Timur Bekmambetov si conferma un grande esperto di regia d'azione. Attuali alcuni temi come l'impunità desiderata da poliziotti che giustificano qualsiasi loro azione. Da giovedì 22 gennaio al cinema.
di Paola Casella
In un futuro prossimo venturo Chris Raven è un agente del dipartimento rapine e omicidi della polizia di Los Angeles. Sposato e con una figlia adolescente, Chris ha avuto problemi di alcolismo in seguito alla morte del suo mentore. Si ritrova improvvisamente incatenato ad una sedia metallica e messo sotto processo da una giudice AI, l'impassibile Maddox, che lo accusa dell'omicidio di sua moglie Nicole. Chris si dichiara innocente.
In Mercy - Sotto accusa il pubblico ricostruisce insieme al protagonista gli eventi dell'uccisione della moglie in modo virtuale e lo vede intervenire sulla realtà rimanendo confinato alla sua sedia metallica. La regia di Bekmambetov è adrenalinica al punto giusto e lavora in modo pirotecnico sulle immagini generate dalle alte tecnologie.
Alcuni temi sono molto attuali: la fallibilità e violenza della polizia di Los Angeles, per esempio, e l'impunità desiderata da poliziotti che giustificano qualsiasi loro azione confidando nella protezione della divisa.