La serie, girata interamente in Puglia, è tratta dai romanzi di Giorgia Lepore editi da Edizioni E/O. Espandi ▽
A Trani, l'ispettore Gregorio Esposito, detto "Gerri", di origini rom e "buono con i buoni", è dotato di un intuito fuori dal comune. Quando una donna rom viene ritrovata brutalmente uccisa, Gerri è tormentato da immagini legate alla sua infanzia. Così si ritrova a indagare non solo sui casi che gli vengono affidati, ma anche sul proprio passato traumatico e sull'abbandono che ancora grava sulla sua identità.
La serie è tratta dai romanzi di Giorgia Lepore e si articola in quattro puntate della durata di circa 100 minuti ciascuna. La regia di Giuseppe Bonito incornicia un poliziesco classico, ambientato in location pugliesi ricercate, con Trani come scenario principale.
Tra i pregi della serie va evidenziata la scelta di location suggestive: grotte, chiese, scorci marini e urbani che valorizzano pienamente la bellezza della Puglia, offrendo una cornice visiva forte e riconoscibile. I dialoghi, infine, riescono a restituire una prospettiva "a misura di bambino", grazie anche all'interpretazione intensa e credibile di Giulio Beranek, sempre coerente nel tratteggiare un personaggio segnato ed empatico. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Serie mystery thriller basata sul romanzo bestseller di E. Lockhart. Espandi ▽
La serie segue le vicende di Cadence Sinclair Eastman e della sua ristretta cerchia di amici, soprannominati "I Bugiardi", durante le loro avventure estive sull'isola privata del nonno, nel New England. I Sinclair sono l'equivalente dell'aristocrazia americana, noti per il loro bell'aspetto, la ricchezza tramandata da generazioni e il legame invidiabile che li unisce, ma, dopo un misterioso incidente che cambia per sempre la vita di Cadence, tutti, compresi i suoi amati "Bugiardi", sembrano avere qualcosa da nascondere. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Giallo nordico ispirato alla saga letteraria di Viveca Sten. Espandi ▽
Hanna Ahlander è stata sospesa dal servizio a Stoccolma e il suo compagno l'ha lasciata. In cerca di tranquillità si reca nella casa vacanze della sorella ad Are. Ma la sua serenità e quella dell'idilliaca località vengono interrotte dalla scomparsa di una giovane donna. Nonostante sia stata sospesa dal servizio Hanna non può fare a meno di indagare, così affianca l'agente locale Daniel Lindskog che però anche lui non sta attraversando un buon momento. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Più che una caccia all'uomo, la serie mette in scena una galleria di mostri e perversioni privilegiando l'introspezione all'azione. Drammatico, Italia2025.
Una delle più lunghe e complesse indagini italiane su uno dei serial killer più brutali della storia del Paese: Il Mostro di Firenze. Espandi ▽
Otto duplici omicidi.
Diciassette anni di terrore.
Sempre la stessa arma.
Una beretta calibro 22.
Una delle più lunghe e complesse indagini italiane sul primo e più brutale serial killer della storia
del Paese: Il Mostro di Firenze.
Una serie basata su fatti realmente accaduti, testimonianze dirette, atti processuali e inchieste
giornalistiche.
Tutto terribilmente vero.
Perché crediamo che il racconto della verità, e solo quello, sia l'unico modo per rendere
giustizia alle vittime.
In una storia dove i mostri possibili, nel corso del tempo e delle indagini, sono stati molti, il
nostro racconto esplora proprio loro, i possibili mostri, dal loro punto di vista.
Perché il mostro, alla fine, potrebbe essere chiunque. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
La Val di Susa e diversi comuni delle Alpi piemontesi sono protagonisti assoluti della storia che mette al centro la grande avventura partigiana di quattro giovani sul finire della Seconda Guerra Mondiale. Espandi ▽
1943, Alpi piemontesi. Marta e suo fratello Davide sono sfollati dai nonni, mentre il fratello maggiore Matteo si è unito ai partigiani su per le montagne. Anche il padre dei ragazzi aiuta di nascosto i partigiani. La madre, insegnante di musica svizzero-tedesca, è invece lontana, e i figli non sanno bene perché. Marta e Davide, che ha sviluppato un talento da Giovane Marmotta per la decodificazione dei messaggi criptati, decidono di aiutare la Resistenza insieme a Sara, la migliore amica di Marta, e a Marco, un ragazzo coraggioso di cui Marta si invaghisce, ricambiata.
Fuochi d'artificio si basa sul romanzo omonimo di Andrea Bouchard e racconta in modo inedito la Resistenza vista dalla parte dei ragazzini. Il dato più interessante - forse è nel romanzo, forse no - è che le idee più risolutive e le iniziative più impavide provengono quasi tutte da Marta, cosa non frequente nella letteratura e nel cinema per ragazzi, soprattutto nella fascia di età 12-13 anni.
Fuochi d'artificio è una serie vintage con molte ricadute sul presente, un "coming of age" che comporta un'acquisizione di consapevolezza anche politica da parte dei giovanissimi protagonisti, e un invito a decidere da che parte stare: possibilmente quella giusta della Storia. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Quando la Terza Guerra Mondiale sta per scoppiare, un gruppo di miliardari si rifugia in un bunker di lusso. Espandi ▽
Quando la minaccia di un conflitto globale si fa imminente, alcune famiglie ultraricche comprano anni di sicurezza nel Kimera Underground Park, un rifugio ipertecnologico progettato per resistere a ogni catastrofe. Mentre i ricchi ospiti e il personale in uniforme si misurano con gerarchie, sospetti e alleanze intermittenti, il racconto dissemina flashback e un colpo di scena che riorienta i rapporti di forza. Dopo il suo grande successo internazionale, Álex Pina si cimenta in un nuovo filone, quello del bunker drama: mondi recintati e società miniaturizzate in cui la lotta di classe viene compressa in ambienti sterilizzati. Però di “nuovo”, in realtà, c’è davvero poco… …e purtroppo, perché il primo episodio di Il rifugio atomico è davvero una bomba! Tanto l’hype sulla nuova serie del creatore di La casa di carta, quanto le premesse di un primo episodio davvero interessante e sconvolgente, si rivelano presto disattese. La serie possiede una forma molto seducente e un’idea iniziale formidabile: chiudere il privilegio in una teca e osservare se implode o si riorganizza. Ma si vuol far troppo. Sebbene racconti solo un interno (il bunker), deve trovare un modo per arrivare a noi, qui, dove siamo – o dove sentiamo di essere: sul crinale di una Terza Guerra Mondiale. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Tre donne unite da una forte passione per la musica e da un ancor più grande desiderio di rivalsa, fanno il loro ingresso nel mondo dell'Opera. Espandi ▽
La storia di Maria (Vittoria Puccini) e delle sue figlie, Antonia (Caterina Ferioli) e Carolina (Adriana Savarese), e della loro fuga da Napoli per liberarsi dall'oppressione del violento marito di Maria, Iginio (Antonio Gerardi), e inseguire il sogno del canto a Milano.
Le tre donne sono destinate a entrare nel mondo dorato e spietato dell'Opera di metà '800, ma dovranno scontrarsi con inganni, tradimenti e passioni travolgenti. Maria, segnata da un misterioso segreto che nasconde alle figlie, spinge Antonia verso il successo, ma la ribelle Carolina sembra possedere una forza e un carisma che nessuno aveva previsto. Sospese tra sogni di fama, gelosie e lotte di potere, si troveranno a confrontarsi con la durezza del mondo che hanno scelto.
Belcanto è una storia di lotta per la libertà, che spinge le protagoniste a sfidare non solo il destino, ma anche loro stesse. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Una donna capace di intuire i pensieri delle persone viene ingaggiata a lavorare per i Servizi Segreti. Espandi ▽
Daria è una giovane donna con la preziosa abilità di "leggere" le persone: una competenza allenata dal padre attraverso il gioco del poker, sin da quando era una bambina. Proprio per questa capacità i Servizi Segreti le propongono una collaborazione sotto copertura affinché agganci Gemini, un esponente della criminalità internazionale appassionato del gioco d'azzardo. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
La prima serie italiana d'animazione Amazon Original, ambientata nel mondo della stand-up comedy. Espandi ▽
Maurizio è il burbero e disincantato titolare dello storico locale di comici Il Baracchino, che versa in una crisi nerissima ed è pronto a chiudere per essere trasformato in una kebabberia. La giovane Claudia, idealista e coraggiosa, non ci sta e recluta un gruppetto di comici per rilanciare il locale. Tutti improbabili: si va dalla Morte a un piccione tabagista, da Leonardo Da Vinci a un triceratopo punk, passando per la leggenda della comicità Larry Tucano. Tra gli spettatori, un'entusiasta ciambella con tutta la sua famiglia al seguito. Tra battute, fragilità condivise, ricordi e un lutto difficile da elaborare, proveranno a salvare insieme ciò che resta del Baracchino.
Una serie comica irriverente, brillante, disimpegnata e con un tocco di malinconia. È intrattenimento di ottimo livello quello che propone Il Baracchino, la prima serie creata e diretta da Nicolò Cuccì e Salvo Di Paola, tutta di animazione, tutta italiana e in bianco e nero. La scelta delle voci è un plus non da poco, sono tutte conosciute e riconoscibili, oltre che amate dal pubblico. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Un attimo che si trasforma nell'incubo di ogni genitore, in un thriller psicologico mozzafiato dal romanzo bestseller di Andrea Mara. Espandi ▽
Marissa Irvine (Sarah Snook) si trova a vivere l'incubo peggiore di qualsiasi genitore: va a prendere il figlio Milo a casa di un compagno di classe, per scoprire che il bambino non è mai stato lì. Nessuno sa dove sia finito. Anche il marito, Peter (Jake Lady), non sa chi l'abbia preso all'uscita da scuola, credendo ci avesse pensato la moglie. Dopo il panico iniziale, la coppia capisce che purtroppo è successo davvero: Milo è stato rapito. A occuparsi delle indagini è il detective Alcaras (Michael Peña), che comincia presto a sospettare diverse persone molto vicine alla famiglia. Marissa vede crollare le sue certezze: chi può essere stato a fare una cosa così terribile? E soprattutto: perché?
Gli amanti del genere crime più esperti potrebbero capire presto la soluzione, nonostante i continui colpi di scena. Resta comunque una visione che spinge ad arrivare fino alla fine, pur senza particolare entusiasmo.
Ennesima variazione sul tema "anche i ricchi piangono", All Her Fault è un mistero da risolvere, in cui, a ogni nuovo pezzo del puzzle rimesso al suo posto, il personaggio di Snook capisce che sa molto poco delle persone che le ruotano attorno. Se fate parte del pubblico più esperto potreste però capire chi è il colpevole già a fine primo episodio. Se invece siete spettatori più generici, che vogliono semplicemente godersi una storia in grado di insinuare continuamente il dubbio, allora potrete arrivare alla fine delle indagini con più gusto. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Un giallo strampalato ambientato nei piani alti, in quelli bassi e nei corridoi della Casa Bianca, tra l'eclettico staff della residenza più famosa del mondo. Espandi ▽
Durante una sontuosa cena ufficiale alla Casa Bianca, organizzata per accogliere una delegazione straniera, un collaboratore dello staff presidenziale viene brutalmente assassinato. La scoperta del corpo, in una delle stanze private della residenza, fa esplodere il caos dietro le quinte dell'apparente perfezione cerimoniale. Viene così chiamata a indagare l'agente Cordelia Cupp, profiler dell'FBI nota per i suoi metodi eccentrici ma efficaci.
The Residence è un prodotto molto elegante, anche ambizioso sotto certi punti di vista, e certamente molto riuscito da quello visivo, ma afflitto da una narrazione ipertrofica.
Rispetto ad altri prodotti dello stesso genere o affini, The Residence è poco centrata; non a caso si sbilancia verso l'howdunnit, ma sempre lungi dallo spingersi troppo oltre, verso quel whydunit (se non facendolo solo in calce alla serie), così da evitare di rispondere a una domanda che rimanda ad altre risposte complesse e reali. Ne deriva una serie molto ansiosa di dimostrare il proprio valore e, perciò, meno disposta a fidarsi della semplicità come veicolo di efficacia: un giallo che teme la verità, proprio mentre ne promette la rivelazione. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Serie thriller dai ritmi serrati e dagli scenari mozzafiato. Espandi ▽
Barbara Hidalgo sta per diventare il capo della Medusa, una potentissima società con mille ramificazioni. Poco prima che assuma il controllo del conglomerato come suo nuovo CEO, subisce un incidente in mare e viene data per morta. Invece la donna sopravvive anche se perde la memoria. Con l'aiuto di un investigatore privato, Danger Carmelo, prova a far luce sui tanti misteri della sua vita e scoprire chi è il mandante del tentato omicidio. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Due generazioni di gangster, i loro affari, le relazioni che intrecciano e l'uomo che chiamano per risolvere i loro problemi. Espandi ▽
Londra. Due famiglie criminali si spartiscono la città come imperi feudali: gli Harrigan e gli Stevenson. La tregua che tiene insieme questi mondi collassa in una notte soltanto, quando Eddie Harrigan, nipote viziato del boss, accoltella un ragazzo durante una serata di eccessi. Si tratta del figlio del rivale Richie Stevenson, e la sua scomparsa rischia di far esplodere una guerra mai davvero conclusa. Figura centrale sarà Harry Da Souza, fixer della famiglia Harrigan: un uomo esterno per sangue ma interno per funzione.
Nonostante il titolo possa suggerire una generica epopea criminale, MobLand costruisce fin da subito una grammatica visiva e narrativa molto precisa.
La scrittura di Ronan Bennett non indulge in battute memorabili o in moralismi da gangster d'altri tempi. Al contrario, lavora sul sottofondo, sul non esplicitato, con dialoghi spesso scarni, ma pieni di sottotesto. L'efficacia della serie sta proprio nella sua capacità di sottrazione: non c'è quasi mai un momento in cui venga detto chiaramente cosa si sta facendo o perché. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Il prequel basato sul celebre romanzo horror di Stephen King, dal quale sono stati tratti un adattamento cinematografico in due parti e, negli anni '90, una miniserie. Espandi ▽
Derry, inverno 1962: un dodicenne prova a scappare da una città che sembra respingerlo e, lungo la strada, una famiglia fin troppo gentile gli offre un passaggio. È l’innesco di una catena di sparizioni e visioni che travolge due fronti narrativi: da un lato un gruppo di ragazzini outsider decisi a capire perché i coetanei scompaiono; dall’altro l’arrivo in città di Leroy Hanlon (Jovan Adepo), maggiore dell’aeronautica trasferito alla base locale per un progetto segreto che lambisce un male più antico di qualunque protocollo. Il clown col palloncino rosso è lì, ma come un’ombra: la creatura preferisce manifestarsi in forme cangianti, insinuarsi nei dettagli – un sorriso, un riflesso, un oggetto fuori posto – e lasciare che sia la città a fare il resto del lavoro.
Dopo aver riportato It nell’immaginario collettivo con due capitoli (It e It - Capitolo due) capaci di dominare il box office globale e di fissare un’estetica dell’orrore pop con palloncini rossi, fogne e amicizie spezzate, Andy Muschietti ha trasformato un classico di King in una saga intergenerazionale. Il successo del dittico 2017/2019, con un Pennywise già iconico grazie al formidabile Bill Skarsgård (che riprende anche qui i panni del clown) e un mix calibrato di nostalgia e brividi, ha aperto la strada naturale a un’espansione seriale: lo spazio ideale per esplorare ciò che le cinque ore di cinema non potevano contenere. Ne esce un prequel che non vive di riverenza né di iconoclastia gratuita, ma che sfrutta il formato seriale per fare ciò che il cinema non poteva: allargare la mappa, seguire i ritorni e dare tempo ai luoghi di respirare. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.
Serie prodotta da Peter Craig, Ridley Scott e Brian Tyree Henry che ne è anche protagonista. Espandi ▽
Ray e Manny, amici che hanno passato insieme anche un periodo in carcere, ora si arrabattano per le strade di Philadelphia fingendosi agenti DEA e saccheggiando le case e le "cucine" di esponenti minori del narcotraffico cittadino. Ma quando un terzo amico esce di galera e gli segnala un posto dove possono fare un colpo più grosso, i due non resistono e subito la situazione precipita. Si troveranno presto braccati da un misterioso gruppo criminale, dai veri agenti DEA, da una banda di biker e da sicari dei cartelli.
Dope Thief è una serie prodotta da Ridley Scott, un crime drama a costante accumulo di tensione, ma progressivamente meno credibile nelle esagerate forze schierate contro i protagonisti. L'ottimo cast sarebbe perfettamente in grado di reggere un racconto più sottile e meno roboante - in particolare stupisce il protagonista Brian Tyree Henry.
La serie sceglie il consueto modello a base di frenetici ostacoli e colpi di scena, risultando così però in un titolo come tanti, con il pregio di buone sparatorie e il difetto di un potenziale drammatico sprecato. Recensione ❯
La tua recensione è stata registrata. Convalida adesso la tua preferenza.
Ti abbiamo appena inviato un messaggio al tuo indirizzo di posta elettronica. Accedi alla tua posta e fai click sul link per convalidare il tuo commento.
La tua preferenza è stata registrata. Grazie.