Arkadin, uomo ricchissimo dal passato non limpido, fa uccidere uno dopo l'altro i testimoni degli inizi della sua fortuna, sparsi in tutto il mondo. V... Espandi ▽
Arkadin, uomo ricchissimo dal passato non limpido, fa uccidere uno dopo l'altro i testimoni degli inizi della sua fortuna, sparsi in tutto il mondo. Van Stratten, l'uomo incaricato di ricercarli, rivelerà alla figlia di Arkadin tutto il passato del padre. Sconvolto, il protagonista si suiciderà gettandosi da un aereo. Recensione ❯
Tratto dal primo romanzo della trilogia di Thomas Harris dedicata al personaggio di Hannibal "The Cannibal" Lecter, Red Dragon è l'antecedente de Il silenzio degli innocentiEspandi ▽
Tratto dal primo romanzo della trilogia di Thomas Harris dedicata al personaggio di Hannibal "The Cannibal" Lecter, Red Dragon è l'antecedente de Il silenzio degli innocenti: Lecter, aiuta, come consulente, l'agente dell'FBI Will Graham, che tempo prima l'ha arrestato. Questi è costretto suo malgrado a chiedere l'aiuto di Lecter per riuscire a catturare un pericoloso serial killer che tenta di emulare proprio le efferatezze commesse a suo tempo dallo psichiatra. L'assassino massacra un'intera famiglia ogni notte di luna piena: a Graham restano tre settimane per sventare il prossimo delitto. Recensione ❯
Riesce a bissare l'efficacia del primo titolo utilizzando armi diverse e, nonostante alcune prevedibili leggerezze e schematismi, si candida a miglior titolo cinevideoludico di sempre. Azione, USA2004. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Resident Evil: Apocalypse riesce a bissare l'efficacia del primo titolo utilizzando armi diverse e , nonostante alcune prevedibili leggerezze e schematismi, si candida a miglior titolo cinevideoludico di sempre. Espandi ▽
Resident Evil: Apocalypse segna il debutto dietro la macchina da presa (almeno come regista principale, data la sua esperienza come direttore di seconde unità) del giovane Alexander Witt. Giusto per andare sul sicuro, il regista si è apparentemente limitato ad amplificare tutti gli elementi caratteristici della saga ludica e non: più zombie, più lickers, più cani , più spari... più, più, più, mescendo il tutto con una piccolissima dose di umorismo (nero) che tutto sommato non guasta. Certo, la bidimensionalità dei personaggi agghiaccia, così come la scontatezza della maggior parte dei dialoghi (dialoghi? Quali dialoghi?) ma lo stesso Mikami non dovrebbe a che volersene (posto che la cosa gli interessi...). Recensione ❯
Rilettura di Shakespeare a opera di Al Pacino. Espandi ▽
Questa rilettura, a volte irriverente, a volte esilerante, di Riccardo III, ci spiega (o meglio ce lo spiega il tassista di colore interrogato a proposito di Pacino) perché Shakespeare funziona dappertutto: perché racconta sentimenti e passioni umani che rimangono immutabili nel tempo. Recensione ❯
Barabba è un barbone che salva la vita a un ricco industriale sull'orlo del suicidio: i due diventano amici. Espandi ▽
A causa dei numerosi debiti, Ricky Morandi tenta di suicidarsi ma viene salvato dal barbone Barabba che viene così involontariamente coinvolto nella caccia alla moglie ricca del nuovo amico. Nasceranno una serie di malintesi ed incidenti che porteranno i due sulla via di Montecarlo. Recensione ❯
Una commedia cult innervata dalla fantascienza che ci ricorda come la tecnologia compia periodicamente dei ritorni al futuro. Avventura, Commedia - USA1985. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Marty, simpatico ragazzotto americano, conosce il classico "scienziato pazzo", che ha sottratto un carico di plutonio a un gruppo di terroristi libici per alimentare la sua "creatura". Espandi ▽
Marty McFly ha diciassette anni, una ragazza di cui è innamorato e una famiglia non particolarmente vivace. Il padre, George, ha paura anche della propria ombra mentre la madre si lascia vivere, priva com'è di qualsiasi ambizione per sé e per i propri tre figli. Marty è amico di Doc, uno scienziato eccentrico che ritiene di aver inventato un'auto che è al contempo una macchina del tempo. Marty avrà modo di scoprire che lo è realmente finendo nella sua stessa città nel 1955. Lì conoscerà sua madre e suo padre che non sembrano proprio destinati a formare una coppia.
Dove risiede allora la base del successo di questo film che avrebbe dato il via a una trilogia destinata a sbancare i box office di tutto il mondo? Sta nel fatto che Zemeckis, con la complicità alla produzione dell'amico Spielberg, non si limita a giocare con gli anacronismi in stile Un americano alla corte di re Artù ma va molto oltre.
Il film ci ricorda che la tecnologia periodicamente compie dei ritorni al futuro. Osservate uno dei bulli che inseguono Marty in auto: indossa gli occhialini bicolori del 3D. Più 'ritorno al futuro' di così! Recensione ❯