Un giovane e inesperto tenente incontra uno strano mulo che prima gli dà un consiglio grazie al quale il soldatino ha salva la pelle, poi gli riferisce importanti informazioni d'indole militare. Recensione ❯
Tra gli episodi, i migliori sono quelli che mostrano Sordi amministratore-amante d'una grassa cantante lirica che finisce per essere costretto a sposa... Espandi ▽
Su una spiaggia della riviera ligure s'intrecciano 5 storie sentimentali che hanno come denominatore comune la delusione. Sotto la superficialità di un affresco balneare pulsa la vita, che è una cosa seria. Il racconto migliore è, forse, quello M. Morgan-M. Mastroianni. Da un'idea di A. Moravia anche coautore della sceneggiatura con R. Sonego, S. Amidei, E. Flaiano, A. Sordi, F. Franciolini. Tono agrodolce con notazioni di costume amarognole. Confrontato con le commedie balneari di 20-30 anni dopo, giganteggia. Recensione ❯
Fabrizio Cattani è regista e sceneggiatore di questo film drammatico che scuote l'animo e turba le coscienze. Espandi ▽
Quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l'infanticidio. All'interno di un ospedale psichiatrico giudiziario, trascorrono il loro tempo espiando una condanna che è soprattutto interiore: il senso di colpa per un gesto che ha vanificato le loro esistenze. Dalla convivenza forzata, che a sua volta genera la sofferenza di leggere la propria colpa in quella dell'altra, germogliano amicizie, spezzate confessioni, un conforto mai pienamente consolatorio ma che fa apparire queste donne come colpevoli innocenti.Clara, combattuta nell'accettare il perdono del marito, che si è ricostruito una vita in Toscana, sconta gli effetti di un'esistenza basata su un'apparente normalità. Recensione ❯
Trasposizione cinematografica del celeberrimo dramma teatrale di Arthur Miller. Willy Loman (un misurato e attento Hoffman reduce dai successi sul pal... Espandi ▽
Suspense garantita e una giusta dose di ironia accompagnati da uno straordinario utilizzo del 3D unito al suono stereofonico. Drammatico, USA1953. Durata 88 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
È la stessa storia del film precedente (1933). Uno dei proprietari dà fuoco al museo delle maschere di cera per riscuotere l'assicurazione. Espandi ▽
Il professor Henry Jarrods è uno scultore di statue di cera che ha creato un museo che è però scarsamente visitato perché propone solo personaggi storici. Il suo finanziatore vorrebbe che ricostruisse scene che dessero al pubblico la sensazione di rivivere fatti criminosi accaduti nel passato più meno recente. Appicca così un incendio al museo per incassare il premio assicurativo mettendo a repentaglio la vita di Jarrods che viene creduto morto. Di lì a non molto però una persona dal volto sfigurato si aggira per la città commettendo crimini. Jarrods fa anche la sua comparsa pubblica su una sedia a rotelle e con le mani apparentemente inutilizzabili per le ustioni. Recensione ❯
La storia di Marie Latour che nel 1943 venne condannata a morte e ghigliottinata. Marie procurava aborti (la chiamarono la "fabbricante di angeli"). Espandi ▽
La storia di Marie Latour che nel 1943 venne condannata a morte e ghigliottinata. Marie procurava aborti (la chiamarono la "fabbricante di angeli"). Perché lo faceva? Per mantenere agiata la famiglia (il marito era tornato dalla guerra invalido). Uno Chabrol d'annata con la Isabelle Huppert più brava che si sia mai vista, in una parte che trent'anni fa sarebbe andata a Jeanne Moreau. Recensione ❯
La dissezione della piccola borghesia di Sirk continua con un film leggero ma non per questo scontato. Commedia, USA1952. Durata 89 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo ritrova un vecchio amore e decide di lasciare i suoi averi ai figli della donna. Ma saranno meritevoli di questa eredità? Espandi ▽
Una commedia con una premessa così poco romantica da poter piacere a John Landis e che vista oggi non manca di elementi di interesse. A partire dai due personaggi più evidenti sul piano dello star system. Quello noto è Rock Hudson, l’altro è un giovanissimo James Dean che compare (non accreditato) in una scena nel bar. Ma ciò che fa pensare ad un ulteriore tassello in quel percorso di dissezione della piccola borghesia che Sirk ha ormai intrapreso è innanzitutto l'elemento di partenza antiromantico (essere grato alla ragazza che un tempo non ha apprezzato il corteggiamento). Ne segue poi una descrizione al vetriolo di una famiglia in cui le giovani generazioni si salvano mentre gli adulti vivono il presente in funzione di ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Recensione ❯
Durante l'occupazione tedesca in Polonia, alcuni ufficiali polacchi in esilio a Londra affidano ad un professore, che è in realtà una spia nazista, messaggi per ebrei e partigiani polacchi, tra cui la moglie del capocomico di una compagnia di attori. Espandi ▽
Durante l'occupazione tedesca in Polonia, alcuni ufficiali polacchi in esilio a Londra affidano ad un professore, che è in realtà una spia nazista, messaggi per ebrei e partigiani polacchi, tra cui la moglie del capocomico di una compagnia di attori. Questi, Bronski, per evitare gli arresti, è costretto a travestirsi impersonando ufficiali tedeschi, e persino lo stesso Hitler. Alla fine riusciranno tutti a fuggire. Remake di Vogliamo vivere di Lubitsch (1942). Non al livello del precedente, comunque una buona occasione comica per Brooks e la consorte Anne Bancroft. Recensione ❯
I metodi rivoluzionari introdotti da un'americana in una ditta britannica sconvolgono a tal punto gli impiegati che uno di essi cerca di sopprimerla. Espandi ▽
I metodi rivoluzionari introdotti da un'americana in una ditta britannica sconvolgono a tal punto gli impiegati che uno di essi, al limite della sopportazione, decide di sopprimerla. Il progetto va a monte, tuttavia egli riesce ugualmente a farla cacciare. Si lascerà commuovere dal pianto della donna. Recensione ❯
L'Oscar per il miglior film straniero ci conduce in un'Africa vista con gli occhi di una bambina. Espandi ▽
Vincitore di 5 premi del cinema tedesco e dell'Oscar quale miglior film straniero il film di Caroline Link si ispira a un romanzo autobiografico di Stefanie Zweig il cui padre nel 1938 dovette lasciare la Germania per sfuggire alla persecuzione degli ebrei trovando rifugio in Kenya. La storia di questo esilio forzato e' vista attraverso gli occhi di Regina, 9 anni. La bambina entra nel mondo africano con grande partecipazione anche se non tutti gli adulti che ha intorno condividono questo suo sentire. La Link manca un po' di quelle doti di sintesi che favorirebbero la visione del film ma si tiene assolutamente lontana da tutti gli stereotipi che spesso accompagnano i film 'esotici' in Africa. Recensione ❯
Jim Ringo è un pistolero stanco, che viene costretto dalla sua fama ad uccidere imbecilli in cerca di gloria. Spera di trovare la pace presso la mogli... Espandi ▽
Tre episodi imperniati sul tema comune dell'inibizione sessuale. Il più riuscito è senz'altro quello di Ferreri, con un Tognazzi truccato in modo da s... Espandi ▽