Dafne

Film 2019 | Drammatico +13 94 min.

Anno2019
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata94 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diFederico Bondi
AttoriCarolina Raspanti, Antonio Piovanelli, Stefania Casini .
Uscitagiovedì 21 marzo 2019
TagDa vedere 2019
DistribuzioneCinecittà Luce
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,31 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Federico Bondi. Un film Da vedere 2019 con Carolina Raspanti, Antonio Piovanelli, Stefania Casini. Genere Drammatico - Italia, 2019, durata 94 minuti. Uscita cinema giovedì 21 marzo 2019 distribuito da Cinecittà Luce. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,31 su 12 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una giovane donna portatrice della sindrome di Down deve affrontare la morte della madre e la depressione del padre. In Italia al Box Office Dafne ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 52,5 mila euro e 11,2 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,31/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,11
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Il ritratto sincero di una persona non facilmente dimenticabile.
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 12 febbraio 2019
Recensione di Giancarlo Zappoli
martedì 12 febbraio 2019

Una trentacinquenne portatrice della sindrome di Down, esuberante e trascinatrice, sa organizzare da sola la sua vita ma vive ancora insieme ai genitori, Luigi e Maria. Quando Maria muore all'improvviso, gli equilibri familiari vanno in frantumi. Luigi sprofonda nella depressione e Dafne non è solo spinta a confrontarsi con la perdita ma deve anche sostenere il genitore. Finché un giorno accade qualcosa di inaspettato: insieme decidono di affrontare un trekking in montagna, diretti al paese natale di Maria. Lungo il cammino, scopriranno molte cose l'uno dell'altra e impareranno entrambi a superare i propri limiti.

Federico Bondi un giorno ha visto in strada un padre anziano insieme a una figlia affetta dalla sindrome di Down e ha iniziato a chiedersi come potesse essere la loro vita.

Da lì è nata una sceneggiatura che però sarebbe rimasta chiusa nel file di un computer se il regista non avesse incontrato quella letterale forza della Natura che risponde al nome di Carolina Raspanti che ha messo se stessa in Dafne e ha, al contempo, trasferito Dafne in sé. Perché Carolina, come ha dichiarato il regista, non ha letto un rigo della sceneggiatura che è stata rispettata ma anche adattata di volta in volta grazie alla piena consapevolezza da parte dell'attrice della propria condizione.

Bondi ha avuto la capacità di intuire che Carolina/Dafne non andava 'guidata' ma accompagnata nel film perché solo così avrebbe potuto venire progressivamente in luce (e manifestarsi in tutta la sua pienezza nell'on the road finale) la complessità e al contempo la linearità di un'esistenza alla cui base sta una sincerità profonda che accomuna tutti i Down. Che sanno essere anche crudeli e ruvidi (come Dafne lo è col babbo) perché capaci di cogliere i punti deboli altrui e di portarli allo scoperto non per cattiveria ma per la costante ricerca di un rapporto che sia privo di finzioni.

Però, proprio per questo, si può stare certi che quando manifestano un apprezzamento o un affetto, questo nasce davvero dall'interiorità e non ha nessun secondo fine occulto. Federico e Carolina, grazie anche alle doti di understatement di Antonio Piovanelli nel non facile ruolo del padre, hanno creato il ritratto di una persona non facilmente dimenticabile.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 7 aprile 2019
daniela montanari

Carolina Raspanti rappresenta ciò che noi abbiamo barattato. E che invece Dafne (il suo personaggio, sullo schermo), mantiene inalterato. Dafne è una ragazza di trent'anni, che esprime i propri dolori, i propri disagi, la vulnerabilità, ma anche l'amore incondizionato verso la vita. Quel suo stupirsi nell'essere presente ad ogni impegno che prende, ad ogni attimo che [...] Vai alla recensione »

domenica 24 marzo 2019
Ric Enor

Io e mia moglie abbiamo visto Dafne martedì 19.3 a Firenze Vi consiglio il taglio che grazie anche alle riflessioni del regista che era in sala a Firenze abbiamo approfondito, ossia la differenza di percezione del tempo. In questo viaggio con il suo papà, viaggio che è fuori dal tempo e dallo spazio intriso di una dimensione ludica. Tipica delle dinamiche comportamentali dei nostri ragazxi/e. Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
venerdì 12 aprile 2019
Claudia Catalli

Una trentacinquenne portatrice della sindrome di Down, esuberante e trascinatrice, sa organizzare da sola la sua vita ma vive ancora insieme ai genitori, Luigi e Maria. Quando Maria muore all'improvviso, gli equilibri familiari vanno in frantumi. Luigi sprofonda nella depressione e Dafne non è solo spinta a confrontarsi con la perdita ma deve anche sostenere il genitore. Finché un giorno accade qualcosa di inaspettato: insieme decidono di affrontare un trekking in montagna, diretti al paese natale di Maria. Lungo il cammino, scopriranno molte cose l'uno dell'altra e impareranno entrambi a superare i propri limiti.

Federico Bondi un giorno ha visto per strada un padre anziano insieme a una figlia affetta dalla sindrome di Down e ha iniziato a chiedersi come potesse essere la loro vita.

Il regista e la protagonista Carolina Raspanti raccontano il film Dafne.

Frasi
Le prenda lei quelle pasticche per non piangere... io voglio piangere!
Una frase di Dafne (Carolina Raspanti)
dal film Dafne - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 1 aprile 2019
Pedro Armocida
Il Giornale

«C'è tutto il tempo, Dafne!», le dice a un certo punto la mamma quando lei si affretta a togliersi un sassolino dalla scarpa. «No che non c'è tempo», risponde lei, che ha trentacinque anni e vive insieme ai genitori con cui trascorre anche le vacanze estive in campeggio. Ma non è una bambocciona. Ha solo la sindrome di Down ed è una persona seria, precisa, meticolosa, persino pedante come poche altre. [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 marzo 2019
Giulia Bona
Filmidee

Ci sono infiniti modi per raccontare il diverso e il regista fiorentino Federico Bondi preferisce la dimensione della normalità. Lontano da eccessi e stravaganze, il suo è uno sguardo attento, privo di pregiudizi, sovrastrutture e retorica, capace di posarsi con gentilezza sul potenziale che avvolge la quotidianità. Al centro del suo secondo lungometraggio di fiction c'è una trentenne affetta da sindrome [...] Vai alla recensione »

domenica 24 marzo 2019
Gherardo Ugolini
Close-Up

Prodotto da Vivo film con Rai Cinema, il film Dafne di Federico Bondi racconta la storia vera di una donna di 35 anni afflitta da sindrome Down, ma capace di affrontare la vita come se l'handicap non ci fosse. Col suo carattere esuberante e trascinante, Dafne vive in famiglia coi genitori Luigi (Antonio Piovanelli) e Maria (Stefania Casini). Lavora alla Coop dove è amata e stimata da tutti i colleghi. [...] Vai alla recensione »

venerdì 22 marzo 2019
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Si chiama Carolina, ha 35 anni, sindrome di Down e una naturale disposizione alla recitazione temperata dall'impegno a capire il ruolo, i tempi, le condizioni del set e le emozioni. Nel nuovo film del fiorentino Bondi (buon esordio Mar Nero nel 2008), Carolina è Dafne, indipendente disabile con lavoro, amici e bancomat. La morte improvvisa della madre è per lei dolore atroce e disorientamento, per [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 marzo 2019
Adriano Piccardi
Cineforum

Dafne fa parte di quel gruppo, di quell'onda forse non imponente ma qualitativamente significativa, di titoli italiani che, in questi ultimi anni, crescono e si definiscono nel loro risultato finale seguendo un percorso produttivo particolare: opere che prendono forma da - e dentro a - un progetto di ricerca empatica condotta da parte del cineasta (quasi sempre regista e sceneggiatore insieme) sul [...] Vai alla recensione »

giovedì 21 marzo 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Dafne ha 35 anni e vive in un paese dell'Appennino tosco-emiliano. È portatrice della sindrome di Down, ha due genitori anziani che le vogliono bene, e un lavoro che le piace (in un supermercato). Quando la madre muore improvvisamente, però, il padre crolla e la donna si trova non solo a dover sostenere il lutto, ma anche a sorreggere il genitore in depressione.

martedì 19 marzo 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

A oltre dieci anni di distanza da Mar nero, Federico Bondi realizza il suo secondo lungometraggio di finzione con Dafne. Anche se, come nel precedente film, i confini con l'approccio documentario, soprattutto nel modo di fimare i luoghi, sono molto sfumati. E al centro c'è ancora un personaggio femminile che deve ricominciare a vivere dopo un lutto.

martedì 19 marzo 2019
Roberto Manassero
Film TV

Federico Bondi trova la giusta misura del suo film con (e su) Carolina Raspanti - l'attrice affetta da sindrome di Down che interpreta la Dafne del titolo - solamente nei momenti in cui il silenzio attenua l'inevitabile attenzione alla dimensione unica e irripetibile della disabilità: negli abbracci dopo un lutto, negli sguardi carichi di dolore o di rabbia, nelle camminate in campo lungo sotto la [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 marzo 2019
Simone Porrovecchio
La Rivista del Cinematografo

La protagonista di Dafne, un film teso tra dramma e commedia ma senza pietismo, Carolina Raspanti, classe 1984, è una delle quarantamila persone che oggi in Italia sono affette da sindrome di Down. Eppure la pellicola di Federico Bondi, vincitore del premio FIPRESCI nella sezione Panorama dell'ultima Berlinale, non parla di disabilità. Nessuno pare notare la diversità di Dafne, neanche lo spettatore. Maria [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
venerdì 15 marzo 2019
 

Una trentacinquenne portatrice della sindrome di Down, esuberante e trascinatrice, sa organizzare da sola la sua vita ma vive ancora insieme ai genitori, Luigi e Maria. Quando Maria muore all'improvviso, gli equilibri familiari vanno in frantumi.

NEWS
lunedì 11 febbraio 2019
 

Una trentenne portatrice di sindrome di Down, esuberante e trascinatrice, sa organizzare da sola la sua vita ma vive ancora insieme ai genitori, Luigi e Maria. Quando Maria muore all'improvviso, gli equilibri familiari vanno in frantumi.

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