Un film in bianco e nero che si rivolge al passato per interrogare la contemporaneità. Espandi ▽
Inverno 1944, Monti Marsicani. Quattro uomini vagano nella neve alta. Non sappiamo da dove vengono, non sappiamo dove stanno andando. Ma sappiamo cosa fanno e per cosa lottano: sono Antonio, Pietra, Rocco e il Comandante, sono partigiani. Poi incontrano una ragazza, che li guida in mezzo alla vallata sconosciuta. È una spia? O solo un’anima spaventata? Colpi di fucile, di pistola. Qualcosa sta per succedere. I morti rimangono con la bocca aperta è un viaggio senza parole, senza appigli, senza certezze. Ma un viaggio che dobbiamo fare. È il quarto titolo di “Unwanted Series”, progetto multi-filmico che Ferraro ha dedicato e costruito attorno alle figure dei ripudiati dalla nostra storia continentale. Ogni opera è un viaggio, un passaggio, uno stendersi verso la Natura e l’Uomo. Recensione ❯
Una storia vera raccontata nell'omonimo libro di Giuseppe Ferraro, che è anche l'attore protagonista del film. Espandi ▽
Un Don Giovanni dei nostri tempi a cui la vita potrebbe rivelarsi per sempre amara ma che non perde una leggerezza buona, che non affossa gli altri e che cerca un riscatto, espresso anche con tratti favolistici, con quelli che gli si rivelano amici per davvero e con le voci vere, come quelle dei genitori, che restano. Recensione ❯
Un'azienda affida il suo futuro ad una scommessa. Ma le cose non andranno come previsto. Espandi ▽
La Coppa del Mondo di calcio è un evento nazionale in Argentina. Il VP di un marchio di elettronica locale, vicino al fallimento, attua una strategia di marketing unica: legare il destino dell'azienda alle qualificazioni dell'Argentina ai Mondiali. Se non si qualifica, la società restituirà ai propri clienti i soldi, lasciando a loro anche i televisori. Sembrerà una scommessa sicura ma le cose si complicheranno. La fortuna lo salverà o le cose andranno ancora peggio? Recensione ❯
La vita di A.J. Fikry non è affatto come si aspettava che fosse. Ma quando un pacco misterioso appare in libreria, dà a Fikry la possibilità di rinnovare la sua vita. Espandi ▽
La vita del proprietario di una libreria A.J. Fikry (Kunal Nayyar) non sta andando come si aspettava mentre lotta sia emotivamente che finanziariamente. Dopo la tragica morte della moglie, si sente perso e abbandonato nel mondo in rapida evoluzione di oggi. Mentre cerca di mantenere a galla il suo negozio, inizia a consumare i suoi dolori fino a toccare il fondo quando il suo bene più prezioso, una serie di poesie di Edgar Allen Poe, viene rubato. Ma quando un misterioso pacco appare in libreria, l'arrivo inaspettato dà a Fikry una nuova prospettiva di vita e di amore, più grandi di quanto avesse mai immaginato. Recensione ❯
Il film sull'artista veneziano che ha rinnovato l'arte del dipingere con l'uso del colore e della composizione. Documentario, Italia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Biopic su Tintoretto con focus sull'innovazione da lui rappresentata nel campo della pittura. Espandi ▽
La figura artistica e umana di Jacopo Tintoretto (Venezia, 1518-1594) racchiude le più diverse peculiarità che, solitamente, sono dono di coloro nati geniali. Nel bene e nel male. Tintoretto era un talento nelle arti - dalla musica, fino alla pittura per cui è noto ancora oggi - e aveva una natura legata a un'ossessiva urgenza del fare, e dalla forte necessità di giungere in alto, di essere riconosciuto. Per questo motivo, già da giovane, si fa notare per le calli veneziane come l'incessante pittore che inizialmente non viene compreso poiché le sue opere erano diverse da ciò che si era abituati a guardare. Scene dense di movimento e numerosi soggetti; collettività spesso drammatiche, a indicare un malessere di classi sociali basse, a cui Tintoretto guardava, perché trovava più vivide e interessanti da replicare in pittura. Colori mischiati, sperimentazioni, luci studiate minuziosamente alla maniera di un regista cinematografico dal valore di un Visconti o Kubrick, ma con la velocità nella narrazione di un Christopher Nolan. Recensione ❯
Shane Mueller, agente alla guida della cosiddetta Wire Room, centro di comando ad alta tecnologia della Sicurezza Nazionale. Espandi ▽
Mentre è in servizio nella sala di trasmissione, un agente federale ascolta mentre l'obiettivo viene attaccato nella sua casa da una squadra di sicari. Senza bruciare il filo, deve proteggere l'indagine e la vita del bersaglio dai confini di una stanza a cinquanta miglia di distanza. Recensione ❯
La serie, ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan, racconta le varie storie e vicende dei più famosi e pericolosi serial killer della storia. Espandi ▽
Monster è una serie televisiva antologica statunitense ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan e trasmessa su Netflix dal 21 settembre 2022. La serie racconta le varie storie e vicende dei più famosi e pericolosi serial killer (anche cannibali) della storia. Recensione ❯
Lo spaccato sociale di un microcosmo familiare e le sue dinamiche complesse collocato in un 2020 che ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva. Espandi ▽
Inverno 2020. In un piccolo centro abruzzese l'emergenza Covid-19 è solo all'inizio, circoscritta, apparentemente, a una sola zona d'Italia. Alfredo e Felicetta Buongarzone, commerciante in pensione lui e operatrice ecologica lei, entrambi vedovi ciascuno con un proprio figlio, Filippo e Giacomo, sono felicemente sposati da più di trent'anni in seconde nozze, dalle quali è nata Maria Concetta. I figli maschi, ormai grandi e sistemati, vivono lontano. Giacomo è sposato con Samantha, artista di burlesque. Solo Maria Concetta è ancora a casa ma prossima al matrimonio con un facoltoso olivicoltore locale, Marcello. È arrivato il momento per i due coniugi di potersi dedicare a loro stessi e ai loro sogni. Approfittando di "Quota 100" Felicetta anticipa la pensione e con Alfredo progetta segretamente di cambiare vita, trasferendosi in Portogallo. Comunicano ai figli la loro decisione, il 29 Febbraio, compleanno di Alfredo e del nipotino Andrea, quando tutta la famiglia, come da tradizione, si riunisce per festeggiare. Ma una serie di colpi di scena porta alla luce molte verità taciute, egoismi e rivendicazioni. Recensione ❯
Il mondo di una vlogger e influencer si svela dopo che è diventata madre, nel primo lungometraggio della nota drammaturga Bess Wohl. Espandi ▽
Jo, una donna realizzata e di successo che è felicemente incinta e aspetta l'arrivo del suo primo figlio. Ma poco dopo aver dato il benvenuto a Ruby, qualcosa inizia ad andare storto,,, anche se le dicono che è tutto perfettamente normale. C'è qualcosa di sbagliato in lei? C'è qualcosa che non va in Ruby? E perché le apparentemente perfette mamme del vicinato sembrano voler disperatamente fare amicizia con lei? Mentre Jo lotta per proteggere se stessa e la sua bambina, si trova immersa in un febbricitante sogno ad occhi aperti in cui tutti sono una minaccia e niente è quel che sembra. Recensione ❯
Doc, animazione e materiali d'archivio. Un mix ammaliante, come il tempo in cui viviamo. Animazione, Italia2022. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Liberamente ispirato a "La conferenza degli uccelli" di Farid al-Din 'Attar. Espandi ▽
Come fare a riportare l'ordine tra i regni e le famiglie degli uccelli di tutto il mondo? Upupa propone di andare a cercare le risposte da Re Simourgh, ma non è una cosa semplice, visto che la casa del sovrano si trova sulla Montagna di Kafh, ai limiti conosciuti della terra, e per arrivarci si devono attraversare Sette Valli (Ricerca, Amore, Conoscenza, Distacco, Unificazione, Stupore e Annientamento). L'immane stormo si mette in volo. Chi arriverà davanti a Re Simourgh e che risposte troverà?
Il film di Michele Fasano ha viaggiato come l'Upupa e i suoi simili: decine di festival e premi in tutto il mondo, a dimostrazione dell'universalità della ricerca. Fasano predica - sì, predica - una Via dell'Amore e un'Abolizione delle Esclusioni che non sia un superamento delle rispettive teologie.
La lingua filmica che lo supporta è quella di un tessellatum fatto di documentario, animazione e materiale d'archivio, che a volte viene imbolsito da troppa enfasi letteraria e sapienzale nozionismo, e a volte spicca - letteralmente - il volo per divenire puro montaggio invisibile che salda ogni sua parte in modo fluido e pacato. Intricato, ammaliante, antitetico - come il tempo in cui viviamo. Recensione ❯
E se tutto quello che pensavi di sapere della tua vita fosse solo una bugia? Espandi ▽
Inizia come un A History of Violence al femminile, ma la tensione tiene solo due episodi (su otto) prima di iniziare a dileguarsi, affogata in una melassa di flashback. Decisamente un peccato, anche perché sarebbe bastato poco a evitare lo scivolone: più sintesi, un po' più d'azione e il gioco era fatto. Invece quello che inizia come un thriller prende sempre più la forma di un risaputo dramma familiare alto borghese, dove un fosco segreto sepolto nel passato getta la sua ombra sul presente. Un capitale di credibilità purtroppo poi sperperato in un intreccio che manca di energia e insiste nel raccontare un passato in cui non crede fino in fondo. Tratta dall'omonimo romanzo di Karin Slaguther, Frammenti di lei può contare su un'ottima Toni Collette nel ruolo di Laura, donna impenetrabile, spesso dura, che dopo aver sopportato una vita senza dare nell'occhio decide di riprendere il controllo della sua esistenza. Purtroppo i villain non hanno il suo stesso carisma, uno perché affidato a un attore anonimo e mai davvero minaccioso, l'altro perché tenuto da parte per una possibile seconda stagione. Recensione ❯
Un'opera prima fresca e semplice che mette in scena un'età di passaggio, preferendo il racconto al giudizio. Drammatico, Francia2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una ragazza incita viene ospitata in una struttura per giovani madri. Espandi ▽
Camille ha sedici anni ed è incinta di quattro mesi. Nonostante lei e la madre urlino di voler restare insieme, Camille viene assegnata ad una casa famiglia. Nel centro di accoglienza per giovani gestanti, fa amicizia con Alison, una ragazza insofferente alle regole, madre della piccola Diana, ma anche con Nadine, l'educatrice, che la segue con pazienza, nonostante i tanti momenti di rabbia e di ribellione. Inizialmente Camille nega la sua gravidanza, ma col passare dei mesi qualcosa cambia.
Con sguardo semi-documentaristico e con la grazia della giusta misura, Julie Lerat-Gersant affronta un argomento di cui si parla poco e male, perché scatena reazioni istintive. È l'argomento della genitorialità responsabile, dalla quale dipende in gran parte lo sviluppo psicofisico del bambino.
Un'opera prima che ha la freschezza e la semplicità di un film d'esordio, ma anche la maturità di lasciare interamente lo spazio al soggetto del proprio racconto anziché, come talvolta accade, all'esibizione delle proprie intenzioni artistiche. Recensione ❯
Un'opera tesa e coinvolgente costruita sul mistero, che rappresenta un conflitto tra il Messico più tradizionale e folkloristico e quello più moderno e disincantato. Espandi ▽
Victor torna nella casa paterna dove, quando era bambino, avvenne la traumatica morte della sua sorellina. Durante una notte, Victor e la sua compagna, Alicia, vengono aggrediti da una misteriosa presenza e la donna rimane uccisa, mentre l'uomo non ha alcun ricordo di quanto è accaduto. Le indagini sugli eventi vengono ostacolate dagli abitanti del luogo, che non vedono di buon occhio il ritorno di Victor nella casa di famiglia. Recensione ❯
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