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Tra fiction e documentario, la lavorazione del film felliniano secondo l'archivio del produttore Peppino Amato. Documentario, Italia2020. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La genesi di uno dei capolavori della storia del cinema. Espandi ▽
Ottobre 1959: il film su Via Veneto che Federico Fellini ha ricostruito (in piano) a Cinecittà ha raggiunto le quattro ore di lunghezza e ha largamente sforato il budget, al punto che la sua uscita nelle sale è a rischio. Peppino Amato, che produce il film insieme ad Angelo Rizzoli, crede fortemente che il film avrà successo e ne difende il caotico set contro ogni evidenza, ogni tradimento e le svariate bizze del regista riminese, finendo per compromettere l'amicizia con il socio. Per rivendicare il ruolo determinante di Amato nella realizzazione di questo titolo iconico, Giuseppe Pedersoli (figlio dell'attore Carlo Pedersoli, più noto come Bud Spencer, e di Maria Amato, figlia di Peppino) sceglie una formula ibrida tra fiction e documentario, facendo leva sui carteggi privati tra il nonno, Rizzoli e Fellini e i ricordi di famiglia. Recensione ❯
Un racconto dell'Italia quando, tra gli anni '60 e '70, era al centro del fermento culturale. Espandi ▽
1967-1977: un decennio che ha cambiato la società e l'assetto dell'arte contemporanea, uscita dai musei e dalle gallerie formali per riversarsi in strada, o in spazi alternativi, all'insegna della libertà espressiva. A Torino e a Roma, a Milano e a Napoli, a Venezia e ad Amalfi, l'arte sottolinea le contraddizioni dell'epoca, si unisce alle proteste sindacali e ai movimenti giovanili, e realizza opere concentrandosi non più sull'oggetto ma su azioni e performance che coinvolgono direttamente il pubblico, determinando un impatto sociale pronto a diventare politico. La rivoluzione siamo noi cita Joseph Beuys, uno degli esponenti di spicco di questo nuovo modo di intendere un'arte "fuori dai sistemi vetusti della cultura", per ripercorrere quegli anni ruggenti, tracimanti creatività ed entusiasmo, e convinti di poter cambiare il mondo. Recensione ❯
Reinvenzione aperta di vita e opere di Pino Pascali, artista d'avanguardia premiato dalla Biennale d'Arte 1968
. Documentario, Italia2020. Durata 60 Minuti.
Una riflessione sull'artista Pino Pascali, scomparso nel 1968 e al quale oggi è dedicato un museo nella sua terra d'origine in Puglia. Espandi ▽
Roma, estate 1968. Pino Pascali, all'apice di un fulminante percorso artistico, muore giovanissimo in un incidente in motocicletta. Con lui scompare uno dei protagonisti di una straordinaria stagione creativa dell'arte italiana e internazionale.
Cinquant'anni dopo il Museo Pascali di Polignano a Mare, terra d'origine di Pino, compra ed espone la sua opera Cinque Bachi da Setola e un Bozzolo.
Il racconto del ritorno nei luoghi delle proprie origini è l'occasione per una riflessione su Pascali in una dimensione narrativa in cui spazio e tempo si piegano e si cancellano. Recensione ❯
Il documentario mette in luce il Sordi malinconico, quello che dal 1972 alla morte dell'amata sorella Savina prese il posto del Sordi istrionico, brillante del dopoguerra e degli anni '60. Espandi ▽
Il documentario mette in luce il Sordi malinconico, quello che dal 1972 alla morte dell'amata sorella Savina prese il posto del Sordi istrionico, brillante del dopoguerra e degli anni '60, raccontato per par condicio, quasi fosse la sua parabola di vita coincidente con quella dell'Italia dal boom e dalla rinascita al progressivo buio sociale. Tra le tante interviste realizzate in quelle stanze e tra i tanti materiali di repertorio sempre fantastici da rivedere anche se - dallo sfottò 'Lavoratori!' dei Vitelloni di Fellini al 'Io so' io e voi nun sete un cazzo' del Marchese del Grillo, passando per 'Maccherone m'hai provocato, io te distruggo, io me te magno' di Un americano a Roma - tutta l'Italia in coro saprebbe replicarle, alcune sono chicche inedite. Recensione ❯
Il documentario racconta la storia, l'evoluzione e la trasformazione del clubbing a Milano. "clubbing" è un termine inglese traducibile con "andare per locali". In realtà c'è un significato molto più profondo e culturale nell'accezione anglosassone del termine. I club, le discoteche e la musica elettronica sono un punto di vista privilegiato per leggere la società e i suoi cambiamenti: artistici, sociali, culturali, politici, di costume. In particolare, una città come Milano, da sempre luogo cruciale nel panorama italiano e mondiale, se guardata e narrata dal punto di vista della Notte offre una prospettiva interessante dei cambiamenti del Paese: dagli anni '70 ai brillanti '80, dai confusi anni '90 fino al repentino mutamento dell'ultimo decennio. A Milano musica, moda, arte, contro cultura, televisione, e i personaggi anomali e speciali che orbitano intorno a questi mondi si trovano a convergere spesso proprio nel "porto franco" della discoteca, luogo di sospensione del giudizio e dove si anticipano le tendenze, anche sociali. Il documentario racconta tutto questo con una narrazione forte, profonda e pop allo stesso tempo, e con le testimonianze di dj promoter, proprietari di locali, organizzatori di serate, clubber "eccellenti" e protagonisti storici della notte milanese, dagli anni '70 ad oggi, e con uno sguardo rivolto anche al futuro. Recensione ❯
Dai pluripremiati produttori di McQueen e Churchill il racconto di un'icona senza tempo. Espandi ▽
Uno sguardo intimo alla vita di Audrey, con accesso a filmati esclusivi mai visti prima dalla collezione personale della sua famiglia. Una visione senza precedenti e perspicace di Audrey, della sua vita e dei suoi sogni, aspirazioni e della sua eterna eredità. Recensione ❯
Celebrazione del mitico Teatro 5 di Cinecittà e di un modo artigianale, giocoso e grandioso di fare cinema. Documentario, Italia2020. Durata 79 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il grande Federico Fellini raccontato dalla voce dei suoi collaboratori. Espandi ▽
Tra il 1976 e il 1986 il regista Ferruccio Castronuovo è l'unico regista ammesso da Federico Fellini sui set di La città delle donne, E la nave va, Ginger e Fred: il girato servirà a produrre degli speciali promozionali. Conservati alla Cineteca Nazionale di Roma per quattro decenni e oggi digitalizzati, quei materiali rivedono la luce nel montaggio della direttrice della fotografia, regista e produttrice Silvia Giulietti. Già autrice dei documentari Gli angeli nascosti di Luchino Visconti (il maestro visto con gli occhi dei collaboratori, 2007) e La morte legale (co-diretto con Giotto Barbieri, sulla realizzazione di Sacco e Vanzetti di Giuliano Montaldo, 2017), Giulietti qui riassembla al montaggio, insieme ad Antonello Basso, il girato di Castronuovo, integrandolo con interviste ad alcuni colleghi e collaboratori del fantasioso riminese: la regista Lina Wertmüller, lo scenografo Dante Ferretti, il costumista Maurizio Millenotti, la segretaria di edizione Norma Giacchero, l'autore delle riprese "rubate" a quei set Ferruccio Castronuovo, il musicista Nicola Piovani. Recensione ❯
Una famiglia di elefanti affronta un epico viaggio attraverso il deserto alla ricerca del verde. Espandi ▽
Un branco di elefanti del Kalahari deve intraprendere l'immensa traversata verso il Delta del fiume Okavango, unica risorsa di acqua e cibo durante la stagione arida. Capo del branco è l'anziana Gaia, che da vent'anni guida la sua famiglia allargata in quel viaggio della speranza. Gaia rappresenta la saggezza e la memoria della specie: due requisiti fondamentali per compiere la sua difficile missione. Sua sorella Shawnee è la prossima, in linea dinastica, ad aspirare al ruolo di capobranco, ma al momento è occupata con la gestione del suo cucciolo Yomo, che ha solo un anno e tende a cacciarsi mei guai. Per fortuna nel branco tutti proteggono tutti, e i Kalahari rimangono l'ultima specie di elefanti in grado di compiere una migrazione di migliaia di chilometri quando il loro paradiso naturale si trasforma a poco a poco in polvere desertica. Recensione ❯
Un documentario sul cambiamento climatico. Espandi ▽
Il film esamina gli effetti devastanti del cambiamento climatico e, come spiega il comunicato di lancio, critica i movimenti ambientalisti, accusati di aver "perso la battaglia attraverso una serie di scelte disastrose, credendo che i pannelli solari ci avrebbero salvato e cedendo agli interessi di Wall Street".
Planet of the Humans sarebbe dovuto uscire in sala quest'anno, ma Moore e Gibbs hanno deciso di pubblicarlo subito, durante l'emergenza coronavirus, augurandosi che il pubblico "rifletta sul ruolo degli esseri umani nel nostro fragile ecosistema". Recensione ❯
Un'emozionante mappa dei territori colpiti dai terremoti, un viaggio che copre tutta l'Italia. Espandi ▽
Un viaggio visivo, storico, ma soprattutto emotivo dentro a uno dei cuori della storia fisica e psichica del nostro paese, i terremoti. Alessandro Preziosi, che cura regia e da` voce e presenza d'attore al film, e` stato giovanissimo testimone del sisma in Irpinia, nel 1980. Il suo viaggio ci porta nel Beli`ce, colpito nel 1968, e in Friuli, ad Assisi, l'Aquila, Amatrice. Con eccezionali documenti d'archivio e importanti testimonianze, il film disegna una mappa sorprendente di qualcosa che ci tocca da sempre, nel profondo. Recensione ❯
Una dichiarazione d'amore sfrenata per il piacere del cinema, con qualche artificio ma senza pregiudizi. Documentario, Italia2020. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il resoconto integrale di un'intervista registrata 30 anni fa. Espandi ▽
Nel 1993 il critico Marcello Garofalo e la regista Antonietta De Lillo intervistano a lungo in video l'esuberante sceneggiatore, regista, attore e paroliere Lucio Fulci. Un estratto di quell'incontro (30') sarà presentato nel 1994 al Festival Cinema Giovani di Torino col titolo La notte americana del dottor Lucio Fulci. Nel 2021, De Lillo rimette mano alle otto ore totali del girato originale e presenta una versione rimontata, ritoccata ed espansa di quel fortunato incontro. Recensione ❯
Un film di Spike Lee. Con David Byrne, Chris Giarmo, Jacqueline Acevedo, Mauro Refosco, Angie Swan, Bobby Wooten Iii, Gustavo Di Dalva, Tendayi Kuumba
Un documentario sullo spettacolo del 2019 di David Byrne a Broadway. Espandi ▽
Spike Lee documenta il brillante spettacolo di Broadway del 2019 dell'ex frontman dei Talking Heads, basato sul suo omonimo e ultimo album e il tuo che ne è seguito. Recensione ❯
Il ritratto di uno dei più celebri intellettuali italiani contemporanei. Espandi ▽
Intellettuale allergico alle celebrazioni, figurarsi alla propria, Goffredo Fofi ha attraversato e attraversa la cultura italiana con un’ininterrotta attività di docente, organizzatore, saggista, critico, fondatore di riviste e aggregatore di talenti. Si presta però volentieri a questa chiacchierata aperta e intima con Felice Pesoli, documentarista e autore televisivo, in ottanta minuti che sembrano costituire solo una parte di una più estesa conversazione. Un tentativo di condensare una vita affollata di curiosità, capacità, occasioni e di un’ostinazione a non accontentarsi del dato, del reale, ma a metterlo in discussione, partecipare, produrre conflitto. Come compendia lo stesso Fofi: “resistere, studiare, fare rete. E rompere i coglioni”. “L’uomo dalle suole di vento” è la definizione che Paul Verlaine diede di Arthur Rimbaud. Evoca gioventù, libertà, levità e vitalità bruciante, quindi si attaglia perfettamente al protagonista e oggetto d’indagine, nato a Gubbio nel 1937 in una famiglia di contadini. Recensione ❯
Un documentario thriller su due uomini insospettabili che riescono a infiltrarsi tra le maglie di una delle più crudeli dittature del mondo: la Corea del Nord. Espandi ▽
La storia di un cuoco danese in pensione, e della sua doppia vita da agente segreto. Con il suo inseparabile amico, un ex spacciatore di Copenaghen, la talpa riesce a infiltrarsi tra le maglie di una delle più crudeli dittature del mondo: la Corea del Nord. Le spie entrano in contatto con il centro nevralgico di una rete criminale internazionale che produce e distribuisce armi per la Corea del Nord. Siglati gli accordi e firmati i contratti, i protagonisti vengono coinvolti in un piano segreto per la realizzazione di una fabbrica clandestina destinata alla produzione di armi e al commercio di droga, da qualche parte in Africa. Ma quanto possono spingersi oltre i limiti prima che l'inganno venga svelato? Recensione ❯
Un documentario sulle meteore e le stelle e il loro impatto sulla Terra. Espandi ▽
L'uomo convive da sempre con la presenza di micro o macro frammenti di meteoriti, lasciti di materiale extraterrestre piovuto sulla Terra ad altissime velocità. Werner Herzog, voce narrante, e il vulcanologo Clive Oppenheimer, intervistatore visibile davanti alla macchina da presa, si recano in luoghi differenti per interloquire con alcuni personaggi-chiave sull'analisi e sulle teorie scientifiche elaborate attorno ai meteoriti piovuti sul suolo attraverso i millenni. Recensione ❯
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