L'esordio nel lungometraggio di Or Sinai è la storia di tante donne dell'est, un'esistenza semplice raccontata con dignità. Drammatico, Israele, Polonia, Italia2025. Durata 91 Minuti.
Mila torna nel suo villaggio natale in Polonia, affrontando tensioni familiari e il peso delle sue scelte dopo anni di lontananza e vita segreta. Espandi ▽
Mila fa la governante in Israele presso una famiglia benestante che la tratta con affetto, (quasi) come una di famiglia. Ha un amante, un giardiniere africano, ma anche un marito nullafacente, e ha lasciato la Polonia per andare a guadagnare il pane per tutta la famiglia, in particolare la figlia 22enne, Kasia: Mila ha accettato la lontananza dai suoi cari e lavora senza risparmiarsi soprattutto per pagare alla ragazza l’università. In seguito ad una caduta dalle scale mentre fa le pulizie la padrona di casa manda Mila in Polonia per due settimane “a riprendersi”, proprio quando lei era sul punto di partire per una sospirata vacanza al mare con il giardiniere. Ma una volta arrivata in Polonia Mila scoprirà che il marito ha una storia importante con una vicina e che la figlia, incinta, ha deciso di sposare un ragazzo che non vuole che Kasia contini gli studi universitari.
Coproduzione fra Italia, Polonia e Israele, Mama è un progetto nato all’interno del Torino Film Lab e del Museo Nazionale del Cinema e segna l’esordio al lungometraggio della giovane regista di Tel Aviv Or Sinai. La protagonista è interpretata dall’attrice bielorussa Evgenia Dodina con grande pudore ed equilibrio, ma sul suo volto vediamo passare mille emozioni: dalla passione alla delusione, dalla rabbia alla rassegnazione, in un’altalena appena accennata ma resa ben visibile. La storia di Mila è quella di tante donne dell’Est che hanno assunto il ruolo di domestiche o badanti in Paesi più ricchi accettando un ruolo subalterno nella speranza di poter dare un futuro migliore ai propri figli. Recensione ❯
Attraverso un dramma senza dialoghi, George Ovashvili offre il suo punto di vista sul legame tra uomo e natura. Espandi ▽
Sul fiume che segna il confine naturale e contrastato tra l'Abkhazia e la Georgia, isole itineranti si formano e si disfano a seconda delle stagioni e dei capricci degli elementi. Avventurosamente, un vecchio contadino e sua nipote si installano su questa terra di nessuno, per coltivarvi il necessario per sopravvivere all'inverno, ma i pericoli sono molteplici. Quando non sono i conflitti armati, e` la natura che minaccia di riacquistare i propri diritti scatenando il fiume, e l'arrivo di un militare ferito e ricercato turba il delicato equilibrio della coppia. Recensione ❯
Un piccolo grande film, una tragicommedia che unisce originalità narrativa, umorismo yiddish e ritmo impeccabile. Commedia, Francia, Belgio, Romania, Israele, Paesi Bassi1998. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti. I quali stanno ormai per sopraggiungere. Che fare? Espandi ▽
Uno shtetl, un piccolo villaggio ebreo nell'Europa dell'Est progressivamente invasa dai nazisti. I quali stanno ormai per sopraggiungere. Che fare? Il matto ha un'idea: raccogliere il denaro sufficiente per mettere insieme un treno, travestirsi da nazisti e da deportati e tentare così di passare le linee. L'impresa ha inizio tra consensi e dissensi (nasce persino un'agguerrita cellula comunista). Si beffano i nazisti, si disorientano i partigiani, ci si incontra (sul piano umano) e ci si scontra (su quello musicale) con gli zingari. Finché si giunge in una terra di nessuno. Ma sarà proprio così? Recensione ❯
Il conflitto tra Israele e Palestina visto con gli occhi di una donna coraggiosa che non rinuncia alla sua terra. Drammatico, Israele, Germania, Francia2008. Durata 106 Minuti.
Una donna è disposta a sacrificare la vita per il giardino di limoni che per anni ha coltivato assieme al padre. Espandi ▽
Salma, una vedova palestinese che vive in un villaggio della Cisgiordania, scopre che il suo nuovo vicino di casa è il Ministro della Difesa israeliano. Quando, per ragioni di sicurezza, le viene intimato di abbattere quel giardino di limoni che rappresenta il suo unico sostentamento e le sue stesse radici, la donna non si dà per vinta e porta la causa in tribunale. L'amicizia inaspettata della moglie del ministro, mossa dalla solidarietà femminile, e l'amore del suo giovane avvocato riescono a sostenerla in una sfida che a tutti sembra impossibile. Una storia emozionante sul coraggio di una donna in lotta per la libertà e un appassionato messaggio di speranza. Recensione ❯
Una brillante commedia, densa di valore, che fotografa e racconta Israele con umorismo, sentimento e nostalgia. Commedia, Israele, Francia2007. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
I componenti della banda musicale della polizia egiziana, invitati in Israele, si ritrovano per sbaglio in una remota cittadina nel mezzo del deserto. Costretti a rimanerci per una notte, si "spoglieranno" delle loro uniformi. Espandi ▽
La banda musicale della polizia di Alessandria d'Egitto viene invitata a suonare all'inaugurazione del centro culturale arabo di una cittadina israeliana. All'aeroporto di Tel Aviv non c'è nessuno ad attendere il gruppo di musicisti, così il pragmatico direttore d'orchestra e colonnello Tewfiq decide di raggiungere il luogo con un autobus locale. Arrivato nella remota e desertica cittadina (una sorta di Las Vegas spoglia di luci scintillanti, giochi e schiamazzi) capisce che, per un difetto di pronuncia, ha sbagliato destinazione. Recensione ❯
Un'animazione scarna ma efficace racconta la guerra in Libano e un passato rimosso. Animazione, Israele, Germania, Francia2008. Durata 87 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il regista Ari Folman ricostruisce in animazione il suo passato bellico rimosso. Espandi ▽
Una sera, al tavolo di un bar, un vecchio amico racconta al regista Ari un incubo ricorrente nel quale lui è inseguito da 26 cani furiosi. Ogni notte, lo stesso numero di cani. I due uomini deducono che ci sia un collegamento con la missione dell'esercito israeliano durante la prima guerra in Libano a cui hanno partecipato nei primi anni '80. Ari è sorpreso da quanto poco ricorda di quel periodo, e decide di esplorare il mistero rintracciando e intervistando vecchi amici... Recensione ❯
Gere si cala nei panni e nella psicologia di Norman con un mimetismo straordinario. Drammatico, Thriller - USA, Israele2016. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'incontro tra Norman e un politico in ascesa che diventerà un leader mondiale capace di influenzare radicalmente la vita del negoziante. Espandi ▽
New York. Norman Oppenheimer si qualifica come uomo d'affari. La sua vita consiste nel cercare di soddisfare le necessità altrui sperando di ricevere in contraccambio rispetto e ammirazione. Un giorno riesce ad avvicinare un uomo politico israeliano e a comprargli un costoso paio di scarpe. Quando diverrà il premier del suo Paese Norman potrà ricevere quella considerazione che ha sempre desiderato. Ma per quanto? Recensione ❯
Il regista palestinese sceglie la strada della commedia per raccontare le difficoltà di dialogo
tra i due popoli. Non una leggerezza ma un segnale di consapevolezza. Commedia, Lussemburgo, Francia, Belgio, Israele2018. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La vita di un giovane sceneggiatore palestinese. Espandi ▽
Salam è stagista sul set di una famosissima soap opera palestinese. Vive a Gerusalemme e ogni giorno passa dal checkpoint israeliano, sorvegliato dai militari del comandante Assi, che esige di farsi coinvolgere nella stesura della storia. La carriera di Salam ne beneficia, tanto da essere assunto per scrivere il seguito. Peccato, però, che l'ufficiale israeliano e i finanziatori arabi non intendano il finale allo stesso modo. Sameh Zoabi sceglie la commedia per raccontare la vita al tempo di uno dei più dolorosi e insolubili conflitti della storia contemporanea.
Il film affronta l’occupazione e l'abuso di potere, sul piano della messa in scena fittizia della soap, e lo fa per dire che un dialogo è possibile, un finale è possibile, persino una nuova stagione, forse: a patto di ascoltarsi. Recensione ❯
Poetico, tristemente dolce, malinconico e colorato, un intreccio di vite che commuove fin dalla prima inquadratura. Drammatico, Israele, Francia2007. Durata 78 Minuti.
In un allegro disordine ognuno cerca il suo posto, l'amore, l'oblio o il ricordo, perché così è la vita a Tel Aviv. Espandi ▽
Il giorno del suo matrimonio, Keren si rompe una gamba e deve così rinunciare alla sua luna di miele ai Caraibi.
Una misteriosa bambina uscita dalle acque del mare cambia la vita di Batya, la giovane donna che la trova e che lei segue come un'ombra.
Joy, una domestica immigrata, riesce senza accorgersene a rinforzare il legame tra un'anziana donna e la figlia. Recensione ❯
La tragedia dell'assurdo è privata e collettiva, ma l'approccio registico di Maoz è narcisista, ai limiti dell'inopportuno. Drammatico, Israele, Germania, Francia2017. Durata 113 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una famiglia si trova ad affrontare una delicata situazione che mette alla prova la sua già scarsa coesione. Espandi ▽
Quando tre ragazzi in divisa suonano alla sua porta, Dafna capisce subito cosa sono venute a dirle, e cade a terra priva di sensi. Sedata lei, per qualche ora, con un sonnifero, tocca al marito Michael sopportare sveglio il peso indicibile della notizia della morte del figlio Jonathan. Tutto appare incredibile. Non può essere vero, e forse non lo è: forse il destino ha in serbo una beffa ancora peggiore. Recensione ❯
Un altro film 'importante' del regista di 'Train de vie'. Un'opera sul bisogno di appartenenza che sa andare oltre la contingenza storica che racconta. Espandi ▽
1984. Centinaia di migliaia di Africani trovano rifugio nei campi profughi in Sudan. Gli Israeliani, con l`aiuto degli Americani, portano in salvo gli etiopi di origine ebrea, i Falasha. Un bambino viene salvato dalla madre che lo fa salire su un convoglio facendolo passare per ebreo. Verra' adottato da una famiglia israeliana e crescera` con il desiderio di rivedere la madre misto al conflitto interiore dato dalla consapevolezza della non appartenenza. Un film dal soggetto apparentemente complesso quello del regista di quel piccolo gioiello che e` stato "Train de vie". Capace pero` di toccare ancora una volta il cuore degli spettatori grazie all`estrema partecipazione che mostra nei confronti dei due piani della narrazione. Recensione ❯
Nel 1963 il padre di Anna Frank, unico sopravvissuto della famiglia, aprì l'archivio utilizzato per realizzare questo film. Espandi ▽
Amsterdam, a un anno da oggi. Nel museo dedicato ad Anna Frank un temporale infrange la teca nella quale è custodito il diario della ragazzina ebrea morta in un campo di concentramento dopo aver vissuto per oltre due anni nascosta con la sua famiglia nell'attico segreto di una palazzina della città olandese. Dalle pagine del diario "liberato" si materializza Kitty, l'amica immaginaria con cui Anna conversava in quel testo quasi epistolare. Kitty vede i visitatori del museo, fra cui un ladruncolo di nome Peter, ma loro non vedono lei: perché la ragazza diventa visibile solo fuori dalla casa-museo di Anne, e solo se ha con sé il diario della sua amica perduta. Recensione ❯
La ricerca dei parenti di una sua dipendente rimasta uccisa diventa per il responsabile delle risorse umane un'ottima occasione per riconciliarsi con la parte umana di sé, andata perduta ormai da diverso tempo. Espandi ▽
Licenziamenti e assunzioni all'ordine del giorno. Il mestiere del responsabile delle risorse umane sta tutto lì: conoscere i candidati, sottoporli a colloquio e infine accettarli o rimandarli a casa alla ricerca di un'altra opportunità. Semplice, chiaro e diretto. Talmente meccanico da ridurre al minimo le implicazioni umane degli incontri e ampliare al massimo quelle utilitaristiche. Può capitare quindi di scordarsi volti e nomi dei propri dipendenti, così come accade al protagonista del film, accusato da un giornalista d'assalto di non essersi interessato alla morte tragica di una ex dipendente, rimasta uccisa in un attentato terroristico in Israele. Recensione ❯
Un racconto libero e complice che mette in luce le risorse dei suoi protagonisti e riesce, alla fine, a farceli conoscere. Drammatico, Italia, Israele2022. Durata 96 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Benjamin e Joshua sono due gemelli omozigoti con una disabilità intellettiva e un naturale carisma. Espandi ▽
Benjamin e Joshua Israel sono due gemelli omozigoti di 19 anni di origine ebraica che hanno entrambi una disabilità intellettiva ma anche una grande caparbietà e carisma. Una volta terminata la scuola, si trovano davanti a un bivio. Cosa fare? Tra riprese a schermo intero e altre con lo smartphone, il documentario è un ricco collage che ha il merito di non lasciare isolati gli episodi – sia individuali sia di entrambi – ma di inserirli in un contesto più ampio dove si vede, gradualmente, anche ai tratti del carattere differenti tra Joshua e Benji. Valentina Bertani ha seguito Benji e Joshua per cinque anni. Il suo sguardo è spesso trasparente, complice e discreto. Mette in luce i loro limiti ma anche le loro risorse in un racconto libero che si sofferma su alcuni frammenti di un arco temporale che racchiude quasi due anni, quasi un frammento di un diario di formazione prima del finale che costringe i due fratelli a guardare avanti e a scegliere quale strada prendere. Recensione ❯
Tutta la potenza sovversiva della donna nel ritratto di una generazione disorientata, alla ricerca di libertà, gelosa della propria identità. Drammatico, Israele, Francia2016. Durata 96 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tre donne arabe in una Tel Aviv che ribolle di cultura underground. Tre giovani ostinate e coraggiose per una riflessione a cuore aperto sull'indipendenza femminile. Espandi ▽
Tre ragazze palestinesi condividono un appartamento a Tel Aviv, al riparo dallo sguardo della società araba patriarcale. Leila è un avvocato penalista che preferisce la singletudine al fidanzato, rivelatosi presto ottuso e conservatore, Salma è una DJ stigmatizzata dalla famiglia cristiana per la sua omosessualità, Noor è una studentessa musulmana osservante originaria di Umm al-Fahm, città conservatrice e bastione in Israele del Movimento islamico. Noor è fidanzata con Wissam, fanatico religioso anaffettivo che non apprezza l'emancipazione delle coinquiline della futura sposa. Ostinate e ribelli, Leila, Salma e Noor faranno fronte comune contro le discriminazioni. Recensione ❯