Dopo la morte dell'amica, Eleanor, 90 anni, torna a Manhattan e finge di essere una sopravvissuta ad Auschwitz. La bugia le regala affetto, ma non durerà. Espandi ▽
La plurinovantenne Eleanor Morgenstein vive in Florida con la migliore amica Bessie. Alla morte dell’amica, Eleanor fa ritorno a Manhattan dalla figlia e dal nipote e qui, ritrovatasi per caso a un incontro di sopravvissuti all’Olocausto, racconta come propria l’esperienza ad Auschiwitz di Bessie. La sua testimonianza attira l’attenzione di Nina e tra le due donne, nonostante la differenza di età, nasce un profondo legame. L’esordio alla regia di Scarlett Johansson è una commedia che scava più nelle ragioni del dolore, che nella memoria dell’Olocausto. È un classico film americano scritto in ogni sua elemento, senza sbavature e scarti dalla trama e con un costante controllo del materiale predisposto, dalla recitazione misurata e insieme travolgente della bravissima June Squibb all’onnipresente presenza dell’accompagnamento sonoro. Proprio la sua prevedibilità, però, racchiude il segreto della sua efficacia, così come la modestia non scontata della sua regista. Recensione ❯
Il film è tratto dalla pièce omonima di Edoardo Erba, andata in scena nel 1993 e subito diventata uno dei più clamorosi successi del teatro contemporaneo italiano. Espandi ▽
La storia ha tre protagonisti: due uomini e una strada. Da settimane Mario e Steve si stanno allenando per partecipare alla Maratona di New York. La loro corsa ostinata nel tramonto attraversa boschi e scarpate, come tutti i giorni. Ma quella sera non è come le altre. C'è una strana inquietudine nell'aria. Nella fatica del percorso il dialogo cameratesco si fa più enigmatico e serrato, attraversato da fantasmi vicini e lontani. Mario, il più timido e il meno atletico dei due, comincia a porsi delle domande su stesso e sull'amico: sono tanti i particolari che non tornano. La verità si farà strada nella nebbia, verso un finale lacerante e sorprendente. Sullo sfondo, il mito di Filippide, il greco che corre da Maratona ad Atene per gridare "Abbiamo vinto!". Recensione ❯
Una coppia separata con una taglia sulla testa deve fuggire insieme al figlio per evitare il loro ex datore di lavoro, un'unità di operazioni segrete inviata per ucciderli. Recensione ❯
Dai creatori premiati agli Emmy Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino, una serie ambientata nel mondo della danza. Espandi ▽
Jack McMillan è il Direttore Esecutivo del Metropolitan Ballet Theater presso il Lincoln Center di Manhattan. Sono tempi duri per il balletto, e McMillan accetta controvoglia uno scambio di talenti fra compagnie di danza con Le Ballet National dell'Opera di Parigi. La giovane ballerina Michi Duplessis, che era stata rifiutata dal Ballet francese, tornerà invece nella sua città natale dopo un periodo di lavoro al Lincoln Center. Ma il vero rospo che Jack dovrà ingoiare è la presenza di un megasponsor.
Étoile è la serie scritta e diretta dal team mogie e marito di Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino, dopo i successi di Una mamma per amica e La fantastica signora Maisel.
Dialoghi serrati e pieni di riferimenti alla cultura pop internazionale, un certo modo di mischiare leggerezza e crudeltà (a maggior ragione avendo a che fare con il mondo dell'arte che "non è né generoso né gentile"), un ritmo incalzante, produzioni glamour e numeri musicali (figuriamoci qui), più la cura maniacale per i dettagli e un'attenzione focalizzata sui personaggi, dai principali a quelli di contorno fino alle comparse. Recensione ❯
Una serie comedy thriller creata dai premi Oscar Chris e Paul Weitz e interpretata dal vincitore dell'Emmy Alexander Skarsgård. Espandi ▽
Un robot di sicurezza, costruito in parte da tessuto umano clonato e dotato di un volto sotto il proprio elmo a copertura totale, è riuscito nei suoi molti anni di servizio a hackerare il proprio modulo di controllo, acquisendo così il libero arbitrio. Tuttavia, un'unità di sicurezza che non segue le direttive è destinata alla distruzione. Per sopravvivere, il robot simula obbedienza mentre nel tempo libero si dedica alla visione dei suoi show preferiti, come la soap spaziale da migliaia di episodi The Rise and Fall of Sanctuary Moon.
La sua attuale missione lo vede assegnato a un gruppo di esploratori dalla filosofia quasi hippie, in missione su un pericoloso pianeta. Qui si trovano preziosi resti alieni, che legalmente non dovrebbero essere toccati, ma in segreto un altro team, pesantemente armato, è pronto a tutto pur di trafugarli.
Tratto dalla serie di premiati racconti di Martha Wells, Murderbot è una anomala black comedy di fantascienza, godibile ma non sempre all'altezza dell'irresistibile materiale originale. Recensione ❯
Miniserie polacca ad altissimo budget sul naufragio del traghetto Jan Heweliusz. Espandi ▽
La serie narra la storia vera del traghetto polacco MS Jan Heweliusz, colpito da una tempesta mortale nel 1993 mentre attraversava il Mar Baltico. Recensione ❯
Quello che doveva essere un normale ritiro di contanti prende una piega inaspettata quando due guardie giurate molto diverse tra loro, Russell (Eddie Murphy) e Travis (Pete Davidson), cadono nell'imboscata orchestrata da un gruppo di spietati criminali guidati da un'astuta stratega, Zoe (Keke Palmer), il cui piano va ben oltre il semplice furto di denaro. Mentre intorno a loro si scatena il caos, l'improbabile duo dovrà barcamenarsi tra gravi pericoli, personalità agli antipodi e una giornata storta che continua a peggiorare. Recensione ❯
Una serie che intende dare voce agli "eroi silenziosi" della sanità. Espandi ▽
Un unico turno di pronto soccorso, quindici ore filate, raccontate in tempo reale al Trauma Medical Center di Pittsburgh, dove gli afflussi ordinari di pazienti spinge i medici a parcheggiarli per mancanza di posti, affrontando procedure che slittano, conflitti con l'amministrazione, dilemmi clinici ed etici. Il tutto gestito da Michael "Robby" Robinavitch e dal suo team, composto dall'infermiera responsabile Dana Evans e da un gruppo di medici in formazione - fra cui Heather, Frank, Samira, Mel, Trinity, Dennis, Victoria e Cassie - su cui il pronto soccorso agisce come una camera di pressione.
Totalmente meritati i 3 premi vinti alla 77° edizione degli Emmy: Miglior serie drammatica, Miglior attore protagonista a Noah Wyle e Miglior attrice non protagonista a Katherine LaNasa.
Il successo della serie dipende tanto dalla verosimiglianza, quanto dall'equilibrio tra urgenza e attenzione al dettaglio. The Pitt prende la lezione di E.R. e la concentra, guarda all'ospedale con la lucidità caustica di Scrubs ma senza scherzare, e costruisce un'estetica che mette in primo piano corpi, tempi e decisioni per parlare d'altro: di Stati Uniti e quindi, oggi, di caos. Recensione ❯
Una serie che si distingue per uno stile ispirato al cinéma vérité. Prodotta dal leggendario Dick Wolf. Espandi ▽
A Long Beach l'agente di pattuglia Delgado viene uccisa per strada, morendo dissanguata per un colpo di pistola alla gola. Alla sua mentore Traci Harmon, in cerca di giustizia, viene affidata una nuova recluta: Alex Diaz. Il giovane è volenteroso ma spericolato. Nel corso delle loro settimane insieme, tra continue emergenze e il complesso rapporto con la gang locale, i due agenti scopriranno di avere diversi punti in comune, in particolare una problematica sorella per lei e un fratello in carcere per lui.
Serie poliziesca dalla forte continuità narrativa, con episodi di breve durata, On Call è senz'altro diversa da altri titoli prodotti da Dick Wolf, ma rimane purtroppo nel filone "copaganda".
On Call ha uno stile nervoso di messa in scena, ma ha allo stesso tempo una fotografia pulita, fermandosi così esteticamente a un passo dall'abisso in cui spesso saltava The Shield (guarda la video recensione). Inoltre ha il dono della sintesi e del ritmo, perché con episodi quasi sempre sotto la mezz'ora di minutaggio, le situazioni vanno risolte in fretta, portate rapidamente al punto di ebollizione. Recensione ❯
Una giovane agente si lascia tutto alle spalle per infiltrarsi nell'ETA e rischia la vita per individuare i covi dei terroristi nel sud della Francia. Recensione ❯
La serie restituisce l'universo giudiziario con un realismo inedito e un protagonista che è insieme eroe e uomo comune, intriso di dubbi e contraddizioni. Espandi ▽
Guido Guerrieri (Alessandro Gassmann) è un avvocato brillante e anticonvenzionale che, tra i
riverberi assolati e le ombre notturne della città, affronta cause disperate senza mai perdere il suo
sguardo ironico. Dopo un matrimonio naufragato e una crisi personale, tra nuovi amori e sessioni di boxe,
si ritrova coinvolto in indagini che riaprono ferite del passato, scomparse misteriose e il caso di un
vecchio amico magistrato accusato di corruzione. Al suo fianco, una squadra di collaboratori tanto
singolare quanto indimenticabile, pronta a sfidare insieme a lui le contraddizioni della vita e della
giustizia. Recensione ❯
Una favola contemporanea che, a partire dallo scambio d'identità, dà vita a situazioni esilaranti e inaspettate. Espandi ▽
Friuli Venezia Giulia. Massimo Mancuso è un operaio nella fabbrica di dolciumi Sangiorgi, specializzata in panettoni natalizi. Da quattro anni è vedovo di una moglie molto amata. Quando però i medici dicono a Massimo che Pietro soffre della stessa malformazione cardiaca della madre e che ha bisogno di un'operazione salvavita, l'uomo chiede al suo datore di lavoro, il cavalier Sangiorgi, un anticipo sul TFR. Ma l'azienda è in crisi e il datore di lavoro subisce un infarto: al suo posto subentra la figlia Valentina, fino a quel momento responsabile marketing dell'azienda. Al cimitero per commemorare i rispettivi defunti Massimo e Valentina chiedono al cielo che l'altro si metta nei propri panni, e il cielo li accontenta.
La visione scorre veloce, senza grandi risate o istrionismi recitativi, ma con una sua piacevolezza e un'attenzione non scontata a due temi importanti: l'incapacità dei dirigenti di capire la situazione di vita degli operai e la difficoltà delle donne nel farsi prendere sul serio sul lavoro, anche dai padri. Il tutto gestito a pelo d'acqua, ma senza sgradevolezze fuori luogo o eccessive implausibilità. Recensione ❯
Miniserie dai toni drammatici che riesce a mettere insieme suggestioni e stilemi del thriller, del giallo e della storia familiare. Espandi ▽
Mikolaj è costretto a lasciare Varsavia e tornare nella cittadina natale inseguito dai debiti. Accompagnato dalla moglie, Justyna, una abile giornalista investigativa per una serie di omicidi e sfortunati incidenti finisce nel mezzo di un complesso intrigo che si riallaccia ad una tragica notte di molti anni fa. Recensione ❯
Nel nord del Messico, il giovane ribelle Veneno convince un camionista a dargli un passaggio. Il viaggio svela intimità e pericolosi fantasmi del passato. Espandi ▽
Lungo le autostrade del Messico, il giovane Veneno fa il suo cammino tra una stazione di servizio e un ristorante, scroccando passaggi dai camionisti e offrendo sesso come moneta di scambio o come semplice passatempo. L'incontro con Muñeco si rivelerà più duraturo, con i due uomini che sono diversi per età e provenienza ma che fanno un patto per aiutarsi a vicenda, specialmente quando Muñeco si offre di aiutare a smerciare la cocaina che Veneno si porta dietro. Ci sarà anche spazio per una certa familiarità e una scoperta reciproca, che è però sempre a rischio in un ambiente in cui il pericolo è dietro l'angolo.
Una fotografia on the road del Messico profondo girato con stile contemporaneo e attenzione allo sguardo queer, che si mescola ai codici del genere thriller. È il quarto lavoro del regista messicano David Pablos. C'è l'impressione diffusa di un cinema fatto secondo formula, dosando i necessari ingredienti arthouse e provocatori su una base attenta a rimanere accessibile e patinata anche nei suoi momenti più brutali. Si tratta però di un prodotto solido per Pablos - la cui poetica si mette sempre più a fuoco - e con sufficiente capacità di evocare un luogo e il peculiare equilibrio umano che lo popola. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it