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J. Edgar |
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Un film di Clint Eastwood.
Con Leonardo DiCaprio, Naomi Watts, Armie Hammer, Josh Lucas, Judi Dench.
continua»
Biografico,
durata 137 min.
- USA 2011.
- Warner Bros Italia
uscita mercoledì 4 gennaio 2012.
MYMONETRO
J. Edgar
valutazione media:
3,21
su
119
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Leonardo DiCaprio diretto da uno dei maestri del cinema internazionale, Clint Eastwood.
![]() Con l'onestà estetica di chi non bara, un film alla ricerca di un bagliore di innocenza nell'America 'contemporanea' |
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Marzia Gandolfi
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Nominato capo dell'FBI dal Presidente Calvin Coolidge, J. Edgar Hoover è un giovane uomo ambizioso nell'America proibizionista. Figlio di un padre debole e di una madre autoritaria, Edgar è ossessionato dalla sicurezza del Paese e dai criminali che la minacciano a suon di bombe e volantini. Avviata una lotta senza esclusione di colpi contro bolscevichi, radicali, gangster e delinquenti di ogni risma, il direttore federale attraversa la storia americana costruendosi una reputazione irreprensibile e inattaccabile. A farne le spese sono i suoi nemici, reali o supposti, tutti ugualmente ricattabili dai dossier confidenziali raccolti, archiviati e custoditi da Helen Gandy, fedele segretaria che rifiutò il suo corteggiamento e ne sposò la causa. Quarantotto anni di ‘azioni' (il)legali, otto presidenti e un sentimento dissimulato dopo, quello per il collaboratore Clyde Tolson, Edgar detterà la sua biografia e le sue imprese: la rivoluzione investigativa, la consolidazione del Bureau, la ‘deportazione' dei comunisti, la cattura di John Dillinger e George Kelly, le indagini lecite sui rapitori di Baby Lindbergh e quelle illecite sulle Pantere Nere o sul Movimento per i Diritti Civili di Martin Luther King. Una vita romanzata e smascherata al tramonto dalla coscienza di Tolson e dall'incoscienza del peggiore dei presidenti. |
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premi nomination |
Golden Globes 0 1 |
Una storia interessante, un film noioso
sabato 7 gennaio 2012
di Francesco
Una storia interessante raccontata da un film invece noioso. Non ci si addormenta nelle due ore e mezza solo perché la struttura narrativa, basata su una puntuale cadenza di flah-back, tiene in qualche modo desta l’attenzione. Ma è come guardare un fuoco che non si accende mai, con la fiamma sostenuta solo a colpi di compresse di “diavolina”… L’istanza narrattiva è quella della descrizione del potere: cinquant’anni di casi e di intrighi, più o meno divulgabili, sempre gestiti da un uomo solo. Attento continua » |
Buon film biografico, fatto bene ben interpretato
venerdì 6 gennaio 2012
di Francesco84
Considero J.Edgar un buon film biografico, fatto molto bene, soprattutto riesce a descrivere un personaggio così complesso e controverso con lucidità, Eastwood riesce anche a rimanere imparziale nel fornire un quadro completo, sia professionale che umano di John Edgar, impresa questa tutt'altro che semplice. L'interpretazione di DiCaprio è davvero ottima, a conferma del fatto che è uno dei migliori attori sulla piazza, ormai completamente maturo. Dunque dopo i pregi del film perché dare solo 3 continua » |
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Da anni non si riescono più a fare film così...
venerdì 6 gennaio 2012
di brian77
Cinema allo stato puro. Su un personaggio così controverso, dove era facile cadere nell'urgenza ideologica, nella condanna inginata, nel pamphlet accusatorio (o chissà, all'opposto, nella difesa per assurdo), Clint riesce a mantenere uno sguardo complesso, compassionevole, umano, anche se tace poco (lo trovo renitente nel parlare dei rapporti con la mafia e dei ricatti plurimi che si dice ne subisse). E anche il quadro dell'America che ne viene fuori è straordinariamente complicato. Un'osservazione: continua » |
Biopic di un'importantissima figura americana.
venerdì 6 gennaio 2012
di Bella Earl!
- Anche i grandi uomini si possono corrompere - J. Edgar Hoover è una figura importantissima per l'America contemporanea: da galoppino nel dipartimento di giustizia, a capo dell'FBI è protagonista di diversi arresti importantissimi nella storia americana: John Dillinger, Baby Face Nelson sono solo due dei suoi illustri arresti. Ma sarà la verità? O Edgar (come lo chiamava la madre) non era presente a nessuno di questi arresti e si prendeva soltanto il merito? Clint continua » |
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| J. Edgar | |
| "Anche i grandi uomini si possono corrompere!" | |
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| J. Edgar Hoover (Leonardo DiCaprio) | |
| "Una società indifferente e riluttante ad imparare dal passato non ha futuro" | |
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| J. Edgar Hoover (Leonardo DiCaprio) | |
| "A volte occorre piegare un po' le regole per salvaguardare la sicurezza del Paese…" | |
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Altre frasi celebri del film J. Edgar
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DVD | J. EdgarUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 16 maggio 2012
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NEWS | Un film biografico sulla vita segreta del direttore del FBI.Dicaprio in trattative per il film di clint eastwood
mercoledì 30 giugno 2010 - Marlen Vazzoler
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GALLERY | Online la fotogallery del film.Eastwood e dicaprio raccontano la storia di hoover
giovedì 27 ottobre 2011 - Marlen Vazzoler
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VIDEO | In esclusiva su MYmovies le parole del regista sul film.L'intervista a clint eastwood
giovedì 29 dicembre 2011 - Nicoletta Dose
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La rubrica sul premio cinematografico più prestigioso del mondo.Clint Eastwood tra gli aspiranti vincitori
martedì 8 novembre 2011 - Robert Bernocchi
Tre grandi registi, tre (speriamo) pellicole di qualità. Uno dei film più attesi in chiave Oscar è senza dubbio J. Edgar, la pellicola di Clint Eastwood con protagonista Leonardo DiCaprio sul famigerato e leggendario capo dell'FBI. Purtroppo, da quello che si capisce leggendo i primi pareri su Rotten Tomatoes, l'accoglienza non è stata esaltante. In effetti, ha ricevuto brutte recensioni da Variety, New York Magazine e Movie City News (David Poland è particolarmente deluso), mentre i giudizi pur positivi di Hollywood Reporter e di Emanuel Levy evidenziano diversi problemi e non sono certo entusiasti. continua » |
La rubrica sul premio cinematografico più prestigioso del mondo.Parere negativo su J. Edgar
martedì 1 novembre 2011 - Robert Bernocchi
Non convince neanche il parere negativo su J. Edgar, per cui viene messo sotto accusa il reparto marketing, che invece di puntare sugli aspetti eccitanti del film (in particolare, attori come Leonardo DiCaprio e Naomi Watts), lo farebbe apparire come una noiosa ricostruzione degna dell’History Channel. Per quanto riguarda Movieline, il parere su War Horse dimostra quanto potrebbero essere strampalate le discussioni sugli Oscar con tanti mesi di anticipo. Considerato finora il grande favorito, anche se nessuno l’ha visto, ora invece avrebbe perso posizioni perché avere lo status di frontrunner a questo punto è dannoso. continua » |
Quinto potere, errori e stranezze della critica cinematografica.Clint Eastwood censurato?
lunedì 17 ottobre 2011 - Robert Bernocchi
Giorgio Carbone su Libero parla del film di Clint Eastwood, J. Edgar. "Mike Kortan, il vice capo del Federal Bureau of Investigation ha annunciato di aver fatto causa a Clint e se occorre di esser pronto a bloccargli l'ultimo film. [...] 'Impediremo al film di uscire', ha dichiarato Kortan". Peccato che, sfogliando i giornali americani online, si scopre che Kortan confuta soltanto le teorie (discusse da decenni) sull'omosessualità di Hoover. E ovviamente si guarda bene dal minacciare di bloccare il film. continua » |
News e anticipazioni dal mondo del cinema.Il trailer di J. Edgar
martedì 20 settembre 2011 - Robert Bernocchi
Il vantaggio di chiamarsi Clint Eastwood è la possibilità di fare un film che punta chiaramente agli Oscar, ma senza dover per questo seguire la solita strada promozionale riservata a questo tipo di pellicole, passando magari a Venezia o a Toronto. J. Edgar è la storia del primo direttore dell’FBI, J. Edgar Hoover, una personalità complessa e ambigua, che ha segnato nel bene e nel male diversi decenni di storia americana. A interpretare il protagonista, Leonardo DiCaprio, affiancato da Armie Hammer nel ruolo del suo braccio destro. continua » |
Il mondo intercettato a partire da Hoover
di Roberto Silvestri Il Manifesto
Nel 1993 il programma televisivo Frontline (il Report della tv commerciale Usa) raccontò cos'era il «metodo J. Edgar Hoover». Come cioè un funzionario pubblico non corrotto e irreprensibile, ossessionato da ogni forma, anche nel look, di ordine borghese e dalla religione della sicurezza, creatore del 1924 dell'Fbi, era riuscito a tenere sotto controllo il paese per mezzo secolo costruendo, perfezionando (e socializzando il sistema in tutti i paesi amici della democrazia liberale per eccellenza) un'efficiente «macchina del fango», capace di colpire a forza di dossier più falsi che veri chiunque desse fastidio all'american way of life, dai wobblies ai comunisti, dal Kkk ai nazisti dell'Illinois, dai gangster ai Black Panthers, dai Kennedy alle «anarchiche Jean Seberg e Jane Fonda» dall'«ipocrita Martin Luther King» ai politici, agli scrittori, ai quarterback estremamente strani come Joe Namath, ai sacerdoti e alle rock star troppo radicali, sia di estrema destra che di estrema sinistra (Jimi Hendrix e la sua stranissima morte per overdose), ma spesso (durante il maccartismo) anche fastidiosamente liberal, noi diremmo oggi di «centro sinistra». » |
Nemico pubblico
di Paola Casella Europa
Ecco un esempio di film d’autore che non ha avuto il coraggio delle proprie intuizioni, né sufficiente fiducia nell’intelligenza del pubblico. Si tratta di J. Edgar, il dramma di Clint Eastwood su J. Edgar Hoover, capo dell’Fbi per 50 anni. Le geniali intuizioni di Eastwood cominciano dal titolo del film, che è il nome proprio del protagonista stampato sulle locandine nella grafia dello stesso Hoover: una firma che è già una negazione identitaria, poiché abbrevia il primo nome (John) per dare spazio al secondo (Edgar), di per sé versione tronca di Edgard, e scritto con una mano incerta come quella di Lucio Battisti quando intitolava i suoi lp con una parola smozzicata in mezzo a una pagina bianca. » |
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Un’ambigua leggenda dell’impero americano
di Curzio Maltese
L’incontro di un gruppo di autentici miti viventi del cinema, da Clint Eastwood al geniale sceneggiatore di Milk, Dustin Lance Black, da Leonardo Di Caprio alla straordinaria Judi Dench, ha creato una straordinaria attesa intorno a J. Edgar. In parte confermata, almeno per quanto riguarda la qualità della recitazione, ma in buona misura delusa. L’ultimo film di Clint Eastwood è un capolavoro mancato. Un gigante dai piedi d’argilla, che comincia come una grande epopea della società americana e finisce in una disperata storia d’amore, senza raggiungere mai la potenza emotiva e la grandezza civile di Million Dollar Baby, Mystic River o Gran Torino. » |
di Federico Pontiggia Il Fatto Quotidiano
Firmato Eastwood, il biopic del celebre, controverso capo del Federal Bureau of Investigation, J. Edgar Hoover. Un uomo, Otto presidenti Usa, quasi 50 anni di regno: troppo scontato fare del personaggio pubblico il focus, per cui Clint illumina il coté privato — per noi potrebbero esser dolori — di chi fu Mr. FBI per quasi 50 anni. L’81enne regista mette empatia e non giudica, DiCaprio offre una prova magistrale: Edgar vorrebbe una compagna, Helen Gandy (Naomi Watts), ma come lei vuole prima il lavoro: ne farà la segretaria e la custode dei suoi (archivi) segreti; J. » |
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Uscita nelle sale
mercoledì 4 gennaio 2012 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 1 sala cinematografica: |