| Titolo originale | Man of Steel |
| Anno | 2013 |
| Genere | Fantastico, |
| Produzione | USA, Canada, Gran Bretagna |
| Durata | 143 minuti |
| Regia di | Zack Snyder |
| Attori | Henry Cavill, Amy Adams, Michael Shannon (II), Kevin Costner, Diane Lane, Laurence Fishburne Antje Traue, Ayelet Zurer, Russell Crowe, Christopher Meloni, Harry Lennix, Richard Schiff, Tahmoh Penikett, David Paetkau, Michael Kelly, Dylan Sprayberry, Alessandro Juliani, Joe Minoso, Cooper Timberline, Carmen Lavigne, Rebecca Spence, Robert Gerdisch, Jack Foley (II), Rowen Kahn, Salomon Passariello, Brad Kelly, Christina Ghubril, Bridgett Newton, Rondel Reynoldson, Alexa Gengelbach, Benjamin Blankenship, Cynthia Rose Hall, Richard Cetrone, Revard Dufresne. |
| Uscita | giovedì 20 giugno 2013 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 3,31 su 6 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento mercoledì 20 novembre 2019
Argomenti: Superman DC Extended Universe
Una nuova avventura cinematografica per Superman, che ritorna alle origini di una delle storie fumettistiche più amate di tutti i tempi. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, In Italia al Box Office L'uomo d'acciaio ha incassato 4,7 milioni di euro .
L'uomo d'acciaio è disponibile a Noleggio e in Digital Download
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CONSIGLIATO SÌ
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Il pianeta Krypton, esaurite le risorse naturali, è condannato a implodere. A pochi giorni dalla fine e nei giorni del colpo di stato del generale Zod, nasce un bambino destinato a cambiare la vita di un pianeta più giovane e lontano. Figlio di Jor-El, scienziato e luminare di Krypton, Kal viene imbarcato su una navicella e lanciato nello spazio con il codice genetico del suo popolo. Atterrato in Kansas e sopravvissuto ai genitori, Kal viene recuperato dai coniugi Kent, che lo educano con amore e senso etico. Molto presto però la natura aliena e formidabile di Clark, il suo nome terreno, prende il sopravvento emarginandolo dal mondo. Diventato uomo dentro al corpo di un dio, lascia la casa paterna in cerca delle proprie origini. Il ritrovamento di una nave spaziale, precipitata sulla terra milioni di anni prima, è la risposta alle domande disattese di Clark, a cui l'ologramma del padre biologico rivela identità e genesi. Unico della sua progenie, Clark incarna la 'speranza' di un domani migliore per il pianeta che lo ha cresciuto e che adesso vuole servire facendo il bene. Infilata la tuta rosso-blu di Superman, Clark dovrà vedersela con un fantasma del passato che torna a chiedere il conto.
Come Batman, suo compagno di nuvole e (super)avventure, Superman ritorna al cinema ma diversamente da lui non convince quasi mai. Gli effetti speciali e lo stupore visivo da soli non cancellano una mancanza di affezione per il fumetto e l'incapacità di rileggere cinematograficamente un mito pop che negli ultimi anni è cambiato radicalmente. Modellato sulla figura di Douglas Fairbanks Sr, l'eroe super di Jerry Siegel e Joe Shuster sullo schermo è refrattario all'inquietudine e al rischio concreto del dissolvimento della personalità a cui siamo abituati e che affligge i supereroi del cinefumetto contemporaneo. Riazzerato il personaggio, come se al cinema non avesse mai avuto un passato, questa volta tocca a Zack Snyder provare a eludere la moltiplicazione industriale della griffe, rifondando l'archetipo, avviando una nuova continuità e archiviando l'inalterabile Christopher Reeve e l'aggraziato Brandon Routh.
Concepito per piani cronologici destinati a incrociarsi, L'uomo d'acciaio inizia in un passato remoto che si fa presente e poi passato prossimo, illustrando letteralmente il concepimento del supereroe 'fatto' subito uomo sulla terra e ritornato bambino nei frequenti flashback. Il meccanismo procedurale, che interrompe la fluidità e la logica temporale, restituisce il senso della ricerca del protagonista, la consapevolezza della propria inalterabile differenza e della sofferenza di fronte alle prove che vanno superate e vinte. Versione 'apocrifa' di Superman, L'uomo d'acciaio rivela 'ciò che era tenuto nascosto' e che non riconosce, o almeno mette in discussione, l'ispirazione divina del personaggio, qui concepito naturalmente e portato alla luce dal padre-levatrice di Russell Crowe, eroe di impeccabile fattura con alle spalle il senso epico dello spettacolo. Sopportando sul proprio corpo e dentro un'arena domestica il pathos ferito e franto di un dramma familiare, Crowe doppia la voce dell'immortale Marlon Brando, producendosi in un genitore che si offre come testimone e modello costruttivo, indicando al figlio l'esistenza di un orizzonte di autentica libertà. Sulla Terra gli fa eco il padre adottivo di Kevin Costner che affronta il rischio e la bellezza della ricerca, nutrendo la nostalgia struggente di Kal/Clark. Se c'è allora un elemento di (grande) interesse nel Superman di Snyder, altrimenti fracassone e inefficace, è la rinnovata relazione padre-figlio che mette al mondo (e per il mondo) un erede giusto, un erede orfano perché contempla la probabilità di perdersi e comprende il debito dell'esperienza umana. La più grande avventura dell'immaginario del Novecento cambia angolazione e pone lo sguardo dalla Terra. L'uomo guardato dalle stelle è adesso astro precipitato e uomo tra gli uomini, uomo dentro alla notizia, dietro a occhiali ordinari e accanto a Lois Lane. È corpo di (super)man al termine di una battaglia che costituisce una radicale e definitiva frontiera esistenziale.
L'UOMO D'ACCIAIO (MAN OF STEEL), regia di Zack Snyder (2013) Anteprima nazionale al Taormina Film Fest SUB ITA Lasciando stare le emozioni provate per quanto riguarda l'incontro con il cast del film di cui discuterò in un video. Parliamo del film in se per se. Attese assolutamente medie visto che Snyder mi ha deluso più di una volta anche regalandomi qualche [...] Vai alla recensione »
Non era un compito facile riportare sullo schermo Superman. Solo sette anni fa, usciva la versione di Bryan Singer, che però non otteneva i risultati di pubblico che è lecito attendersi da un personaggio cosi popolare. Ecco allora arrivare Zack Snyder, che di remake (L'alba dei morti viventi), adattamenti di fumetti (Watchmen) e 3D (Il Regno di Ga'Hoole - La leggenda dei guardiani) se ne intende. Ma quelli erano gli obiettivi dei realizzatori all'inizio di questa avventura, che ha portato alla creazione de L'uomo d'acciaio, già partito forte negli Stati Uniti con 123 milioni di dollari nel primo [...]
Attenzione a non snobbare Superman. Non solo e non tanto perché non capireste perché Warhol e Lichtenstein l'hanno aggregato ai miti della cultura pop novecentesca, o perché Eco gli dedicò un circostanziato e citatissimo saggio, ma perché non si può non portare rispetto a un personaggio che da settantacinque anni filati incarna l'archetipo del supereroe moderno, una sorta di fusione tra Ercole, Gesù, [...] Vai alla recensione »