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venerdì 14 maggio 2021

Vittoria Puccini

L'eleganza di un'attrice d'altri tempi

39 anni, 18 Novembre 1981 (Scorpione), Firenze (Italia)
occhiello
"L'amore ha i denti, i denti mordono. Fanno male, lasciano cicatrici. E quelle cicatrici non svaniscono più..."
dal film Tutta colpa di Freud (2014) Vittoria Puccini  Marta
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Vittoria Puccini
David di Donatello 2021
Nomination miglior attrice per il film 18 regali di Francesco Amato

Roma Fiction Fest 2010
Premio miglior attore miniserie per il film Tutta la verità di Cinzia Th. Torrini



Sensibilità e generazioni diverse accomunate dall'adesione a uno stesso progetto.

Acciaio, uniti per la classe operaia

martedì 4 settembre 2012 - Giancarlo Zappoli cinemanews

Acciaio, uniti per la classe operaia È un incontro che mette insieme sensibilità e generazioni diverse quello che abbiamo avuto con cast, regista e sceneggiatori di Acciaio. Diversità ricondotte ad unità dall’adesione a uno stesso progetto. A partire dalle due giovanissime e straordinariamente efficaci 'non attrici' Anna Bellezza e Matilde Giannini, protagoniste reciprocamente nei ruoli di Francesca e di Anna. Di loro Mordini afferma: "Anna e Francesca sono giovani, le abbiamo scelte tra novecento ragazze ma non è stato difficile riconoscerle. Sono di Piombino, ma non è solo questo. Anna/Matilde Giannini mi ascoltava guardando in basso, sfuggiva, ma ascoltava a modo suo, con quella grazia che si è portata dietro nel suo personaggio. Francesca/Anna Bellezza fissava il centro dell’obiettivo con una tenacia indimenticabile e quello sguardo, il suo sguardo imbronciato, è l'essenza stessa di Francesca e ce lo portiamo via, dentro di noi, alla fine del film". Loro due, dinanzi a questa dichiarazione decisamente sentita, dicono che fondamentalmente è la curiosità nei confronti della macchina cinema che le ha spinte ad osare e che ora sono contente di avere osato.
A fianco a loro un'attrice affermata come Vittoria Puccini nel breve ma determinante ruolo di Elena alla domanda su quanto impegno richieda preparare un personaggio che avrà poi poco spazio sullo schermo risponde che il lavoro con il regista è stato lungo. Già interessata in precedenza al libro, insieme a Mordini ha modificato in parte il personaggio rendendolo di una classe sociale più vicina a quella degli operai (e quindi del suo ex, nel film, Alessio interpretato da Michele Riondino). Elena è un personaggio definito 'pesante' da Vittoria perché il suo ritorno a casa coincide con la difficoltà ad accettare la non estinzione di un sentimento.
Sulle modifiche necessarie al testo letterario interviene l’autrice Silvia Avallone che afferma di aver compreso come fosse necessario comprimere o addirittura sopprimere la presenza di alcuni personaggi ma di aver condiviso l’operazione perché l’accordo con Mordini e con la sceneggiatrice Giulia Calenda era di concentrarsi principalmente sulle ragazze e sulla fabbrica. A proposito di fabbrica Riondino si esprime in modo molto deciso sulla situazione dell’Ilva di Taranto pur sottolineando come il film sia più centrato sulla condizione operaia che non sui temi che vedono coinvolto lo stabilimento pugliese. Il suo timore è che le responsabilità vengano progressivamente dimenticate relegando il tema alle pagine meno lette dei giornali. In proposito Mordini, dopo aver ricordato come il film sia profondamente calato all’interno della città di Piombino dove ha vissuto per mesi prima di iniziare le riprese, dichiara la sua intenzione di tornare temporaneamente al documentario per testimoniare sulla situazione tarantina affinché la memoria labile dei nostri tempi non seppellisca quell’acciaio e quella città nell’oblio.

   

A pochi giorni dalla Mostra l'attrice fiorentina racconta le sue emozioni.

Vittoria Puccini, madrina entusiasta e fatalista

venerdì 26 agosto 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Vittoria Puccini, madrina entusiasta e fatalista “Venezia è speciale. Non è un festival come gli altri. È il cinema che celebra la sua festa, sono registi e attori internazionali per strada. Un paio di anni fa, mi sono trovata a chiacchierare di cinema con John Turturro, così, come per caso. E quindi, essere la madrina di questa festa del cinema è un sogno”.
Vittoria Puccini è felice, a pensare che hanno scelto lei per aprire e chiudere la manifestazione di cinema più antica del mondo. E anche, diciamolo, per svecchiarne l’immagine. Una madrina di neppure trent’anni, con gli occhi da gatta e le lentiggini da ragazzina. Sarà lei a presentare, il 31 agosto, il film di apertura, Le idi di marzo, scritto e diretto da George Clooney. Continua »

   

L'attrice a Giffoni racconta il suo prossimo personaggio.

Vittoria Puccini sarà Violetta

mercoledì 20 luglio 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Vittoria Puccini sarà Violetta Bellissima, con gli occhi verdi luminosi e appena un po’ di abbronzatura, uno scintillio di lentiggini e nuances di colore. Vittoria Puccini, al Giffoni film festival, racconta il suo prossimo personaggio. Violetta. Proprio lei. La protagonista della “Traviata”. Violetta sarà una miniserie in onda in autunno su Raiuno, con la regia di Antonio Frazzi. Antonio Frazzi, insieme con il fratello Andrea, aveva diretto il film Il cielo cade con Isabella Rossellini e la serie Il priore di Barbiana su don Milani con Sergio Castellitto.
Girato ad Alessandria, Piombino e Torino, Violetta prende le mosse proprio dal libretto dell’opera verdiana, andata in scena nel 1853, e interpretata fra le altre da Maria Callas. Mentre “La signora delle camelie”, l’opera teatrale a cui “La traviata” si ispira, era stata portata a teatro anche da Eleonora Duse.

Vittoria, come è la tua Violetta? Chi è davvero?
È una donna che racchiude in sé tante donne diverse. È inafferrabile, è splendida, è piena di passione per la vita, per la bella vita! Ma sa anche di essere una donna malata, di una malattia molto grave. Ha avuto tanti uomini, ma si abbandona – forse per la prima volta – ad un amore puro, fanciullesco.

Quello che vorremmo tutti, a un certo punto della vita…
Esatto. Lei riesce a ritrovare quella parte di sé bambina, che aveva messo da parte.

Hai recitato con Rodrigo Guirao Diaz, il protagonista di Terra ribelle di Cinzia Th. Torrini. Come è stata l’alchimia tra di voi?
All’inizio avevo un po’ di timore, di diffidenza. Soprattutto perché lui è argentino, e avrebbe recitato in spagnolo. Poi mi sono accorta che la differenza linguistica non era affatto un problema. Lui è molto spontaneo, molto vero, molto sincero: è perfetto per questo personaggio, che è quello di un uomo che si innamora in modo diretto, senza mediazioni, senza compromessi, in modo totale.

Per la sceneggiatura vi siete attenuti più al testo teatrale o al libretto dell’opera?
Abbiamo preso le mosse soprattutto dal libretto dell’opera. Anche se non ci saranno scene cantate. Non è un’opera, ma un vero e proprio dramma.

Invece, insieme a Marco Turco state lavorando al progetto di un film televisivo sulle “case chiuse”. Di che cosa si tratta?
Vogliamo raccontare gli ultimi momenti, gli ultimi mesi prima della chiusura delle case di tolleranza, con la legge Merlin. La sceneggiatura è ancora in fase di scrittura: però sì, posso dire che sarò una delle ragazze che fanno parte di una di quelle ‘case’ in cui si fermavano tanti italiani. Racconteremo come si viveva in questi posti, qual era la vera realtà delle case di tolleranza.

Muccino non ti ha chiesto di lavorare anche nel suo film americano, dopo che gli hai regalato un personaggio così intenso in Baciami ancora?
No, purtroppo no!, ride. Mi dicono che sta girando con Gerard Butler… Eh, sarebbe stato bello….

Lucio Pellegrini ritrae gli uomini come personaggi sfaccettati, complessi e anche negativi.

La vita facile (dei maschi)

venerdì 25 febbraio 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

La vita facile (dei maschi) "Forse è vero. Forse potrebbe sembrare un film vagamente misogino". La nuova commedia di Lucio Pellegrini, La vita facile, ha diviso il pubblico e lui lo sa. Perché una metà del cielo, quella che (al cinema) non porta ancora i pantaloni, ieri è uscita dalla sala un po' meno contenta dell'altra. "Il film si focalizza sui personaggi di Favino e Accorsi, perché è la loro amicizia che volevo raccontare – ha detto Pellegrini a margine della conferenza stampa romana - Capisco che il personaggio di Vittoria Puccini possa innervosire, che sia difficile empatizzare con una dark lady viziata, capricciosa e pariolina. Ma questo è un film di maschi".
Anche in conferenza stampa i mattatori sono Pierfrancesco Favino e Stefano Accorsi. Irresistibile il primo, spalla sorprendentemente vivace il secondo, invisibili le donne: la Puccini che si limita a trovare la sua dark lady "buffa e divertente, un po' manipolatrice e un po'ragazza fragile", e la sempre più brava Camilla Filippi, capace di dare corpo al carattere più involuto, madre e santa donna "la cui consapevolezza serve a far risaltare la natura complessa degli altri".
Storia d'amore e amicizia tra medici, impegnati in un ospedale del Kenya settentrionale, per Pellegrini "il film non fa retorica sul mondo africano. Mi interessava l'Africa come teatro in cui far emergere per contrasto le caratteristiche di questi uomini così profondamente italiani. Personaggi sfaccettati, complessi e anche negativi". Favino dribbla con eleganza l'inevitabile paragone con la vecchia commedia all'italiana, "un ritorno sociologicamente preoccupante – dice – perché se ancora oggi continuiamo a rappresentare italiani simpatici e farabutti, vuol dire che forse siamo proprio così". Il clima da spogliatoio, che ha regalato al film ottimi momenti di improvvisazione, si respira anche dal vivo. Vola qualche battuta sul calcio, Favino lancia stoccate alla Roma, squadra del cuore, e l'emigrante Accorsi ricorda gli insulti dei francesi "subito dopo i maledetti Europei". Applausi a fine conferenza, il team funziona, il film è benedetto in chiusura dal produttore Domenico Procacci. La sala si svuota e Pellegrini resta accanto alla moglie, Camilla Filippi, impegnata in un'intervista. "Il prossimo film – promette sottovoce, e c'è da credergli – lo faccio con un cast tutto al femminile. Una storia di donne, che tocchi temi che il nostro cinema, purtroppo, non riesce ancora a raccontare".

L'attrice fiorentina cerca la svolta con Muccino.

5x1: Vittoria Puccini, bella in corsetto

martedì 26 gennaio 2010 - Stefano Cocci cinemanews

5x1: Vittoria Puccini, bella in corsetto Per Vittoria Puccini e Baciami ancora gli intrecci sul set si sovrappongono a quelli della vita reale. Infatti, l'attrice fiorentina è celebre per la storia d'amore nata tra una scena e l'altra della fiction Elisa di Rivombrosa con il collega Alessandro Preziosi che diede un tono straordinariamente reale alle vicende di cappa, spada e corsetti molto stretti nel Piemonte sabaudo del XVIII secolo. Allo stesso modo, sembra essere stata la storia, finita male, tra Accorsi e la Mezzogiorno a precludere all'attrice il ritorno dei panni di Giulia. Ai tempi de L'ultimo bacio i due stavano insieme e, a dire il vero, il diniego della Mezzogiorno è stato alquanto garbato. Ma, tant'è, Muccino non è rimasto certo a guardare e, determinato a riportare sul grande schermo le vicende dei due, ha puntato sulla Puccini, che forse ha meno spessore interpretativo ma certamente non è da meno in quanto a fascino.
Così, per la donna giunta alla celebrità grazie alla televisione, e che si è fatta notare con la partecipazione a qualche buon film indipendente, arriva la grandissima occasione, una sfida senza precedenti. La biografia ufficiale dichiara che Vittoria Puccini è giunta davanti a una cinepresa per gioco, quasi per caso, quando decise di partecipare a un provino malgrado il sogno fosse quello di diventare avvocato. Vero o no, se sia frutto di un buon press agent o la verità, resta il fatto che, ad oggi, abbiamo un avvocato di meno e una splendida attrice in più a cui chiedere sognanti "baciami ancora".

Vittoria Puccini protagonista della miniserie targata Rai Uno.

Tutta la verità: quando a tradire è una donna

venerdì 9 ottobre 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

Tutta la verità: quando a tradire è una donna È un'avvocatessa bella e determinata la protagonista di Tutta la verità, la miniserie che andrà in onda domenica 11 e lunedì 12 ottobre su Rai Uno in prima serata (co-produzione Rai Fiction e Cattleya). Ad interpretarla la già apprezzata Vittoria Puccini, cui in molti sono affezionati per Elisa di Rivombrosa, anche se stavolta i panni, e le passioni, sono quelli attuali. Quella dell'avvocato Paola Pavese è la vicenda di una donna, dedita alla famiglia, che viene travolta dalla passione per un chirurgo, Giulio Guidi (Daniele Pecci, non presente alla conferenza per impegni di lavoro fuori Roma), e che si ritrova coinvolta in un'accusa di duplice omicidio. A presentarlo è stato il Direttore di Rai Fiction, Fabrizio Del Noce, che ha fortemente voluto Vittoria Puccini, consapevole del fatto che era poco desiderosa di lavorare nel piccolo schermo (la ritroveremo anche in un altro prodotto Rai: Basaglia), ma che ha accettato volentieri di lavorare a questo film. Una storia realistica, anche comune, che si arricchisce di una parte "gialla", per questo la protagonista mostrerà una doppia capacità interpretativa. Molto fiducioso, si dice Del Noce, per i possibili ascolti perché, anche se promossa in tempo più ridotto (ha, infatti, sostituito lo show di Salemme), la miniserie ha tutte le caratteristiche per poter essere apprezzata dal pubblico, soprattutto per la sua "capacità graffiante" di attirarne l'attenzione. Una genesi lunghissima, partiva da quattro puntate, come hanno spiegato le sceneggiatrici Giulia Calenda e Maddalena Ravagli. Quel che interessava raccontare era l'entrata della passione in un matrimonio d'amore perfetto, anche allietato dalla presenza di un figlio, ma soprattutto il tema della verità, inciso anche nel titolo. In collegamento dall'Argentina, dove sta lavorando per un'altra serie RAI, la regista Cinzia Th Torrini ha confermato la gestazione di una serie che coniuga sentimento e thriller, ritrovandosi, dopo l'esperienza di Elisa, a dirigere la Puccini, e si è detta orgogliosa di aprire la stagione della miniserie della rete nazionale. Ha cercato di entrare nel lato oscuro della donna e crede di esserci riuscita considerati i valori che contiene, anche se è poco consueto parlare dei tradimenti femminili, delle reazioni di una donna, il suo mettersi in gioco in certi casi. L'inizio delle riprese è cominciato a L'Aquila pochi giorni prima del sisma ha aggiunto con una certa emozione la regista.

18 regali

18 regali

* * * - -
(mymonetro: 3,07)
Un film di Francesco Amato. Con Vittoria Puccini, Benedetta Porcaroli, Edoardo Leo, Sara Lazzaro, Marco Messeri.
continua»

Genere Biografico, - Italia 2020. Uscita 02/01/2020.
Cosa fai a Capodanno?

Cosa fai a Capodanno?

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,70)
Un film di Filippo Bologna. Con Luca Argentero, Ilenia Pastorelli, Alessandro Haber, Vittoria Puccini, Isabella Ferrari.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 15/11/2018.
The Place

The Place

* * - - -
(mymonetro: 2,28)
Un film di Paolo Genovese. Con Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessandro Borghi, Silvio Muccino, Alba Rohrwacher.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2017. Uscita 09/11/2017.
La bella e la bestia

La bella e la bestia

* * * - -
(mymonetro: 3,09)
Un film di Bill Condon. Con Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Kevin Kline, Josh Gad.
continua»

Genere Fantastico, - USA 2017. Uscita 16/03/2017.
Tiramisù

Tiramisù

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,84)
Un film di Fabio De Luigi. Con Fabio De Luigi, Vittoria Puccini, Angelo Duro, Alberto Farina, Giulia Bevilacqua.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 25/02/2016.
Filmografia di Vittoria Puccini »

lunedì 3 maggio 2021 - Un grande evento di ripartenza promosso da Alice nella città, Anec, Anica, U.N.I.T.A., 100 autori e David di Donatello. 

Le notti bianche del cinema, in estate una 48 ore di proiezioni non-stop

a cura della redazione cinemanews

Le notti bianche del cinema, in estate una 48 ore di proiezioni non-stop Alice nella città si fa promotrice, insieme alle associazioni di categoria Anica e Anec, agli artisti di U.N.I.T.A., ai 100autori e alla Fondazione Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello, di un evento che rappresenterà un momento fondamentale nel nuovo piano nazionale di riapertura delle sale cinematografiche #soloalcinema: le Notti Bianche del Cinema. Un grande appuntamento culturale, pensato per essere replicato durante l’anno e per trasferire al pubblico la magia e l’atmosfera unica della sala.
 
Si tratta di una vera e propria “festa” di mezza estate che da Milano a Palermo, da Torino a Roma, da Bologna a Napoli da Livorno a Bari, animerà le sale italiane con una 48 ore di proiezioni non-stop per recuperare il tempo perso con una programmazione composta da  anteprime, incontri, omaggi  ed eventi speciali, con un unico biglietto agevolato e che coinvolgerà tutte le professionalità del settore: esercenti, distributori, registi, artisti, sceneggiatori, giornalisti, critici e curatori di festival uniti per la ripartenza.

Le Notti Bianche saranno una vera e propria celebrazione che metterà al centro il rapporto tra partecipazione e sicurezza, cultura e cittadinanza attiva, ma soprattutto per recuperare gli spazi perduti nei lunghi mesi di pandemia, quelli del tempo libero e della socializzazione, del pensiero e del divertimento. Spazi di vita e di tutti.

Sarà un momento di socialità straordinario per chi promuoverà i tanti eventi e per chi deciderà di partecipare. "Tornare al cinema e condividere di nuovo dopo tanto tempo l'esperienza insostituibile di vedere un film insieme sul grande schermo è una grande emozione. Nel buio della sala piangeremo, sorrideremo, ci sentiremo tutti coinvolti dalle grandi storie. E saremo uniti nel farlo. Il cinema guarisce. Il cinema ci fa bene. Ritroviamoci al cinema" commenta Vittoria Puccini, Presidente di U.N.I.T.A., che aderisce con entusiasmo all'iniziativa insieme a tanti artisti come Pierfrancesco Favino, Paolo Calabresi, Vinicio Marchioni, Elena Sofia Ricci, Valentina Lodovini, Beppe Fiorello, Sabina Guzzanti, Edoardo Leo, Anna Valle, Michela Cescon, Carlotta Natoli, Paola Minaccioni, Fabrizio Gifuni che saranno presenti ed accompagneranno l’iniziativa costruita assieme.
I cinema di tutte le città coinvolte saranno parte integrante di un programma condiviso e connesso. Il concept delle notti bianche prevederà: 48 ore di cinema no-stop; un biglietto d’ingresso unico agevolato; un pass/accredito da acquistare per accedere a tutte le sale delle Notti Bianche e costruirsi un percorso dedicato; un’unica campagna di comunicazione nazionale che raccoglierà il programma con di tutti gli eventi. Esercenti, associazioni, scuole di cinema, cineteche e festival contribuiranno a far vivere, diffondere e amplificare non solo le nuove uscite, ma con forme inedite, anche eventi e proiezioni speciali organizzati e promossi direttamente sul territorio e in linea con l'identità di ciascuna realtà locale.

Tra questi una serie di incontri e presentazioni ideate e organizzate in collaborazione con i 100 autori nelle diverse città e che ha tra i primi confermati Giorgio DirittiSusanna NicchiarelliEdoardo De AngelisFrancesco BruniDavide FerrarioGianfranco Cabiddu, Stefano Rulli e Sandro Petraglia.

“La pandemia ha inflitto alla cultura un colpo micidiale - dichiara Roberto Andò, portavoce del sindacato di registi e sceneggiatori italiani 100autori -. La ripartenza non può non passare attraverso il cinema. La sala verrà celebrata in un'occasione pensata per tutti, giovani, famiglie e quegli appassionati che non riescono a stare lontano dal grande schermo. Questa importante iniziativa serve a riallacciare il filo con gli spettatori”.

Non solo un evento ma un reale momento di rilancio in cui per prima ha creduto e deciso di investire l’industria: “Le Notti Bianche rappresenteranno una specie di semaforo verde per l'industria theatrical dato che potranno realizzarsi nel momento in cui non ci sarà più alcuna limitazione alla libera circolazione delle persone e all'apertura dei locali di spettacolo e perché vedranno una copertura nazionale pressoché totale e che andrà a coinvolgere tutte le tipologie di esercizio - afferma Luigi Lonigro, Presidente Nazionale Distributori ANICA -. Una grande 'festa della liberazione del cinema' a cui i distributori italiani parteciperanno con grande entusiasmo e che coinvolgerà tutta l'industria a partire dalle sale cinematografiche e gli spettatori”.

Per Mario Lorini, Presidente di Anec: “Il cinema riparte con gradualità, ma con grande determinazione. Le prossime settimane saranno decisive, con gli auspicati allentamenti delle misure e con i dati sulla pandemia. Le Notti Bianche del cinema, iniziativa promossa e coordinata da Alice nella Città, può essere davvero il momento centrale per il salto di qualità del processo di ripartenza. Una festa di 48 ore dove enfatizzare la partecipazione di tutta l’industria del cinema al ritorno del pubblico in sala, tra nuove uscite, eventi, promozioni e il coinvolgimento di artisti e talent del cinema italiano, che unito, mette insieme tutta la propria forza per riportare la socialità e l’aggregazione come componente essenziale della unicità della visione di un film su grande schermo".

Ha fortemente voluto dare il proprio sostegno alle Notti Bianche anche la Fondazione Accademia del Cinema Italiano. “Il David di Donatello e l’Accademia del Cinema Italiano sono stati sempre vicino alle sale, ai protagonisti e ai lavoratori del cinema in questo lungo difficile inimmaginabile silenzio del grande schermo - sottolinea la Presidente Piera Detassis -. La collaborazione con Alice nella città è accesa da tempo e recentemente per arricchire ancor più il percorso nelle classi del David Giovani. Non vediamo l'ora di celebrare e festeggiare la passione per la sala e i film, in cui non abbiamo mai smesso di credere, supportando il lavoro e condividendo le emozioni delle Notti Bianche del cinema. Sarà la festa che tutti gli appassionati aspettano…”.
“È facile creare una scintilla, l’importante è che quella scintilla possa accendere un fuoco - concludono Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, Direttori artistici di Alice nella Città -. Per questo la riapertura nazionale delle sale sarà un momento di socialità straordinario, per ricostruire un’identità collettiva. Ci restituisce un senso di appartenenza rappresentato dall’accensione contemporanea di tante scintille. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una rete di persone unite dalle stesse passioni che da gennaio stanno dedicando il loro tempo per costruire in sicurezza, un appuntamento fuori dalla norma, eccezionale come i tempi che stiamo vivendo”.

Il programma completo di Notti Bianche del Cinema e la campagna #soloalcinema verranno presentati nel corso di una conferenza stampa prevista il prossimo 25 maggio.

   

martedì 27 aprile 2021 - Ispirato alla vera storia di Elisa Girotto e diretto da Francesco Amato.

18 regali, su IBS il dvd del film che sfida la morte. Con Vittoria Puccini e Benedetta Porcaroli

a cura della redazione cinemanews

18 regali, su IBS il dvd del film che sfida la morte. Con Vittoria Puccini e Benedetta Porcaroli Elisa, incinta, fa un'ecografia di controllo: è una bambina, e sta bene. Ma a non stare bene è invece Elisa, che scopre di avere un tumore. Essendo una donna estremamente concreta - anche perché il marito Alessio lo è molto meno - Elisa si adopera per provvedere al futuro di quella figlia che forse non riuscirà a conoscere, arrivando al punto da preparare per lei 18 regali, uno per ogni compleanno, fino alla maggior età. Ma la figlia Anna accoglierà quei regali non tanto come un dono d'amore, quanto come una pesante eredità, o una sorta di macabro ricatto morale. Il giorno del suo 18esimo compleanno si sottrarrà al rito, andando incontro alla più incredibile delle sorti: trovarsi faccia a faccia con la madre scomparsa.
 

Non mi era ancora capitato di fare un film che raccontasse di persone reali. Il coinvolgimento della famiglia di Elisa Girotto, la donna a cui si ispira il personaggio della protagonista di 18 regali (guarda la video recensione), ha acceso in coloro che hanno lavorato a questo film un naturale, fortissimo, senso di responsabilità. Come se, oltre che per il pubblico, oltre che per i produttori e i colleghi, questo film fosse fatto anche per Elisa.
Il regista Francesco Amato
Il film è tratto da una storia vera. Una storia potentissima, capace di commuovere chiunque ci si imbatta, dai più giovani ai più adulti: è la storia di Elisa Girotto.
Qual è la sfida più ardita di questo film? La ricerca di una “terza dimensione”, al di là di quella reale ma anche di quella onirica. La storia di Elisa Girotto è stata rimodellata grazie a un meccanismo magico, surreale, allo scopo di far emergere al meglio il tema e la forza della storia, raccontandola senza paura ed evitando l’assunzione di toni retorici.

18 regali (guarda la video recensione) è ora disponibile in DVD e Blu-ray su IBS.

Regia: Francesco Amato
Interpreti: Vittoria PucciniBenedetta PorcaroliEdoardo LeoSara LazzaroMarco Messeri
Paese: Italia
Anno: 2020
Supporto: DVD e Blu-ray
   

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