Figli delle stelle

Film 2010 | Commedia 102 min.

Regia di Lucio Pellegrini. Un film con Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Giuseppe Battiston, Claudia Pandolfi, Paolo Sassanelli. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2010, durata 102 minuti. Uscita cinema venerdì 22 ottobre 2010 distribuito da Warner Bros Italia. - MYmonetro 2,67 su 54 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Cinque uomini delusi dalla vita decidono di rapire un politico per donare il riscatto alla moglie della vittima di un incidente sul lavoro. In Italia al Box Office Figli delle stelle ha incassato 1,5 milioni di euro .

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Consigliato nì!
2,67/5
MYMOVIES 2,75
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,02
CONSIGLIATO SÌ
Opera vitale e imperfetta che fotografa un presente dai contorni poco piacevoli senza il timore di sbagliare tono o di cadere nel banale.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 19 ottobre 2010
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 19 ottobre 2010

La morte sul lavoro di un giovane portuale di Marghera convince il collega e amico Toni a partecipare a una trasmissione televisiva e a confrontarsi con l'impopolare ministro Gerardi. Il pudore e la naturale timidezza impediscono al ragazzo di ribattere e di rivendicare il proprio diritto alla sicurezza. Fuggito e inseguito da Marilù, una giornalista sensibile e disponibile a dare voce ai perdenti, Toni incontra fortuitamente Pepe, istruttore Isef precario col sogno della supplenza, e Ramon, scarcerato disilluso a un passo dall'infarto. Grandi sognatori, votati a un più modesto destino, decidono di sequestrare Gerardi e di risarcire coi soldi del riscatto il dolore della vedova di Marghera. Ma niente andrà secondo i piani stabiliti: rapito l'uomo sbagliato, un onesto e incolpevole sottosegretario, fuggiranno sulle montagne sopra Aosta e ripiegheranno dentro un vecchio appartamento. Tra dischi e canzoni vintage diventeranno eroi di un sogno.
Da molto, troppo tempo, non si vedeva sui nostri schermi una commedia attenta alla concretezza e al dettaglio della realtà contemporanea, una commedia, ancora, che contiene l'idea di stare insieme e di capire che in questo c'è qualcosa di positivo, c'è un progetto e la consapevolezza che il fare serve. Figli delle stelle, che segna il ritorno di Lucio Pellegrini al cinema dopo liceali "seriali" e famiglie disfunzionali, è un'avventura esistenziale dinamica e inconsueta, in cui una banda improbabile di persone che hanno perso il treno e che non hanno compreso bene cosa sia successo decide di fare qualcosa al di sopra e oltre le loro possibilità, qualcosa di inatteso che ha il carattere del destino. Il rapimento dell'onorevole Stella di Tirabassi non diventerà tuttavia strumento di riscatto per gli (anti)eroicomici di Pellegrini, che ancora una volta offre ai suoi personaggi lo sguardo benevolo di chi soffre insieme.
Come nelle sue opere precedenti, E allora mambo o Tandem, la struttura narrativa procede per giri sempre più stretti, stringendo la banda Brancaleone in una morsa senza via di uscita e dentro un appartamento vintage. Ma se il sequestro naïf di un gruppo che ha tutta l'aria di appartenere a un'altra epoca (gli anni Ottanta) non porterà alla conquista del paradiso, è pur vero che illumina un disagio e dichiara che serve un gesto di volontà per cambiare la propria vita e quella degli altri. Pellegrini, come i suoi figli delle stelle, procede maldestro lungo una serie di prove e di imprese senza il coraggio di azzardare il sorpasso, sciogliendo la tensione e la neve e preferendo una riconciliazione davanti al mare.
Figli delle stelle, vitale e imperfetto, è un'opera che si apprezza comunque per il suo progetto, perché cerca una forma che sappia parlare al pubblico, perché non teme di sbagliare tono o di cadere nel banale pur di tenere gli occhi sul presente dai contorni poco piacevoli, perché scopre una ricchezza umana non prevista, come spesso nella vita. Comico e dolente, si allontana dalla commedia di genere, prendendo soluzioni inaspettate e saltando su un piano surreale (forse la parte più riuscita). Intorno agli sghembi protagonisti che vogliono cambiare il corso della loro vita, il regista coglie i segni inquietanti del paesaggio che ci circonda e i sogni davvero modesti degli italiani di oggi, poeti e calciatori.

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FIGLI DELLE STELLE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 23 ottobre 2010
Moniquette

Una commedia divertente e spassosa con attori bravi che fanno finta di recitare male personaggi malvestiti, malviventi e malcontenti. Un gruppo di giovani più o meno di sinistra, più o meno ideologici e la storia di un rapimento che diventa un'occasione per qualcuno di guadagno per qualcuno di cambiamento per qualcuno di riflessione per altri è solo la volta in cui "almeno si fa qualcosa". [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 ottobre 2010
Lollo 2

Figli delle stelle è un film che si spinge con grazia e naturalezza nei terreni scivolosi del precariato e del disagio sociale, e ne esce vincente attraverso un racconto a volte surreale, a volte doloroso e quasi sempre molto divertente. Il ritmo è frenetico, il cast è formato da attori di grande talento in ruoli del tutto inaspettati. Pepe/Favino con la coda di cavallo e Moncler si dimostra il maggior [...] Vai alla recensione »

martedì 26 ottobre 2010
salle

Una commedia travolgente che fa ridere ( davvero tanto!!!!) senza però risparmiarci la possibilità di riflettere. un cast eccezionale, strepitoso Favino, Battiston, Tirabassi e un sorprendente Sassanelli e finalmente un fabio volo utilizato diversamente dal solito, pescando nella realtà delle sue origini. A pellegrini il merito  di aver riunito un gruppo così diverso [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 ottobre 2010
Reservoir Dogs

Particolare tragicommedia quella di Pellegrini che ricorda un pò quelle di Fantozzi, con un attenzione particolare alla situazione italiana odierna da un certo punto tragicomica anch'essa per non definirla in altri modi. I personaggi: dei moderni anti-eroi si ritrovano in una situazione molto più grande di loro: il sequestro di un sottosegretario, ma la volontà di agire in [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2010
Nino Quincampoix

un gruppo di improvvisati rapitori, veri e propri cialtroni organizzati, esasperati da una politica lontana e disinteressata danno vita ad un tentativo di ostaggio senza capo né coda, che porterà tutti quanti a riconsiderare la propria esistenza...film leggero,senza troppe pretese, decisamente spensierato e mai pesante, con un cast capace di strappare più [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 gennaio 2013
Marzaghetti

Una commedia sgangherata, che vorrebbe fare ridere ma ci riesce solo a sprazzi, e vorrebbe far riflettere ma è tanto infarcita di episodi assurdi e personaggi ultra-grotteschi che anziché fare la satira della triste realtà che vuole dipingere, ne traccia un ritratto completamente alieno. Il team di attori ha alcuni buoni momenti, ma nel complesso è deludente.

sabato 5 marzo 2011
ipno74

Commedia rocambolesca di rapitori che sbagliano il bersaglio. Ritmo buono e fa anche ridere, cosa non da poco, in quanto, ultimamente, le commedie italiane difficilmente strappavano un sorriso. In una scena fa anche l'occhilino al film con totò e peppino ne " la banda dei falsari", che per asciugare le banconote, le mettono in luoghi assurdi e troppo comici.

venerdì 30 ottobre 2015
elgatoloco

Anche se il film è sostanzialmente comico, ondeggia sempre tra commedia e dramma, con alcune"tentazioni"serie e drammatiche, soprattutto all'inizio, con la morte del portuale. Il resto, in realtà, sembra essere una sorta di parodia(pur se la finalità rimane seria, quasi certamente, comunque ha intenti di base seri)dei"ribelli da strabazzo", della rivolta [...] Vai alla recensione »

lunedì 21 maggio 2012
Liuk

Il film non è certo gran cosa, sceneggiatura simpatica ed originale resa pessimamente per il cinema da un regista poco attento. Vi sono personaggi inutili (quello di Fabio Volo prima appare poi scompare per poi ricomparire nel finale), vi sono scene poco chiare (chi ha mandato i soldi a casa dell'operaio morto?) ed personaggi poco sviluppati ed ambigui (la giornalista impersonata dalla Pandolfi [...] Vai alla recensione »

martedì 16 agosto 2011
Dano25

Un buon cast per una commedia mediocre Quello che poteva essere un ottimo film data l’originalità della storia e il cast di ottimo livello, si perde sulla via rimanendo inchiodato fra la commedia poco comica e la denuncia poco approfondita. Nutriti da solidi ideali e colpiti dalla morte bianca di un collega di Toni, ,4 pseudo amici + una giornalista si ritrovano ad aver rapito la persona [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 febbraio 2011
LOMAX

Il film è una piccola delusione. Gli spunti interessanti sono veramente pochi e si perdono in un mare di banalità e di inverosimili situazioni tragicomiche. Il punto più alto del film è l'angolo nostalgico dei tempi andati che riaffiorano magicamente alla memoria grazie ad uno scatolone di dischi in vinile rinvenuti nella casa di montagna, rimasta disabitata [...] Vai alla recensione »

giovedì 28 ottobre 2010
renato volpone

Il film tocca temi di attualità con garbo, sensibilità e umorismo. Ci sono gag molto divertenti e gli interpreti sono bravi. La sceneggiatura è comunque debole, la storia lascia molti spazi vuoti e il finale è decisamente frettoloso. Il film diverte, ma non è un capolavoro

lunedì 28 febbraio 2011
ultimoboyscout

La più sconquassata e scalcinata banda di rapitori sinistroidi mai visti all'opera fin d'ora! Sassanelli vorrebbe ma non può, Favini (con quell'accento...) è tanto improbabile quanto comico e il risultato non può che essere divertente, trattando con disimpegno un argomento serio e buttando un occhio al concreto della realtà attuale che ci circonda.

lunedì 1 novembre 2010
alexia62

Una commedia italiana che parte con un dramma, sfiora il comico e finisce col demenziale! Mah.....le riprese con la telecamera mobile fanno venire il mal di testa, alcune battute non si capiscono, girato male e montato peggio...qualche risata si fa, merito soprattutto del grande Favino e del caratterista Battiston.Volo con un improbabile accento veneto,Tirabassi ridicolo nella parte del rapito. Vai alla recensione »

lunedì 25 ottobre 2010
claftia

Siamo negli anno zero o negli anni 70? Il film gioca volutamente su queste due epoche. L'abbigliamento degli attori e' volutamente retro', come anche le rivendicazioni. Nulla sembra essere cambiato. Si parte anche qui, come ne " la nostra vita" di Lucchetti, da una morte bianca. Li' era dalla parte di un piccolo imprenditore in preda a mille difficolta', qui dalla parte dei lavoratori precari.

domenica 31 ottobre 2010
Nigel Mansell

Un film su quello che non c'è più. Un film sulla coscienza di classe, sull'impegno politico, sul coraggio di indignarsi e reagire contro ciò che non è giusto, sul fare qualcosa. Un film con la musica che non c'è più, quella degli anni settanta/ottanta, quella di una generazione che è sparita portandosi via i suoi sogni ed ideali.

venerdì 18 febbraio 2011
Poldino

Considerando il cast, le premesse per fare un buon film c'erano, ma il risultato è abbastanza fiacco. La pellicola parte bene, ma si ammoscia con il passare dei minuti, fino a scadere nella noia più totale, non arrivando da nessuna parte. Sembra quasi che il regista giri a vuoto con la macchina da presa, senza sapere che strada prendere, e risulta difficile per lo spettatore concentrarsi sul racconto. [...] Vai alla recensione »

martedì 16 novembre 2010
Lisaenne

Un film che fa riflettere ...sorridendo. Ottimo il cast di attori,  buono il ritmo, coinvolgente la storia, buona  la musica e... tante risate. Da un film che volete di più? A me è piaciuto molto così come agli "amici miei" (!) che l'hanno visto. Favino è mitico, ottimo anche Battiston, un po' meno Fabio Volo e la Pandolfi che però [...] Vai alla recensione »

giovedì 4 novembre 2010
rosatigre

 La commedia di Pellegrini vuole presentare in chiave leggera la società e la politica italiane. Si vede un Paese apparentemente moderno ed evoluto, ma che nasconde vecchiaia e assurdità. La storia, in realtà, è drammatica, perché viene rapita una persona onesta e buona, solo che la banda è formata da uomini disperati, quasi ingenui e davvero bisognosi [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 ottobre 2010
ralphscott

Qualche idea originale,su tutte il coinvolgimento dell'intero paese nel rapimento. Peccato che,forse per questioni di budget,si finisca nella claustrofobia,senza che ci siano personaggi abbastanza forti per sostenerla. Il livello medio degli attori é buono,ma i dialoghi purtroppo son scadenti (quanti "cazzo"! pronuncia Favino?).

giovedì 14 ottobre 2010
nicoj

film carino divertente, parecchie battute e gag che fanno davvero ridere...lo consiglio

martedì 26 ottobre 2010
giorgio47

Finalmente il cinema sembra aver riscoperto il sociale. In questo film che è di fatto una “commedia all’italiana”, genere che ci ha fatto apprezzare in tutto il mondo, si torna a parlare del sociale, della vita dei precari e dei diseredati. Essendo una commedia è ovvio che la parte principale è rappresentata dall’umorismo che è distribuito in tutto [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 ottobre 2010
sandrine

ho visto il film sabato sera e mi sono divertita un sacco, la platea era al completo e tutti ridevano e si divertivano come pazzi, è un film che sicuramente ha delle imperfezioni ma la sua comicità a tratti surreale fa riconciliare con il cinema italiano sempre molto preoccupato a spiegare o a credersi d'autore quando non lo è.

sabato 12 marzo 2011
Stolencar

Ottimo cast e recitazioni da buone a molto buone. Favino leggermente fuori parte o poco convinto. Il personaggio di Fabio Volo assolutamente inutile ai fini dell'intreccio che compare e scompare senza nessuna logica. L'età dichiarata dei personaggi determina un errore storico circa l'appeal presunto dei personaggi che ricordano l'hit di Alan Sorrenti come se ne avessero un ricordo [...] Vai alla recensione »

martedì 26 ottobre 2010
mara maselli

Una piacevole, garbata, intelligente commedia all'italiana , in cui si ride molto finalmente senza volgarità, interpretata da un cast eccezionale!!Favolosi Battiston e Sassanelli ma tutti comunque molto bravi! Attori e spettatori sono complici di questa improbabile banda di rapitori, che vuole provare a suo modo a reagire alla situazione sociale e politica attuale.

lunedì 25 ottobre 2010
sandrine

è un film davvero fantastico, mi sono divertita tantissimo, ANDATELO A VEDERE e ditemi se non ho ragione!!!

lunedì 25 ottobre 2010
sandrine

una delle poche volte che non mi sono annoiata al cinema...ma perché tutti vogliono sempre capire capire capire? Se io vado al cinema è con il desiderio che il film mi travolga e che io "non capisca più niente"!!! Il cinema deve far sentire, ridere, piangere, pensare, soprattutto sognare, no?... Infatti ho capito che io le critiche non le devo leggere perché quelle sì che non le capisco! Grandissimo [...] Vai alla recensione »

lunedì 25 ottobre 2010
Maris76

Mi sembra che alcune recensioni siano troppo esasperata, che si tratti del solito sparare a zero sui film italiani. Posso comprendere una recensione negativa su un film come questo ma almeno spiegatevi un po' di più. Troppo facile tirare giù due righe in un italiano discutibile e poi mollare lì una stelletta o zero. Come al solito su mymovies si riversano le frustrazioni di [...] Vai alla recensione »

martedì 26 ottobre 2010
salle

UN FILM COMPLETO, CHE CI FA VEDERE L'ITALIA DI OGGI DANDOCI LA POSSIBILITà DI RIDERCI SOPRA (E TANTO!!!!), MA SENZA RISPARMIARCI LA PARTRE RIFLESSIVA. ERA TANTO CHE NON RIDEVO COSì, CON INTELLIGENZA. STREPITOSA INTERPRETAZIONE DI FAVINO, BATTISTON,TIRABASSI E UN SORPRENDENTE SASSANELLI; E FINALMENTE UN FABIO VOLO NON UTILIZZATO IN MODO BANALE! ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!!!!

lunedì 19 settembre 2011
anonimaa

sarà che sono una fan di giuseppe battiston ma questo film l'ho trovato veramente divertente! il tipico film italiano tragicomico che denuncia la situazione politica italiana, e non so come la pensate voi a riguardo, ma secondo me è il genere di film che ci riesce meglio e questo ne è un esempio..guardatevelo!

mercoledì 27 ottobre 2010
ace66

Già dal trailer ti fa venire una sana voglia di andare al cinema a vederlo...per poi non deluderti le apettative. Un film particolare, difficile da inquadrare e proprio per questo speciale. Si ride a crepapelle, ci si commuove, si pensa (molto) e si ride di nuovo. Gli attori sono diretti magistralmente, Pellegrini è capace di dosare gli elementi della commedia come da tempo non si [...] Vai alla recensione »

sabato 12 marzo 2011
HGW XX/7

Poteva essere un buon film davvero, ci sono diversi spunti meritevoli e di attualita' per fare un quadro italiano reale, purtroppo la sceneggiatura ha dei punti poco chiari se non inutili nello sviluppo. Alla fine prevale sempre la tendenza a buttare tutto in commedia e al lieto fine quando fare un film drammatico non vuol dire non poter anche riderci sopra per qualche istante.

giovedì 28 ottobre 2010
Dario Q.

Mah… un film spiritoso senza essere davvero divertente, che tocca temi seri (il precariato, le morti sul lavoro, il mammismo italico, il terrorismo) solo per banalizzarli  recitato da cani – ammesso che Claudia Pandolfi reciti - con una trama poco plausibile che presenta diversi vuoti d’aria, nei quali ci si distrae e si pensa con nostalgia ai soldi del biglietto.

venerdì 13 maggio 2011
astromelia

la trama non è nuova,ma il film scorre via , buon ritmo, favino c'è sempre,battiston sempre superlativo,anche solo la sua presenza mette ilarità e dà un tocco piacevole ad ogni film che fa,per gli altri una discreta interpretazione........la fine lascia un pò a desiderare,non si capisce come mai solo dopo un anno favino fosse già libero dopo un sequestro [...] Vai alla recensione »

sabato 27 novembre 2010
franz_32

Film che tenta di essere comico avvicinandosi al modello paradossale/demenziale. Molte le situazioni impossibli ma più tragiche che comiche. Poche le risate in sala, ma il film scorre leggero e tutti gli attori sono molto piacevoli, forse da Volo ci si aspetta qualcosa di meglio. Insomma se vi annoiate andate pure, ma se siete indecisi attendete a vedervelo in dvd.

venerdì 5 novembre 2010
olgadik

Ho l’impressione che quanto più si aggrava e si fa pesante questo nostro clima plumbeo da decadenza imperiale, con tutti contro tutti e nessuno che faccia davvero il timoniere di una barca allo sbando, tanto più cresce il bisogno di una risata e di un racconto che renda più sopportabile, anche sconfinando nel surreale, una realtà difficile e complicata, dove anche [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 ottobre 2010
lastrega

L'ho già visto due volte...ed ogni volta si scopre un particolare diverso che rende il film davvero un geniale strumento per trasmettere valori ed emozioni senza mai perdere il sorriso. Ogni protagonista  ha il suo dialetto, il suo stile, la sua particolarità, la sua individaulità e il suo vissuto...ma tutti credono negli stessi valori che li conducono in [...] Vai alla recensione »

martedì 26 ottobre 2010
marts

MI SENTO IN DOVERE DI LASCIARE UN COMMENTO IN SOSTEGNO DI QUESTO FILM!BELLO, DIVERTENTE,INTELLIGENTE E COINVOLGENTE..CONSIGLIO A TUTTI DI ANDARLO A VEDERE..UN BELLISSIMO FILM COME NON SE NE VEDEVANO DA TANTO!FILM ITALIANO DA SOSTENERE,CONSIGLIARE A CHIUNQUE..OTTIMO PER QULUNQUE ETà!ANCHE UNA VOLTA USCITI DALLE SALE TI LASCIA IL SORRISO!!ANDATE A VEDERLO.

martedì 20 dicembre 2011
Pizzicarella87

Il film nn mi è piaciuto particolarmente, credo che tragga il suo valore soltanto dalla bravura degli interpreti, perchè ho trovato la storia tanto inverosimile quanto poco interessante, non per i temi sociali di fondo, ma per come è stato strutturato.

mercoledì 27 ottobre 2010
SARACINEFILA

Film divertente, intelligente e molto originale. Un cast strepitoso, lunedì in sala a Bologna ridevamo tutti. Da vedere, passate parola.

mercoledì 27 ottobre 2010
babyjane

Ho appena votato..ed ho votato film capolavoro.. Lo ho fatto perché questo film dice esattamente quello che penso dell'Italia dei nostri giorni e lo fa in un modo leggero, ma non superficiale.. è commovente,divertente,davvero toccante!! Sono uscita pensando ecco qualcuno che ha saputo dire nel modo migliore quello che sento!! Gli attori sono tutti bravissimi e devo dire che questa è l'interpretazion [...] Vai alla recensione »

lunedì 1 novembre 2010
il conformista

Favino e Volo imbarazzanti, l'uno non fa ridere perchè sopra le righe, l'altro perchè semplicente inesistente. La storia non sta in piedi, è tutta scombinata, non si seguono i dialoghi , mal di testa con la macchina a mano e un montaggio assassino. Brutte scenografie come la casa di Battiston comunista con moglie ricca (la casa con quell'orrido arazzo?? O la casa [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 ottobre 2010
marezia

sei tornata anche tu? Ma chi ti scrive le recensioni, il pizzicagnolo?

martedì 2 novembre 2010
balillo

mi meraviglio che gli autori non si siano accorti dall'inizio di un GROSSOLANO, IRRECUPERABILE  ERRORE LOGICO INIZIALE: il film doveva essere ambientato a 60 anni fa x risultare credibile. è semplice: se si volevano rifare "i soliti ignoti", si sarebbe dovuto ambientare il film a molti anni fa, indispensabile x ritrovare la stessa atmosfera.

venerdì 22 ottobre 2010
graçe

dal trailer e dalla trama mi aspettavo un film divertente ed invece ho visto tutt'altro... film banalemi aspettavo molto di più.... e per favore non nominatemi la pandolfi e fabio volo perchè non meritano citazioni....

domenica 24 ottobre 2010
ripagrandeluca

riuscire nel 2010 a far benfigurare un politico è l'unica impresa riuscita ed eroica film senza ne capo ne coda con qualche discreta interpretazione la pandolfi ripassi più avanti e volo non sembra lui nel complesso noioso

domenica 24 ottobre 2010
stellab

La storia parte interessante ma si ferma subito, ripiegandosi su se stessa Dialoghi decisamente mediocri. Il peggior favino di sempre. Volo fa solo faccette. Pandolfi trasparente. Si salva battiston.

martedì 19 ottobre 2010
martalari

  (Figli delle) Stelle sbiadite nel film di Pellegrini che non decolla...   Tante aspettative deluse per "Figli delle stelle" il nuovo film di lucio pellegrini che racconta le gesta di un manipolo di persone alle prese col tentato rapimento di un politico...   Sulla carta c'era tutto quello che aspettavamo:  l'attore che tutti ora [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
lunedì 18 ottobre 2010
Marzia Gandolfi

Figli dei soliti ignoti Dopo liceali "seriali" e famiglie disfunzionali, Lucio Pellegrini torna sul grande schermo con una commedia corale che riflette sul precariato e sulla difficoltà degli italiani ad aderire ai politici che li rappresentano. Ispirato dallo sguardo empatico di Monicelli e influenzato dalla migliore commedia all’italiana, Pellegrini alza il tiro e realizza un film amaro addolcito da un cast in stato di grazia.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Davide Turrini
Liberazione

Nessun politico è stato ferito durante le riprese. Scorre sul rullo dei titoli di coda l'ironica sostituzione del classico riferimento all'assenza di maltrattamento di animali durante il film. Perché in Figli delle stelle, regia di Lucio Pellegrini e produzione della rediviva ITC Movie di Beppe Caschetto, un manipolo di lavoratori precari (un portuale di Marghera, Volo; un precario della scuola, Favino; [...] Vai alla recensione »

Paola Casella
Europa

L'abbiamo già scritto: è il caso, di questi tempi, di farsi beffe di operai, giornalisti e precari della scuola per portare a casa una farsa piaciona? Figli delle stelle vuole inserirsi nel solco della commedia all'italiana ma sceglie il momento e i toni sbagliati, mettendo in secondo piano l'amarezza e la rabbia che questi tempi suscitano proprio fra le categorie su citate per privilegiare la battuta [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Il titolo viene dalla canzone di Alan Sorrenti, ad un certo punto analizzata come Like a Virgin nelle Iene di Tarantino. Ma il film è tutt'altro, ed è molto interessante: un mix di commedia grottesca e pamphlet politico. Muore un operaio sul lavoro, un suo collega va a un talk-show e viene preso in giro da un ministro orrido e cinico. Con altri precari ancora più sgangherati di lui, forma un commando [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Sono anche sfigati gli imbranati sequestratori. Infatti anziché il chiacchierato ministro prelevano un sottosegretario (Giorgio Tirabassi). Pierfrancesco Favino, Fabio Volo, Paolo Sassanelli, Giuseppe Battiston e la complice involontaria Claudia Pandolci decidono di tenersi l'ostaggio di riserva e chiedere il riscatto. Seguirà una precipitosa fuga da Roma a Valtournenche.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Variamente precari e arrabbiati con la politica di questa Italietta, alcuni "pezzi piccoli" decidono di rapirne uno grosso; ma sbagliano obiettivo. A parte la coazione a nominare i film italiani con i titoli di canzoni (mezzo infallibile per farli dimenticare), una commedia non banale e interpretata da un cast molto bene assortito, malgrado le diverse provenienze.

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