Il 21 maggio, Magari (guarda la video recensione) di Ginevra Elkann inaugurerà la nuova proposta di RayPlay, primo di otto titoli italiani coprodotti da Rai Cinema, quattro inediti e quattro già usciti nella sale nazionali, accessibili gratuitamente e in esclusiva sulla piattaforma Rai per le prossime otto settimane, ovvero fino alla riapertura della sale cinematografiche prevista per il 15 giugno: a Magari (guarda la video recensione) seguiranno Bar Giuseppe di Giulio Base, La rivincita di Leo Muscato, Abbi fede di Giorgio Pasotti, e a seguire i già distribuiti Lontano lontano di Gianni Di Gregorio, Otzi e il mistero del tempo (guarda la video recensione) di Gabriele Pignotta (un titolo per ragazzi, già vincitore al festival di Giffoni), Dafne di Federico Bondi e Un giorno all’improvviso (guarda la video recensione) di Ciro D’Emilio.
A raccontare Magari (guarda la video recensione) sono la regista e coautrice Ginevra Elkann, la cosceneggiatrice Chiara Barzini e i due interpreti principali, Alba Rohrwacher e Riccardo Scamarcio, che definisce l’opera “un film sull’idea di famiglia” che si ha quando si è bambini e si vorrebbe che i propri genitori vivessero per sempre felici e contenti: un po’ come Insonnia d’amore è stato definito da Nora Ephron “un film sul desiderio di innamorarsi come succede al cinema”.
Il film, racconta Elkann, “è nato da una conversazione con Chiara Barzini che ci ha fatto venire voglia di raccontare gli anni ’90 e rientrare nei ricordi di infanzia per ricostruire i sogni e il riguardo alla famiglia”.
Conosco Ginevra da tempo, come amica e come produttrice, abbiamo in comune un senso dell’ironia e un modo simile di raccontare le famiglie, soprattutto quelle disfunzionali. Condividiamo anche lo stesso romanticismo, siamo fan dei sognatori: i genitori di Magari sono sgangherati ma di cuore, e li abbiamo voluti raccontare senza mai giudicarli.