Una ragazza di New York scopre che la casa dove abita è sede di una delle tre Madri degli inferi (le altre due si trovano in altre case rispettivament... Espandi ▽
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Cinema del passato e personale nell'ultima fase del lavoro di Truffaut. Drammatico, Francia1980. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
A Parigi durante l'occupazione tedesca, un'attrice famosa, moglie di un capocomico ebreo, manda avanti il teatro, dopo la fuga del marito. Espandi ▽
1942. Parigi occupata dai nazisti. L'ultimo metrò è il mezzo che i parigini debbono prendere per tornare a casa in sicurezza dopo essere stati a teatro. Proprio di un teatro e di chi lo fa continuare ad esistere che il film si occupa. Marion Steiner è la prima attrice del Théâtre Montmatre che si è caricata sulle spalle l'impresa di fare andare avanti la compagnia dopo che il marito, il regista ebreo Lucas, è fuggito per evitare l'arresto. In realtà l'uomo è nascosto nella cantina dell'edificio e da lì, con l'aiuto della consorte, continua a dirigere. Lo spettacolo che si sta provando è di un autore danese e s'intitola "La scomparsa". Per il ruolo di primo attore viene ingaggiato il giovane e irruente Bernard Granger che proviene dal Grand Guignol. Bernard, all'insaputa dei colleghi, fa anche parte della rete clandestina della Resistenza. Recensione ❯
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Giappone del sedicesimo secolo, nell'ambito delle lotte fra i grandi clan. Viene ucciso un grande, carismatico capo; la perdita è gravissima, i famili... Espandi ▽
Giappone del sedicesimo secolo, nell'ambito delle lotte fra i grandi clan. Viene ucciso un grande, carismatico capo; la perdita è gravissima, i familiari e generali decidono di tenerla nascosta per tre anni mettendo sul trono un sosia. Costui, in tutto identico all'originale (tanto che riesce a sostituirlo anche nella vita privata), è un ladro, ma non manca di una certa intelligenza. Prende addirittura un paio di iniziative giuste. Poi un banale incidente lo smaschera. Viene allontanato, ma si vota alla morte sul campo di battaglia dove l'intero clan che lui ha comandato è stato distrutto. Kurosawa ha profuso tutte le sue energie in questo grande affresco. Recensione ❯
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Woody Allen cerca di fare il suo Otto e mezzo proponendo se stesso a mo' di Fellini, un regista in crisi che firma la sua crisi. Risultando po... Espandi ▽
Woody Allen cerca di fare il suo Otto e mezzo proponendo se stesso a mo' di Fellini, un regista in crisi che firma la sua crisi. Risultando poi molto meno divertente (e profondo) del suo solito. Lo vediamo alle prese con produttori preoccupati del risultato commerciale del suo ultimo film, lo vediamo ricordare i suoi rapporti con tre donne (tutte più o meno nevrotiche) e, naturalmente, difendersi anche dagli ammiratori (ciascuno dei quali commenta assurdamente le sue opere). Recensione ❯
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In Campania la moglie di un muratore viene arrestata perché ha cercato di spingere una minorenne tra le braccia di un creditore. In carcere conosce un... Espandi ▽
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Avventure surreali di tre ragazze (una maestra, un'attrice e una casalinga) e di un giovane che, rimasto in letargo per venti anni davanti alla televi... Espandi ▽
Avventure surreali di tre ragazze (una maestra, un'attrice e una casalinga) e di un giovane che, rimasto in letargo per venti anni davanti alla televisione, fa fortuna in campo pubblicitario inventando uno slogan per una bibita gassata. Recensione ❯
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Dragon, un giovane allievo della scuola di Kung Fu del Leone Giallo, per sostituire l'infortunato Tigre, campione della sua scuola, è costretto a comb... Espandi ▽
Tiger (Wai Pak) e Dragon (Jackie Chan) sono due orfani accolti da un sifu (Tien Fung) nella sua scuola di arti marziali. Quando Tiger tradisce per denaro la scuola e viene cacciato, Dragon decide di andarlo a cercare per redimerlo e riportarlo sulla retta via. Impossibile giudicare The Young Master secondo i canoni consueti con cui si analizza una regia, altrimenti non potrebbe trattarsi di un giudizio lusinghiero. L'uso di zoom a profusione (figlio sì di Chang Cheh, ma senza la necessità dell'eccesso che era propria del maestro), un montaggio che spezza il ritmo più che agevolarlo e l'imbarazzante incuria di sequenza come quella in cui è un pupazzo la palese controfigura del cattivissimo maestro Kim sono elementi che lasciano poco spazio al perdono. Ma qui il criterio è totalmente differente. Recensione ❯
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Miyazaki entusiasma, diverte e stupisce con il contributo di una sceneggiatura brillante e ben bilanciata. Animazione, Giappone1979. Durata 100 Minuti.
Dopo un colpo al casinò che non ha portato i risultati sperati, Lupin e Jigen, decidono di impossessarsi delle preziose matrici che un potente falsario, il Conte di Cagliostro, tiene nel suo castello. Espandi ▽
Dopo un colpo al casinò che non ha portato i risultati sperati, Lupin e Jigen, decidono di impossessarsi delle preziose matrici che un potente falsario, il Conte di Cagliostro, tiene nel suo castello.
Arrivati sul posto però, i due si imbattono nella bella Clarissa, promessa sposa in fuga dal crudele Conte che la desidera per meri motivi di interesse.
Seppur braccato da Zenigata, Lupin aiuta la ragazza e si trova quindi costretto a dover affrontare un nemico insidioso. Recensione ❯
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Dopo il matrimonio e la nascita di un figlio, Rocky non riesce a trovare un lavoro. Si profila allora, inevitabile, un nuovo match. Espandi ▽
Il nostro campione, malconcio, si sposa e con i soldi guadagnati compra una casa. La sua felicità giunge al colmo quando diventa padre, ma per tirare avanti si deve adattare ai lavori più umili perché non possiede un titolo di studio. Il suo antico rivale lo sfida di nuovo, sicuro di poterlo battere. Lui, invece, incoraggiato dalla moglie, riprende gli allenamenti con tenacia e caparbietà e conquista il titolo mondiale. Recensione ❯
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Dal romanzo autobiografico di Carlo Levi. Un medico pittore, condannato al confino dalla dittatura fascista, arriva a Eboli, un paesetto del meridione... Espandi ▽
Nel 1935, il medico-pittore torinese Carlo Levi, condannato al confino dalla dittatura fascista, scortato da due carabinieri, scende dal treno alla stazione di Eboli: "Cristo si è davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania. Cristo non è mai arrivato qui, né vi è arrivato il tempo, né l'anima individuale, né la speranza, né il legame tra le cause e gli effetti, la ragione e la Storia". Il viaggio prosegue in pullman e quindi in automobile. Raggiunto Gagliano, Carlo inizia a fare piccole passeggiate giornaliere in compagnia del cane Barone e lentamente entra in contatto con la popolazione che finisce per imporre, tanto a lui quanto al podestà fascista, di esercitare la professione di medico. La sorella Luisa lo raggiunge e Carlo si trasferisce con lei in una casa dove la domestica Giulia si dedica a loro. Carlo comincia così a dedicarsi alla pittura, scambia qualche parola con gli abitanti, con il podestà, con il misterioso Don Trajella. La conquista dell'Abissinia gli riconsegna la libertà. Tornato a Torino carico di ricordi, Carlo scriverà un libro per ricordare questa esperienza. Recensione ❯
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