Il secondo capitolo della serie che prende di mira le contraddizioni del lusso. Espandi ▽
Presso il lussuoso hotel di Taormina della catena White Lotus, arrivano diversi abbienti turisti: nonno, padre e nipote della famiglia Di Grasso, tre uomini italoamericani di origini siciliane in cerca delle proprie radici; la doppia coppia Daphne e Cameron e Ethan e Harper, i primi cinici negli affari quanto in amore i secondi invece da poco arricchiti e ancora ingenui; la svampita Tanya con il marito Greg e l'assistente Portia. Più o meno tutti loro sono ricchi bersagli da raggirare, spesso attraverso il sesso. L'hotel è diretto dalla rigida Valentina, che cerca tra le altre cose di tenere al largo due giovani: la escort Lucia e la sua disinibita amica Mia, che sogna di fare la cantante.
Una seconda stagione dedicata più alle relazioni, soprattutto sentimentali ma non solo, segna un cambio di passo per The White Lotus che se pur mantiene il suo profondo cinismo si fa anche più leggera e conciliante.
Rimane predominanate in The White Lotus la componente satirica, che accompagna le vicende sino a un finale molto amaro per molti personaggi. Ma non per tutti. Recensione ❯
Dopo aver trovato il vero amore nella città di Schmigadoon, Josh e Melissa sono tornati alle loro vite a New York. Ma la realtà è diventata monotona così decidono di ritrovare Schmigadoon ma finiscono in un'altra città, Schmicago. Espandi ▽
Idealmente dovrebbe intitolarsi Schmicago la seconda stagione della serie ideata da Cinco Paul e Ken Daurio, se solo le serie potessero cambiare nome da una stagione all'altra.
Dopo il viaggio nella colorata Schmigadoon, rielaborazione umoristica e camp di classici del musical come Brigadoon e Oklahoma!, Melissa e Josh sono di nuovo in crisi coniugale. E così tentano, di loro spontanea iniziativa, di raggiungere il luogo incantato che aveva riportato l'amore nella coppia. Invece finiscono a Schmicago, altra realtà parallela ispirata ai musical: ma questa volta le fonti sono Chicago, Cabaret, Sweeney Todd e Hair, e raccontano le inquietudini e le contraddizioni dei decenni successivi del musical, ossia i '60 e i '70, con una nota cupa tanto sul piano cromatico quanto su quello dei dialoghi. I due protagonisti, ormai consapevoli del meccanismo, affrontano il tutto con distacco e nonchalance, finché non si trovano invischiati in prima persona in una trama noir.
A salvare la serie è sempre la capacità di prendersi poco o nulla sul serio, di trasformare tutto in un gioco consapevole sui meccanismi narrativi del musical, condotto con ironia ma con competenza e rispetto (e con una cura mirabile per scenografie e coreografie). Recensione ❯
I Fox si avventurano nella giungla guatemalteca per incontrare una vecchia amica e la sua comunità di ricercati. Espandi ▽
La famiglia Fox continua la sua corsa fuori dagli Stati Uniti d'America, intenta ad abbandonare una società del consumo e massificata, immergendosi sempre più nella natura umana del Sud America. La stagione si apre nel passato dei due genitori, Allie (Justin Theroux) e Margot (Melissa George), dando agli spettatori quelle informazioni essenziali sulle ragioni della loro migrazione e sugli scopi di una lotta ancora aperta contro la società da cui stanno fuggendo, prioritaria anche rispetto alla cura e all'educazione dei due figli Charlie (Gabriel Bateman) e Dina (Logan Polish).
La stagione si struttura in una raccolta di digressioni, faticosamente intrecciate l'un l'altra: dalla "fuga nella fuga" di Dina alla rielaborazione dell'omicidio compiuto da Charlie, dall'incontro di Margot con il passato (incarnato, appunto, dalla ricomparsa "inattesa" di Richard) all'incontro con Isela (Natalia Cordova Buckley) che creerà più problemi, anziché dare un rifugio alla famiglia Fox, a causa dei rapporti con un boss della droga locale. Invece di un intreccio osserviamo (dall'esterno e con difficoltà ad immedesimarci) un collage raffazzonato di eventi. Recensione ❯
Continua la serie e ncora una volta riflette sul potere, date le innegabili analogie tra lo scenario rappresentato e l'attuale situazione geopolitica in Russia. Espandi ▽
Jack Ryan è nei guai. Dopo essere stato incastrato con l'omicidio di un'importante figura per il governo russo, si ritrova ricercato a livello internazionale, ma l'analista diventato agente per caso non è intenzionato a interrompere la sua nuova missione. Una fazione integralista in Russia vuole restaurare l'Unione Sovietica ricorrendo al progetto Sokol, un piano ideato per sviluppare un'arma nucleare di bassa potenza e invisibile ai radar. Per più di 50 anni si è pensato che il progetto fosse tramontato e, ora che la verità è venuta a galla, Jack è pronto a correre contro il tempo per impedire lo scoppio della terza guerra mondiale. Ad affiancarlo ci sono sia nuovi che vecchi alleati, tra cui l'immancabile James Greer, ormai pienamente fiducioso in lui. Recensione ❯
Un'ultima stagione sempre più bigger than life, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Drammatico, 2022. Durata 60 Minuti.
I gangster gitani di Birmingham tornano per un'ultima stagione ancora più bigger than life delle precedenti, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Espandi ▽
I gangster gitani di Birmingham tornano per un'ultima stagione ancora più bigger than life delle precedenti, con la hubris di una tragedia classica e la promessa di una conclusione cinematografica. Del resto nel corso della serie, il cast ha annoverato sempre più star: a Cillian Murphy si sono nel tempo affiancati Tom Hardy e Anya-Taylor Joy e in questa stagione arriva anche Stephen Graham. Tutti loro in quest'ultima stagione si concedono relativamente poco, mentre al cinema potrebbero di certo essere più presenti. Ma a giustificare il passaggio alla sala è anche il taglio sempre più epico della serie, con un Tommy Shelby che ormai sembra aver come unica limitazione quella di non poter far risorgere i morti. Il finale è infatti tutto per lui e in fondo è giusto così, Peaky Blinders non è mai stata davvero corale ed è intorno a Tommy che hanno sempre girato gli alti personaggi, satelliti della sua stella e degli occhi di ghiaccio di Cillian Murphy. Recensione ❯
La carriera del rapper Alfred "Paper Boi" e di suo cugino Earn, che si improvvisa suo manager, è il punto di partenza per raccontare molto altro della comunità di Atlanta e dell'America. Espandi ▽
Il successo di Paper Boi è ormai arrivato anche in Europa e nella tournée nel vecchio continente lo seguono gli inseparabili Darius e Earn, che nel frattempo è diventato un abile manager. Vengono presto raggiunti anche da Van, la cui crisi d'identità già presentata nelle precedenti stagioni, arriva al suo apice, tanto da scomparire senza dire nulla a Earn. I tre nel mentre se la devono vedere con la festa nella villa di un ricco mecenate londinese, con il furto di un cellulare dorato e con la beneficenza dei bianchi che cercano di lavare la propria immagine. Ad Alfred tocca anche un'odissea lisergica tra le vie di Amsterdam e i fantasmi del proprio passato. La stagione presenta inoltre quattro episodi del tutto autonomi dalle vicende dei protagonisti, fiabe moderne e - ovviamente - surreali sul tema dell'identità nera.
Ormai consacrata come una delle migliori serie degli ultimi anni, Atlanta spinge ancora oltre le infrazioni al realismo e persino al formato seriale, regalando un'annata imperdibile.
Nel cast non mancano alcuni sorprendenti cameo, in particolare quello di Liam Neeson nei panni di se stesso in un improbabile locale dedicato alle personalità "cancellate", dove confessa le sue passate pulsioni razziste. Recensione ❯
La terza stagione di Non ho mai... continuerà a raccontare le vicende di Devi (Maitreyi Ramakrishnan), la teenager americana che vive a Sherman Oaks, nello Stato della California, insieme alla madre Nalini (Poorna Jagannathan) e all'affascinante cugina Kamala (Richa Moorjani). Recensione ❯
Le avventure di una squadra di sviluppatori incaricati di ideare nuovi mondi, plasmare eroi e creare leggende. Ma le battaglie più combattute non avvengono nel gioco, bensì in ufficio. Espandi ▽
Nella terza stagione, mentre Ian e Poppy si destreggiano nel mondo dei videogiochi e nella loro collaborazione presso i neonati GrimPop Studios, Dana è costretta a fare da mediatrice tra gli incessanti battibecchi dei suoi capi. Alla Mythic Quest David si ambienta nel suo nuovo ruolo di capo, nel quale si trova davvero a comandare per la prima volta, mentre Jo ritorna come sua assistente, più fedele e militante che mai, e Carol cerca di capire quale sia il suo reale posto nel team dopo una nuova promozione. A Berkeley, Rachel lotta per mantenere la sua morale in equilibrio con il capitalismo, mentre Brad, dopo il carcere, cerca di reinserirsi nella società come un uomo cambiato. Recensione ❯
Una stagione ricca di svolte e di eventi con il personaggio Imma Tataranni. Espandi ▽
Pietro, il marito di Imma Tataranni, ha intercettato la foto che ritrae la moglie in macchina mentre Ippazio Calogiuri la bacia, e si apre una crisi domestica che vedrà l'uomo incapace di gestire l'attrazione della moglie per il bell'appuntato, ma anche la sua per un'ammiratrice che ne lusinga la vanità ferita. Imma d'altro canto deve bilanciarsi fra l'affetto coniugale e il feeling con l'adorante Calogiuri, a sua volta intento a fare l'equilibrista fra la sostituto procuratore e la fidanzata gelosa. In mezzo molti "casi di puntata" ben sviluppati dal punto di vista della trama gialla, e i rapporti corali con madre, suocera, figlia adolescente, simpatica assistente e antipatico procuratore capo della combattiva e caparbia Imma.
La formula funziona perché è condita da una costante ironia che caratterizza tutti i personaggi e persino le vicende poliziesche. La carta vincente resta comunque Vanessa Scalera nei panni della protagonista, che attraversa Matera con il suo caratteristico passo marziale e interpreta il suo ruolo con un mix di sarcasmo e tenerezza, mantenendo sempre e comunque un'autorevolezza indiscutibile. Recensione ❯
La serie distopica con Jason Momoa, samurai cieco che affronta il ritorno della tecnologia bellica del Novecento. Espandi ▽
Dopo aver vinto la grande battaglia contro i trevantiani e aver ucciso suo fratello Edo, Baba Voss si è ritirato nella foresta insieme all'amico Ranger, a lenire le sue ferite e a nascondersi dalla rappresaglia nemica. Nel mentre sua moglie Maghra ha iniziato difficili trattative di pace con i trevantiani, che chiedono però la testa di sua sorella Sibeth, ora madre di Wolffe, ossia il nipote di Maghra e il figlio di Kofun. I cacciatori di streghe sono poi sempre più oltraggiati dalla presenza di vedenti a corte, che ritengono un vero e proprio sacrilegio, tanto da sobillare una rivoluzione. I trevantiani infine si sono fatti più minacciosi che mai, grazie all'impiego di terribili bombe da parte di Tormada, sufficienti a vincere la guerra con i loro altri nemici e a rivolgere il pieno potere delle proprie forze contro il regno di Maghra. Recensione ❯
Nei nuovi episodi dell'iconica serie, la Regina Elisabetta II, interpretata in questa stagione da Imelda Staunton, si avvicina a celebrare il 40° anniversario della sua ascesa al trono. Il Principe Carlo, interpretato da Dominic West, fa pressioni su sua madre per permettergli di divorziare da Diana (Elizabeth Debicki), ma la tensione è destinata a salire ulteriormente, quando entra in scena Mohamed Al Fayed (Salim Daw). Spinto dal suo desiderio di accettazione da parte dell'ordine più alto, sfrutta la ricchezza e il potere che si è fatto da sé per cercare di ottenere per sé e suo figlio Dodi (Khalid Abdalla) un posto al tavolo reale. Recensione ❯
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