Una serie basata sul romanzo bestseller "Il gioco del mai" di Jefery Deaver. Espandi ▽
Colter Shaw, un individuo solitario
e indipendente, dotato di straordinarie capacità di sopravvivenza,
viaggia per il paese in cerca di ricompense. Colter è un tracker,
un esperto localizzatore che, con le sue abilità, aiuta cittadini privati e
forze dell'ordine a risolvere diversi misteri, mentre afronta anche le sue
sfde familiari. Recensione ❯
La vita di un ragazzo introverso cambia con il ritrovamento di un libro che, ai suoi occhi, sembra quasi magico. Espandi ▽
Labirinti si affida a quei coming of age e racconti di formazione che prevedono la fuga come movimento inderogabile per poter anche soltanto continuare a vivere, dove basta un libro trovato in una casa abbandonata per far sbocciare l’anima.
C’è l’universale contrasto tra città e provincia, Nord e Sud, prosa e poesia. Sceneggiatore e regista, Donato usa questa impalcatura narrativa ed estetica per cercare di raccontare la sua, di storia. Storia che modella sul profilo morfologico, quasi etnografico, della realtà calabrese, in questo caso presa nel suo momento più alto e allo stesso tempo più angosciante, quel 25 agosto quando il paese festeggia San Francesco da Paola e tutto sembra così bello e tutto è sempre uguale.
Storia che, poi, Donato spinge verso il magico e il surreale con le fantasticherie del calabrese solitario Francesco, per la prima volta capace di dare viso e corpo alle sue più nascoste e sincere pulsioni. Recensione ❯
Una storia ispirata a fatti realmente accaduti su un finto sopravvissuto allo sterminio nazista. Espandi ▽
Enric Marco si racconta da decenni come un ex prigioniero del campo di sterminio nazista di Flossenbürg. Peccato che uno storico lo smaschererà: tutto quello che ha raccontato finora è assolutamente falso. Non c’è nulla di più attuale di un film sulla mitomania e la mistificazione della realtà. Il film in fondo racconta molto della nostra contemporaneità e dell’umanità (o disumanità) che siamo diventati: incapaci di accettare la mediocrità delle nostre vite, costruiamo identità fittizie (sui social, specialmente) a cui finiamo per credere noi stessi. La contraffazione è proprio metafora del tempo in cui viviamo, e i registi di questo film lo mostrano apertamente, disseminando dubbi ad arte fino all’ultimo, confondendo dimensione pubblica e privata, realtà e artefatto, e servendosi di un attore dalla bravura impressionante, che sa tenere il pubblico incollato a uno schermo a interrogarsi. Recensione ❯
Una bellissima storia d'amore in un luogo affascinante, speciale, romantico. Espandi ▽
Il film storia di Ian, giovane scrittore inglese interpretato da Alex Pettyfer, e della sua avventura pugliese vissuta insieme alla zia Audrey, che ha le fattezze di Toni Collette, alla ricerca dell'ispirazione per poter completare il suo romanzo. E poi l'incontro con Giacomo, proprietario della Masseria in cui soggiorneranno, e la figlia Arianna, interpretati rispettivamente da Andy Garcia ed Eva De Dominici, e la travolgente storia d'amore e il viaggio verso la riscoperta di sé stessi in cui si troveranno coinvolti i protagonisti. Recensione ❯
Darren Barrenman è un incrollabile ottimista originario di Angeleno che trascorre le sue giornate occupandosi della piscina del condominio tahitiano Tiki e lottando per rendere la sua città natale un posto migliore in cui vivere. Recensione ❯
Elisa Fuksas racconta la sua crisi spirituale e lavorativa. Espandi ▽
Elisa Fuksas racconta in prima persona la sua frustrazione per il fallimento del progetto di un film di finzione ispirato alla sua conversione al cattolicesimo. Mentre cerca di rimettere insieme i cocci della sua vita professionale, sente per la prima volta nella sua testa la voce di qualcuno, forse la Madonna, che la rimprovera di non aver fatto abbastanza. Per il suo film e per la sua conversione religiosa. Decide allora di partire per un viaggio in nave verso Medjugorie.
Il racconto impudico e coraggioso di un fallimento: questo è Marko Polo, film ibrido che fin dal titolo "sbagliato" (è il nome della nave che dovrebbe portare i protagonisti del film in Bosnia, anche se l'imbarcazione sarà poi un'altra...) abbraccia l'imperfezione, l'errore, la prospettiva laterale e scentrata.
Da regista, figlia e nuova credente, Elisa Fuksas cerca sé stessa il più lontano possibile dal proprio mondo, nel tentativo di trovare il cinema proprio laddove è difficile trovarlo. Recensione ❯
Una commedia sentimentale che non rinuncia a giocare con i cliché del Belpaese. Espandi ▽
Gerda e Kristoffer vivono a Copenhagen, sono sposati da quarant’anni e hanno una bellissima figlia di nome Charlotte, di cui sono orgogliosi. È proprio Charlotte a regalare ai genitori un viaggio a Roma: quale luogo migliore della città dell’amore per festeggiare il loro quarantesimo anniversario? I due partono così in aereo, con disappunto di Gerda che avrebbe preferito viaggiare in treno, e raggiungono la città eterna. Per Kristoffer è la prima volta nella capitale italiana, mentre sua moglie vi ha trascorso gli anni dell’università, quando studiava storia dell’arte. Giunti a destinazione Kristoffer si addormenta in albergo, Gerda esce da sola per esplorare la città. Passeggiando per le vie di Roma, riemergono i ricordi del passato.
Diretto da Niclas Bendixen, When in Rome racconta con ironia e delicatezza la storia d’amore fra due sessantenni danesi giunti al loro quarantesimo anno di matrimonio. Fra dialoghi arguti e forsennati, il film costruisce un’atmosfera intrigante e misteriosa, perdendosi tuttavia nel finale, che tradisce la promessa di profondità dell’originale parte iniziale. Recensione ❯
La storia del "Re di Napoli" Mario Merola attraverso le testimonianze, gli archivi e i racconti di chi gli era più vicino di chi lo ricorda. Espandi ▽
La storia del "Re di Napoli" Mario Merola attraverso le testimonianze, gli archivi e i racconti di chi gli era più vicino di chi lo ricorda. Icona di un genere tradizionale reso popolare grazie ai numerosi film interpretati negli anni '70 e '80, Mario Merola è un figlio del popolo che, grazie al suo talento e la sua peculiare personalità, è diventato simbolo della città di Napoli portando la canzone e la cultura napoletana in tutto il mondo. Recensione ❯
Tre ragazzi autistici, camerieri in una pizzeria innovativa, incontrano una classe di liceo per insegnare il loro lavoro e condividere esperienze di vita. Espandi ▽
Presentato come progetto a Visioni Incontra 2023, "Ugualmente Diversi" racconta la storia di Lorenzo, Andrea e Gabriele, tre camerieri che lavorano in una nota pizzeria in Italia gestita da ragazzi autistici.
Le vite dei tre protagonisti si intrecciano con quelle dei ragazzi dell'ultimo anno del liceo scientifico Sacro Cuore che imparano proprio da loro il lavoro del cameriere, come ultimo capitolo di un percorso scolastico su diversità, equità e uguaglianza.
Il film conduce a un inaspettato ribaltamento di ruoli e ci lascia con una domanda: 'Cosa significa oggi diversità?' Recensione ❯
L'amicizia improbabile tra una ragazza e un gatto fantasma. Espandi ▽
Karin, 11 anni, ha perso la madre. Il padre, sommerso dai debiti, la porta da Tokyo in una piccola città di campagna, affidandola alle cure del nonno, monaco in un tempio. Qui la bambina fa amicizia con Anzu, un bakeneko: un gatto fantasma (yokai) benvoluto da tutti, nonostante la sua passione per l'alcol e il gioco d'azzardo. Anzu prende a cuore il destino di Karin: cerca di proteggerla dalla sfortuna facendola aiutare dagli spiriti locali e quando lei, che non ha mai superato la morte della mamma, gli chiede di accompagnarla nel regno dei morti per rivederla, il gatto fantasma accetta.
Tratto dall'omonimo manga di Takashi Imashiro, Ghost Cat Anzu deve molto a Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki, ma ha una sua personalità grazie al personaggio memorabile del gatto Anzu.
Impossibile non voler bene al personaggio di Anzu: nonostante si comporti spesso in modo scorretto, per nulla accettabile dal rigore della società giapponese, che più di altre bada alle apparenze e alle regole sociali. Recensione ❯
Due adulti si ritrovano dopo anni, grazie alla passione per il golf. Espandi ▽
Due amici di infanzia si sono persi di vista ma il passato ritorna all'improvviso. Tancredi vuole riconquistare la sua famiglia e ritrova la passione per il golf. Si mette così alla ricerca di Stefano e intanto rivede Costantino, con cui aveva un forte legame quando era bambino. L'obiettivo è quello di ritrovarsi a giocare insieme e sfidare Paco, un avversario tanto forte quanto presuntuoso.
Il tempo ritrovato. Il tempo è ancora nostro mostra i due protagonisti adulti, che ora hanno oltre 40 anni, a un bivio della loro esistenza. La loro vita è stata segnata dal successo e dalle scelte sbagliate ma la passione per il golf li unisce di nuovo.
C'è qualche intuizione come le visioni di Stefano dopo che si è addormentato sulla tomba del padre, la sua camminata a piedi nudi sul campo e la prova di Andrea Roncato. Nostalgica e amara, come invece Il tempo è ancora nostro non è riuscito ad essere. Recensione ❯
Una moderna e divertente storia di periferia in cui i protagonisti sono persone ai margini della società. Espandi ▽
Mario cerca di truffare tre amici in cerca di riscatto. I protagonisti sono Gigi (Diego Paul Gualtieri), pigro e affascinante falso invalido, Sandro (Mattia Travaini) nervoso impiegato del Comune e Chico (Fabrizio Marchegiani), un bidello con problemi personali e relazionali che passano la maggior parte delle loro giornate al bar del paese tra partite a carte e chiacchiere tra amici. Con loro Giusy (Chiara Pollicino), una donna che non riesce ad avere una relazione amorosa stabile e Tini (Papa K Mensah), affascinante ed elegante spacciatore extracomunitario.
Mario, falso miliardario, porterà una scossa nelle loro vite ma finirà per essere coinvolto e trascinato nella loro mondo. Recensione ❯
Quando il passato si allontana e la verità sbiadisce, la superstizione diventa un istinto ancestrale di sopravvivenza che di ognuno l'anima salva. Espandi ▽
La comunità di Settèmani è sconvolta da una serie di eventi drammatici e all'apparenza inspiegabili: dopo la morte dell'anziana suocera del sindaco del paese, ogni giorno i cittadini si svegliano per scoprire che durante la notte è avvenuto un nuovo decesso. Tutte le morti sono registrate come suicidi, portando alla luce, e identificando come "movente" delle debolezze private, una colpa personale che non incide sulla comunità, ne' pone i cittadini di fronte a un dilemma di cui sentirsi responsabili. La comunità di Settèmani continua la sua routine quotidiana, in maniera indifferente, pronta a conservare la serenità collettiva Recensione ❯
Un padre e un figlio si ritrovano a combattere per la sopravvivenza tra natura. Espandi ▽
Dopo la morte della madre, Rein si trasferisce in un piccolo villaggio delle Alpi per immergersi nella natura, meditare e lavorare come maestro di snowboard. La tranquillità termina quando il padre invadente gli fa visita. Gijs è l'indiscusso protagonista di un'escursione sugli sci con Rein e i suoi amici. Sa essere affascinante con tutti ed inizia a flirtare con Laura, la nuova fidanzata del figlio. Non passa molto tempo, prima che Rein ne abbia abbastanza. Trascina il padre lontano dal gruppo e i due continuano la loro escursione da soli. La tensione è palpabile. Gijs si sente sempre più a disagio su un terreno così ripido e pericoloso, ma Rein si spinge fino alla cima, ignorando le suppliche del padre di tornare giù. Improvvisamente, la natura si scatena violentemente, trasformando la loro meschina lotta per il dominio, in una prova di sopravvivenza in piena regola. Recensione ❯
La storia segue Rita, sette anni, e suo fratello Lolo, cinque, figli di una famiglia operaia, mentre l'intero Paese impazzisce per gli Europei di calcio, con la Spagna ai quarti di finale. Espandi ▽
Siviglia, 1984. In una calda estate con il sottofondo della nazionale spagnola impegnata negli Europei di calcio, la piccola Rita, sette anni, si affaccia alla vita e scruta con aria indagatrice il mondo che la circonda: in particolare il fratellino Lolo, verso cui è già molto protettiva, e i genitori, con la mamma Mari che si dà da fare in casa e deve subire le ire di un marito tassista dagli istinti violenti. Il debutto alla regia di Paz Vega è una sorpresa: un affresco familiare e di infanzia dal grande acume emotivo e dalla straordinaria tenerezza, culminante in un lavoro di altissimo livello con gli attori bambini. Vega include un messaggio di forte denuncia sulla violenza di genere, portandola su terreni non lontani dal fenomeno nostrano di C’è ancora domani, ma la sua chiave più indovinata è tutta nella prospettiva ad altezza bambino, intima e veritiera, fatta di piccoli gesti e grandi scoperte quotidiane, e che scalda il cuore di chiunque abbia in mente l’esperienza di essere figlio o genitore. Recensione ❯
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