Una stagione che parla di morti viventi, molto più spaventosi degli zombie, perché radicatissimi nelle stanze del potere. Su HBO Max.
di Andrea Fornasiero
Harper Stern è insoddisfatta di come procede il suo nuovo lavoro: pensava sarebbe stata libera ma viene invece tenuta sotto controllo da altri impiegati. Decide così di mettersi davvero in proprio, associandosi di nuovo al suo mentore Eric Tao. Si avvale della collaborazione di Rishi e di Sweetpea, oltre al nuovo arrivato Kwabena, e scommette sul fallimento della società Tender, che vuole portare alla rovina esponendone i magheggi finanziari. Tender è però controllata dall'astuto Halberstram, un abilissimo venditore di fumo, che ha più di un segreto, a partire dal ruolo della sua assistente Whitney.
Su Tender indaga anche un giornalista con problemi di droga, James Dyker, ma Halberstram si protegge affiliandosi a Henry Muck e alla sua nuova moglie Yasmin, i quali sono imparentati con una famiglia che controlla tabloid e quindi può facilmente diffondere una propria versione sulle fortune di Tender. Harper e Yasmin, ex colleghe e occasionalmente amiche, si ritrovano così su opposte traiettorie.
Arrivata alla quarta stagione con popolarità crescente e con un cast arricchito di volti relativamente celebri, Industry si reinventa senza perdere il proprio cinismo e il proprio gusto per la provocazione.