Un potente autoritratto dove tutto si compie. Un livello raggiungibile solo da Fellini. Drammatico, Italia1963. Durata 138 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Guido è un regista, quarantenne, un po' stanco. Tutto ciò che lo riguarda è stanco: il rapporto con la moglie, col suo produttore, con gli amici, persino con l'amante. Espandi ▽
Guido è un regista, quarantenne, un po' stanco. Tutto ciò che lo riguarda è stanco: il rapporto con la moglie, col suo produttore, con gli amici, persino con l'amante. Naturalmente l'ispirazione si è fatta sottile, le idee sono rare e astratte, la pigrizia avanza. Ha fatto costruire un'immensa e costosa impalcatura che forse servirà per un film di fantasia, forse. Infatti lo stesso Guido non sa perché l'abbia fatta costruire. Intorno a lui si muovono tutti i "fenomeni" del cinema: tecnici che urlano, amanti di produttori, velleitari che propongono sceneggiature, anziane attrici che aspirano a un ultimo colpo di coda. Recensione ❯
Visconti fa parlare il passato nel presente per riportarci alla decadenza della nobiltà siciliana. Drammatico, Italia1963. Durata 205 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il romanzo originario di Giuseppe Tomasi di Lampedusa diventa per il regista l'occasione di sviluppare la sua personalissima versione della recherche proustiana. Espandi ▽
Il principe di Salina, legato alle sue tradizioni ma capace di capire il corso delle cose, deve affrontare l'arrivo in Sicilia dei piemontesi. Il suo amato nipote Tancredi addirittura milita nelle camicie rosse di Garibaldi. Il resto della famiglia, moglie e figli, è conservatore e bigotto. All'arrivo dei garibaldini, che tutti accolgono come una tragedia, il principe capisce che il futuro è quello e si schiera col nuovo corso. Favorisce le nozze di Tancredi con la figlia di un ricco borghese (altro segnale del tempo). L'ultima scena, lunghissima, è quella del ballo, in cui il principe, osservando ospiti e cose, si rende conto di aver esaurito il suo ruolo, forse anche la sua vita. Recensione ❯
Un duello psicologico servo-padrone allestito con abbondanza di grandangoli e profondità di campo. Espandi ▽
Barrett viene assunto come domestico da Tony, un imprenditore in campo edilizio appena tornato dall'Africa dove sta sviluppando un importante progetto abitativo. Tony ha una fidanzata, Susan, che da subito non apprezza la presenza di Barrett e ne riceve una ricambiata diffidenza. Dietro a modi e comportamenti servili e rispettosi si nasconde una personalità complessa che ha come unico scopo il dominio. Grazie all'ospitalità, che Tony autorizza, della 'sorella' Vera gliela fa cadere tra le braccia per poi svelare il loro rapporto dinanzi a Susan.
Il servo appartiene alla categoria dei film 'sovversivi' che neanche il più retrivo dei conservatori può considerare mediocri o, peggio ancora, brutti. Perché in esso tutto finisce con il convergere con la perfezione. A partire dallo studio dei personaggi su cui primeggia il Barrett di Dirk Bogarde, il cui valore non è mai stato a sufficienza riconosciuto.
Losey (e Pinter con lui) lavorano con una minuzia certosina su un personaggio muto al cui interno tutto si sviluppa. Recensione ❯
Dal maestro Dino Risi, uno sberleffo all'Italia del boom con Gassman e Tognazzi in stato di grazia. Commedia, Italia1963. Durata 118 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Una salace panoramica sulla società contemporanea con le sue contraddizioni, i personaggi che fanno epoca, certe situazioni tipiche del nostro tempo. Espandi ▽
Una salace panoramica sulla società contemporanea con le sue contraddizioni, i personaggi che fanno epoca, certe situazioni tipiche del nostro tempo. Non manca qualche spunto amaro o pungente fornito con abilità e perizia sia dai protagonisti dei venti episodi che dal regista. Recensione ❯
Il costruttore edile Eduardo Nottola vede compromesso il suo prestigio a causa del crollo di un suo palazzo nella Napoli degli anni Sessanta. Espandi ▽
Napoli, primi Anni Sessanta. Crolla un palazzo a causa di un cantiere limitrofo di proprietà di un certo Nottola, speculatore edilizio appoggiato dalla maggioranza che guida l'amministrazione della città. Viene aperta una commissione d'inchiesta dalla quale emerge che le pratiche per la concessione sono state corrette dal punto di vista formale. Nottola è però diventato 'scomodo' e non è possibile garantirgli il posto da assessore che egli pretende in seguito alle ormai imminenti elezioni. Recensione ❯
Sophia Loren impersona tre figure di donna in altrettanti episodi. Espandi ▽
Il film è suddiviso in tre episodi ognuno intitolato con il nome della protagonista. "Adelina" è una venditrice di sigarette di contrabbando nelle vie del quartiere Forcella a Napoli che, non avendo pagato una multa, rischia il carcere. Se però rimarrà incinta l'ordine di carcerazione verrà sospeso. Il marito Carmine viene quindi sottoposto a un tour de force sessuale senza fine. "Anna" è una ricca donna milanese sposata che ha un amante, Renzo, di condizioni economiche decisamente inferiori. Anna sembra trovare in lui ciò che la ricchezza non le offre. Ma è solo apparenza. "Mara" si prostituisce a domicilio in un appartamento le cui finestre danno su piazza Navona. Ha un cliente bolognese, particolarmente affezionato ma lo deve trascurare perché il giovane seminarista che abita dai nonni nell'appartamento accanto si è innamorato di lei. Recensione ❯
La moglie di uno scrittore italiano, chiamato da un produttore cinematografico per una sceneggiatura, abbandona il marito per unirsi al ricco uomo di cinema. Espandi ▽
Lo scrittore Paul Javal vive a Roma con la moglie Camille. Gli viene chiesto dal produttore americano Jerry Prokosch di riscrivere la sceneggiatura di un film ispirato all'Odissea la cui regia è stata affidata a Fritz Lang che Prokosch ritiene troppo intellettuale. Il produttore è attratto da Camille e Paul lascia che i due, nonostante la contrarietà di lei, possano rimanere da soli. Da questa situazione prende forma il disprezzo che Camille inizierà a provare per il marito. Recensione ❯
Un uomo e una donna si incontrano dopo essersi conosciuti tramite una rubrica di annunci matrimoniali. L'incontro però frutta solo amicizia.... Espandi ▽
Un film dominato dalla dimensione onirica in cui Bergam continua a perseguire la ricerca di un se stesso che avverte come sdoppiato. Drammatico, Svezia1963. Durata 95 Minuti.
Anna ed Ester sono due sorelle in continuo contrasto. Testimone dei conflitti è Johan, figlio di Anna, al quale la zia morente affiderà la chiave di questa tragedia. Espandi ▽
Le sorelle Ester ed Anna sono in viaggio in treno di ritorno dalle vacanze estive. Con loro c'è anche un bambino, Johan, figlio di Anna. A causa di un malore di Ester debbono scendere alla prima stazione e cercare alloggio in un albergo in cui però il personale parla una lingua sconosciuta e sembra non essere in grado di comprenderne altre. Intanto Johan incontra un gruppo di nani che lo fanno partecipare ai loro giochi travestendolo anche da bambina. Mentre Ester cerca di riprendersi in hotel Anna va al cinema e si accorge che nessuno in città prova alcun interesse per ciò stanno facendo gli altri. Prima di poter ripartire tutti e tre i protagonisti verranno coinvolti in esperienze inattese. Recensione ❯
È appena terminata l'ultima guerra. Una giovane contadina si innamora di un partigiano che è costretto a nascondersi dopo un delitto politico. Espandi ▽
È appena terminata l'ultima guerra. Una giovane contadina si innamora di un partigiano che è costretto a nascondersi dopo un delitto politico. I due si separano temporaneamente: lei trova lavoro in città e un ragazzo disposto a sposarla. Sta per accettare quando giungono notizie dell'antico amore. Rimasta sola ad aiutarlo e a confortarlo, lo aspetterà fino a quando avrà scontato la pena. Recensione ❯
Secondo le leggende del ciclo bretone, re Artù scoprì d'essere l'erede legittimo al trono d'Inghilterra quando estrasse senza difficoltà una spada. Espandi ▽
Come nei Tempi Bui il mago Merlino educò un ragazzo della foresta chiamato Semola che sarebbe diventato re Artù. Recensione ❯
RoGoPaG è il bizzarro titolo che il produttore Alfredo Bini ha ricavato dalle iniziali dei cognomi dei registi che hanno diretto i vari episodi. Espandi ▽
RoGoPaG è il bizzarro titolo che il produttore Alfredo Bini ha ricavato dalle iniziali dei cognomi dei registi che hanno diretto i vari episodi. Il più interessante è l'episodio di Pasolini, La ricotta. In questo cameo c'è il superamento del neorealismo e l'adozione di un nuovo linguaggio narrativo, quasi a tornare alle origini del cinema. Basterebbe pensare alla scena in cui Pasolini ricorre all'accelerazione dell'immagine per raccontare la corsa alla conquista della ricotta: è un tempo da vecchia comica che Pasolini dipinge di tragico-grottesco grazie alla molla della fame che aziona la scena. Recensione ❯
Due giovani, uno studente svogliato e un ragioniere, conducono un'esistenza monotona scandita da giornate sempre uguali nel loro paesino di provincia. Espandi ▽
Per i vitelloni di una cittadina del Sud i giorni passano nell'ozio e nella noia. C'è chi potrebbe uscirne, ma rinuncia. Una commedia che esplora, in sorridenti cadenze, una sconsolata situazione quotidiana nel nostro Sud. Recensione ❯
Il riesame e il controllo editoriale dei contenuti del presente sito sono affidati al team di MYmovies e al direttore responsabile.
Per contatti, scrivere al seguente indirizzo email: live@mymovies.it