Una rivisitazione del West molto interessante ma altrettanto dispersiva. Che adatta (e abbandona) il cult di Corbucci. Western, Italia, Francia2023. Durata 60 Minuti.
Il classico del cinema western Django rivisitato in una serie internazionale liberamente tratta dal film di Sergio Corbucci. Espandi ▽
Ambientata nel 1872, sette anni dopo la Guerra di Secessione, la serie segue le vicende di Django, un ex soldato confederato che si muove alla ricerca della verità sul massacro che ha totalmente distrutto la sua famiglia. Nelle sue peregrinazioni l'eroe raggiungerà New Babylon, una comunità utopica: una vera e propria oasi di libertà, fondata dall'enigmatico John Ellis, un uomo di colore. Nella comunità risiede anche Sarah il cui passato si intreccia amaramente con quello del protagonista, la quale dovrà fronteggiare la signora - e guida spirituale - della città rivale di Elmdale, Elizabeth Thurmann, donna tanto potente quanto crudele.
La miniserie Django è un'interessante operazione di "revisionismo": d'altronde di questo dobbiamo parlare se inseriamo all'interno di una trama originariamente caratterizzata per la sua violenza e ambientata in un periodo storico del tutto respingente le contemporanee politiche "di piattaforma".
Una rivisitazione del West molto interessante, ma altrettanto dispersiva e controproducente, dal momento che si perdono totalmente le affinità col prodotto originario - rendendo la miniserie solo l'ennesimo sequel ufficioso del brand "Django" - di cui si trascurano la durezza e la violenza. Recensione ❯
Uuna donna viene convocata insieme agli altri fratelli dai propri genitori. Devono prendere una decisione sulla foresta che la famiglia possiede. Espandi ▽
Mentre sta lavorando per terminare in tempo un suo nuovo libro, la cartoonist Lisa viene convocata insieme alla sorella e al fratello nella fattoria di famiglia nel nord della Svezia. Sono stati i genitori a chiamarli, per un annuncio importante riguardante la foresta che la famiglia possiede da generazioni. Rapporti problematici, un trauma del passato, caratteri diversi spiazzano e mettono in agitazione Lisa e, in certi momenti, l'intera comunità. Recensione ❯
La storia di tre sorelle che si ritrovano dopo molto tempo nell'appartamento newyorchese del padre malato per accudirlo. Espandi ▽
C'è un padre anziano e le tre figlie adulte che vanno a stare con lui nei suoi ultimi giorni. Katie è una madre controllante di Brooklyn alle prese con una figlia adolescente ribelle; Christina dallo spirito libero è un tipo diverso di mamma, separata dalla sua prole per la prima volta; e Rachel è una drogata di scommesse sportive che non ha mai lasciato l'appartamento di suo padre, con grande dispiacere delle sue sorellastre. Recensione ❯
Quando una donna si ferma in una remota stazione di servizio nel cuore della notte, è diventata il giocattolo di un cecchino sociopatico con una vendetta segreta. Espandi ▽
Quando una donna ignara si ferma in una remota stazione di servizio nel cuore della notte, è diventata il giocattolo di un cecchino sociopatico con una vendetta segreta. Per sopravvivere non deve solo schivare i suoi proiettili e lottare per la sua vita, ma anche capire chi la vuole morta e perché. Recensione ❯
Un episodio speciale con Chiara Ferragni e Fedez sull'esperienza della loro partecipazione a Sanremo. Espandi ▽
La settimana del Festival di Sanremo sta per cominciare. Chiara, dopo essersi preparata per mesi, è pronta per la sua prima esperienza come co-conduttrice televisiva del Festival di Sanremo. L'imprenditrice racconta i lunghi mesi di lavoro necessari per calcare un palco così importante. Anche Fedez è nella "città dei fiori", il seguitissimo podcast Muschio Selvaggio approda a Sanremo, ma non è l'unico impegno lavorativo che lo vede coinvolto durante la settimana del Festival. Infine, un inaspettato colpo di scena scombina l'equilibrio della coppia che si confronta su passato e futuro. Recensione ❯
In questo thriller di produzione spagnola una giovane reporter cerca di far luce sulla misteriosa scomparsa di una bambina. Espandi ▽
Tratta dall'omonimo romanzo dello scrittore spagnolo Javier Castillo, la serie racconta le vicende di Milena Smit, una giovane giornalista investigativa alle prese con un caso straziante: la scomparsa della piccola Amaya durante una processione a Malaga. La reporter è decisa ad aiutare i genitori della bambina a trovare la figlia, ma rimarrà senza parole quando, dopo cinque anni dall'inizio delle ricerche, si troverà di fronte a un misterioso video. Recensione ❯
In un futuro non troppo lontano la tecnologia ha creato la possibilità di avere droni umani. Alexa ne ha sposato uno che ora è in coma. Espandi ▽
Alexa è stata una soldatessa dell'esercito americano. Ora si dedica al marito che è in coma da quando Adrian, un individuo tanto ricco quanto pericoloso, ha scoperto che era un drone e gli ha sparato impossessandosi della tecnologia che gli permetteva di esserlo. Valmora, a capo di un'unità speciale, le chiede di divenire un drone a sua volta per uccidere Adrian. Dovrà farlo però solo dopo essere tornata in possesso del prezioso software.
Quello che purtroppo sarà l'ultimo film con Bruce Willis merita una visione per la sua presenza e non solo. Il plot di base potrebbe fare l'invidia di qualche autore di manga per il gioco di complessità e di ribaltamenti di campo che pone in essere con una fluidità che si concede poco sul piano della perdita di credibilità.
Talvolta un low budget può costituire un importante stimolo alla creatività. È quanto accade in questo caso. Recensione ❯
Le più straordinarie rapine dell'iconico personaggio interpretato da Pedro Alonso. Espandi ▽
Berlino guida una banda composta da Keila, Cameron, Damián, Roi e Bruce, mentre sono a Parigi per organizzare un'ambiziosa rapina di gioielli, provenienti dalle case reali e nobiliari più importanti d'Europa. Il valore della rapina è di 44 milioni di Euro e si svolge presso la casa d'aste Chez Vienot, ma non solo: presto, il romantico ed egocentrico Berlino dovrà compiere un colpo nel colpo. Un colpo di fulmine per la precisione: un'altra rapina, quella del cuore della bellissima Camille.
Brillante, ben realizzato, il tanto atteso spin-off di La casa di carta, conclusasi solo due anni fa mantenendo sempre alta l'attesa di un nuovo capitolo, riesce con successo a catturare l'essenza dello show originale e non solo, aggiunge anche un tocco unico.
Berlino rimane un'esperienza coinvolgente. Il cast è straordinariamente sviluppato e divertente, con Pedro Alonso che offre una performance eccezionale come Berlino, approfondendo in modo interessante il personaggio e aggiungendo uno strato di complessità alla trama, lasciandoci quindi desiderosi di vederne le evoluzioni romane. Recensione ❯
Un film che può sembrare imprigionato ma che proprio nella sua monotonia riesce a trovare uno sguardo originale sul cinema sentimentale. Drammatico, Gran Bretagna, USA2023. Durata 113 Minuti.
Un'allegoria surreale che prova a rovistare negli umani desideri di certezza e nella dipendenza dalla tecnologia del mondo moderno. Espandi ▽
Anna e Ryan sono una coppia felice e hanno ottenuto il documento che certifica l’autenticità del loro amore. Ora la ragazza decide di andare a lavorare presso l’istituto d’amore che esamina se due persone sono fatte per stare insieme oppure no. Lì conosce Amir che le dice di avere una relazione stabile. I due lavorano sempre in coppia e con il passare del tempo è sempre più attratta da lui. Ci sono macchine perfette, calcoli precisissimi, statistiche. Poi ci sono le persone. Che in Fingernails. Una diagnosi d’amore sono come robot di carne. Sono come corpi generati dalle app. Sembra un futuro vicino invece è il nostro presente. Nell’insistenza di una persistente monotonia si assiste a delle mutazioni che non sono mai rivelazioni. E allora è proprio la prova apparentemente fredda di Buckley e Ahmed che, nel corso del film, nella ripetizione delle loro espressioni, trova la sintonia giusta. Nella dimensione sensoriale del film c’è tutta la paura per la dipendenza dalla tecnologia e dell’amore tra due persone che può essere generato anche da un’intelligenza artificiale. Recensione ❯
Saúl Armendáriz, un wrestler amatoriale gay di El Paso, diventa famoso a livello internazionale dopo aver creato il personaggio di Cassandro, il "Liberace della Lucha Libre" Espandi ▽
Fine anni Ottanta. Saúl Armendáriz è un lottatore di lucha libre, una specialità del wrestling messicano. È conosciuto con il soprannome di "El Topo" e viene spesso sconfitto da Gigantico oltre ad essere deriso dal pubblico per la sua omosessualità. Per lui sarà decisivo l'incontro con Sabrina, una lottatrice conosciuta anche come Lady Anarquía che lo convince a combattere come exótico e a prendere il nome d'arte di Cassandro in omaggio alla soap che ama guardare con sua madre. Da quel momento inizia a vincere i primi incontri e ad avere successo arrivando perfino a sfidare El Hijo del Santo, uno dei più famosi luchador del mondo.
Cassandro, oltre alla struttura biopic, è un film sulla mutazione di un corpo del quale cattura l'energia e il suo coraggio nel trasformare un mondo macho come quello dei combattimenti di lucha libre e la sua stessa vita. Sotto questo aspetto ha un'anima soderberghiana proprio nel modo in cui il film gioca con la luce e l'ombra
Le scene dei combattimenti vengono intenzionalmente spogliati anche della necessaria tensione proprio perché in primo piano c'è la trasformazione tecnica del lottatore nel modo di stare sul ring che è un'altra faccia delle sue identità. Una figura del genere, grazie anche alla prova magnificamente sopra le righe di Bernal, si prende quasi tutta la scena. Recensione ❯
L'adattamento live action dell'opera di Eiichiro Oda, il manga più famoso di sempre. Espandi ▽
Gol D. Roger, il Re dei Pirati, è stato catturato. Sulla piazza principale della città di Loguetown, nel quadrante di mare dell'East Blue, i soldati della Marina hanno eretto un palco su cui sono pronti a giustiziarlo. Una folla composta da migliaia persone si accalca per vedere l'esecuzione, quando Roger, con le sue ultime parole, sprona le persone di tutto il mondo desiderose di libertà e riscatto di andare alla ricerca del suo tesoro, il leggendario One Piece.
Ventidue anni dopo la morte di Roger tocca al giovane Monkey D. Luffy cimentarsi nell'impresa: cappello di paglia in testa, cicatrice sulla guancia sinistra e soprattutto incredibili capacità donategli dall'aver ingerito il Frutto del Diavolo, Luffy ha come unico obiettivo quello di trovare il One Piece e diventare il nuovo Re dei Pirati. Ma per farlo serve una nave e una ciurma...
In questi otto episodi da un'ora ciascuno, capeggiati dagli showrunner Matt Owens e Steven Maeda, si può infatti andare sopra come sotto, a lato come di sbieco. C'è, insomma, di tutto: scenografie imponenti costruite a grandezza naturale e CGI posticcia e sciatta, lungaggini televisive da soap familiare e aderenza impressionante al materiale di partenza, costumi ridicolmente inutili ed effetti visivi riuscitissimi, disponibilità totale nell'assecondare i cambi di tono e la vastità della storia e incapacità di cavalcare il distacco nel passaggio di medium. Recensione ❯
Una ragazza rischia di rimanere bloccata nel passato: per tornare al presente dovrà sconfiggere un killer. Espandi ▽
35 anni dopo aver ucciso tre adolescenti, lo spregevole "Killer delle sedicenni" torna nella notte di Halloween per uccidere una quarta vittima. La diciassettenne Jamie (Kiernan Shipka), avendo ignorato i consigli iper protettivi di sua mamma (Julie Bowen), si trova faccia a faccia con il maniaco mascherato e mentre scappa si ritrova accidentalmente nel 1987, anno dei tre delitti. Trovandosi a fronteggiare la sconosciuta e oltraggiosa cultura degli anni 80, Jamie fa squadra con sua mamma adolescente (Olivia Holt) per sconfiggere il killer una volta per tutte, prima di correre il rischio di rimanere bloccata nel passato per sempre. Recensione ❯
Pasticceria, due migliori amiche, bar, e una grande diagnosi che cambia la vita. Espandi ▽
Ispirato a una storia vera, Sitting in Bars with Cake segue le vicende delle due migliori amiche Jane (Yara Shahidi) e Corinne (Odessa A'zion) che si trovano ad affrontare la vita nei loro vent'anni a Los Angeles. Corinne, estroversa per eccellenza, convince la sua timida ma estremamente talentuosa, migliore amica e pasticcera casalinga Jane a impegnarsi a sfornare torte per un anno e a portarle nei bar, pratica conosciuta anche come "cakebarring", con l'obiettivo di incontrare persone e sviluppare fiducia in se stessa. Nel corso del loro anno di "cakebarring," Corinne riceve una diagnosi che le cambia la vita, e le due ragazze si ritrovano ad affrontare una sfida diversa da qualsiasi prova mai affrontata fino ad ora. Recensione ❯
Una docu-serie sulla storia incredibile di Liliane Bettencourt, dove si intrecciano ricchezza e frodi, intrighi da romanzo giallo. Espandi ▽
La miliardaria, il maggiordomo e il "fidanzato", diretto da Baptiste Etchegaray e Maxime Bonnet: il documentario segue uno degli scandali più elaborati e discussi che ha coinvolto l'imprenditrice francese ed ereditiera di L'Oréal, Liliane Bettencourt e sua figlia, Françoise Bettencourt Meyers. La docuserie, composta da tre episodi da 45 minuti, ha tutti gli elementi per tenere incollato il pubblico incollato fin dall'inizio. Un'azienda globale, un'eredità miliardaria, uno scandalo clamoroso e faide familiari. All'inizio, la storia sembra ordinaria: una donna ricca e sola viene sfruttata e manipolata. Tuttavia, la trama si infittisce presto quando le verità nascoste vengono rivelate, portando a una situazione molto più complicata. Fin dall'inizio, la storia dell'ereditiera francese sembra quasi una finzione per via di alcuni dettagli bizzarri. Non solo l'aspetto finanziario, ma anche le sue relazioni personali che hanno influenzato profondamente il suo futuro. Da una relazione insolita al riciclaggio di denaro, la serie vi farà immergere profondamente nella storia e vi chiederà di saperne di più anche dopo i titoli di coda. Recensione ❯
Un viaggio indie che fotografa il tempo presente, caotico e insoddisfacente, di un'America paranoica. Drammatico, USA2023. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio in America attraverso le tante sette e i tanti culti che la popolano. Espandi ▽
Lillian è in gita scolastica a Washington D.C., ma un pazzoide fa irruzione nel ristorante dove sta mangiando, e la nostra eroina è separata dal resto della classe. Fugge attraverso un tunnel sotterraneo con un attivista anarchico, si ritrova a una festa di sbandati e bolscevichi, scappa di nuovo e finisce tra le braccia di un accademico neonazista, appassionato di cinema muto, Friedrich Nietzsche ed Edgar Allan Poe. Lillian lo seduce, almeno finché non mette gli occhi su un ghiotto bottino, e allora se la dà a gambe con la refurtiva, incappando però in due filmmaker newyorkesi. La ritroviamo sul set di un film in costume à la James Ivory, diretto da un'afroamericana radical chic, finché non è tempo per l'avventura successiva, in una comunità di integralisti islamici.
Macchina da presa mobilissima, grana grossa del 16 mm, contrasti bassi e palette settantesca. Si può detestare The Sweet East, per la sua spocchia da cinema indie, per la sua voluta inconcludenza, per una protagonista con cui è impossibile empatizzare, circondata da comprimari che è inevitabile detestare.
Ma si può anche amare il debutto di Price Williams, perché anche nei suoi difetti fotografa il tempo presente, caotico e insoddisfacente, che ha portato l'America a deragliare dal binario per smarrirsi nella psicosi. Recensione ❯
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