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![]() Gli uomini sono delle donne mancate....
dal film Bye Bye Baby (1988)
Luca Barbareschi è Paolo
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Luca Barbareschi che posa in una plastica posa di nudo integrale per la copertina de "Il Venerdì". È solo una delle tante provocazioni di questo artista a tutto tondo, catapultato fra palco e realtà e che mal ingoia la comune superficialità, ha fatto durante la sua carriera. Accusato spesso di ineluttabile cinismo e di essere un insopportabile intellettuale, è però un prezioso e ricco attore e un accurato regista, nonché scrittore che si è messo in luce per l'imponenza dei temi trattati in un paese come il nostro che si impantana facilmente nei propri limiti.
Studente allo Studio Fersen di Roma, la carriera di Luca Barbareschi inizia negli anni Settanta, quando lavora al Teatro di Verona come assistente regista di Virginio Puecher nella messa in scena dell'"Enrico V". Successivamente si trasferisce a Chicago dove, ancora con Puecher, continua la sua attività di aiuto regista nell'allestimento di Offenbach "I racconti di Hoffmann". Ed è proprio nella città americana che collabora con la Chicago Lyric Opera Theatre come primo aiuto, stabilendosi poi definitivamente a New York: lavora per un anno agli allestimenti del Metropolitan Opera Theatre sotto la direzione di Frank Corsaro. Da sempre appassionato di recitazione, per quattro anni studia con i migliori insegnanti dell'Actor's Studio di quegli anni: Lee Strasberg, il regista Nicholas Ray e Stella Adler.
Trasferitosi a Roma, comincia un'intensa e ininterrotta carriera che spazia fra teatro, cinema e televisione, mettendo in luce le sue qualità di attore, produttore, regista, sceneggiatore e presentatore. È nel 1979 che abbiamo il suo debutto cinematografico: Da Corleone a Brooklyn di Umberto Lenzi, con Mario Merola. Seguito da B-movies italiani come il leggendario Cannibal Holocaust (1980) di Ruggero Deodato, una sorta di The Blair Witch Project italiano. Costa-Gavras lo sceglierà per un ruolo in Hanna K. (1983), accanto a Gabriel Byrne, così come similmente farà Gabriele Salvatores che lo vestirà da Lisandro in Sogno di una notte d'estate (1983) accanto a Erika Blanc e Claudio Bisio.
Fondatore della società Glamm Interactive (che si occupa del settore informatico) e della Video Online (con Nichi Grauso), crea una propria casa di produzione, la Casanova Entertainment, attraverso la quale acquista i diritti di alcune opere di autori sconosciuti al pubblico italiano, curandone personalmente le traduzioni e portandole in scena nei teatri italiani: Bogorian, Hare, Shaffer, Elton e Williams, ma principalmente David Mamet con "American Buffalo" (1984), "Sexual Perversity in Chicago" (1985), "Mercanti di bugie" (1989) e "Oleanna" (1993), facendosi apprezzare come interprete irriverente e provocatore.
È attore anche per il piccolo schermo partecipando alla serie tv Quo vadiz? (1984-1985) di Maurizio Nichetti, accanto a comici come Umberto Smaila, Franco Oppini e Angela Finocchiaro. Pupi Avati lo inserirà nel cast di Impiegati (1984), Carlo Vanzina in quello di Via Montenapoleone (1986) e il grandissimo Dino Risi in Teresa (1987), accanto alla formosa Serena Grandi. Con l'arrivo degli anni Novanta, sarà diretto in In nome del popolo sovrano (1990) di Luigi Magni, di nuovo accanto alla Grandi, ma anche a grandi interpreti italiani come Nino Manfredi, Carlo Croccolo e Alberto Sordi.
In un secondo tempo fonda una seconda casa di produzione, con sede a Los Angeles, la Four Point Entertainment, per la quale conduce, negli anni '90, ben 110 puntate dello show televisivo That's amore, e che si affianca alla Fox statunitense e alla Think Entertainment inglese. Occupato nella produzione cinematografica, è a lui che Massimo Mazzucco deve la realizzazione del suo film Obiettivo indiscreto (1992) e Aleksander Galin, regista russo, quella de Il mantello di Casanova (1993).
Attore per Sergio Rubini (La bionda, 1992) e per Mauro Bolognini (con la miniserie La famiglia Ricordi, 1993, dove interpretava Gioachino Rossini), decide di portare in scena il violento "Piantando chiodi nel pavimento con la fronte" (1995) di Eric Bogosian. Compagno per tanti anni dell'attrice Lucrezia Lante della Rovere, direttore artistico del Teatro Eliseo di Roma e del Teatro Comunale di Latina, nel 1997 si investe come regista cinematografico firmando Ardena, suo primo lungometraggio seguito dal satirico Il trasformista (2002).
Impegnato nella tubo catodico italiano, è soprattutto un attore di fiction e miniserie tv: Trenta righe per un delitto (1998), Cronaca nera (1998) e Nebbie e delitti (2005). Mentre a teatro interpreta Billy Flynn nella versione italiana del musical "Chicago".
Oseremmo dire che è un simbolo contro le macchinazioni del potere, ma non osiamo così tanto… Non siamo torbidi e sanguigni come Luca Barbareschi.
Liberamente tratto dal personaggio dei romanzi di Valerio Varesi, il commissario Soneri, protagonista della serie televisiva Nebbie e delitti, si iscrive in un territorio a metà strada fra le asperità dei grandi protagonisti del noir americano da Raymond Chandler e Patricia Cornwell e i commissari sardonici tanto amati dal piccolo schermo. Alla sua terza serie di film per la televisione e ormai completamente identificato con il volto di Luca Barbareschi, Soneri si trova a dover abbandonare Ferrara per Torino, chiamato a risolvere un caso che lo coinvolge molto da vicino: quello che riguarda la compagna Angela, accusata di omicidio. Ma per una bionda che si perde, non è detto che non ci sia una mora iscritta nel destino, così come una nuova squadra e una realtà più complessa con la quale doversi confrontare. Nebbie e delitti cambia quindi location, cambia protagonista femminile (da Natasha Stefanenko a Anna Valle) e regista (Giampaolo Tescari al posto di Riccardo Donna), ma non cambia le abitudini del suo protagonista, il suo atteggiamento ironico e distaccato e la sua dedizione ai sigari e alla buona cucina.
Per la sezione "concorso internazionale - lunga serie", la Rai presenta la terza edizione delle vicende legate al Commissario Soneri, interpretato da Luca Barbareschi. Molte le novità di Nebbie e delitti 3, prima tra tutti la dipartita dello stesso dalla nebbiosa Ferrara, sua città natale, per trasferirsi a Torino, luogo a lui del tutto sconosciuto, ma che gli darà nuovi stimoli. Novità anche alla direzione, in passato affidata a Riccardo Donna, che vede Giampaolo Tescari dietro la macchina da presa, un poliedrico regista di spot e tv-movie, che, dopo La Squadra, è di nuovo alle prese con una serialità su indagini e omicidi. Si tratta, però, non di un film corale, ma che parte dal protagonista, dall'uomo, dal poliziotto, il commissario Soneri, e le sue mille implicazioni lavorative, ma soprattutto umane e psicologiche. I conflitti, i dubbi, i pensieri, ciò che animano un uomo sostanzialmente, concentrati nella vita del commissario e nelle sue scelte quotidiane. Tanti i cambiamenti e le novità, anche in ambito sentimentale perché, stavolta, al fianco del citato poliziotto vediamo Chiara, interpretata dalla bella, ma anche molto brava Anna Valle (madrina di questa edizione del RFF), che prenderà, anche se gradualmente, il posto di Angela, la bionda Natasha Stefanenko. La serie prevede quattro puntate da 100 minuti ciascuna e andrà in onda, il prossimo autunno, su Rai 2. Scritta da Silvia Napolitano, Grazia Ciardiello e Roberto Jannone, la fiction è prodotta dallo stesso Barbareschi, ma anche da Susanna Bolchi e dalla Casanova Entertainment per Rai Fiction. Tra gli interpreti, oltre ai menzionati protagonisti, troviamo Rosa Pianeta, nei panni di Eliana; Celeste Cuppone, Immacolata; Emanuele Arrigazzi, Todisco, tutti intorno alla figura di Soneri e alle sue indagini a formare il pool di fedelissimi in ambito lavorativo. La terza serie, infatti, si apre con una morte sospetta, un incidente che, in realtà, nasconde ben altro e che Soneri studierà attentamente perché il caso vedrà implicati molti personaggi. A modo suo, con la sua cocciutaggine, il commissario, sebbene non più nella sua piccola città di provincia, lavorerà per la ricerca della verità. In una città nuova si ritroverà a ricominciare da capo, facendo i conti con la sua solitudine, ma con le tante avventure che lo riguarderanno. Se a predominare è la figura, anche recitativa di Barbareschi, dolce e convincente è l'ingresso della Valle, attrice dallo stile innato. Una fiction dai toni diversi, anche desueti per la sua ambientazione, ma che tiene in considerazione gli aspetti umani del commissario Soneri.
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The International
continua»
Genere Drammatico, - USA, Germania, Gran Bretagna 2009. Uscita 20/03/2009. |
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Cannibal Holocaust
Genere Drammatico, - Italia 1980. |
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In nome del popolo sovrano
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Genere Storico, - Italia 1990. |
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Romance
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Genere Drammatico, - Italia 1986. |
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Sogno di una notte d'estate
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Genere Musicale, - Italia 1983. |
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Precisione, cortesia e gentilezza. Se sei una segretaria di una compagnia di assicurazioni, queste devono essere le tue parole d'ordine. Il tuo mondo lavorativo ruota attorno a scartoffie da sistemare, appunti volanti e insistenti squilli di telefono. Niente di più, niente di meno. Così accade, inizialmente, anche alle protagoniste della nuova fiction italiana in onda domenica (e lunedì) in prima serata, Le segretarie del sesto (Rai 1, 21.10). Ma solo inizialmente perché ben presto un posto vacante alla dirigenza le trasforma in rivali agguerritissime che, dando un calcio alla vecchia scrivania, cercano di sedersi sulla poltrona del dirigente. Con ogni mezzo possibile, senza scrupoli o tentennamenti. Un cast al femminile di grande livello (Claudia Gerini, Antonia Liskova, Micaela Ramazzotti, Tosca D'Aquino) dà voce e corpo a quella parte della nostra società che guarda al mondo del lavoro come prova determinante per affermare la propria personalità. Tra sgambetti e piccoli imbrogli, vedremo come le donne in carriera non abbiano paura dei concorrenti maschili. Peccato che, sulle spalle di queste ambiziose impiegate, pesi la crisi economica degli ultimi tempi. Di tutto altro genere è la serie Harper's Island (Rai 2, 21.50), enigmatica unione tra il film Scream e il romanzo "Dieci piccoli indiani" di Agatha Christie. Il mistero accompagna il pubblico in un'avvincente serie investigativa che ha avvolto in un'aura di segreti anche lo stesso cast di attori, ignari fino all'ultimo, della sceneggiatura delle ultime puntate di stagione (la morte dei personaggi coincide con la fine del contratto...un bel problema non sapere quando finirà!). Crucci estetici coinvolgono invece i piacenti protagonisti di Nip/Tuck (Mya, 21.00), alle prese con 'vampiri' moderni, in un finale di stagione ad alto tasso di emozione.
E mentre va in onda la seconda puntata della fiction Le segretarie del sesto (Rai 1, 21.10), la programmazione del lunedì sera propone anche un dissacrante intrattenimento molto 'british', grazie agli sketch di Little Britain (Mtv, 22.30), tra sarcastiche rappresentazioni umane e stravaganti viaggi nei meandri della Gran Bretagna. Gli stereotipi vengono messi sotto accusa, l'ipocrisia al bando.
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