Ritratto di Louis Malle, pioniere della Nouvelle Vague e spirito libero del cinema francese. Tra Francia e Stati Uniti, ha raccontato con audacia l'infanzia, la società e le sue ferite. Espandi ▽
Pioniere della Nouvelle Vague, ribelle e anticonformista, Louis Malle sfugge a ogni categorizzazione di genere o stile. Libertà e indipendenza hanno sempre guidato il suo lavoro, animato da una curiosità insaziabile e da un'ossessione per l'infanzia e le sue ferite. Se il suo cinema ha suscitato così tante polemiche è perché, con film come Gli amanti, Fuoco fatuo, Soffio al cuore e Cognome e nome: Lacombe Lucien, è riuscito a catturare lo spirito del suo tempo, quello della società francese, le sue trasformazioni, i suoi costumi e i suoi fantasmi. Il suo soggiorno decennale negli Stati Uniti ne ha fatto un cineasta internazionale, capace di reinventarsi a metà degli anni Settanta. Al suo ritorno in Francia, dirige Arrivederci ragazzi, un film intriso di storia personale, il coronamento della sua carriera. Come raccontato dallo stesso Louis Malle, la sua vita è un riflesso della sua opera: romantica ed emozionante.
Maria regge il clan con fermezza. Vorrebbe acquistare un ranch, ma vi si è installata la fuorilegge Louise, a capo diuna banda di sole donne. Nel ranc... Espandi ▽
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.30 - CONSIGLIATO SÌ
Un riuscito esercizio di cinema popolare, sempre ammiccante ma mai stucchevole.
Commedia,
Francia 2025.
Durata 124 Minuti.
Una famiglia si ritrova a condividere una vecchia casa nella Normandia rurale. Espandi ▽
Nella Francia di oggi, un gruppo di sconosciuti viene riunito in quanto discendente di Adèle, donna di fine ottocento che dalla Normandia era partita alla volta di Parigi in cerca della madre che l’aveva abbandonata. Dovendo ispezionare la casa in rovina di Adèle per decidere cosa fare della proprietà, gli emissari del gruppo - Guy, Céline, Seb e Abdel - mettono insieme pezzo dopo pezzo il lontano passato della loro famiglia. Parallelamente, durante la
Belle Époque, Adèle si avventura nella grande città assieme ai nuovi amici Lucien e Anatole, scoprendo una capitale nel vortice del cambiamento, tra zone ancora rurali e i salotti della borghesia moderna, e tra le arti figurative e l’avvento della fotografia.
Con La venue de l’avenir, il regista francese ritrova uno smalto che gli mancava da un po’, dirigendo con brio un grande cast corale che si rincorre dalle taverne di una Montmartre
fin de siècle ancora campagnola fino ai mosaici digitali di una riunione su Zoom, passando per la prima mostra dei pittori impressionisti raggiunta da viaggi nel tempo psichedelici grazie a un trip di ayahuasca.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.51 - CONSIGLIATO SÌ
Nel cantiere notturno di un quartiere futuristico, operai iniziano a sparire. Vincent sospetta un insabbiamento, ma il mistero si fa più oscuro. Espandi ▽
Vincent lavora in un cantiere dove stanno costruendo un quartiere futuristico, "Grand Ciel", un progetto all'avanguardia che si presenta come rivoluzionario, sicuro, ecologicamente responsabile e in grado di offrire tra i 5000 e i 10000 posti di lavoro. È stato assunto da poco, è precario ed è disposto a lavorare anche di notte; cerca infatti di dare una svolta alla sua vita e cerca di guadagnare abbastanza per poter permettersi un appartamento dove andare a vivere con la compagna Nour e Ilyès, il figlio di lei. Un giorno improvvisamente scompare un operaio, Ousmane. Con gli altri compagni di lavoro Vincent si mette alla sua ricerca. Tra loro il più combattivo è soprattutto Saïd che cerca risposte chiare dai vertici dirigenziali. Vincent invece non assume una posizione chiara; non vuole perdere il lavoro e, incoraggiato dalla possibilità di una promozione, ha un comportamento sempre più ambiguo. Nel frattempo, si perdono le tracce di un altro operaio.
C'è l'ombra del cinema di Laurent Cantet in questo debutto nel lungometraggio di Akihiro Hata, in particolare nel modo in cui mostra il mondo del lavoro e soprattutto quanto condiziona la vita dei protagonisti, elementi già presenti in Risorse umane e A tempo pieno.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.95 - ASSOLUTAMENTE SÌ
La storia dietro il leggendario film Fino all'ultimo respiro. Espandi ▽
1959. La nouvelle vague impazza a Parigi e i primi film girati dai suoi esponenti François Truffaut e Claude Chabrol raccolgono un plauso unanime. Manca solo a Jean-Luc Godard di passare dietro la macchina da presa, ma si convince a farlo e trova l'aiuto del produttore Beauregarde. Ne nascerà Fino all'ultimo respiro, film-simbolo della nouvelle vague, destinato a cambiare per sempre la storia del cinema.
Chi pensa che Richard Linklater sia solo un regista texano con un penchant per il romanticismo avrà modo di ricredersi con questo appassionato omaggio a un momento-chiave della storia del cinema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.22 - CONSIGLIATO SÌ
Nonostante ambizione e cast eccellente, il film di Assayas resta intrappolato in uno sguardo datato e poco incisivo sul potere russo.
Drammatico,
Thriller -
Francia 2025.
Durata 159 Minuti.
Russia, anni '90: Vadim Baranov, ex artista, diventa lo spin doctor dello "Zar" Putin. Ma Ksenia, donna libera, rappresenta la sua possibile via di fuga. Espandi ▽
Russia, primi anni '90. L'URSS è crollata. Nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane uomo dalla mente brillante sta per trovare la propria strada. Prima artista d'avanguardia, poi produttore di reality show, diventa consigliere ufficioso di un ex agente del KGB destinato a conquistare il potere assoluto: colui che presto sarà conosciuto come "lo Zar", Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia, modellandone discorsi, fantasie e percezioni. Ma c'è una figura che sfugge al suo controllo: Ksenia, donna libera e inafferrabile, che incarna la possibilità di fuga - lontano dall'influenza del potere e dal dominio politico.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.97 - CONSIGLIATO SÌ
Un giallo psicologico che combina in modo intelligente intrattenimento e ossessioni personali.
Drammatico,
Thriller -
Francia 2025.
Durata 105 Minuti.
Lilian, psicanalista in crisi, inizia a indagare sulla misteriosa morte di una paziente. Ipnotizzata, scopre un passato segreto che la lega alla defunta. Espandi ▽
Lilian Steiner è una psicanalista di origini americane, perfettamente integrata nell’ambiente della borghesia parigina. Rigida, nervosa, chiaramente bloccata, non ascolta più veramente i suoi pazienti. Se ne accorge il giorno in cui muore una di loro, Paula, e lei comincia a lacrimare copiosamente. La scettica dottoressa finisce così da un’ipnotista, che la guida dentro una storia segreta, che la riguarda e la lega alla donna scomparsa. Chi ha ucciso la paziente di Lilian? È stata la figlia, resa folle dalla gravidanza? Il marito, che sembra avere un’arma al posto dello sguardo? O è stata Lilian stessa, sbagliando qualcosa? Giallo psicologico, morbido come il vino rosso che i personaggi bevono con piacere, il film può sembrare ambire a contenere troppe anime al suo interno, ma è proprio in questa non facile compresenza di accenti diversi, e nel modo in cui maneggia l’obiettivo personale e quello d’intrattenimento, che sta il suo maggiore interesse.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.61 - CONSIGLIATO SÌ
Un ritratto senza sconti del mondo degli affari, della politica e, più sottilmente, di un architetto-artista.
Drammatico,
Francia 2025.
Durata 104 Minuti.
Un biopic dedicato alla figura di Otto von Spreckelsen, l'architetto danese che progettò l'Arco de La Défense di Parigi. Espandi ▽
Parigi, 1983. François Mitterrand, neoeletto Presidente della Repubblica, ha grandi progetti per la Francia e la sua capitale. Bandito un concorso internazionale di architettura per la costruzione della Défense, il primo quartiere di affari europeo, a vincerlo, contro ogni aspettativa, è Johann Otto von Spreckelsen, architetto danese, sconosciuto anche in patria. Mitterrand lo accoglie con entusiasmo e lo lancia sotto i riflettori con il lavoro più emblematico della sua presidenza. Creatore discreto e purista, che aveva realizzato fino a quel momento la sua casa e quattro chiese in Danimarca, l'inconnu concepisce un progetto rivoluzionario, esteticamente audace, un grande arco per tradurre l'ottimismo del potere pubblico dell'epoca. Ma il suo sogno architettonico deve fare i conti con la burocrazia francese, i bilanci, le elezioni legislative, le rivalità politiche. Determinato a non cedere di un millimetro, soprattutto sulla qualità dei materiali, finirà con un congedo. Il più triste. Con L'Inconnu de la Grande Arche, Stéphane Demoustier continua la sua esplorazione sulle tensioni tra individuo e istituzioni, cominciato con La ragazza con il braccialetto e approfondito in Borgo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.13 - CONSIGLIATO SÌ
Il viaggio dalla Francia alla Svizzera di una famiglia disfunzionale ma umanissima, tra la forza dei sentimenti e la necessità di accettare la morte.
Drammatico,
Francia 2025.
Durata 97 Minuti.
Un viaggio inaspettato riunisce una famiglia disfunzionale per un ultimo viaggio con l'anziano, dando vita a momenti di connessione, gioia e riconciliazione Espandi ▽
.Marie, 80 anni, e` sfinita dalla sua malattia. Ha un piano: andare in Svizzera per porre fine alla sua vita. Ma quando deve dirlo a Bruno, suo figlio irresponsabile, e ad Anna, sua nipote in crisi adolescenziale, va nel panico e inventa una bugia enorme. Accampando la scusa di una misteriosa eredita` da riscattare in una banca svizzera, propone loro di fare un viaggio tutti insieme. Complice involontario di questa farsa e` Rudy, un assistente sanitario conosciuto solo il giorno prima, che si mettera` al volante del vecchio camper di famiglia e condurra` questa famiglia in un viaggio inaspettato.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.91 - CONSIGLIATO SÌ
Un riuscito feel-good movie che fa leva sul talento e la simpatia di Clotilde Chévalier.
Musical,
Francia 2024.
Durata 99 Minuti.
Yvonne Nguyen, un'attrice franco-vietnamita, sogna una carriera di successo nei musical. Espandi ▽
Yvonne Nguyen, un'attrice franco-vietnamita, sogna una carriera di successo nei musical, con grande disappunto della madre che preferirebbe per lei un percorso più serio. Costretta a tornare a casa della madre, le due donne si accorgono di essere diventate ormai due sconosciute. Ma nell'intimità della cucina del ristorante vietnamita di famiglia, iniziano a ritrovare un legame. Nel frattempo, Yvonne continua a inseguire i suoi sogni e finalmente ottiene l'occasione di fare un'audizione per un grande spettacolo.
Marcel Pagnol, ormai anziano, rivive l'infanzia in Provenza guidato dal suo sé bambino, per scrivere a puntate la propria storia su Elle. Espandi ▽
Marcel Pagnol è già un uomo più che maturo quando riceve la richiesta, da parte della caporedattrice di Elle di scrivere a puntate la sua storia. Mentre cerca di raccogliere le idee per capire come affrontare il foglio bianco, gli appare accanto il sé stesso bambino, che lo aiuta a farsi strada tra gli avvenimenti del passato. Più tradizionalmente narrativo dei precedenti lavori di Chomait, e un po’ meno ispirato,
Marcel et Monsieur Pagnol è ugualmente straordinario nel disegno. I tetti di Parigi e la campagna provenzale, il cinema di Londra e i bar del porto di Marsiglia, il mulino e Montecarlo: non c’è ambientazione che non sia un piacere leggere attraverso il filtro del colore di Chomet, il suo tratto acuto e elegante, anche quello in perpetuo movimento. Ed è un racconto sincretico, quello di
Marcel et monsieur Pagnol , che combina il disegno alla musica (di Stefano Bollani) e alla grafica, mescolando i formati, per costruire un’atmosfera viva e pulsante, che trascina il passato al tempo presente.
Una scrittrice inizia a sentirsi a disagio per il comportamento sempre più invadente della sua IA. Espandi ▽
Clarissa, una scrittrice priva di ispirazione, si unisce a una prestigiosa e all'avanguardia residenza artistica. In Dalloway, la sua assistente virtuale, trova sostegno e persino una confidente che la aiuta a scrivere. Ma gradualmente Clarissa inizia a sentirsi a disagio per il comportamento sempre più invadente della sua IA, rafforzato dagli avvertimenti cospirativi di un altro residente. Sentendosi spiata, Clarissa avvia segretamente un'indagine per scoprire le vere intenzioni dei suoi ospiti. Minaccia reale o delirio paranoico?
Commedia francese girata con brio fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari.
Commedia,
Francia 2025.
Durata 98 Minuti.
Marguerite e Sofiane, coppia felice, vedono la loro vita sconvolta da un assurdo: dover "divorziare di nuovo" in Vaticano per annullare il matrimonio cattolico. Espandi ▽
A Rouen, Marguerite vive serena con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo al tempo stesso un rapporto amichevole con Fred, suo primo marito da cui ha divorziato. Un giorno l’uomo le annuncia di volersi risposare, e le chiede aiuto per una semplice pratica di annullamento anche della loro unione religiosa. Marguerite si mostra disponibile, ma la burocrazia della Chiesa complica le cose e la costringe a rimettere in esame la natura del suo rapporto con Fred, nonché la storia trascorsa insieme e la figlia che condividono. Il caso finirà per coinvolgere tutti i membri di questa strana famiglia allargata, portando la comitiva fino a confrontarsi con i vertici del Vaticano.
Classica commedia francese fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari,
C'est quoi l'amour è girato con brio da Fabien Gorgeart, il quale saggiamente lascia che a farla da padrone siano Laure Calamy e Vincent Macaigne: due attori protagonisti che sono forse il simbolo di questo particolare genere nel panorama transalpino contemporaneo. Insieme danno vita a un particolare esempio di
comédie de remariage che trova una chiave insolita per squarciare lo status quo relazionale e far (ri)partire la giostra.
Le convinzioni di Carmen sull'amore e sull'identità cominciano a subire dei cambiamenti. Espandi ▽
Quando la libera Carmen entra nel mondo apparentemente perfetto di amicizia e romanticismo di Yasmine, le sue convinzioni radicate sull'amore e sull'identità iniziano a sgretolarsi, mettendo in discussione tutto ciò che un tempo dava per scontato.