|
Siamo di frotne ad un'opera del regista Zack Snyder i cui film non piacciono al grande pubblico e vengono pure stroncati dalla critica cinematografica perché sono molto particolari come 300, Watchman e Sucker Punch.
A me il regista piace perché sa sempre creare qualcosa di nuovo ed è sicuramente un artista nel suo campo.
Così è per “L’uomo d’Acciaio” un film da cast eccezionale dove i personaggi comprimari come Russel Crowe nel ruolo di Jor-El padre naturale di Superman e Kevin Conster, padre adottivo danno vita ad un’interpretazione impeccabile.
Il ruolo del protagonista è affidato a Henry Cavill (Immortal 3D) forse eccessivamente statutario, ma perfetto quando si mette in posa di tre quarto col mantello rosso. Ottima invece la scelta della protagonista femminile Amy Adams (The master, On the road, The Fighter, Julie & Julia, Una notte al museo) non troppo remissiva ma neppure esuberante.
Quello che mi è piaciuto maggiormente del film però è stato il “taglio” che il regista ha dato al personaggio di superman dall’aspetto molto umano e con i suoi problemi di solitudine.
Ottima l’idea di intervallare scene di azione a flash back sull’infanzia e l’adolescenza di Clark Kent, e alla lotta interiore del piccolo superman di reagire di fronte alle provocazioni dei coetanei.
Spettacolari gli effetti speciali, maestosi, e continui, impreziositi da un ottimo 3D.
Siamo di fronte ad un film dio grande qualità con un susseguirsi di azioni e colpi di scena, di una quasi capolavoro che regge il confronto con “Il cavaliere oscuro” forse il miglior film di super eroi di tutti i tempi, anche se a nostro avviso rimane ancora inferiore, anche se un film della durata di quasi due ore e mezzo che tiene incollato lo spettatore alla poltrona e quando finisce è come se fossero passati cinque minuti non può che essere un grande film.
Questo in sintesi è “L’uomo d’acciaio” un film sicuramente da non perdere
[+] lascia un commento a angelo bottiroli - giornalista »
[ - ] lascia un commento a angelo bottiroli - giornalista »
|