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Amour |
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Un film di Michael Haneke.
Con Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva, Rita Blanco, Laurent Capelluto.
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Titolo originale Amour.
Drammatico,
durata 127 min.
- Francia, Austria, Germania 2012.
- Teodora Film
uscita giovedì 25 ottobre 2012.
MYMONETRO
Amour
valutazione media:
3,92
su
84
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Dopo aver vinto la Palma d'oro nel 2009 con Il nastro bianco, Michael Haneke torna al cinema con una storia d'amore.
![]() Haneke racconta un amore senile proseguendo la sua critica a una struttura sociale ipocrita |
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Marzia Gandolfi
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Anne e Georges hanno tanti anni e un pianoforte per accompagnare il loro tempo, speso in letture e concerti. Insegnanti di musica in pensione, conducono una vita serena, interrotta soltanto dalla visita di un vecchio allievo o della figlia Eva, una musicista che vive all'estero con la famiglia. Un ictus improvvisamente colpisce Anne e collassa la loro vita. Paralizzata e umiliata dall'infarto cerebrale, la donna dipende interamente dal marito, che affronta con coraggio la sua disabilità. Assistito tre volte a settimana da un'infermiera, Georges non smette di amare e di lottare, sopportando le conseguenze affettive ed esistenziali della malattia. Malattia che degenera consumando giorno dopo giorno il corpo di Anne e la sua dignità. Spetterà a Georges accompagnarla al loro 'ultimo concerto'. |
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cinema uno
LA STORIA DI AGNES BROWNE
Regia di Anjelica Huston
Angelica Huston nella doppia veste di interprete e regista. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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PUSHER III
Regia di Nicolas Winding Refn
Una festa da organizzare e una gang da eliminare. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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MEA MAXIMA CULPA - SILENZIO NELLA CASA DI DIO
Regia di Alex Gibney
Un film che indaga i casi di pedofilia clericale verificatisi in America e in Europa. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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C.R.A.Z.Y.
Regia di Jean-Marc Vallée
Epopea familiare di formazione cadenzata sui ritmi musicali delle diverse epoche. Scopri la programmazione del film su MYMOVIESLIVE! |
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premi nomination |
Premio Oscar 1 5 |
Golden Globes 1 1 |
Festival di Cannes 1 0 |
European Film Awards 3 0 |
David di Donatello 0 1 |
Cesar 5 10 |
BAFTA 2 4 |
Le pieghe intime e dolorose dell'amore...
venerdì 26 ottobre 2012
di Antonio Montefalcone
Haneke torna a esplorare i volti oscuri e crudeli dell’esistenza, di una realtà sempre sfuggente e nascosta. E lo fa tramite una cupa e cinica incursione nel mondo della vecchiaia e della malattia, dove il male che devasta i corpi si traduce in malessere che annienta le anime. A dispetto di ciò che può evocare il titolo, il film è tutt’altro che dedito al sentimentalismo e alla dolcezza. Lo sguardo è impietoso, la messa in scena sobria. Però fa commuovere e riflettere (non lascia mai interpretazioni continua » |
Non sono d'accordo con la critica trionfalistica
domenica 4 novembre 2012
di laura sommovigo
Il mio voto , una sola stella, non è dato per la mediocrità del film,valutazione ovviamente erronea, ma per la rabbia che ha suscitato in me il voler frugare con un affilatissimo ed impietoso bisturi quelle parti dell'anima, che contengono la paura della malattia, vecchiaia e morte, che tutti noi accuratamente rimuoviamo. In questa dolorosissima operazione niente è dato in cambio per sollievo. E' come aprire una bara per vedere lo scempio della morte. continua » |
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Privo di qualsiasi fascino
sabato 1 dicembre 2012
di paride86
Spinto dal fatto che il film è di Michael Hanake - non mi aveva mai deluso, finora - mi sono recato al cinema pieno di belle speranze, anche tenendo conto della Palma D'Oro. Invece mi ritrovo con un film geriatrico, piatto, noioso, interminabile. La prima parte può anche salvarsi: vi si descrivono i personaggi e le loro caratteristiche; la seconda, invece, è una vera agonia che si trascina avanti tra sguardi vuoti, malattia, dialoghi inconcludenti, il tutto nella claustrofobia continua » |
Un capolavoro di rara delicatezza
venerdì 9 novembre 2012
di Norman_Joker
Sono andato al cinema a vedere “Amour”, questo film francese di cui non ho voluto alcuna anticipazione: sapevo soltanto che avesse vinto la Palma d’Oro al Festival di Cannes. Le premesse riguardanti l’apparato tecnico possono non risultare incoraggianti: film indipendente, sette od otto attori, non più di due telecamere, nessuna musica per due ore e un quarto ambientate esclusivamente all’interno di una abitazione. Inquadrature fisse, lente quasi fino al limite continua » |
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| "Georges" Jean-Louis Trintignant | |
| "Spero che un giorno qualcuno tratti lei come lei tratta i suoi pazienti... e che lei non abbia nessun mezzo per difendersi" | |
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| Anne | |
| "Che bello vivere... vivere così a lungo!" | |
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DVD | AmourUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 3 aprile 2013
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SOUNDTRACK | AmourLa colonna sonora del film
Disponibile on line da martedì 23 ottobre 2012
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INTERVISTE | Trintignant e Riva raccontano l'esperienza di Amour e il rapporto con Haneke.Una storia d'amore
mercoledì 10 ottobre 2012 - Marianna Cappi
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NEWS | Oscar come miglior film straniero e Palma d'Oro a Cannes. In streaming on demand.Su mymovieswide!
giovedì 28 marzo 2013 - a cura della redazione
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Il film di Haneke rilancia il cinema d'autore in Italia.Una strategia azzeccata
martedì 30 ottobre 2012 - Robert Bernocchi
In questi mesi, si sarebbe potuto pensare che non c'è più pubblico per il cinema d'autore. A parte qualche caso sporadico (C'era una volta in Anatolia, Monsieur Lazhar), tanti film (anche importanti e magari presentati a Venezia) sono andati maluccio. Una delle leggende metropolitane a questo riguardo, è che il cinema d'autore non funzioni perché esce in poche sale rispetto ai grandi blockbuster americani e alle commedie italiane più forti. Chi scrive si ricorda ancora di una lettera pubblicata da Repubblica, in cui ci si lamentava che Faust di Sokurov fosse presente in pochissimi cinema, senza chiedersi se i risultati avrebbero permesso una diffusione maggiore (ovviamente, no). continua » |
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Il trionfo dell'amour
di Natalia Aspesi La Repubblica
Ormai da giorni, pronostici e cinefili, senza aver visto il film, avevano deciso: la Palma d' oro anche questa volta se la prende Michael Haneke, che già l' ha vinta nel 2009 con il potente Nastro bianco e comunque, qualunque film lui faccia, ( Funny Games, La pianista, Cachè, Codice sconosciuto) riesce sempre ad attirare premi su premi da tutto il mondo. D' altra parteè impossibile difendersi dalla fascinazione assoluta e intimidente dei crudeli film del settantenne barbuto autore austriaco; e anche questa volta Amour, in concorso, titolo che dato a una sua opera diventa inquietante, ha tutto per impietrire la giuria, e come sempre coi suoi film, a metterla in uno stato di tale inquietudine, da convincerla ad esorcizzarlo con un premio più o meno massimo. » |
Solo Haneke può suonare la musica della fine
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Il momento più difficile della vita, che naturalmente è la fine, in un film che tiene fede per due ore al suo titolo: Amour. Senza effetti di stile, ma con un linguaggio sorvegliatissimo che esalta la prova davvero magnifica dei protagonisti. E senza ricorrere a medici, letti d'ospedale, flebo, cateteri e altri elementi ricattatori, immancabili nella pornografia del dolore oggi dilagante. Anzi senza mai uscire dal vasto appartamento parigino in cui vivono gli anziani musicisti Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. » |
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La tenerezza della fine senza sentimentalismi
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Il momento più difficile della vita, che naturalmente è la fine, in un film che tiene fede per due ore filate al suo titolo: Amour. E senza effetti di stile, ma con un linguaggio sorvegliatissimo che esalta la prova magnifica dei protagonisti. Senza ricorrere a medici, letti d’ospedale, flebo, cateteri e altri elementi ricattatori, immancabili nella pornografia del dolore oggi dilagante. Anzi senza mai uscire dal vasto appartamento parigino in cui vivono gli anziani musicisti Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. » |
L'ultimo amore di Trintignant
di Alberto Crespi L'Unità
Jean-Louis Trintignant fa il modesto: «è la prima volta in cui mi rivedo sullo schermo e mi piaccio. Di souto non accade. Dico sempre di essere più bravo in teatro che al cinema, ma credo sia dovuto al fatto che in teatro non mi vedo. Comunque non facevo cinema da 14 anni, dal film Ceux qui m’aiment prendront le train. Mi sono dedicato molto al palcoscenico, ma Haneke mi ha strappato al mio esilio. È molto convincente e molto esigente, sapete? Comunque, dopo Amour di film non ne faccio più». Confessiamo una certa emozione nel ritrovarci davanti, sullo schermo e di persona, il ragazzino che esattamente cinquant’anni fa si lasciava «sedurre» da Vittorio Gassman nel Sorpasso e trent’anni fa interpretava già il padre in Colpire al cuore di Gianni Amelio. » |
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