Non pensarci

Film 2007 | Commedia, 109 min.

Regia di Gianni Zanasi. Un film Da vedere 2007 con Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Giuseppe Battiston, Caterina Murino, Paolo Briguglia. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2007, durata 109 minuti. Uscita cinema venerdì 4 aprile 2008 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 2,78 su 25 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento venerdì 17 aprile 2009

Un chitarrista rock di 35 anni cerca di sbarcare il lunario come può. Quando scopre il tradimento della fidanzata decide di prendersi una pausa di riflessione. Il film ha ottenuto 5 candidature ai Nastri d'Argento, 2 candidature e vinto un premio ai David di Donatello, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, In Italia al Box Office Non pensarci ha incassato 1,4 milioni di euro .

Consigliato sì!
2,78/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 3,40
PUBBLICO 2,93
CONSIGLIATO SÌ
Un'opera a tratti ingenua ma sincera, divertente senza spocchiose ambizioni di spaccato sociale.
Recensione di Paola De Rosa
venerdì 31 agosto 2007
Recensione di Paola De Rosa
venerdì 31 agosto 2007

Un chitarrista rock di 35 anni (Valerio Mastandrea), trasferitosi a Roma per sfondare, sbarca il lunario tra un concerto e l'altro sognando di incidere un disco. Ma i finanziamenti non arrivano e la crisi creativa incombe. La scoperta del tradimento della fidanzata è la goccia che fa traboccare il vaso e lo convince a prendersi una pausa di riflessione. Quale luogo migliore della natìa Rimini, da dove manca da quattro anni? Accolto a braccia aperte dagli apprensivi genitori, il nostro si imbatte però in un quadretto familiare tutt'altro che idilliaco: il padre, in pensione a forza per problemi di salute, non pensa ad altro che al golf lasciando all'esaurito primogenito (Giuseppe Battiston) la gestione dell'azienda di famiglia, che produce ciliegie sciroppate; la madre aggira la depressione frequentando discutibili corsi di autostima e fiducia nel prossimo; la sorella (Anita Caprioli) molla l'università per lavorare nel delfinario. Ma tra crisi di nervi, liti, frustrazioni e rivelazioni scottanti, la solidarietà familiare può ancora riservare qualche sorpresa.
Non pensarci di Gianni Zanasi fa l'effetto di un bicchiere d'acqua fresca in una giornata estiva. Ambientazione e trama non sono certo originali e rimandano a tanto cinema di insoddisfazioni e nevrosi familiari, per non parlare della crisi esistenziale del protagonista, già vista in mille declinazioni. Eppure due elementi riscattano il film dalla banalità e dalla "carineria" per farne un'opera a tratti ingenua ma sincera, divertente senza spocchiose ambizioni di spaccato sociale: il primo è la semplicità puntuale con cui è ritratta la vita di provincia, più vera ma perennemente in bilico sul baratro della noia e della disperazione; il secondo è l'ottima prova degli attori, dal tenero nevrotico Battiston allo scombinato Mastandrea, che non ha ancora perso il gusto di ribellarsi di Tutti giù per terra.

Sei d'accordo con Paola De Rosa?
Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Con La ragazza del lago è forse il migliore dei 13 film italiani proiettati nelle varie sezioni di Venezia 2007, ma nel marzo 2008 non era ancora distribuito nel mercato delle sale. Diplomato al Conservatorio, Stefano Nardini, già piccolo divo del punk rock indipendente, suona in una band giovanile di Roma, ma a 36 anni è già un matusa alla deriva. Possiede soltanto una chitarra e dorme in un'auto con le portiere che non si aprono. Ritorna a Rimini dove trova una famiglia in dissesto: genitori, un fratello maggiore e una sorella di cui, a modo suo, deve occuparsi. Così, senza accorgersene, finisce con l'occuparsi di sé stesso. Intelligente, originale, divertente, è una commedia provinciale che compie l'itinerario inverso a quello di I vitelloni , d'altronde affettuosamente citato con un camera-car finale. È anche un racconto di maturazione, quello del protagonista, appoggiato a un tessuto umoristico, a una catena di piccole gag affidate non all'istrionismo degli attori, ma a una sceneggiatura (del regista e di Michele Pellegrini) e a un montaggio che sottolinea la radicale differenza dai canoni della tradizionale commedia italiana. Probabilmente è la ragione del suo insuccesso. Mastandrea duttile, Caprioli luminosa. Prodotto da ITC Movie/Pupkin Prod. con La7.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 12 gennaio 2010
Paola Di Giuseppe

  Il film è sostanzialmente drammatico, ma così normale nella sua quotidianità che quasi non ti rendi conto,ti cattura pianpiano e alla fine ti ritrovi ad occhi sbarrati a pensare"ma questi siamo noi!"  Uomini e donne, vecchi e bambini, genitorie figli (insomma tutta una gamma di varia e ordinaria umanità) s'incontrano,per un po' camminano [...] Vai alla recensione »

giovedì 8 maggio 2014
stefano capasso

“Non Pensarci” per la regia di Gianni Zanasi è un film che ritrae una famiglia composta da personaggi medi, normali. Stefano musicista un pò fuori posto nella sua band di giovani rocker scopre il tradimento della sua compagna e torna dopo qualche anno a cercare conforto in famiglia, al paese. Li è accolto da un fratello una sorella e due genitori che vivono [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 luglio 2013
Filippo Catani

Roma. Un chitarrista punk vive una crisi di creatività con la sua band e una crisi esistenziale dopo aver scoperto che la fidanzata lo tradisce con il membro di un'altra band. L'uomo decide allora di rientrare a Rimini dove vive il resto della sgangherata famiglia composta da un fratello che non riesce a risollevare l'azienda di famiglia, una sorella che lavora al delfinario e la [...] Vai alla recensione »

martedì 15 gennaio 2013
claddfever

NELLA SUA SEMPLICITà IL FILM RACCONTA CRISI,TRADIMENTO,SUPERFICIALITà E FALLIMENTO DELL'INDIVIDUO  SENZA MAI ESSERE PESANTE..MASTANDREA PERFETTO PER IL RUOLO RAPPRESENTA LO SPIRITO ROCK RIBELLE "PECORA NERA" DI UNA FAMIGLIA CHE DI FACCIATA SEMBRA ANDARE A GONFIE VELE MA IN REALTà VICINA AL TRACOLLO. LUI,IN VIAGGIO INTROSPETTIVO SI RITIRA DAI SUOI E SEMBRA ESSERE [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 settembre 2009
Liuk

Perfettamente d'accordo con la recensione di My Movies stavolta! niente in più da aggiungere.

domenica 11 dicembre 2016
dario

Mastandrea è ormai la maschera della sfiga, Battiston si agita come un mat6to. Funzionano meglio le donne, ma è comunque poca cosa. La storia è caricaturale. 

giovedì 6 settembre 2012
noillusions

una commedia anche simpatica del 2007, ma circa al minuto 17 e 45 del film, durante il colloquio tra mastandrea e i 2 ragazzini, accade una cosa INCONCEPIBILE A QUESTI LIVELLI: uno dei ragazzini, mentre parla, GUARDA LA TELECAMERA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! una roba da film AMATORIALE, non mi capacito di come non ci si possa accorgere di una cosa simile in regia, a questi livelli gravissima perché [...] Vai alla recensione »

domenica 6 dicembre 2009
paride86

Commedia italiana che stenta a decollare. Tra i suoi pregi c'è una certa originalità che la distingue nel panorama del nostro cinema; nonostante questo, però, il torpore regna sovrano, sia per i personaggi che per lo spettatore.

domenica 16 gennaio 2011
ultimoboyscout

A volte è proprio così! Attori molto bravi, Mastandrea-Battiston-Caprioli (i loro personaggi sono assolutamente fantastici) sono la vera marcia in più di un film banalotto e senza marce alte, non troppo interessante e nemmeno ben fatto stilisticamente. Ma proprio non volersi prendere sul serio a volte è un grande merito.

martedì 26 ottobre 2010
SARACINEFILA

RIVISTO DI RECENTE, LO PROIETTANO ANCORA... SEMPRE UNO DEI PIU' BEI FILM DEGLI ULTIMI ANNI!!!

Frasi
Michela: Sei venuto qui perché avevi bisogno di noi
Stefano: Sì… ma non di tutti insieme…
Dialogo tra Stefano Nardini (Valerio Mastandrea) - Michela Nardini (Anita Caprioli)
dal film Non pensarci - a cura di ariel
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RECENSIONI DELLA CRITICA
Cristina Piccino
Il Manifesto

Pensiamo a un rocker, anzi meglio a un trentacinquenne che «avrei voluto-essere-famoso» e si ritrova chitarra in mano disoccupato, zero idee, la macchina scassata, la ragazza che lo pianta e lo sbatte pure fuori appartamento. Cosa fa il nostro? Piglia la strada e se ne torna da Roma, la città dello spettacolo a casa, provincia emiliana di villetta con giardino, fratello sovrappeso sposato ma in crisi, [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Se vivete nel profondo Nord-Est e siete curiosi di sapere come sia questa «Roma ladrona» della quale tanto blaterano alcuni vostri compatrioti; e se volete andare al di là dei luoghi comuni che vogliono questo Paese diviso in mille staterelli come ai tempi dei Comuni, Non pensarci è l’esperienza cinematografica giusta. E' diretto da un regista emiliano - Gianni Zanasi - che a Roma si è ambientato benissimo, [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Applausi e risate alla commedia di Zanasi. Mastandrea e Battiston conquistano il Lido È nata con Non pensarci la via italiana alla comicità ebraico-newyorchese? Gianni Zanasi incarna il felice innesto di Woody Allen su Monicelli (che ha benedetto il film)? Questa deliziosa ma molto densa commedia è stata accolta da applausi interminabili: al regista, al produttore Caschetto, allo sceneggiatore Pellegrini, [...] Vai alla recensione »

Stefano Lusardi
Ciak

Tre fratelli. Stefano (Mastandrea) ha lasciato Chopin per il punk, ma gli anni sono 35 e già da quattro promette, inutilmente, un nuovo Cd. Michela (Caprioli) ha lasciato l'università e un amore, per andare a lavorare coi delfini in un parco acquatico, mettendo fra sé e il mondo una parete di vetro. Alberto (Battiston) ha rinunciato al tennis per dedicarsi all'azienda di famiglia, ma lo stress lo sta [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
Liberazione

Cosa succede se un chitarrista del punk rock indipendente (Valerio Mastandrea), a 36 anni si ritrova senza compagna, senza casa, senza gruppo? Difficile a dirsi, di solito i musicisti con la cresta si bruciano prima. Se arrivano all'età dell'incipiente calvizie con l'etichetta sociale di "fallito", sono costretti a tornare a casa. Dal fratello depresso (Battiston), la sorella patita di delfini e lesbica [...] Vai alla recensione »

Boris Sollazzo
DNews

Rocker post punk o fisico nucleare, Mastandrea riesce ormai ad essere sempre credibile. Con Pierfrancesco Favino ed Elio Germano (e il sottovalutato e sottoutilizzato Filippo Nigro) fa parte di quel gruppo di giovani attori con la faccia "sbagliata", a cui il talento permette di affrontare qualsiasi impresa. Valerio in Non pensarci di Gianni Zanasi, cineasta d'autore che torna con una commedia a otto [...] Vai alla recensione »

Marco Lodoli
Diario

Il cinema italiano ci sta dando belle soddisfazioni, come quei ragazzi che per un po' si sono persi o hanno battuto la fiacca e d'improvviso tirano fuori tutte le loro potenzialità: e noi ne siamo fieri, gli diamo qualche pacca sulla spalla per saggiarne la forza, che è sempre in delicato equilibrio con una certa debolezza di costituzione. Forse è proprio questa la forma vincente del nostro cinema, [...] Vai alla recensione »

Jean-Luc Douin
Le Monde

A 36 ans, le beau Stefano rejoue le retour du fils prodigue. Il avait quitté les siens pour aller conquérir la gloire, mais sur le plan professionnel comme sur le plan sentimental, son bilan accumule les fiascos. Guitariste de rock, il végète dans un groupe qui ne fait plus la "une" des magazines et dort entre deux concerts sur des divans défoncés. Rentré chez lui à l'improviste, il découvre sa compagne [...] Vai alla recensione »

Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Stefano Nardini (Valerio Mastandrea) suona davanti a un pubblico sparuto e non proprio in delirio. Lui stesso non sembra convinto di quel che fa, e di quel che fanno gli altri della and. All'improvviso, uno di loro si lancia in volo giù dal palco, come usano i grandi del rock. Ma non ci sono le braccia dei fan ad accoglierlo. Il risultato è disastroso, quello morale ancora più di quello materiale. Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Titolo ironico Non pensarci, dove il rockettaro Valerio Mastandrea, emigrato aRoma a far fortuna, si rifugia nella natia Rimini dopo un doppio smacco lavorativo e sentimentale. Ma la famiglia non è più quel porto sicuro che sembrava nell’infanzia. Papà è reduce da un infarto, mamma segue bizzarri seminari, la sorella Anita Caprioli passa le giornate con i delfini di un parco acquatico, il fratello [...] Vai alla recensione »

Paolo Boschi
Scanner

Una brutta giornata può capitare anche ad un talentuoso chitarrista punk rock in crisi d'identità, un ex enfant prodige che ha lasciato il suo ruolo predestinato di rampollo di una famiglia agiata per mettersi in gioco nel milieu musicale della capitale, ritrovandosi alla bella età di trentasei anni a suonare con dei giovani invasati che si buttano dal palco confidando nel sostegno del pubblico, magari [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Tono malinconico, risultato felice. Terzetto di coprotagonisti ben assortito e affiatato: Anita Caprioli, Giuseppe Battiston e Valerio Mastandrea. E pazienza che nessuno dei tre abbia l’accento giusto (siamo nella provincia romagnola). Mastandrea è un rocker emigrato aRoma, genio e sregolatezza (più la seconda che il primo). In cerca di conforto torna a casa.

Mauro Gervasini
Film TV

Suona in una band punk-rock e legge "Il mucchio selvaggio", la fidanzata lo tradisce e i sogni di gloria si allontanano vieppiù. Senza contare che ha ormai 35 anni. Tanto basta per decidere di tornare a casa, in provincia, (ri)accolto dalla famiglia. Il tenero Gianni (Zanasi) azzecca una commedia con al centro un bamboccione disilluso e tutt'intorno una schiera di personaggi a dir poco contorti, tra [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

La famiglia, la provincia. Due temi cui questa volta si è rifatto Gianni Zanasi con risultati felicissimi, dopo una carriera non sempre fortunata («Nella mischia», «A domani», «Fuori di me»). Si comincia a Roma, dove Stefano, chitarrista rock, va incontro a due forti delusioni, sentimentali e professionali. Così, con un itinerario opposto a quello del Moraldo felliniano, se ne torna a Rimini, sua [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Una piccola grande commedia italiana che dimostra come è ancora possibile oggi tastare il polso della realtà mantenendo fede all’umorismo delle situazioni, al disorientamento sociale che sfiora il tragico, ma non lo sposa per partito preso, e senza slittare nella caricatura ad ambizione artistica (come è successo a Verdone e Virzì) o, peggio, nel qualunquismo televisivo dei Brizzi e Moccia.

Giovanni Valerio
Ticino7

Ritroviamo Mastandrea anche nella piacevole commedia intimista Non pensarci, presentata (e premiata) all'ultima Mostra di Venezia. L'attore romano, rivelazione a Locarno '96 con Tutti giù per terra, qui è Stefano, chitarrista punk-rock fuori tempo massimo. A 36 anni, la cresta non c'è più, i capelli si sono fatti radi, le copertine di Rockerilla e del Mucchio selvaggio sbiadiscono nella polvere.

Renzo Fegatelli
TrovaRoma

Gianni Zanasi ha passato la quarantina da un paio d'anni e ha girato quattro film. Non di quelli a grosso budget, ma opere singolari con personaggi eccentrici e di estrazione popolare che si pongono domande. Presentati nei principali Festival internazionali, e spesso premiati, sono nell'ordine "Nella mischia", "Fuori di me", "A domani". L'ultimo 'Non pensarci', premiato alla sessantaquattresima Mostra [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Stefano Nardini, classe 1972, musicista, un tempo qualcuno (le testate specializzate "Rumore", "Rockerilla" e "Mucchio selvaggio" avevano il suo bel faccione in copertina), ora chitarrista annoiato per una band di ragazzini che cantano in inglese, il cui frontman si getta dal palco senza che nessuno del pubblico lo raccolga. Gag già vista in School of Rock con Jack Black.

Mariarosa Mancuso
Il Foglio

A settembre, quando in concorso a Venezia c'erano tre film italiani variamente spernacchiati – come altro chiamare l'accoglienza riservata a "Il dolce e l'amaro", a "L'ora di punta" a "Nessuna qualità agli eroi", del trio Porporati-Marra-Franchi? – un regista italiano in programma alle Giornate degli Autori riceveva applausi a scena aperta. Non un applauso soltanto.

Alessio Guzzano
City

Dietro l'angolo piacione di Virzì, spunta il film di Zanasi: tragicommedia con senso di realtà anche quando Caterina Murino passa da 007 a Giuseppe Battiston (bravissimo). Tradito da ragazza e vena punk rock, un 36enne perplesso lascia Roma, le copertine del "Mucchio", e torna al nord, nel laborioso nido da cui fuggì. La tinta di famiglia scolora: dopo l'infarto paterno, il fratello sta divorziando [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Non si difende il cinema italiano con le chiacchiere, ci vogliono i film. E in questo senso «Non pensarci» vale da solo più di tutti i convegni e i manifesti dei donchisciotte politicizzati. Una scrittura pungente ed estrosa; un'ambientazione incardinata al nostro irrequieto scenario provinciale; un cast accurato e affiatato che incorona Valerio Mastandrea come migliore attore della sua generazione. [...] Vai alla recensione »

Francesco Alò
Il Messaggero

Stefano Nardini (Valerio Mastandrea) un tempo era rock. Le testate specializzate da lui conservate "Rumore", "Rockerilla" e "Mucchio selvaggio" avevano il suo bel faccione in copertina. Ora è il chitarrista fuori quota di una band di ragazzini il cui frontman si getta dal palco senza che nessuno del pubblico lo raccolga. Ottima gag già vista in "School of Rock" con Jack Black.

Elena Martelli
Il Venerdì di Repubblica

Dopo Romanzo criminale e Quo vadis, baby?, la tv satellitare ci riprova con Non pensarci, successo di due anni fa a Venezia e ora serial in lavorazione. Con Mastandrea protagonista, Morgan e Littizzetto guest star. I Nardini sono una classica famiglia italiana: persone perbene come tante, ma disgraziate a modo proprio. Così fuori di testa da essere perfette per diventare un soggetto tragicomico.

Massimo Bertarelli
Il Giornale

È l'attore del giorno il simpatico (e bravo) Valerio Mastandrea. Rieccolo col grazioso e gracile Non pensarmi di Gianni Zanasi. Siamo a Rimini. Il rockettaro triste Stefano Nardini (appunto Mastandrea) ha lasciato Roma, band e fidanzata, per rifugiarsi a casa dei genitori. Qui ritrova la sorella, l'addestratrice di delfini Michela (Anita Caprioli), e il fratello separando Alberto (Giuseppe Battiston), [...] Vai alla recensione »

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venerdì 4 aprile 2008
Chiara Renda

Gli attesissimi A distanza di sei mesi dalla Festa di Roma, dove ha trionfato, esce nelle sale italiane Juno, il piccolo film indipendente già diventato un cult in tutto il mondo e in Italia argomento di dibattito politico da quando Giuliano Ferrara, [...]

winner
miglior attore non protag.
David di Donatello
2009
winner
premio pasinetti per il film
Festival di Venezia
2007
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