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giovedì 6 maggio 2021

Elena Sofia Ricci

Da Firenze con brio

Nome: Elena Sofia Barucchieri
59 anni, 29 Marzo 1962 (Ariete), Firenze (Italia)
occhiello
Normalità, che brutta parola
dal film Mine Vaganti (2010) Elena Sofia Ricci  Zia Luciana
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Elena Sofia Ricci
David di Donatello 2019
Nomination miglior attrice per il film Loro 1 di Paolo Sorrentino

David di Donatello 2019
Premio miglior attrice per il film Loro 1 di Paolo Sorrentino

Nastri d'Argento 2018
Nomination miglior attrice per il film Loro 1 di Paolo Sorrentino

Nastri d'Argento 2018
Premio miglior attrice per il film Loro 1 di Paolo Sorrentino

David di Donatello 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 2010
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 2010
Premio miglior attrice non protagonista per il film Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 1990
Nomination miglior attrice per il film Ne parliamo lunedì di Luciano Odorisio

Nastri d'Argento 1988
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Io e mia sorella di Carlo Verdone

Nastri d'Argento 1988
Premio miglior attrice non protagonista per il film Io e mia sorella di Carlo Verdone

David di Donatello 1988
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Io e mia sorella di Carlo Verdone



Il tema delle morti bianche per la nuova miniserie Rai.

Gli ultimi del Paradiso: racconto sull'etica della responsabilità

venerdì 22 gennaio 2010 - Alessandra Giannelli cinemanews

Gli ultimi del Paradiso: racconto sull'etica della responsabilità Dal forte contenuto sociale ed emotivo Gli ultimi del Paradiso, la miniserie che Rai Uno offrirà al suo pubblico domenica 24 e lunedì 25, in prima serata. Massimo Ghini ed Elena Sofia Ricci sono Mario e Carmen, una coppia che con fatica ha ottenuto un piccolo benessere e che, insieme ad altri amici, si ritroverà nella piaga delle morti bianche quando un collega di Mario sarà costretto alla immobilità. Tanti i personaggi che animano questa vicenda per un cast, stavolta anche a detta dei giornalisti, davvero eccezionale (tra gli altri anche Ninetto Davoli e Caterina Vertova). Un tema contemporaneo, ribadisce il direttore Fabrizio Del Noce, così come le fiction Rai che vanno in onda in questo periodo perché rispecchiano quello che è un vero e proprio intendimento culturale, quello cioè di occuparsi del sociale. Quando si parla di morti sul lavoro, tutti dovrebbero riconoscersi ed interessarsi, non soltanto per ridurre le morti, ma gli incidenti stessi, come è stato egregiamente raccontato nella sceneggiatura di Giancarlo De Cataldo, Monica Zapelli e Luciano Manuzzi. Compito del servizio pubblico, sottolinea Del Noce, non è quello di indicare colpevoli o innocenti, ma di coinvolgere l'opinione pubblica per tenere alta la guardia e tutelare i più deboli. Conclude, infine, ringraziando la sensibilità degli attori per essersi davvero calati nei panni dei protagonisti e delle loro storie di vita, rivolgendosi alla Ricci, presente alla conferenza, a differenza di Ghini, in rappresentanza della Rai a New York, in occasione di un festival della fiction. A dirigere la miniserie Luciano Manuzzi, il quale, intervenendo, ha fatto notare che un altro titolo della fiction sarebbe potuto essere "La corsa", in quanto oggi questa forma di fretta, che mettiamo in ogni nostro agire, è la ragione fissa che sta alla base delle tragedie sul lavoro. Le morti bianche hanno a che fare con l'approssimazione e la fretta, tutte condizioni di un incidente. Un racconto questo sull'etica della responsabilità, che tratta di una dimensione piccola di lavoro, partendo dalle storie di vita delle persone più semplici per comunicare che bisogna interrogarsi sulle scelte che si fanno, anche per rendere più umano il lavoro che spesso schiaccia o porta a morire.

Venerdì ritorna la fiction sulla famiglia più amata d'Italia.

I Cesaroni: le novità e le sorprese della terza serie

martedì 3 febbraio 2009 - Alessandra Giannelli cinemanews

I Cesaroni: le novità e le sorprese della terza serie Ci siamo, da venerdì 6 febbraio tornerà, su Canale 5, la famiglia Cesaroni con tutti i suoi personaggi: dalla coppia Claudio Amendola – Elena Sofia Ricci, ai più giovani Alessandra Mastronardi, Matteo Branciamore, ma anche Antonello Fassari, Max Tortora, Elda Alvigini e Ludovico Fremont. Il gruppo storico, su cui, diciamolo, spiccano la simpatia di Amendola, la bravura di Fassari e Tortora, ma anche quella tutta al femminile della Ricci. Tante le storie che saranno raccontate, sempre in quel della Garbatella, dove la famiglia, e il suo simpatico contorno, lavorano, studiano e amano. E si perché le storie d'amore più seguite d'Italia incanteranno ed incuriosiranno ancora il pubblico. Grandi interpreti (permettetecelo, Max Tortora è fenomenale!), molte le sorprese, tanto il divertimento, cui tutti cercano di dare una spiegazione, ma che Antonello Fassari risolve: "Perché siamo tutti un po' Cesaroni"! Presentata, proprio a Cinecittà (qui sono stati ricreati gli interni della serie), la terza stagione della fiction "evento" della televisione italiana, come ha dichiarato Giancarlo Schieri, direttore di Mediaset, definendo eccezionale tutto il cast, sia tecnico sia artistico. È la serie più lunga della televisione italiana (per il numero di serate): dal 6 febbraio per 15 venerdì, mentre è già in fase di scrittura la quarta, che sarà ancora più lunga, a dimostrazione, sottolinea Schieri, di quanto il pubblico voglia bene a questo prodotto, così come gliene vuole l'Azienda. È con enorme piacere che Carlo Bixio, il papà della fiction (alias il produttore), presenta questa terza stagione, ammettendo che l'interesse è cresciuto da parte del pubblico, tanto che il picco dello share in senso assoluto, lo scorso anno, è stato del 33,90% con ben 8.200.000 spettatori, incollati ala tv esattamente nella scena d'amore tra Eva e Marco (la storia più seguita e amata, soprattutto tra gli adolescenti).

Al Roma Fiction Fest presentata la nuova fiction di Genovese e Miniero, in arrivo a settembre.

Amiche mie, la versione italiana di Sex and the City

lunedì 14 luglio 2008 - Alessandra Giannelli cinemanews

Amiche mie, la versione italiana di Sex and the City Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda? Le abbiamo anche noi! Sono: Cecilia Dazzi, Elena Sofia Ricci, Luisa Ranieri e Margherita Buy! Quattro amiche alla disperata ricerca di amore e amicizia, nella nuova fiction prodotta da MediaVivere, Amiche mie, che andrà in onda su Canale 5, il prossimo autunno, in sei puntate per dodici episodi. Sex and the city o casalinghe disperate? Lo scopriremo presto, seguendo le avventure di queste quattro bravissime interpreti, come gli stessi registi, Luca Miniero e Paolo Genovese (registi del prezioso Incantesimo napoletano), puntualizzano, aggiungendo che Amiche mie è si un prodotto televisivo, che però ha molto del cinematografico. Presentato, alla serata première del RFF, da Cristiana Farina, sceneggiatrice e "produttrice creativa", una nuova figura di cui la stessa Farina parla, spiegando che esiste già in Italia e ha il compito di supervisionare tutti i passaggi artistici successivi alla scrittura insieme al produttore: si fa un cast, si scelgono i registi, si decide il costumista si dà un indirizzo che si diriga all'idea originaria.
Una fiction nuova, quindi, della quale loro stesse ci parlano.

Loro

Loro

Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Fabrizio Bentivoglio, Kasia Smutniak, Riccardo Scamarcio.
continua»

Genere Biografico, - Italia 2018. Uscita 13/09/2018.
Loro 2

Loro 2

* * * - -
(mymonetro: 3,14)
Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen.
continua»

Genere Biografico, - Italia 2018. Uscita 10/05/2018.
Loro 1

Loro 1

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,83)
Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio, Kasia Smutniak, Euridice Axen.
continua»

Genere Biografico, - Italia 2018. Uscita 24/04/2018.
Il tuttofare

Il tuttofare

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(mymonetro: 3,34)
Un film di Valerio Attanasio. Con Sergio Castellitto, Guglielmo Poggi, Elena Sofia Ricci, Clara Alonso, Tonino Taiuti.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2018. Uscita 19/04/2018.
L'amore rubato

L'amore rubato

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(mymonetro: 2,00)
Un film di Irish Braschi. Con Emanuel Caserio, Antonio Catania, Cecilia Dazzi, Luisa De Santis, Antonello Fassari.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 29/11/2016.
Filmografia di Elena Sofia Ricci »

lunedì 3 maggio 2021 - Un grande evento di ripartenza promosso da Alice nella città, Anec, Anica, U.N.I.T.A., 100 autori e David di Donatello. 

Le notti bianche del cinema, in estate una 48 ore di proiezioni non-stop

a cura della redazione cinemanews

Le notti bianche del cinema, in estate una 48 ore di proiezioni non-stop Alice nella città si fa promotrice, insieme alle associazioni di categoria Anica e Anec, agli artisti di U.N.I.T.A., ai 100autori e alla Fondazione Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello, di un evento che rappresenterà un momento fondamentale nel nuovo piano nazionale di riapertura delle sale cinematografiche #soloalcinema: le Notti Bianche del Cinema. Un grande appuntamento culturale, pensato per essere replicato durante l’anno e per trasferire al pubblico la magia e l’atmosfera unica della sala.
 
Si tratta di una vera e propria “festa” di mezza estate che da Milano a Palermo, da Torino a Roma, da Bologna a Napoli da Livorno a Bari, animerà le sale italiane con una 48 ore di proiezioni non-stop per recuperare il tempo perso con una programmazione composta da  anteprime, incontri, omaggi  ed eventi speciali, con un unico biglietto agevolato e che coinvolgerà tutte le professionalità del settore: esercenti, distributori, registi, artisti, sceneggiatori, giornalisti, critici e curatori di festival uniti per la ripartenza.

Le Notti Bianche saranno una vera e propria celebrazione che metterà al centro il rapporto tra partecipazione e sicurezza, cultura e cittadinanza attiva, ma soprattutto per recuperare gli spazi perduti nei lunghi mesi di pandemia, quelli del tempo libero e della socializzazione, del pensiero e del divertimento. Spazi di vita e di tutti.

Sarà un momento di socialità straordinario per chi promuoverà i tanti eventi e per chi deciderà di partecipare. "Tornare al cinema e condividere di nuovo dopo tanto tempo l'esperienza insostituibile di vedere un film insieme sul grande schermo è una grande emozione. Nel buio della sala piangeremo, sorrideremo, ci sentiremo tutti coinvolti dalle grandi storie. E saremo uniti nel farlo. Il cinema guarisce. Il cinema ci fa bene. Ritroviamoci al cinema" commenta Vittoria Puccini, Presidente di U.N.I.T.A., che aderisce con entusiasmo all'iniziativa insieme a tanti artisti come Pierfrancesco Favino, Paolo Calabresi, Vinicio Marchioni, Elena Sofia Ricci, Valentina Lodovini, Beppe Fiorello, Sabina Guzzanti, Edoardo Leo, Anna Valle, Michela Cescon, Carlotta Natoli, Paola Minaccioni, Fabrizio Gifuni che saranno presenti ed accompagneranno l’iniziativa costruita assieme.
I cinema di tutte le città coinvolte saranno parte integrante di un programma condiviso e connesso. Il concept delle notti bianche prevederà: 48 ore di cinema no-stop; un biglietto d’ingresso unico agevolato; un pass/accredito da acquistare per accedere a tutte le sale delle Notti Bianche e costruirsi un percorso dedicato; un’unica campagna di comunicazione nazionale che raccoglierà il programma con di tutti gli eventi. Esercenti, associazioni, scuole di cinema, cineteche e festival contribuiranno a far vivere, diffondere e amplificare non solo le nuove uscite, ma con forme inedite, anche eventi e proiezioni speciali organizzati e promossi direttamente sul territorio e in linea con l'identità di ciascuna realtà locale.

Tra questi una serie di incontri e presentazioni ideate e organizzate in collaborazione con i 100 autori nelle diverse città e che ha tra i primi confermati Giorgio DirittiSusanna NicchiarelliEdoardo De AngelisFrancesco BruniDavide FerrarioGianfranco Cabiddu, Stefano Rulli e Sandro Petraglia.

“La pandemia ha inflitto alla cultura un colpo micidiale - dichiara Roberto Andò, portavoce del sindacato di registi e sceneggiatori italiani 100autori -. La ripartenza non può non passare attraverso il cinema. La sala verrà celebrata in un'occasione pensata per tutti, giovani, famiglie e quegli appassionati che non riescono a stare lontano dal grande schermo. Questa importante iniziativa serve a riallacciare il filo con gli spettatori”.

Non solo un evento ma un reale momento di rilancio in cui per prima ha creduto e deciso di investire l’industria: “Le Notti Bianche rappresenteranno una specie di semaforo verde per l'industria theatrical dato che potranno realizzarsi nel momento in cui non ci sarà più alcuna limitazione alla libera circolazione delle persone e all'apertura dei locali di spettacolo e perché vedranno una copertura nazionale pressoché totale e che andrà a coinvolgere tutte le tipologie di esercizio - afferma Luigi Lonigro, Presidente Nazionale Distributori ANICA -. Una grande 'festa della liberazione del cinema' a cui i distributori italiani parteciperanno con grande entusiasmo e che coinvolgerà tutta l'industria a partire dalle sale cinematografiche e gli spettatori”.

Per Mario Lorini, Presidente di Anec: “Il cinema riparte con gradualità, ma con grande determinazione. Le prossime settimane saranno decisive, con gli auspicati allentamenti delle misure e con i dati sulla pandemia. Le Notti Bianche del cinema, iniziativa promossa e coordinata da Alice nella Città, può essere davvero il momento centrale per il salto di qualità del processo di ripartenza. Una festa di 48 ore dove enfatizzare la partecipazione di tutta l’industria del cinema al ritorno del pubblico in sala, tra nuove uscite, eventi, promozioni e il coinvolgimento di artisti e talent del cinema italiano, che unito, mette insieme tutta la propria forza per riportare la socialità e l’aggregazione come componente essenziale della unicità della visione di un film su grande schermo".

Ha fortemente voluto dare il proprio sostegno alle Notti Bianche anche la Fondazione Accademia del Cinema Italiano. “Il David di Donatello e l’Accademia del Cinema Italiano sono stati sempre vicino alle sale, ai protagonisti e ai lavoratori del cinema in questo lungo difficile inimmaginabile silenzio del grande schermo - sottolinea la Presidente Piera Detassis -. La collaborazione con Alice nella città è accesa da tempo e recentemente per arricchire ancor più il percorso nelle classi del David Giovani. Non vediamo l'ora di celebrare e festeggiare la passione per la sala e i film, in cui non abbiamo mai smesso di credere, supportando il lavoro e condividendo le emozioni delle Notti Bianche del cinema. Sarà la festa che tutti gli appassionati aspettano…”.
“È facile creare una scintilla, l’importante è che quella scintilla possa accendere un fuoco - concludono Gianluca Giannelli e Fabia Bettini, Direttori artistici di Alice nella Città -. Per questo la riapertura nazionale delle sale sarà un momento di socialità straordinario, per ricostruire un’identità collettiva. Ci restituisce un senso di appartenenza rappresentato dall’accensione contemporanea di tante scintille. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza una rete di persone unite dalle stesse passioni che da gennaio stanno dedicando il loro tempo per costruire in sicurezza, un appuntamento fuori dalla norma, eccezionale come i tempi che stiamo vivendo”.

Il programma completo di Notti Bianche del Cinema e la campagna #soloalcinema verranno presentati nel corso di una conferenza stampa prevista il prossimo 25 maggio.

   

venerdì 2 aprile 2021 - Attore napoletano, 22 anni, è pronto a conquistare il mercato internazionale.

Giampiero De Concilio: «Sono sul set di Gomorra 5»

Ilaria Ravarino cinemanews

Giampiero De Concilio: «Sono sul set di Gomorra 5» Napoletano di 22 anni, Giampiero De Concilio ha esordito in tv nel 2016 con Che Dio ci aiuti 4 e Mia moglie, mia figlia e due bebè, ma è con il teatro - "La paranza dei bambini", tratto dal libro di Roberto Saviano - che si fa notare. Il cinema lo chiama nel 2018, nel ruolo del protagonista di Un giorno all'improvviso (guarda la video recensione) di Ciro D'Emilio, con cui vince il Premio Biraghi ai Nastri d'Argento, il Miglior Attore al festival Bimbi Belli di Nanni Moretti e il Premio Nuovo Imaie come emergente al 75eimo Festival di Venezia. Tornato in tv accanto a Elena Sofia Ricci nella serie Vivi e lascia vivere di Pappi Corsicato, De Concilio sarà nella prossima stagione di Gomorra, pronto per conquistare anche il mercato internazionale. La prima volta su un palco: quando?
A scuola. La professoressa di latino ebbe l'idea di farci allestire il Tito Andronico. Già allora mi piaceva il teatro, quindi mi fecero seguire il progetto come se fossi una specie di regista.
La prima volta su un palco vero?
Al Nuovo Teatro Sanità a Napoli, con "La paranza dei bambini" di Mario Gelardi. Mi affidò, come un pazzo, il monologo iniziale. Avevo 16 anni e tremavo di paura.
La prima volta che hai recitato fuori da un palco?
Tutte le volte che tornavo tardi a casa la sera, avevo 12 o 13 anni. Dicevo: torno col taxi. Ma il taxi delle 23 non rispondeva mai...
Il ruolo per cui potrebbero riconoscerti per strada?
Potrebbe succedere con i prossimi ruoli: ho una parte importante nella serie Inchiostro contro piombo.
Il tuo cavallo di battaglia ai provini?
Il monologo di Amleto per Ecuba, in cui si stupisce di come gli attori riescano a piangere senza avere una motivazione reale per farlo. È un monologo che rappresenta il mio mondo, e poi Shakespeare non ha bisogno di performance per stupire: bastano le sue parole.
C'è una cosa che sai fare bene, e che vorresti fare in un film?
Vorrei stare in barca, per mare. Sogno di fare il marinaio in un film. Amo pescare: ho provato tutti i tipi di pesca, dalla coffa con 12 ami a quella da fondo.
Cosa non deve mancare nel tuo camerino?
Un po' di paura, che ti porta sempre a dare il meglio. Non ho feticci. Mi piace prendere i vestiti di scena, piegarli perfettamente, ascoltare musica per rilassarmi e fare training.
Sul set o sul palco ti senti sicuro se...
... se c'è un'idea, un messaggio da portare al pubblico. Se ho una gabbia d'oro in cui giocare, e se sono motivato a trasmettere un pensiero.
A chi porteresti il caffè sul set pur di vederlo recitare?
Luca Marinelli. Vorrei vedere cosa combina quel talento mostruoso, come si prepara e come fa a raggiungere quel livello di verosimiglianza.
Qual è il film che, se lo vedi iniziato in tv, non puoi smettere di guardare?
Come un tuono di Derek Cianfrance, impazzisco.
Il film di cui cambieresti il finale?
Come un tuono: il personaggio di Ryan Gosling muore dopo quaranta minuti e passi il resto del film a sentirne la mancanza.
Serata a casa, Netflix & chill: cosa guardi? Cosa ordini?
Più che una serie mi guarderei un bel film con la mia ragazza, ordinando un'insalata poké.
Un personaggio del cinema con cui passeresti una serata?
Oreste Nardi di Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) di Ettore Scola, potrebbe darmi consigli preziosi sulle relazioni.
Protagonista di un film di genere: quale?
Fantascienza, uno di quei film in cui succedono cose incredibili. Una bella avventura sci-fi. E dire che nella vita preferisco tenere i piedi ben saldi a terra.
Se non facessi l'attore come ti guadagneresti da vivere?
Probabilmente avrei preso una laurea in medicina. Oppure avrei provato a fare il pilota di Formula Uno, mi piace guidare.
Chi può dirti che stai sbagliando?
La mia ragazza, è anche lei attrice ed è il mio termometro di lucidità.
Da chi vorresti sentirti dire che sei bravo?
Dai registi dei film che interpreto. Voglio sapere che sto facendo la cosa giusta.
Gli ultimi tre brani ascoltati sul telefono?
Black Betty dei Ram Jam, Surfin' USA dei Beach Boys e Pretty Woman di Roy Orbison.
Dopo questa intervista che farai?
Andrò sul set di Gomorra 5. Ho un ruolo piccolo, ma ha un forte impatto sulla storia.

   

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