Everest

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Un film di Baltasar Kormákur. Con Josh Brolin, Jason Clarke, John Hawkes, Robin Wright, Emily Watson.
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Titolo originale Everest. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 121 min. - USA 2015. - Universal Pictures uscita giovedì 24 settembre 2015. MYMONETRO Everest * * 1/2 - - valutazione media: 2,90 su 43 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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2,90/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
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Un film ispirato agli eventi che hanno caratterizzato il tentativo di raggiungere la vetta della montagna più alta del mondo.
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Lontano dall'essere un film giocattolo, Everest congela gli aspetti eroici dell'alpinismo e smaschera la visione ludica (e prosaica) dell'arrampicata (sociale)
Marzia Gandolfi     * * * - -

Qualche volta per scrivere un articolo, per mantenere una promessa, per ispirare i più giovani, per combattere la depressione, per arricchirsi, per accumulare obiettivi, per alimentare il proprio sogno e realizzare quello degli altri si è disposti a tutto, anche a scalare l'Everest. Al confine tra Cina e Nepal, la vetta è la meta di un gruppo eterogeneo che ha deciso di affidarsi a Rob Hall e alla sua società, l'Adventure Consultants, per tentare l'impresa. Rob è sposato con Jan e in attesa di una figlia che sogna di cullare in fondo alla discesa. Ma le cose si complicano presto perché il campo base è affollato da dilettanti e da altre spedizioni commerciali gestite da Scott Fischer, alpinista col vizio dell'alcol. Rob e Scott trovano però ragione e modo di collaborare e il 10 maggio 1996 partono alla volta della vetta alta 8.848 metri. La scarsa preparazione dei clienti, combinata all'approssimazione organizzativa, ritarda la salita dei due gruppi. Nondimeno alcuni di loro toccheranno con mano la vetta a fianco di Rob, sempre generoso coi suoi clienti. Poi una tempesta improvvisa si solleva, soffiando sulla discesa e sul destino degli uomini.
Non si può essere romantici con la montagna, soprattutto se si è alpinisti, soprattutto se da voi dipende la vita di altre persone. E di romanticismo 'pecca' il protagonista di Everest, perseverando quando invece avrebbe dovuto fermarsi. Eppure Rob Hall lo sa bene. Un'alpinista sa quando la ragione deve dominare la passione e il piacere verticale che procurano le sfide estreme e i territori inesplorati. Ma quel piacere Rob non vuole negarlo a Doug, amico e cliente che ha qualcosa da dimostrare a se stesso e ai bambini della scuola frequentata dai suoi figli.
A un passo dalla vetta e in quella decisione azzardata sta il senso del 'film di montagna' di Baltasar Kormákur, che recupera un genere cinematografico popolare negli anni Venti e Trenta in Germania e polemizza sulla globalizzazione del viaggio che snatura la natura e i popoli che incontra. Nelle cosmogonie la montagna è il luogo delle origini, l'asse verticale di congiunzione tra il mondo celeste delle potenze divine e il mondo terreno. Il percorso dal basso all'alto per ascenderla è un'iniziazione, un cambiamento di status per chi la sfida, trascendendo in qualche modo la condizione umana. La pratica dell'alpinismo per molti aspetti si inscrive in questa logica, nella logica di purificazione e di dominazione del mondo che procura l'ascesi.
Kormákur, scalando il suo Everest tra suspense e vertigine, rimpiange quell'intendimento e denuncia le ascensioni turistiche di massa che attrezzano montagne indomabili, enfatizzano la spettacolarità delle sue attrazioni (naturali e culturali) e allargano a dismisura il campo base. Everest conduce gli attori in parete ed esplora il sentiero sbagliato infilato dall'occidente. In perfetto equilibrio tra crepacci e ghiacciai, il regista islandese sale con le masse, avanza con le mode e 'arrampica' i profanatori contro cui la 'fede' di Rob Hall, eletto dagli dei a toccare cinque volte la vetta dell'Everest, non può più nulla. La 'democratizzazione' della montagna, contaminata con sprovvedute ambizioni e lattine sfondate, quelle che Rob raccoglie turbato, ne ha depotenziato la sfida (drammatica, sportiva, poetica, simbolica). Sfida alla base di un genere prodotto dal XIX secolo, che inventò il cinema e la montagna e li mise l'uno al servizio dell'altra.
Lontano dall'essere un film giocattolo, Everest, condotto 'su corda' da Jason Clarke e Jake Gyllenhaal, congela gli aspetti eroici dell'alpinismo e smaschera la visione ludica (e prosaica) dell'arrampicata (sociale). Il viaggio sentimentale, l'attitudine contemplativa, la conquista fisica, la montagna come luogo dei valori svaniscono dentro una tempesta e un disappunto (di natura) che suona come ultima parola. Perché come diceva George Mallory, alpinista inglese morto sulla celebre vetta nel 1924, l'Everest "è lì" a ricordarci il rispetto che si deve alla natura e all'altezze inaccessibili. Tratto dal saggio di Jon Krakauer ("Aria Sottile"), giornalista di "Outside" sopravvissuto alla spedizione del 1996 in cui morirono otto persone, Everest chiude su un'ultima ascesa, quella della macchina da presa a cercare un 'risveglio', un nuovo funambolico ardimento, destinato a cancellare da altre pareti la parola impossibile e a ritrovare il valore e la dimensione della professionalità. Una competenza declinabile con moralità.

Incassi Everest
Primo Weekend Italia: € 1.565.000
Incasso Totale* Italia: € 4.635.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 25 ottobre 2015
Primo Weekend Usa: $ 7.560.000
Incasso Totale* Usa: $ 43.242.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 22 novembre 2015
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Bello senz'anima

mercoledì 2 settembre 2015 di Peer Gynt

Ricostruzione della tragica salita in vetta all'Everest del maggio 1996 che costò la vita a 8 persone, si tratta di un film ben fatto ma sostanzialmente senz'anima. Classico film di genere, con una lunga prima parte dedicata al viaggio preparatorio e all'acclimatazione all'alta quota, e una seconda parte con la tragedia vera e propria, non manca di credibilità e di attenzione nella ricostruzione dei fatti accaduti (naturalmente, secondo la versione scelta dagli autori continua »

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Docufilm ben raccontato e strutturato

lunedì 28 settembre 2015 di franci9292

Partiamo dal presupposto che si tratta di un film ispirato a una storia vera e, quindi, molto realistico e attenuto a quella che è stata la tragica vicenda che, nel Maggio del 1996, coinvolse le due spedizioni dirette sulla montagna più alta del mondo, capeggiate da Rob Hall e Scott Fischer,  alpinisti professionisti che persero la vita insieme a 5 dei loro clienti: Doug Hansen, Andrew Harris, Yasuko Namba, Tsewang Paljor e Tsewang Samanla.  Un film che ha voluto raccontare continua »

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Bombole e lacrime

venerdì 25 settembre 2015 di Vincenzo Ambriola

Venti spedizioni cercano di arrivare in cima all'Everest nello stesso giorno, il 10 maggio 1996. Disorganizzazione, scarsa preparazione fisica e psicologica dei partecipanti, condizioni meteo avverse trasformano ciò che doveva essere l'evento della vita in un dramma pagato a caro prezzo da nove persone. Film di denuncia dell'alpinismo per tutti, dell'avventura estrema che diventa un'estrema avventura, ma anche dell'inquinamento di un luogo sacro per tutta l'umanità, si rivela essere un melenso e continua »

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Grande cast ma risultato cosi cosi ....

martedì 29 settembre 2015 di PaulNacci

Un grande Cast di attori per mettere in scena una tragedia avvenuta realmente nel 1996 , dopo quale si sono messe in discussione le spedizioni commerciali per tentare la scalata dell' Everest. A mio avviso le scene in quota non rendono l' idea delle vere difficoltà e delle fatica che si prova a scalare a quelle quote .Inoltre credo che i personaggi non sono tutti ben carattezizzati secondo me il ruolo di Bukreev non risalta come meritebbe. Comunque nel complesso un film gradevole ma non imperd continua »

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DVD | Everest

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 20 gennaio 2016

Cover Dvd Everest A partire da mercoledì 20 gennaio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Everest di Baltasar Kormákur con Josh Brolin, John Hawkes, Jake Gyllenhaal, Jason Clarke. Distribuito da Universal Pictures, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1. Su internet Everest (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 14,99 €
Prezzo di listino: 15,99 €
Risparmio: 1,00 €
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LIBRI | Scopri il saggio di Jon Krakauer da cui è tratto il film.

Il libro

domenica 27 settembre 2015 - a cura della redazione

Everest, il libro Il 10 maggio 1996 una tempesta colse di sorpresa quattro spedizioni alpinistiche che si trovavano sulla cima dell'Everest. Morirono 9 alpinisti, incluse due delle migliori guide. Con questo libro, l'autore, che è uno dei fortunati che riuscirono a ridiscendere "la Montagna", scrive non solo la cronaca di quella tragedia ma intende anche fornire importanti informazioni sulla storia e sulla tecnica delle ascensioni all'Everest. Offre inoltre un esame provocatorio delle motivazioni che stanno dietro alle ascensioni ad alta quota, nonché una drammatica testimonianza del perché quella tragedia si poteva evitare.

   

NEWS | Il film sarà presentato Fuori Concorso.

È il film di apertura della 72. mostra del cinema di venezia

mercoledì 8 luglio 2015 - a cura della redazione

Everest è il film di apertura della 72. Mostra del Cinema di Venezia Everest, un film Universal Pictures diretto da Baltasar Kormákur, è il film d'apertura, Fuori Concorso, della 72. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (2-12 settembre 2015), diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta. Continua»

   

VIDEO | Il film di Baltasar Kormákur con Jake Gyllenhaal. Dal 24 settembre al cinema.

E gli sherpa nepalesi

giovedì 17 settembre 2015 - a cura della redazione

Everest e gli sherpa nepalesi Ispirato da una serie di incredibili eventi accaduti realmente durante una pericolosa spedizione volta a raggiungere la vetta della montagna più alta del mondo, Everest, il nuovo film del regista islandese Baltasar Kormákur (Contraband, Cani sciolti), documenta le avversità del viaggio di due diverse spedizioni sfidate oltre i loro limiti da una delle più feroci tempeste di neve mai affrontate dall'uomo. Il loro coraggio verrà messo a dura prova e l'ossessione di una vita si trasformerà in una lotta per la sopravvivenza.

   

Troppi stereotipi sulla sfida con la montagna

di Valerio Caprara Il Mattino

Molti spettatori lo troveranno solo banale, scontato e non all'altezza delle sue premesse & promesse spettacolari. Chi scrive si ritrova, purtroppo, ad aggiungere il carico di una forte delusione: il thrilling delle imprese d'alta montagna, l'elenco di tanti precedenti di cineteca («La morte sospesa» su tutti) e l'ingente bibliografia sul tema costituiscono un patrimonio personale custodito gelosamente e nemico di ogni tradimento. «Everest», tratto dal bestseller-verità di Krakauer Aria sottile che ha aperto la recente Mostra di Venezia, non solo è stereotipato, prevedibile e incentrato su meccanismi drammaturgici troppo rozzi, ma non rende per nulla i sensi di mistero e paura connaturati a tutti i tentativi, riusciti o meno, di sfidare l'arrogante inviolabilità e le estreme condizioni di sopravvivenza delle vette più agognate dagli alpinisti. »

La catastrofica sfida di massa al Dio del cielo

di Alessandra Levantesi La Stampa

Come dimostrato da un'accoglienza critica freddina, la Mostra di Venezia non era la sede giusta per il battesimo di Everest, «disaster movie» in 3D che ricostruisce le fasi di una drammatica spedizione del 1996 sulla montagna del titolo, giocando sul registro del grande spettacolo piuttosto che dell'innovazione formale; e tratteggiando le figure dei protagonisti in modo alquanto prevedibile. Ma ciò detto, gli interpreti - da Josh Brolin a Jake Gyllenhaal - provvedono a conferire ai personaggi quel tanto di spessore in più; e l'intento del regista Baltasar Kormakur di coinvolgere quasi fisicamente gli spettatori nell'ardua impresa di un gruppo di avventurosi decisi a conquistare la vetta più alta del mondo, può considerarsi riuscita. »

Morte sul tetto del mondo

di Silvio Danese Quotidiano Nazionale

La passione di due grandi scalatori catturata dal business "basta che paghi ti porto dove vuoi" (65mila dollari dell'epoca). Ricostruzione, poco thriiler, molto melò, della sfortunata, e colpevole, cordata guidata da Bob Hall e Scott Fisher nel 1996, deceduti nell'immediata discesa dopo la conquista della cima. Fa data per l'inizio del turismo estremo. Impraticabile la location a 8.848, ma con belle sequenze in Nepal fino al campo base, gli attori hanno recitato i quasi novemila tra i confortevoli tremila, in Val Senales. »

L'«Everest» non si dimentica

di Luigi Mascheroni Il Giornale

Quando uomini e montagne si incontrano nasce L'epica. Quando il cinerna incontra le montagne, in genere è film catastrofico. Everest s'aggrappa alla regia spettacolare e agli attori (solo i maschi) bravissimi, e si salva. Da una storia vera (una spedizione finita in tragedia nel 1996) al libro-culto di Jon Krakauer Aria sottile, un'opera pesantissima per l'angoscia, perfetta per i ritmi. Da vedere una volta sola, ma non lo dimentichi. Da Il Giornale, 24 settembre 2015 »

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