo alpinistico piemontese e italiano. Recensione ❯
Intorno ai primi anni Sessanta nasceva a Milano un'etichetta, piccola ma battagliera, che raccoglieva il meglio dei canzonieri popolari e della canzone impegnata italiana: I dischi del sole . Quelle musiche e quelle parole, spesso di autori sconosciuti, insieme alla grafica nuova e graffiante delle copertine, sono l'espressione dei momenti più significativi della nostra storia e della nostra cultura, ne riscoprono le radici, ne interpretano i sogni, le angosce, le tensioni e le utopie. Recensione ❯
Cosa succederebbe se una navetta spaziale in orbita intorno alla Terra non potesse atterrare perché le condizioni di vita sul pianeta sono diventate impossibili? Espandi ▽
Werner Herzog è un regista che negli ultimi anni ha agito nell'ombra. Una decina di documentari e docu-fiction che non si è preoccupato tanto di promuovere, quanto invece del piacere di girarli per amore del proprio lavoro. The wild blue yonder corre, ancora una volta, sulla linea della fiction documentata per proiettarci nella fantascienza, nell'ignoto spazio, narrando di alieni che alla fine risultano più umani di noi.
Un alieno (Brad Dourif) racconta con passione e malinconia un sogno infranto: creare un avamposto, una "Casa Bianca", base e centro nevralgico di un popolo sconosciuto alla ricerca di un luogo, la Terra, per aprire nuove frontiere. Recensione ❯
Girato nel 1964, all'inizio della guerra fredda, questo film di propaganda ferocemente anti-americano denuncia il capitalismo e le sue conseguenze disastrose sull'isola caraibica. Espandi ▽
Realizzata da Mijail Kalatozov, Palma d'oro a Cannes con Letyat zhuravli ( Quando volano le cicogne , 1958), questa super produzione sovietico-cubana illustra l'evoluzione di Cuba dal regime di Batista alla rivoluzione di Fidel Castro. Girato nel 1964, all'inizio della guerra fredda, questo film di propaganda ferocemente anti-americano denuncia il capitalismo e le sue conseguenze disastrose sull'isola caraibica. Messo al bando dalle autorità cubane e sovietiche, Yo soy Cuba fu riscoperto da Scorsese e da Coppola negli anni '90, e acclamato per le sue grandi qualità cinematografiche che testimoniano il lavoro dell'avanguardia sovietica. Recensione ❯
Ripercorrendo la storia di Yo soy Cuba, questo documentario tenta di cogliere le ragioni che hanno spinto le autorità cubane e sovietiche a ritirare il film dalle sale negli anni '60. Espandi ▽
Ripercorrendo la storia di Yo soy Cuba , questo documentario tenta di cogliere le ragioni che hanno spinto le autorità cubane e sovietiche a ritirare il film dalle sale. È una riflessione sul modo in cui le opere d'arte evolvono nel tempo, a seconda delle diverse interpretazioni cui sono sottoposte. Rintracciando alcuni collaboratori sovietici e cubani dell'epoca, il regista scopre, attraverso le loro parole, l'emozione che nel 1964 permeò la realizzazione del lungometraggio, e tenta di comprendere come questi due mondi, così diversi, abbiano saputo trasferire la grandezza dell'epopea sovietica all'interno della cultura cubana. Recensione ❯
Il documentario racconta della vita di Berlusconi con immagini inedite e documenti mai visti. Saranno svelati i misteri della sua ville, della ricresc... Espandi ▽
Sospeso nel silenzio visivo e sonoro del Mare Antartico, il film segue l'annuale avventura dei pinguini e della Natura. Documentario, USA, Francia2005. Durata 80 Minuti.
L'appassionante avventura del pinguino imperatore nella lotta per la vita contro l'inverno in Antartico. Un documentario diretto da Luc Jaquet che ha commosso il mondo e che si candida all'Oscar. Espandi ▽
Toccante e commovente la lotta per la vita del pinguino imperatore. Una lotta in cui l'elemento determinante perché a vincere sia la vita - e non l'inverno, spietato avversario - è l'amore.
E proprio come un film sentimentale è costruito questo documentario francese campione d'incassi: la prassi riproduttiva del pinguino ha infatti un'incredibile presa emotiva, almeno per cuori duri come quelli umani di questi tempi.
Sospeso nel silenzio visivo e sonoro del Mare Antartico, il film segue l'annuale avventura di questi teneri e (apparentemente) goffi animali che per riprodursi devono compiere un va' e vieni continuo tra il nord (dove sfocia l'oceano e il cibo abbonda) e il sud (dove la banchisa è deserta ma stabile). Recensione ❯
"Lei" non è un personaggio femminile, ma la città di Parigi, ripresa durante i lavori di ristrutturazione che la renderanno più rispondente alle esige... Espandi ▽
"Lei" non è un personaggio femminile, ma la città di Parigi, ripresa durante i lavori di ristrutturazione che la renderanno più rispondente alle esigenze della società moderna. Tra una scena e l'altra si inserisce la storia di una donna, moglie e madre, che per permettersi i capricci imposti dalla società dei consumi di tanto in tanto si prostituisce. Recensione ❯