Un altro mondo

Film 2010 | Drammatico 110 min.

Regia di Silvio Muccino. Un film con Silvio Muccino, Isabella Ragonese, Michael Rainey Jr., Maya Sansa, Flavio Parenti. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Gran Bretagna, 2010, durata 110 minuti. Uscita cinema mercoledì 22 dicembre 2010 distribuito da Universal Pictures. - MYmonetro 2,30 su 63 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Alla vigilia del suo ventottesimo compleanno, Andrea riceve una lettera dal padre, emigrato vent'anni prima in Kenya, che lo informa di essere in fin di vita. Una volta raggiuntolo, il giovane scopre di avere un fratellino nero. Il film ha ottenuto 1 candidatura a David di Donatello. In Italia al Box Office Un altro mondo ha incassato nelle prime 8 settimane di programmazione 2,6 milioni di euro e 754 mila euro nel primo weekend.

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Consigliato nì!
2,30/5
MYMOVIES 2,00
CRITICA 2,00
PUBBLICO 2,92
CONSIGLIATO NÌ
Romanzo di formazione alla ricerca di uno sguardo rinnovato.
Recensione di Edoardo Becattini
martedì 21 dicembre 2010
Recensione di Edoardo Becattini
martedì 21 dicembre 2010

Andrea è giovane, ricco e mantenuto dagli assegni in bianco di una madre algida e schiava delle buone apparenze. La sua vita attraversa continue notti mondane in compagnia della bella fidanzata Livia, ballerina con problemi di bulimia, e del migliore amico Tommaso, organizzatore di grandi feste a sorpresa e di festini alcolici. Alla vigilia del suo ventottesimo compleanno, riceve una lettera da parte del padre, che gli annuncia di essere prossimo alla morte in un letto d'ospedale a Nairobi. Più per noia e curiosità che per reale affetto verso una figura scomparsa nel nulla venti anni prima, Andrea decide così di partire per il Kenya, dove trova ad accoglierlo una volontaria italiana pronta a fargli sapere che suo padre ha avuto un figlio con una donna locale e che, dopo la morte di lui, ne diventerà l'unico parente responsabile.
Quanto pesano le colpe dei padri sui figli e quelle dei fratelli maggiori sui minori? In che misura possono incombere le responsabilità genitoriali e quelle fraterne su una giovane coscienza? Difficile non pensare a una questione di oneri familiari e desideri di espiazione riguardo a un film come Un altro mondo, opera in cui testo e paratesto, racconto e biografia del suo giovane autore paiono latentemente intrecciarsi. Alla seconda regia, Silvio Muccino sembra infatti volersi caricare delle colpe di una generazione considerata ignava, superficiale e viziata, così come dei mali di un cinema intimista e vacuamente cerebrale, di cui il fratello maggiore è stato per anni ritenuto quasi la figura eponima. La necessità, in quanto autore-attore, di trasformarsi in due personaggi radicalmente opposti, eppure così simili nel bisogno di dimostrare la propria autarchia (in Parlami d'amore, un orfano bohémien romantico e tormentato; qui, un ricco insensibile in crisi esistenziale), pare procedere di pari passo con il desiderio di riformulare un cinema dalle ambizioni e dai contenuti più alti, più universali, non semplicemente destinato a contare i passi che separano la cucina dalla camera da letto.
A questo proposito, il film segue tre movimenti ampi e differenti: una lunga introduzione dove scopriamo la vita dissoluta di Andrea, il suo disagio e le sue inquietudini accompagnati da un montaggio veloce e dalla sua voce fuori campo; una seconda parte dedicata al viaggio in Kenya alla scoperta del fratellastro Charlie, dove invece lo stile si fa più duro, di taglio realistico, e predominano la macchina a mano e i colori saturi; e infine l'ultima parte, quella in cui Andrea inizia la sua vita a Roma con il piccolo e, al ritmo di una playlist accattivante e di un montaggio ellittico, scopre la propria vocazione affettuosa alla paternità e alla fratellanza.
La frase di lancio pronunciata dal personaggio di Maya Sansa ("Le cose non cambiano mai, cambiamo noi") diviene tuttavia anche il metro per misurare tanto l'altezza delle aspirazioni poetiche di Muccino, quanto la profondità del loro insuccesso. Un altro mondo rivela la grande ambizione di voler vedere lo stesso mondo attraverso altri occhi, raccontando un'ordinaria storia di maturazione-redenzione in cui quello che manca è proprio uno sguardo rinnovato, la possibilità di guardare l'evoluzione del percorso di vita di un uomo attraverso un effettivo progresso nelle modalità del narrare. Invece, Muccino guarda ad About a Boy, ma senza ironia, riproponendo tutti i cliché relativi a quell'enorme insieme di figure del cinema americano folgorate dall'umanesimo che va dai personaggi di James Stewart nei film di Frank Capra a quelli di Tom Cruise in Rain Man e Jerry Maguire (quest'ultimo, citato anche attraverso la canzone di Springsteen "Secret Garden").
Frasi già sentite, musica già ascoltata, immagini già viste sono il problema principale di un film che nelle intenzioni e nelle implicazioni umanitarie è molto di più di un banale romanzo di formazione. Al Muccino-regista manca in definitiva quella stessa rabbia che caratterizza i personaggi interpretati dal Muccino-attore e che non gli consente di creare né un appello-manifesto per le nuove generazioni, né un colpo ben assestato alle tendenze melodrammatiche del cinema medio italiano. Non c'è bisogno di invocare un altro mondo per proporre un altro cinema. Basta un po' più di audacia.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 29 dicembre 2010
violettailaria

questo film mi è piaciuto molto perchè ci porta a riflettere sull'egoismo umano. su come a volte ci chiudiamo in noi stessi senza prenderci responsabilità e senza volerci quasi affezionare alla gente che ci circonda. bensì tendiamo ad affezionarci inutilmente alle cose materiali e ogni possibile cambiamento ci preoccupa, ci mette paura poichè abbiamo timore di [...] Vai alla recensione »

sabato 25 dicembre 2010
giacomogabrielli

Inutile negare che stavolta Silvio ha fatto un enorme salto di qualità. Inutile chiedersi perchè e percome: è un ottimo film. Inutile cercare di sviscerarlo e tirare fuori il pelo nell'uovo pur di sparare qualche insulto gratuito. Inutile definirlo "italiano": è il film nostrano più internazionale dell'anno.

lunedì 27 dicembre 2010
Leoooo

Il film ti incolla sulla sedia, e ti travolge così come è travolta la vita di Andrea dopo aver ricevuto il giorno del suo 28esimo compleanno la lettera del padre che gli chiede di vederlo prima di morire. Andrea aveva una vita perfetta, fatta di feste, donne, divertimento, aveva i soldi, una fidanzata ma contro il parere della madre, degli amici, dei ragazzi, spinto dalla forza inspiegabile [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 gennaio 2011
elyn3

Non comprendo le ragioni di una critica così sterile e severa,orse un pò troppo ipocrita e uniformata alla massa "dei cinepanettoni puerili alla De Laurentis" che ha dato a un film cosi' intenso e drammatico... un banalissimo NI.Forse converebbe che lo riguardassero con meno superficialità,con uno spirito e un approccio diverso.

martedì 28 dicembre 2010
lucadagostino85

La trama del film è molto semplice: Andrea è un ragazzo che vive una vita all'insegna di divertimento sfrenato, feste alcoliche e nottate tanto gloriose quanto superficiali assieme alla sua ragazza Livia e al suo migliore amico Tommaso. E' mantenuto da una madre  ricca, fredda e impassibile, incapace di dargli qualcosa al di fuori del denaro.

giovedì 30 dicembre 2010
davidestanzione

Andrea é un quasi trentenne che galleggia sulle superficiali acque di una gioventù dorata, addobbata con gilet casual, per la quale conta "non arrivare né lucidi né soli" alla fine di ogni inflazionata, annoiata, vivacchiata e crepuscolare giornata. Una routine casualmente intaccata e bruscamente infranta da una lettera, estrema invocazione di un padre morente che lo ha abbandonato da bambino andando [...] Vai alla recensione »

sabato 12 febbraio 2011
pjmix

Un film che ti porta alla ricerca di te stesso, della tua persona e del tuo futuro. Andrea, un ragazzo che sembra avere tutto dalla vita ( è ricco, ha una bella fidanzata, è mantenuto da sua madre), riceve una lettera inaspettata; è il padre, che si trova in Africa, che gli scrive che sta morendo e che vorrebbe vederlo. Andrea, contrariamente all'opinione della madre, decide di andare; non riuscirà [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 gennaio 2011
marmitta

Critica intelligente e senza eccessi alla situazione giovanile (e non solo)dei nostri tempi. Scorre molto piacevolmente, mai banale privo di stereotipi. Molto sensibile la regia che sottolinea i momenti piu' delicati con dialoghi espressivi e una colonna sonora di livello assoluto. Crescita indiscutibile nella regia di Muccino che conferma le sue doti di attore a fianco di una ottima Ragonese e [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 ottobre 2015
Great Steven

UN ALTRO MONDO (IT/UK, 2010) diretto da SILVIO MUCCINO. Interpretato da SILVIO MUCCINO, ISABELLA RAGONESE, MICHAEL RAINEY JR., GRETA SCACCHI, FLAVIO PARENTI, MAYA SANSA Andrea è un giovanotto superficiale che può vivere senza lavorare in quanto proviene da una famiglia ricca e ha alle spalle una madre estremamente algida e indifferente che si preoccupa soltanto di fornirgli il denaro [...] Vai alla recensione »

sabato 25 novembre 2017
angelo umana

 Di Un altro mondo non si parla quasi, è più di questo mondo, a Roma, che il libro e il film trattano. Questo è il mondo agiato del 28enne Andrea (Silvio Muccino, protagonista del film e regista), non gli tocca fare alcunché per percepire quanto la madre gli passa, freddamente e tenendosi a distanza, donna incapace di dar calore (Greta Scacchi).

domenica 9 agosto 2015
giulimovies

Film spettacolare, che porta a riflettere sulla differenza tra una vita vuota e una vita piena. Questa differenza non è data dal denaro e dalle cose materiali, ma dall'affetto, dall'amore e dai legami. Le relazioni ti portano ad avere uno sguardo diverso; probabilmente un esempio di ciò possiamo trovarlo nella scena dello scherzo fatto dal migliore amico del protagonista al bambino, quando gli pittura [...] Vai alla recensione »

sabato 22 gennaio 2011
vallypally

Film che vorrebbe trasmettere vissuti di spessore e invece si rifugia in considerazioni alquanto banali, scarsamente veritiere e di superficie. Charlie, un bambino troppo poco garantito e protetto, in un contesto sociale più pronto a rifiutare che ad accogliere... Se c'è stata la volontà, da parte del regista, di amplificare l'egoismo umano c'è riuscito perfettamente.

mercoledì 22 dicembre 2010
il re verde

un buon film da una buona storia, Muccino ha saputo portare l'attenzione a temi importanti, quali il rapporto genitore/figlio e le differenze che dividono le famiglie al giorno d'oggi, ma senza calcare la mano, inducendo così lo spettatore a riflettere. Ottimi spunti e belle riprese, tanti significativi sguardi a tutto schermo per indurci a rallentare il passo e magari pensare che i [...] Vai alla recensione »

martedì 20 dicembre 2011
Lisa Casotti

E Un altro mondo è davvero possibile se Silvio Muccino riesce a fare un film di una profondità superiore ai “tre metri sopra al cielo”, a cui ci hanno abituato i noti cantori dell’eterna adolescenza dei giovani trentenni. Peccato sia un film noioso, troppo recitato, che lascia addosso una sensazione claustrofobica e descriva una realtà antipatica: quella dei figli [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 gennaio 2011
matteobaldan

Andrea, viziato ma ‘de core’, il giorno del suo ventottesimo compleanno riceve una lettera del padre dal Kenya, dove sta morendo dopo essere scomparso dalla sua vita diversi anni fa. A Nairobi Andrea scopre di essere stato nominato tutore di un fratellino rimasto orfano anche di madre. In un primo momento cerca di disfarsene, poi si rassegna a portarlo con sé in Italia dove il rapporto [...] Vai alla recensione »

giovedì 23 dicembre 2010
Mystyle.asso88

Seconda prova da regista per Silvio Muccino che ci porta alla scoperta di...Un altro mondo.Il film racconta la storia di Andrea(S.Muccino) un giovane che vive nel lusso,senza pensieri e sempre pronto a divertirsi con il suo miglior amico Tommaso(Flavio Parenti) e  Livia(Isabella Ragonese),la sua compagna.Il giorno del suo ventottesimo compleanno Andrea,riceve una lettera dal padre.

sabato 25 dicembre 2010
morpheusgm

Un film che avrebbe bisogno di ben altro spessore di regia e di recitazione per sviscerare completamente e dare credibilità  ai problemi che "getta" sullo schermo.  Pieno di retorica e movimenti di macchina scopiazzati da altri film, attori fuori parte (se Muccino può essere considerato un attore) e frasi e scene veramente irritanti (come si fa a dire ad un bimbo di [...] Vai alla recensione »

lunedì 27 dicembre 2010
Mavinx

E' un film mediocre. Banale e a tratti patetico. Belle le musiche, bravissimo il bambino, brave le attrici donne. Silvio Muccino pessimo! Caricato e finto! Una continua emulazione dei cliche degli attori americani. Peccato perchè il soggetto (tratto da un libro) è interessante. Ma il film non lo consiglio!

venerdì 24 dicembre 2010
petri

un film lento e noioso. Muccino rarcisista si ripiega su stesso e da vita ad un personaggio incolore.  La storia non mi ha mai emozionata e la recitazione l'ho trovata forzata. 

mercoledì 22 dicembre 2010
santospago

Un film incopiuto e manierista. Muccino cerca di scimmiottare i maestri d'oltreoceano, ma il risultao è imbarazzante. Non basta fare le faccette sofferte o gli sguardi verso l'infinito per raccontare la profondità di un personaggio. Ne esce un film banale, freddo e razzionale. Vuole commuovere a tutti i costi ma non ci riesce. I personaggi sono privi di sfumature, i dialoghi decisament [...] Vai alla recensione »

martedì 21 dicembre 2010

Ieri ho assistito all'anteprima e credo che avrebbe potuto essere un gran bel film, ma è troppo acerbo. Riesce nella descrizione del mondo vuoto e superficiale di Andrea, ma la sua crisi si protrae troppo a lungo. Non si evidenzia una evoluzione realistica nell'animo dei personaggi adulti ma una crisi altalenante, di nervi e snervante, intervallata da momenti [...] Vai alla recensione »

domenica 26 dicembre 2010
a.Mac

Ancora una volta mi ostino a entrare in una sala cinematografica con la speranza di assistere ai progressi dei giovani autori italiani e ancora una volta mi accorgo di “gettare” denaro insieme alla speranza di vedere un cinema moderno autentico nella forma e nella sostanza. I giovani di un tempo, resero celebre “l’Italia su pellicola” imponendo l’originalità [...] Vai alla recensione »

giovedì 6 gennaio 2011
Frucar

Mi Ha incuriosito la trama e cosi sono andato a vederlo, anche se raramente vado al cinema....lo trovato emozionante, vero ed intelligente. Credetemi, a Natale un film così e da vedere per capire i valori della vita e della semplicità, altro che cine-panettoni e film natalizi fatti a stampo identici anno per anno. Chi ha dato un giudizio negatvo a questo film certamente ha qualcosa da [...] Vai alla recensione »

martedì 18 gennaio 2011
BiancaParis

Bellissimo film....profondo toccante.....molto molto intenso....lo consiglio a tutti....a mio parere il più bel film visto negli ultimi anni....Complimentoni a Muccino!!!!!!

mercoledì 18 gennaio 2012
LOMAX

Quante banalità. Un film veramente superficiale,senz'anima. Non riesce a coinvolgere lo spettatore, per quanto si sforzi non riesce a commuovere, i dialoghi sono banali e piatti e perfino il bambino risulta insopportabile. Per non parlare delle capacità interpretative di Muccino sul quale è meglio stendere un velo pietoso, è imbarazzante. La crisi del cinema italiano è dovuta anche al fatto che si [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 gennaio 2011
don michael

DEVO AMMETTERE CHE SONO ENTRATO IN SALA CON IL PREGIUDIZIO NEGATIVO SU MUCCINO REGESTA E ATTORE. NE SONO USCITO CRITICANDO L'INTERPRETAZIONE DAVVERO DELUDENTE DEL MUCCINO ATTORE. PER IL RESTO, ANCHE SE IL SOGGETTO SI E' GIA' VISTO E RIVISTO, IL FILM SCORRE IN MODO PIACEVOLE MA CIO' CHE CONTA HO VISTO ACCANTO A ME PERSONE CHE SI SONO COMMOSSE. E PENSO SIA QUESTO UN PUNTO IMPORTANTE DI QUALSIASI FILM, [...] Vai alla recensione »

lunedì 17 gennaio 2011
maximo

qualcuno con un'anima illuminata un giorno ha detto "libertà dal conosciuto".  libertà.. dalla cultura, dai meccanismi condizionati della mente di superficie. ponendosi aperti e senza la necessità di filtrare ad ogni costo con la mente ogni scena di questo film ed allora si percepisce chiaramente il suo calore dovuto all'espressione delle [...] Vai alla recensione »

martedì 4 gennaio 2011
franciskella

Muccino? un attore assolutamente convincente. Forse, è quello che meglio gli riesce. Allo stesso tempo però un regista dal gusto davvero raffinato: ricercate le musiche (perfetta la scelta di Springsteen tra le altre! ), i colori..evocative molte scene, gli stessi silenzi. Dal punto di vista scenografico forse lasciano perplessi alcuni dialoghi, un po' scarni ma allo stesso tempo decisamente sanno [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 gennaio 2012
break

Mi dissocio dalla recensione perchè due stelle sono troppe! è un insulto a chi le merita davvero le due stelle. Non si salva niente in questo film; Recitazione forzata e patetica, "regia" oscena, trama banale, musiche fuori tema. Un film scontatissimo! è tutto prevedibile dall'inizio alla fine.. sai sempre cosa accadrà nella scena successiva; dunque buona [...] Vai alla recensione »

domenica 2 gennaio 2011
Cavebiker

In questo film banalità e scontatezza si pesano a quintali, è la sagra del luogo comune e del già visto, la vicenda è già scritta e impacchettata dopo pochi minuti, e rigorosamente all'insegna dei buoni propositi natalizi. Peccato che abbia la pretesa di essere tutt'altro che un film per bambini. Il risultato è disarmante, a tratti imbarazzante. [...] Vai alla recensione »

domenica 1 maggio 2011
astromelia

...si rimane a terra rollando tra una pessima recitazione e un lento svolgersi della sceneggiatura..la ragonese è totalmente insipida,archiviamo.....

domenica 2 gennaio 2011
mandevilla5

Bello, commovente, coinvolgente! Un film che ti lascia qualcosa e che quando esci sei contento di aver visto, che ti fa venir voglia di lasciarti andare ai sentimenti senza chiuderti sempre dietro a una corazza.

lunedì 10 gennaio 2011
e.chiak

il film è  bello, e ne sono uscita arricchita, oltre che tranquilla di aver speso bene i miei pochi euro; ma poiché va controcorrente (è pura controcultura) non piace a molti. Fra l'altro credo che non l'abbia aiutato, a Muccino junior, il fatto che tutto l'ambiente cinematografico italiano si sia chiuso a riccio dopo il suo allontanamento dal più famoso [...] Vai alla recensione »

mercoledì 29 dicembre 2010
alessiait

film che ti tocca il cuore...ma soprattutto fa riflettere sul vero senso della vita e della felicità. muccino un vero artista

giovedì 8 dicembre 2011
vyc2886

Bel film. Un film che e emoziona e fa riflettere. Per me è un film che tocca molti aspetti. Andrea è un viziato ragazzo ricco di 28 anni che vive senza responsabilità campato da una madre che forse cerca così di espiare la colpa di averlo lasciato in un orfanotrofio da piccolo e di aver cacciato suo padre segnandolo per sempre.

martedì 19 luglio 2011
slash06

film veramente ottimo, grandi silvio muccino e isabella ragonese

lunedì 2 maggio 2011
rputzolu

spunti interessanti, ma il film è fatto decisamente male

martedì 19 aprile 2011
doni64

Fim drammatico. interpretato in modo sufficente da Muccino e piacevolmente  dal piccolo bambino di colore che malgrado tuttto...non mi ha colpito.Voto 6+

sabato 8 gennaio 2011
JeffToddler

sono solo gli aggettivi per alcune frasi udite all'uscita del cinema, dove ho rischiato grosso. Un consiglio per tutti : " portatevi qualcuno che sgomiti" io ho rischiato di russare, da tanto che le scene del film mi rapivano. che dire : melenso, mal interpretato e diretto, fotografia di maniera, con cliché antichi e desueti. Musiche sessantottine (non originali ma brani scelti) [...] Vai alla recensione »

martedì 4 gennaio 2011
frank78

Film dai temi interessanti e meritevoli, ma assolutamente maltrattati da Muccino!!! Davvero un peccato!!! Nota positiva le musiche, per il resto il film risulta essere neanche sufficiente!!! Lo sconsiglio, non vale il costo dei 7 € di biglietto !!!!

domenica 2 gennaio 2011
apricott

Bravo Silvio Muccino :-)

sabato 1 gennaio 2011
wince

Film che cerca di scimmiottare i buoni sentimenti, i cambiamenti delle persone ma senza riuscirci. Patetico, noioso, lento. Non credibile su parecchie scene, e anche il testo a volte non mi sembra realistico; ad esempio nell'abbandono dell'auto nel mezzo della savana per proseguire a piedi, senza neppure sprecare una battura sul chiedersi quanta strada hanno davanti, dove sono, se hanno acqua, [...] Vai alla recensione »

domenica 26 dicembre 2010
THE NIGHT KEEPER

OTTIMO FILM CON UNA BELLA STORIA  CHE FA ANCHE COMMUOVERE UN FILM MOLTO CURATO NELLE SCENE E NELLE MUSICHE LO CONSIGLIO A TUTTI RIMARRETE SORPRESI DA UN MUCCINO CRESCIUTO COME ATTORE E REGISTA E SI NOTA NELL'INSIEME DEL FILM OTTIMO DA VEDERE ASSOLUTAMENTE

sabato 25 dicembre 2010
stellap5

Leggendo la trama mi viene in mente 'rainman'...speriamo sia un modern remake. il protagonista promette bene. auguri!!

venerdì 7 gennaio 2011
JeffToddler

Ebbene sì! E' nata una nuova stella: Silvio Muccino DISC JOKEY! Sonnolento (a tratti si è anche sentito russare) Patetico, scontato, malrecitato, pessima fotografia, cattiva regia, storia melensa che dovrebbe raccontare i sentimenti che legano i consanguinei , seppur sconosciuti? Ma fatemi ridere. Se invece di un attorucolo colorato ci fosse stato Pinocchio? Recitava meglio! Decisament [...] Vai alla recensione »

domenica 15 maggio 2011
Vittorio

Film che poteva e doveva essere fatto meglio.... Non entra mai nella psicologia del bambino, si limita ad alcuni stereotipi per parlare dell'Africa, a qualche lacrimuccia e a qualche carezza..... Peccato.... Mi aspettavo molto di piu'!!

domenica 9 gennaio 2011
Dovi88

Deludente, imbarazzante recitazione, interpretazione, trama scontata, zero DIALOGHI ripeto Zero dialoghi, non si può vedere neanche il secondo tempo, l'unico che concede dei momenti di banale recitazione è il bambino, per il resto si evidenzia una ricerca forzata di imitare o avvicinarsi alla regia del fratello. Na porcheria inimmaginabile . Risparmiate sti sordi!!!!!

venerdì 9 marzo 2012
barbara genise

Un film che ho trovato perfetto nella scelta dei personaggi e del loro carattere: un uomo (ANDREA) e una donna (LIVIA) imbalsamati in un loro clichè privo di mordente, di stimoli, di progetti,di espressione di sentimenti,in cui il bene si intuisce ma non viene nutrito,nè utilizzato per la crescita dell'altro. E poi arriva Charlie,questo "principio di realtà",l'elemento che mette in crisi il loro menage [...] Vai alla recensione »

domenica 2 gennaio 2011
gioba

nonostante mi aspettassi un film davvero noioso e all'italiana l'ho trovato davvero bello...penso ke finalmente da muccino sta uscendo qualcosa di buono!inutile criticare storia,musica e riprese xkè nn credo ke io ne sia in grado(e penso ke anke quelli ke hanno criticato nei commenti precedenti sono al mio stesso livello). le uniche cose ke nn mi sono piaciute sono il dialogo tra andrea [...] Vai alla recensione »

sabato 25 dicembre 2010
vervain

Avevo letto il libro e aspettavo il film con ebtusiasmo: devo dire che Muccino (coraggioso nel realizzare questo film così originale) ha interpretato molto bene la storia, ed è davvero ammirevole che sia il romanzo sia il film siano completamente italiani. Non abbiamo niente da invidiare a nessuno! Muccino punta all'essenziale: sentimento, trama, immediatezza.

FOCUS
INCONTRI
lunedì 20 dicembre 2010
Edoardo Becattini

Maturità professionale e ambizioni in crescita per Muccino "il giovane". Alla sua seconda opera come regista, il giovane attore continua a parlare d'amore ma allarga il senso della definizione, cercando di abbracciare un mondo "altro" che unisca romanzo di formazione e impegno civile, critica al giovanilismo effimero e manifesto per un'etica umanitaria. Un altro mondo è quello che cerca Andrea, neo-ventottenne che vive ovattato in un mondo fatto di lusso, festini e assegni in bianco, dal quale comincerà a emergere solo in seguito ad un viaggio in Kenya alla ricerca di un padre scomparso e di un [...]

INCONTRI
lunedì 13 luglio 2009
Marzia Gandolfi

La seconda volta Prodotto dalla Cattleya e ancora una volta scritto a quattro mani con Carla Vangelista, è pronto al "ciak si gira" il nuovo film di Silvio Muccino. Regista e interprete, il Muccino minore ci riprova e ricomincia dall'Africa e da un padre che non c'è. Libero adattamento del romanzo "Un altro mondo" di Carla Vangelista, il suo prossimo progetto è un film di formazione, di ricerca e di crescita.

Frasi
Ci sono domande ke non dobbiamo fare fino a quando non siamo sicuri di poter sopportare le risposte...♥
Una frase di Andrea (Silvio Muccino)
dal film Un altro mondo - a cura di Lucia
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Gabriele Muccino ha un vantaggio sul fratello minore Silvio: non pretende di fare l'attore. E probabilmente, se fosse lui a dirigerlo, gli consiglierebbe di cambiare espressione. O magari, visto che i due non sono in buona, di cambiare mestiere. Suggerimento esagerato, perché Muccino junior come interprete non è peggio di molti colleghi, micidiale romanesco compreso e insistita masticazione delle parole [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Una coppia di giovani ricchi di denaro e quindi viziati, poveri d'affetti e quindi inquieti e insoddisfatti. Del genere «affondo nell'alcool, nella bulimia, nell'anoressia, nel sesso e nella droga», finché non arriva dal Kenya la lettera di un padre scomparso da anni nel nulla e ora moribondo. Per chiudere i conti con questo fantasma del passato che gli avvelena il presente, Andrea parte per Nairobi [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Non basta essere cinefili professionisti per orientarsi nel nuovo film di Silvio Muccino. Si comincia, infatti, con la voce fuori campo del regista/protagonista che snocciola una litania di frasette poetiche che fanno rabbrividire. E anche il racconto che prende le mosse da questo imbarazzante autospot ci va giù pesante con le situazioni, le descrizioni, i dialoghi, le angolature di ripresa, le musiche [...] Vai alla recensione »

Maurizio Porro
Il Corriere della Sera

Silvio Muccino alza la voce e s' impegna nella morale, oggi vista come residuato bellico, con innato senso del cinema, e batte la grancassa di sentimenti con ingenuità che quasi gli fa onore. Dentro al mal d' Africa racconta di un giovane che scopre un fratellastro nero: gli aggiunge un posto a tavola, a letto, nella vita, da Nairobi a Roma. Claudicante in sceneggiatura, stereotipato nei tipi, credendo [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Un ragazzo che ha tutto e non lo sa scopre un mondo dove nessuno possiede nulla ma chiunque è più ricco di lui. Il ragazzo (Silvio Muccino) è bianco, ricco, viziato e insieme deprivato, perché abbandonato dal padre in tenera età e cresciuto senza amore da una madre ricca quanto incapace di amore (Greta Scacchi). Il mondo così diverso invece - Un altro mondo, appunto - non è un remoto pianeta ma l'Africa [...] Vai alla recensione »

NEWS
GALLERY
martedì 21 dicembre 2010
 

Le foto dell'ultimo film di e con Silvio Muccino, Un altro mondo. Il protagonista è Andrea, giovane, ricco e mantenuto dagli assegni in bianco di una madre algida e schiava delle buone apparenze. La sua vita trascorre in compagnia della bella fidanzata [...]

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