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lunedì 14 giugno 2021

Edoardo Gabbriellini

Dalla facoltà di lettere a Virzì: così i primi passi

45 anni, 16 Luglio 1975 (Cancro), Livorno (Italia)
occhiello
"Vivevo in un mondo che non ammetteva sfumature. Un congiuntivo in più, un dubbio esistenziale di troppo ed eri bollato per sempre come finocchio..."
dal film Ovosodo (1997) Edoardo Gabbriellini  Piero
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Edoardo Gabbriellini

Un training da chef per interpretare Antonio.

Io sono l'amore: come si cucina un buon film

martedì 23 marzo 2010 - Marianna Cappi cinemanews

Io sono l'amore: come si cucina un buon film Una manciata di film come interprete, da Ovosodo (1997) a Tutta la vita davanti (2007) e un esordio alla regia B. B. e il cormorano (2003), presentato alla Settimana della Critica a Cannes. Livornese, classe 1975, Edoardo Gabbriellini recita quasi esclusivamente nei film degli amici: Paolo Virzì, Lucio Pellegrini, e ora Luca Guadagnino, che lo ha voluto per il ruolo di Antonio Biscaglia, il giovane cuoco che entra come un detonatore nella villa dei Recchi, una famiglia della grande borghesia industriale lombarda, e porta l’amore e il dramma.
Parte di un cast straordinariamente eterogeneo, che ruba Gabriele Ferzetti ai film di Antonioni, Marisa Berenson a Visconti, Pippo Delbono al teatro sperimentale e ancora il premio Oscar Tilda Swinton e Alba Rohrwacher, nel credibilissimo ruolo di sua figlia, Edoardo è nel film un personaggio fuori dal coro ma più che mai centrale.

Come sei entrato nella pellicola della famiglia Recchi?
Ho incontrato Luca Guadagnino mentre stava iniziando la preparazione di Melissa P. Ci siamo conosciuti, piaciuti e stimati. Un annetto e mezzo dopo mi fece leggere il copione di Io Sono l’Amore come lo si fa leggere ad un amico, per sapere cosa ne pensavo, chiacchierarne un po’. Dopo un paio di lunghe conversazioni se ne uscì a suo modo, velatamente lusinghiero, mai con un complimento diretto, dicendo: “peccato che non sei una star, altrimenti saresti stato perfetto per fare Antonio”. Poi si è imbarcato per una specie di giro del mondo, alla ricerca di una star ma forse nessuno aveva le mie chiappe e così è tornato da me, me lo ha richiesto e io ho detto assolutamente di sì.

Guida romantica a posti perduti

Guida romantica a posti perduti

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,89)
Un film di Giorgia Farina. Con Clive Owen, Jasmine Trinca, Irène Jacob, Andrea Carpenzano, Teco Celio.
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Genere Drammatico, - Italia 2020. Uscita 24/09/2020.
Banat - Il viaggio

Banat - Il viaggio

* * - - -
(mymonetro: 2,42)
Un film di Adriano Valerio. Con Edoardo Gabbriellini, Elena Radonicich, Piera Degli Esposti, Stefan Velniciuc, Ovanes Torosian
Genere Commedia, - Italia, Romania, Bulgaria, Macedonia 2015. Uscita 07/04/2016.
C'è chi dice no

C'è chi dice no

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,63)
Un film di Giambattista Avellino. Con Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Myriam Catania, Claudio Bigagli.
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Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 08/04/2011.
Figli delle stelle

Figli delle stelle

* * * - -
(mymonetro: 3,10)
Un film di Lucio Pellegrini. Con Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli.
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Genere Commedia, - Italia 2010. Uscita 22/10/2010.
Io sono l'amore

Io sono l'amore

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,93)
Un film di Luca Guadagnino. Con Tilda Swinton, Flavio Parenti, Edoardo Gabbriellini, Alba Rohrwacher, Pippo Delbono.
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Genere Commedia, - Italia 2009. Uscita 19/03/2010.
Filmografia di Edoardo Gabbriellini »

venerdì 4 giugno 2021 - Il festival si svolgerà dal 19 giugno con ricchissimo programma in presenza. Anche su MYmovies una sezione di film del concorso. 

Pesaro 2021, un’edizione che punterà come sempre alla sperimentazione

Paola Casella cinemanews

Pesaro 2021, un’edizione che punterà come sempre alla sperimentazione “La Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro è fatta soprattutto di sperimentazione”, afferma il Direttore Artistico Pedro Armocida presentando la 57esima edizione, che avrà luogo dal 19 al 26 giugno nella cittadina marchigiana. Un’edizione “Importante dopo quella di resistenza dello scorso anno”, ricorda Daniele Vimini, presidente della Fondazione Pesaro Nuovo Cinema e Vice Sindaco di Pesaro. 
 
Il programma di quest’anno presenta molte conferme e altrettante novità, più un evento speciale dedicato a Liliana Cavani che comprenderà una rassegna dei suoi film per il cinema, una monografia edita da Marsilio curata da Pedro Armocida e Cristiana Paternò, una tavola rotonda con gli autori dei saggi contenuti nella monografia e l’anteprima mondiale del restauro di Al di là del bene e del male. “Tutti i film di Liliana Cavani, a parte i restauri, verranno proiettati in 35 millimetri”, tiene a sottolineare Armocida.

Il concorso è come sempre il cuore della Mostra: 16 film da tutto il mondo, fra i quali verrà scelto un vincitore dalla giuria composta dal montatore e regista Walter Fasano, l’attore e regista Edoardo Gabbriellini e la scrittrice Eleonora Marangoni, affiancati dalla Giuria giovani, 21 studenti provenienti dalle università in cui si studia cinema in tutta Italia. Una selezione dei film in gara sarà presente anche su MYmovies, partner storico della Mostra. 

Fra i titoli del concorso The Witches of the Orient, che sarà distribuito in Italia da Wanted Cinema, firmato da Julien Faraut, “già vincitore a Pesaro nel 2018 con John McEnroe: In the Realm of Perfection”, ricorda Armocida. “Questa volta Faraut ha confezionato un film un po’ più pop rispetto al precedente, incentrato sulla squadra di pallavolo femminile giapponese che nel ‘64 trionfò alle olimpiadi di Tokio, e inserendo anche elementi di Mimì e le ragazze della pallavolo, un anime che ha preso spunto da quell’evento di cronaca”.

What Do We See When We Look at the Sky? di Alexandre Koberidze, uno dei film più apprezzati all’ultimo Festival di Berlino, passerà alla Mostra prima di approdare sulla piattaforma Mubi, con cui Pesaro ha iniziato una collaborazione di partnership. La poetessa e regista americana Lynne Sachs firma Film About a Father Who, che ripercorre la vita del padre dagli anni Ottanta ad oggi, mentre il film d’esordio del regista sperimentale del Connecticut Fern Silva, Rock Bottom Riser, racconta il vulcano hawaiano Mauna Kea, dove dovrebbe sorgere il più potente telescopio del mondo. Infine Eryk Rocha, figlio del regista Glauber, “uno dei registi storicamente più vicini alla Mostra”, come sottolinea Armocida, firma il ritratto di una donna, Edna, che lotta contro il disboscamento dell’Amazzonia per fare posto all’autostrada Transbrasiliana. Tre i film italiani in gara: mille cipressi di Luca Ferri, viaggio nella Tomba Brion di Carlo Scarpa; The Nightwalk di Adriano Valerio, che narra le peripezie di un uomo bloccato in Cina durante la pandemia; e Manifestarsi di Gianmarco Donaggio, una riflessione sui manifesti pescati in giro per Milano. 

Molti anche i cortometraggi in concorso, da Augas Abisais del galiziano Xacio Bano a This Day Won’t Last del tunisino Mouaad el Salem; da earthearthearth del giapponese Daichi Saito a Patrick dello scozzese Luke Fowler; da The Red Filter Is Withdrawn della coreana Minjung Kim a One Thousand and One Attempts To Be An Ocean del cinese Yuyan Wang. Chiude la selezione Un bananero no es casualidad di Luiza Goncalves.
“Il film di apertura, secondo una tradizione ormai consolidata alla Mostra, coinciderà con un anniversario”, racconta Armocida. “Quest’anno è la volta di I predatori dell’arca perduta, capitolo iniziale della saga di Indiana Jones che compie 40 anni: del resto un altro celebre film di Spielberg, Lo squalo, aveva aperto il festival nel 2015. A presentare I predatori dell’arca perduta verrà a Pesaro Gabriele Mainetti, grande fan del regista americano”. In chiusura invece The Most Beautiful Boy in the World, reduce dal successo ottenuto al Sundance, incentrato su Björn Andrésen che a 15 anni interpretò Tadzio di Morte a Venezia, di cui ricorre il cinquantennale. 

Molte le novità illustrate da Armocida: la nuova sezione Pesaro Film Festival Circus dedicata ai più piccoli, “che potranno imparare alcuni aspetti del fare cinema oltre ad assistere ad una serie di proiezioni in anteprima italiana tra cui Il viaggio del principe”; la sezione Open Access Cinema, “nata con l’idea di pensare che cosa possa essere un festival in Rete”, dove sei curatori creeranno incontri webinar per viaggiare all’interno della Rete fra i contenuti filmici free, e contribuiranno alla pubblicazione di un ebook della casa editrice del festival che si occupa di analisi teorica; la sezione L’immagine e il suo doppio, serie di focus su otto produttrici europee moderati da Lucia Milazzotto, direttrice del MIA di Roma; e infine due serate in cui due critici presenteranno il loro film del cuore: “Paolo Mereghetti ha scelto Midnight in Paris di Woody Allen e Piera Detassis La messa è finita di Nanni Moretti: stiamo cercando di approntare un collegamento con entrambi i registi”, dice Armocida. 

Emergency, come da tre anni a questa parte, sarà il Charity partner ufficiale del festival. “Ci saranno nei luoghi del festival i nostri volontari che potranno raccontare al pubblico cosa fa Emergency”, afferma la portavoce Michela Greco. “Quest’ultimo anno è stato molto intenso sia per la risposta al Covid attraverso vari interventi sanitari sia con un intervento di natura più sociale: un progetto di distribzione alimentare per le famiglie che si sono trovate improvvisamente in difficoltà a causa della pandemia”. Emergency ha istituito anche un bando di concorso per sceneggiature di corti con i temi cari all’associazione, “primo fra tutti il diritto universale alla cura gratuita” riservato ai ragazzi riservato a ragazze e ragazzi dai 16 ai 25 anni, dal titolo Una storia per Emergency. Alla Mostra di Pesaro sarà presentato in anteprima il corto Capitan Didier diretto da Margherita Ferri e scritto da Roberta Palmieri, una produzione Groenlandia con Rai Cinema, frutto della seconda edizione del concorso”

Fra le proiezioni speciali Lumina di Samuele Sestieri, unico italiano presente a Rotterdam, alla presenza del regista, e il corto Sei ancora tu di Chiara Caterina, “ripresa di uno spettacolo di Francesco Marilungo andato in scena al teatro sperimentale che diventa un film anche musicale, girato da una delle filmmaker più interessanti di oggi”.

Non mancherà il consueto Muro del suono, la sezione dedicata alle immagini e alla musica. “Quest’anno ci concentriamo su un solo concerto: domenica 20 in piazza verrà N.A.I.P., l’artista rivelazione dell’ultima edizione di X Factor con il suo Concerto muto che si confronterà con i film dell’avanguardia cinematografica degli anni Venti”, dice Armocida. “Una serata diversa in cui faremo vedere anche un estratto dell’omaggio dell’anno scorso a Mirko Bertuccioli”. 

“La Mostra è aperta a tutto”, conclude il Direttore Artistico. “Negli anni Sessanta rappresentava un modello storico affine alle Nouvelle Vague di tutto il mondo, oggi significa aprirci a qualsiasi formato di qualsiasi durata e realizzato a qualsiasi età, senza porre alcun limite alla selezione. Il cinema più vitale si trova spesso nelle forme fuori standard, non nella finzione classica ma in linee autoriali più vitali e più libere”.

   

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