| Titolo originale | C'est quoi l'amour? |
| Anno | 2025 |
| Genere | Commedia, |
| Produzione | Francia |
| Durata | 98 minuti |
| Al cinema | 14 sale cinematografiche |
| Regia di | Fabien Gorgeart |
| Attori | Laure Calamy, Vincent Macaigne, Lyes Salem, Mélanie Thierry, Céleste Brunnquell Grégoire Leprince-Ringuet, Saul Benchetrit. |
| Uscita | giovedì 25 giugno 2026 |
| Tag | Da vedere 2025 |
| Distribuzione | Movies Inspired, Medusa |
| MYmonetro | 3,00 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 16 giugno 2026
Marguerite e Sofiane, coppia felice, vedono la loro vita sconvolta da un assurdo: dover "divorziare di nuovo" in Vaticano per annullare il matrimonio cattolico. Cos'è l'amore? è 48° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 706,00 e registrato 17.974 presenze in totale.
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CONSIGLIATO SÌ
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A Rouen, Marguerite vive serena con il compagno e la figlia adolescente, mantenendo al tempo stesso un rapporto amichevole con Fred, suo primo marito da cui ha divorziato. Un giorno l'uomo le annuncia di volersi risposare, e le chiede aiuto per una semplice pratica di annullamento anche della loro unione religiosa. Marguerite si mostra disponibile, ma la burocrazia della Chiesa complica le cose e la costringe a rimettere in esame la natura del suo rapporto con Fred, nonché la storia trascorsa insieme e la figlia che condividono. Il caso finirà per coinvolgere tutti i membri di questa strana famiglia allargata, portando la comitiva fino a confrontarsi con i vertici del Vaticano.
Classica commedia francese fatta di equivoci, romanticismo e incroci familiari, C'est quoi l'amour è girato con brio da Fabien Gorgeart, il quale saggiamente lascia che a farla da padrone siano Laure Calamy e Vincent Macaigne: due attori protagonisti che sono forse il simbolo di questo particolare genere nel panorama transalpino contemporaneo.
Insieme danno vita a un particolare esempio di comédie de remariage che trova una chiave insolita per squarciare lo status quo relazionale e far (ri)partire la giostra: galeotti non furono infatti i sentimenti, ma le rigidità e i cavilli burocratici di un'istituzione che si rifiuta di sbrigare una pratica secondaria senza mettere in discussione ciò che è stato (ed è ora pacificamente concluso) tra i due ex-coniugi.
Toccati nell'orgoglio e nella sacralità della memoria, Marguerite e Fred trascinano se stessi e le rispettive nuove famiglie in un'indagine a ritroso attraverso un amore, a metà strada tra la psicanalisi e l'autopsia. Un movimento però gioioso, collettivo e trascinante, che ricorda quello del contemporaneo La Venue de l'avenir di Cédric Klapisch ma in tono più intimo e domestico.
Non c'è dubbio che il film sia modesto nelle ambizioni e ordinario nella realizzazione, ma Gorgeart sa fare ordine tra i vari fili di sceneggiatura e sa guidare la carovana verso un atto conclusivo non privo di qualche guizzo, tra gag ben riuscite, apparizioni "in bianco" inaspettate e una grande carrellata di sentimentalismo finale. A fare il resto ci sono Calamy e Macaigne, in ruoli archetipici per entrambi e che generano quindi un familiare senso di comfort e divertimento.
Commedia, equivoci, un matrimonio che s’ha da disfare.
Il Vaticano e i suoi cavilli burocratici. Un viaggio a Roma, perché Marguerite deve “divorziare di nuovo” da Fred, il suo primo marito. E non sarà affatto semplice, perché la burocrazia ecclesiastica complica le cose…
Viene da pensare a un film di Hitchcock, una delle sue rarissime commedie, Il signore e la signora Smith. Dove i due sposini scoprono che, per un errore burocratico, il loro matrimonio non è tecnicamente valido. Qui, al contrario, il matrimonio ormai seppellito lo è, valido, fin troppo…
È lo spunto narrativo di Cos'è l'amore?, il film di Fabien Gorgeart presentato in anteprima al festival fiorentino France Odéon. Nell’occasione, abbiamo incontrato il regista francese.
Cos'è l'amore? sarà al cinema dal 25 giugno.
Da dove prende le mosse il film?
Il mio produttore aveva visto un film che trattava la stessa tematica. Noi, però, abbiamo scelto di raccontarla in forma di commedia. Ho fatto un lungo lavoro di ricerca, ho incontrato ecclesiastici esperti in annullamenti, persone specializzate in diritto canonico. E mi sono accorto che la storia del film affrontava tematiche che mi erano familiari. Per me, la sfida era abbandonare il melodramma e affrontare i toni e i ritmi della commedia”.
"C’est quoi l’amour?". Come risponde, lei, alla domanda: cos’è l’amore?
E’ qualche cosa che ci tocca tutti, è forte e presente in ciascuno di noi. Per questo il film inizia con il bacio fra due giovani. Alla fine, il film non racconta solo la storia dei due protagonisti, ma è un film corale. Racconta molti modi di vivere l’amore. Alla fine, ho esplorato le mille variazioni possibili del tema”.
Marguerite e Fred erano sposati e ora non più. Sono rimasti in buoni rapporti, entrambi hanno formato una nuova coppia. Marguerite sta con Sofiane, Fred ama Chloé. Chloé innesca la commedia. Lei è credente e vuole la cerimonia in chiesa, Fred è d'accordo ma deve ottenere l'annullamento del primo matrimonio. Marguerite collabora, il vescovo di Rouen no.