Parigi può attendere

Film 2016 | Commedia +13 92 min.

Titolo originaleParis Can Wait
Anno2016
GenereCommedia
ProduzioneUSA
Durata92 minuti
Al cinema45 sale cinematografiche
Regia diEleanor Coppola
AttoriDiane Lane, Alec Baldwin, Arnaud Viard, Cédric Monnet .
Uscitagiovedì 15 giugno 2017
DistribuzioneGood Films
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,63 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Eleanor Coppola. Un film con Diane Lane, Alec Baldwin, Arnaud Viard, Cédric Monnet. Titolo originale: Paris Can Wait. Genere Commedia - USA, 2016, durata 92 minuti. Uscita cinema giovedì 15 giugno 2017 distribuito da Good Films. Oggi al cinema in 45 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,63 su 7 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Anne è a un bivio della vita: a lungo sposata con un produttore cinematografico di successo riscopre inaspettatamente se stessa in un viaggio in auto da Cannes a Parigi con un socio in affari di suo marito. In Italia al Box Office Parigi può attendere ha incassato 98,1 mila euro .

Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,75
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
Commedia irriducibilmente americana, per la resistenza di una prospettiva di felicità.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 8 giugno 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 8 giugno 2017

Anne ha un marito distratto e una vita 'in secondo piano'. Il palcoscenico è destinato a Michael, produttore hollywoodiano di passaggio a Cannes e diretto a Budapest, per sopraggiunto impegno. Anne decide diversamente, congeda il consorte e sceglie Parigi. Jacques, partner francese e charmant di Michael, si offre di accompagnarla nel viaggio a bordo della sua vecchia Peugeot, una decappottabile blu come la riviera francese. Tra soste e picnic, formaggi e crème brûlée, ammiccamenti e grandi sorrisi, Anne e Jacques rimandano la destinazione e trovano soddisfazione nelle soste. È vero Parigi può attendere non è Due per la strada, road movie di Stanley Donen che percorre la costa e la campagna francese col piglio sfrontato da free cinema, nondimeno la romantic comedy di Eleanor Coppola, moglie di Francis, si guarda intorno, assimila i luoghi esotici e sublima il suo tempo coniugale.

Versione modesta ma sincera del viaggio intrapreso da Albert Finney e Audrey Hepburn, la signora Coppola infonde il film di suggestioni autobiografiche giocando con le ridondanze enogastronomiche e i cliché di due culture senza spingere mai sull'acceleratore. Americana all'estero, Diane Lane 'fotografa' e assaggia tutto.

Consumato tombeur nostrano, Arnaud Viard è una finestra aperta sulla Francia, un eroe picaresco lanciato contro il gigantismo parigino e il compiacimento narcisistico della ville lumière, rimandata a favore di villaggi e sobborghi in cui nasce il made in France. Insomma per la signora Coppola Parigi non è l'alfa e l'omega della nazione ma la meta di un viaggio in cui a contare davvero sono le stazioni. Proprio come in una relazione coniugale o extra-coniugale. Commedia irriducibilmente americana, per la resistenza di una prospettiva di felicità, Parigi può attendere ha i tempi dei suoi protagonisti e di un auto vintage lanciata sulla strada e pronta a varcare la frontiera, ambigua linea di arrivo e di ripartenza di una donna. Una donna che alla maniera del film si spende nel disincanto verso la dolce inconsistenza del suo passato e dentro un film itinerante dove avventura e (ri)scoperta di sé coincidono col viaggio. Una sterzata e la commedia volge in un woman's film con immancabili rovesci esistenziali, mariti assenti, figli perduti, figlie ingrate (la figliola preferisce festeggiare il diciottesimo compleanno con gli amici).
Ma l'attitudine assunta verso il collaudato sistema retorico è d'ironia e pieno distacco. Lo sguardo di Diane Lane, che attraversa l'assolata provincia francese, è secco, senza l'ombra di struggimenti, pronto semmai all'affondo in un fondant au chocolat o in un panier de fromages. La forma dei formaggi e dell'ironia domina il film e riequilibra qualsiasi deriva sentimentale, ristabilendo il fuoco della distanza. Eleanor Coppola carica Diane Lane del peso del (suo) passato, del calore del suo persistere dentro ciascuno di noi, della sua misteriosa capacità di dare forma al futuro. Anne è un personaggio femminile concreto e sfumato che si risolve intorno al sorriso radioso della sua interprete mentre guarda in macchina e addenta un cioccolatino con una consapevolezza senza filtri di se stessa, del proprio essere nel mondo e dei propri desideri. Arnaud Viard, vecchio cuore impenitente, resta fuori dal letto, Alec Baldwin, coniuge autoreferenziale, fuori campo.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 19 giugno 2017
yris2002

E' ormai noto che il cibo piace molto alla cinematografia, capace com'è di coglierne ogni aspetto accattivante e di far presa sui sensi dello spettatore in modo così naturale e sensuale. Se a questo uniamo l'ingrediente del road trip lungo le strade e i paesaggi più belli di Francia, con la promessa di un intreccio romantico, ecco che ci si potrebbe aspettare un film [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 giugno 2017
Flyanto

 Diretto da Eleanor Coppola, moglie del grande Francis e madre di Sofia, "Parigi può Attendere" è una deliziosa e romantica commedia dove una donna di circa 50 anni (Diane Lane), moglie un poco trascurata di un famoso e molto indaffarato produttore cinematografico (Alec Baldwin), riscopre se stessa e l'essere tenuta nella giusta considerazione da un collega francese, [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
sabato 17 giugno 2017
Ilaria Ravarino

La Torre Eiffel, la Senna, il Louvre. Ma anche la valle della Loira, i musei di Lione, i mercati coperti e le rovine romane in Provenza. Tutte le strade, in Francia, portano a Parigi: ma Parigi - è bene ricordarlo - non è tutta la Francia.

Traguardo finale del viaggio, meta agognata (ma anche no), la capitale francese è al centro dei pensieri del feel good movie di Eleanor Coppola Parigi può attendere, in sala dal 15 giugno: un on the road con Diane Lane, Arnaud Viard e Alec Baldwin in cui la moglie americana di un impegnatissimo produttore hollywoodiano accetta uno strappo da un collega, diretto in capitale.

Sette ore di viaggio che diventano due giorni interi, trascorsi tra escargot e formaggi, vini rossi ed eleganti euro-clichè, lungo i 900 chilometri che separano Cannes, la vetrina istituzionale del cinema, da Parigi, la città più amata dal grande schermo.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 15 giugno 2017
Paolo D'Agostini
La Repubblica

Deliziosa commedia diretta dall'ottantenne Eleanor Coppola, moglie di Francis e mamma di Sofia. Cannes a fine festival. Il produttore americano Alec Baldwin, dopo aver trascurato la moglie Diane Lane durante il soggiorno per lui di intenso lavoro, scappa a Budapest dove lo attende un nuovo accordo e la lascia un po' sbrigativamente e un po' incautamente nelle mani del suo socio francese Arnaud Viard [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 giugno 2017
Maurizio Acerbi
Il Giornale

Anne è sposata con Michael, produttore cinematografico distratto dal suo lavoro. Da Cannes, lui deve andare a Budapest, lei preferisce tornare a Parigi, facendosi accompagnare, in auto, dal lumacone Jacques, parter professionale del marito. Un viaggio on the road, a bordo di una vecchia Peugeot, tra visite turistiche, ristoranti chic, picnic. Galeotta fu la zingarata? La Coppola tiene il timone di [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 giugno 2017
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Garbata ma creativamente autonoma, Anne si concede una due-giorni in auto da Cannes a Parigi accompagnata dallo charmant amico e socio francese del marito, famoso produttore hollywoodiano. Ne sortisce un'esperienza esistenziale fuori dalle aspettative, facendo inevitabilmente "attendere" la destinazione ultima del viaggio. Tenero frammento autobiografico di Eleonor Coppola, alias "signora Francis Ford", [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 giugno 2017
Fulvia Caprara
La Stampa

Un marito importante e indaffarato, una moglie bella e trascurata, un produttore gentile e francese. Gli ingredienti sono semplici, ma stavolta quello che conta sta fuori dello schermo. Nei nomi, nei cognomi, nei riferimenti, per nulla casuali, alla realtà di una coppia famosa. Quella formata dal regista Francis Ford Coppola e dalla moglie Eleanor che, per raccontare una vicenda basata su riferimenti [...] Vai alla recensione »

Arnaud Viard nella parte di Jacques
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