Amour

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Un film di Michael Haneke. Con Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, Emmanuelle Riva, Rita Blanco, Laurent Capelluto.
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Titolo originale Amour. Drammatico, durata 127 min. - Francia, Austria, Germania 2012. - Teodora Film uscita giovedì 25 ottobre 2012. MYMONETRO Amour * * * * - valutazione media: 4,14 su 95 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
4,14/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * 1/2
 critica * * * * 1/2
 pubblico * * * 1/2 -
   
   
   
Dopo aver vinto la Palma d'oro nel 2009 con Il nastro bianco, Michael Haneke torna al cinema con una storia d'amore.
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primo piano
Haneke racconta un amore senile proseguendo la sua critica a una struttura sociale ipocrita
Marzia Gandolfi     * * * * 1/2

Anne e Georges hanno tanti anni e un pianoforte per accompagnare il loro tempo, speso in letture e concerti. Insegnanti di musica in pensione, conducono una vita serena, interrotta soltanto dalla visita di un vecchio allievo o della figlia Eva, una musicista che vive all'estero con la famiglia. Un ictus improvvisamente colpisce Anne e collassa la loro vita. Paralizzata e umiliata dall'infarto cerebrale, la donna dipende interamente dal marito, che affronta con coraggio la sua disabilità. Assistito tre volte a settimana da un'infermiera, Georges non smette di amare e di lottare, sopportando le conseguenze affettive ed esistenziali della malattia. Malattia che degenera consumando giorno dopo giorno il corpo di Anne e la sua dignità. Spetterà a Georges accompagnarla al loro 'ultimo concerto'.
"Diventare vecchi è insopportabile e umiliante" scrive Philip Roth in "Everyman", uno dei suoi romanzi più dolenti e implacabili intorno alla senilità e alla malattia, argomenti temuti e tenuti ai margini del discorso pubblico. Ci voleva un regista rigoroso come Michael Haneke per contemplarli, mettendo in scena una coppia di ottuagenari che guarda in maniera diretta la propria estinzione. E diretto e frontale è pure lo sguardo di Haneke, che 'infartuando' la sua protagonista introduce nella sua vita un senso di precarietà e un destino cinico, che non si accontenta di farti invecchiare, soffrire e morire, prima della tua dipartita si porta via i tuoi amici, quelli che amavi, quelli che conoscevi, quelli che frequentavi, costringendoti all'ennesimo funerale.
Una cerimonia funebre quasi sempre artificiosa e balzana come quella che Georges racconta ad Anne, esorcizzando la morte e ingaggiando con l'oblio uno scontro penoso. Nei sogni ad occhi aperti, Anne e Georges vorrebbero 'vivere' di nuovo, riavere tutto daccapo, guardando foto in bianco e nero o suonando un pianoforte accordato alla maniera della loro relazione. Ma è un attimo, non si fanno certo illusioni i personaggi interpretati da Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva, la cui bellezza il tempo ha oltraggiato. I loro corpi, che hanno condiviso e abitato i 'colori' di Kieslowski, si arrendono in Amour a ogni sofferenza e al più irrevocabile declino in un crescendo di convalescenze e (ri)cadute.
Non risparmia niente Haneke allo spettatore, accomodato in sala nell'incipit del film e risvegliato nel progredire dell'affezione dalle "cose ovvie, altrimenti indiscusse". La vecchiaia è un massacro e la malattia si fa beffa dell'ansia di durare con una precisione assoluta, terrificante, invisibile ma visibile nei suoi effetti. Haneke procede e approfondisce la critica a una struttura sociale ipocrita, che non ha il senso della realtà e del coraggio e persevera nel contemplare la 'senescenza' come tempo della pace e stagione dei ricordi sereni. Il male, che nel villaggio dei dannati nella Germania de Il nastro bianco cresceva dentro il corpo della comunità, in Amour consuma adesso il corpo di Anne, ingolfandola fino a 'spegnerla'. Impietosa e severa, la violenza della malattia è raddoppiata dalla geometrica prigione dei movimenti di macchina e da uno stile di inarrivabile crudeltà. Unica concessione per Haneke è l'amore, l'amore del titolo, consentito insieme alla disperazione, alla rabbia e alla ribellione.
Questa volta non c'è niente da nascondere e l'etica raggelante dell'autore austriaco prevede una via d'uscita dopo aver scavato con le unghie nel dramma sostanziale dell'essere umano, dopo aver centrato la corporeità dell'esperienza della vita. A riempire nell'epilogo il vuoto di Anne e Georges resta soltanto il pieno della Eva di Isabelle Huppert, ultima espressione nel film dell'essere in vita.

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Incassi Amour
Primo Weekend Italia: € 310.000
Incasso Totale* Usa: $ 6.590.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 24 marzo 2013
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Showtime:
sabato 26 aprile 2014 alle ore 11,25 in TV su SKYCINEMACULT
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Premi e nomination Amour

premi
nomination
Premio Oscar
1
5
Golden Globes
1
1
Festival di Cannes
1
0
European Film Awards
3
0
David di Donatello
1
1
Cesar
5
10
BAFTA
2
4
* * * * -

Le pieghe intime e dolorose dell'amore...

venerdì 26 ottobre 2012 di Antonio Montefalcone

Haneke torna a esplorare i volti oscuri e crudeli dell’esistenza, di una realtà sempre sfuggente e nascosta. E lo fa tramite una cupa e cinica incursione nel mondo della vecchiaia e della malattia, dove il male che devasta i corpi si traduce in malessere che annienta le anime. A dispetto di ciò che può evocare il titolo, il film è tutt’altro che dedito al sentimentalismo e alla dolcezza. Lo sguardo è impietoso, la messa in scena sobria. Però fa commuovere e riflettere (non lascia mai interpretazioni continua »

* - - - -

Non sono d'accordo con la critica trionfalistica

domenica 4 novembre 2012 di laura sommovigo

Il mio voto , una sola stella, non è dato per la mediocrità del film,valutazione ovviamente erronea, ma per la rabbia che ha suscitato in me il voler frugare con un affilatissimo ed impietoso bisturi quelle parti dell'anima, che contengono la paura della malattia, vecchiaia e morte, che tutti noi accuratamente rimuoviamo. In questa dolorosissima operazione niente è dato in cambio per sollievo. E' come aprire una bara per vedere lo scempio della morte. continua »

* * * * *

Come pochi ormai

domenica 11 novembre 2012 di Miraj

Ormai poche volte si esce da una sala cinematografica con l'assoluta convinzione che hai visto qualcosa di veramente bello. Godard disse che il cinema è morto, che non ha più la sua funzione ed il tempo come in tutte le cose lo relegava a cosa di altri tempi ormai. Io ieri uscendo dalla sala dopo aver visto Amour ero pieno pieno e felice che ancora Haneke abbia potuto fare un film così. E dentro di me dicevo ancora grazie che esiste il cinema. Forse per pochi film lo posso continua »

* - - - -

Privo di qualsiasi fascino

sabato 1 dicembre 2012 di paride86

Spinto dal fatto che il film è di Michael Hanake - non mi aveva mai deluso, finora - mi sono recato al cinema pieno di belle speranze, anche tenendo conto della Palma D'Oro. Invece mi ritrovo con un film geriatrico, piatto, noioso, interminabile. La prima parte può anche salvarsi: vi si descrivono i personaggi e le loro caratteristiche; la seconda, invece, è una vera agonia che si trascina avanti tra sguardi vuoti, malattia, dialoghi inconcludenti, il tutto nella claustrofobia continua »

"Georges" Jean-Louis Trintignant
"Spero che un giorno qualcuno tratti lei come lei tratta i suoi pazienti... e che lei non abbia nessun mezzo per difendersi"
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Anne
"Che bello vivere... vivere così a lungo!"
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DVD | Amour

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 3 aprile 2013

Cover Dvd Amour A partire da mercoledì 3 aprile 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Amour di Michael Haneke con Isabelle Huppert, Jean-Louis Trintignant, William Shimell, Emmanuelle Riva. Distribuito da Cecchi Gori Home Video. Su internet Amour (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS.

Prezzo: 14,99 €
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SOUNDTRACK | Amour

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 23 ottobre 2012

Cover CD Amour A partire da martedì 23 ottobre 2012 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Amour del regista. Michael Haneke Distribuita da EMI, il cd è composto da musiche di genere Musica da Camera. Su internet il cd Amour è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 17,80 €
Prezzo di listino: 20,60 €
Risparmio: 2,80 €
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INTERVISTE | Trintignant e Riva raccontano l'esperienza di Amour e il rapporto con Haneke.

Una storia d'amore

mercoledì 10 ottobre 2012 - Marianna Cappi

Un film sulla morte? No, una storia d'amore Mesdames et Messieurs, ecco a voi Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva. Due nomi che hanno fatto la storia del cinema francese e non solo (Trintignant ha fatto anche la nostra), riuniti a Roma per un'occasione speciale qual è la promozione di Amour , il film di Michael Haneke che ha vinto la Palma d'Oro all'ultimo festival di Cannes e si prepara ad uscire nelle sale italiane il 25 ottobre, distribuito dalla Teodora Film. Un'occasione speciale, innanzitutto, per la qualità del film, che ha fatto parlare ad alcuni di capolavoro, ha commosso tanti e convinto tutti.

   

NEWS | Oscar come miglior film straniero e Palma d'Oro a Cannes. In streaming on demand.

Su mymovieswide!

giovedì 28 marzo 2013 - a cura della redazione

Amour su MYMOVIESWIDE! Oscar come miglior film straniero e Palma d'Oro a Cannes, il film Amour di Michaell Haneke è disponibile in streaming on demand su MYMOVIESWIDE!.

   

BIZ

Il film di Haneke rilancia il cinema d'autore in Italia.

Una strategia azzeccata

martedì 30 ottobre 2012 - Robert Bernocchi

In questi mesi, si sarebbe potuto pensare che non c'è più pubblico per il cinema d'autore. A parte qualche caso sporadico (C'era una volta in Anatolia, Monsieur Lazhar), tanti film (anche importanti e magari presentati a Venezia) sono andati maluccio. Una delle leggende metropolitane a questo riguardo, è che il cinema d'autore non funzioni perché esce in poche sale rispetto ai grandi blockbuster americani e alle commedie italiane più forti. Chi scrive si ricorda ancora di una lettera pubblicata da Repubblica, in cui ci si lamentava che Faust di Sokurov fosse presente in pochissimi cinema, senza chiedersi se i risultati avrebbero permesso una diffusione maggiore (ovviamente, no). continua »

   

Il trionfo dell'amour

di Natalia Aspesi La Repubblica

Ormai da giorni, pronostici e cinefili, senza aver visto il film, avevano deciso: la Palma d' oro anche questa volta se la prende Michael Haneke, che già l' ha vinta nel 2009 con il potente Nastro bianco e comunque, qualunque film lui faccia, ( Funny Games, La pianista, Cachè, Codice sconosciuto) riesce sempre ad attirare premi su premi da tutto il mondo. D' altra parteè impossibile difendersi dalla fascinazione assoluta e intimidente dei crudeli film del settantenne barbuto autore austriaco; e anche questa volta Amour, in concorso, titolo che dato a una sua opera diventa inquietante, ha tutto per impietrire la giuria, e come sempre coi suoi film, a metterla in uno stato di tale inquietudine, da convincerla ad esorcizzarlo con un premio più o meno massimo. »

Solo Haneke può suonare la musica della fine

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Il momento più difficile della vita, che naturalmente è la fine, in un film che tiene fede per due ore al suo titolo: Amour. Senza effetti di stile, ma con un linguaggio sorvegliatissimo che esalta la prova davvero magnifica dei protagonisti. E senza ricorrere a medici, letti d'ospedale, flebo, cateteri e altri elementi ricattatori, immancabili nella pornografia del dolore oggi dilagante. Anzi senza mai uscire dal vasto appartamento parigino in cui vivono gli anziani musicisti Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. »

La tenerezza della fine senza sentimentalismi

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Il momento più difficile della vita, che naturalmente è la fine, in un film che tiene fede per due ore filate al suo titolo: Amour. E senza effetti di stile, ma con un linguaggio sorvegliatissimo che esalta la prova magnifica dei protagonisti. Senza ricorrere a medici, letti d’ospedale, flebo, cateteri e altri elementi ricattatori, immancabili nella pornografia del dolore oggi dilagante. Anzi senza mai uscire dal vasto appartamento parigino in cui vivono gli anziani musicisti Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. »

L'ultimo amore di Trintignant

di Alberto Crespi L'Unità

Jean-Louis Trintignant fa il modesto: «è la prima volta in cui mi rivedo sullo schermo e mi piaccio. Di souto non accade. Dico sempre di essere più bravo in teatro che al cinema, ma credo sia dovuto al fatto che in teatro non mi vedo. Comunque non facevo cinema da 14 anni, dal film Ceux qui m’aiment prendront le train. Mi sono dedicato molto al palcoscenico, ma Haneke mi ha strappato al mio esilio. È molto convincente e molto esigente, sapete? Comunque, dopo Amour di film non ne faccio più». Confessiamo una certa emozione nel ritrovarci davanti, sullo schermo e di persona, il ragazzino che esattamente cinquant’anni fa si lasciava «sedurre» da Vittorio Gassman nel Sorpasso e trent’anni fa interpretava già il padre in Colpire al cuore di Gianni Amelio. »

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