Saw - Legacy

Film 2017 | Horror +16 91 min.

Titolo originaleJigsaw
Anno2017
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata91 minuti
Regia diMichael Spierig, Peter Spierig
AttoriTobin Bell, Laura Vandervoort, Callum Keith Rennie, Matt Passmore, Clé Bennett Hannah Emily Anderson, Brittany Allen, Mandela Van Peebles, Paul Braunstein, Josiah Black, Michael Boisvert, Edward Ruttle, Sam Koules, Tina Jung, Bonnie Siu, Sonia Dhillon Tully.
Uscitamartedì 31 ottobre 2017
DistribuzioneEagle Pictures
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 7 recensioni.

Regia di Michael Spierig, Peter Spierig. Un film con Tobin Bell, Laura Vandervoort, Callum Keith Rennie, Matt Passmore, Clé Bennett. Cast completo Titolo originale: Jigsaw. Genere Horror - USA, 2017, durata 91 minuti. Uscita cinema martedì 31 ottobre 2017 distribuito da Eagle Pictures. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 7 recensioni.

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Ottavo capitolo della fortunata saga horror, John Kramer sembra essere tornato dopo oltre dieci anni dalla sua scomparsa. In Italia al Box Office Saw - Legacy ha incassato nelle prime 2 settimane di programmazione 2,8 milioni di euro e 1,9 milioni di euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
La tensione si mantiene sempre viva anche se il ritmo non è sempre incalzante e la ripetitività delle situazioni si fa sentire.
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 31 ottobre 2017
Recensione di Rudy Salvagnini
martedì 31 ottobre 2017

Un ladruncolo, Edgar Munsen, viene braccato dalla polizia: ha uno strano telecomando in mano e chiede urgentemente del detective Halloran. Questi accorre, ma Edgar viene colpito da una pallottola dopo aver detto che il gioco è cominciato. Cinque persone, in effetti, si ritrovano in un luogo sconosciuto con una sorta di secchio di metallo in testa, legati a delle catene che li trascinano verso lame rotanti, mentre una voce chiede loro di confessare le bugie che hanno detto nella loro vita, perché il gioco è cominciato, ma, come sempre, c'è una via di scampo. Halloran vorrebbe interrogare Edgar, ma questi è tenuto in coma farmacologico perché la pallottola l'ha colpito vicino al cuore e bisogna attendere che la sua situazione si stabilizzi.

Anna, Ryan, Mitch e Carly sono i forzati partecipanti al gioco dopo che la prima vittima è morta ed è stata trovata dalla polizia. L'anatomopatologo Logan Nelson e la sua assistente Eleanor Bonneville esaminano il cadavere e notano che il modus operandi è quello di John Kramer, il defunto serial killer noto come Jigsaw.

Nella testa del cadavere c'è una chiavetta Usb con una registrazione che avverte che i giochi sono cominciati: la voce risulta essere proprio quella di Kramer. Ma è possibile che Jigsaw sia tornato dal mondo dei morti? A sette anni di distanza da quello che doveva (ma chi ci aveva davvero creduto?) essere il film conclusivo di una lunga saga, Saw 3D, i giochi (è proprio il caso di dirlo) si riaprono con un nuovo capitolo che cerca di ripartire affidandosi alla regia di una coppia di fratelli - gli Spierig - già fattasi notare nel campo con film, peraltro, piuttosto diversi, per tematiche e toni, da quelli del famoso serial killer.
è sempre stato apprezzabile, in questa serie, il fatto che ogni nuovo film formasse un tassello di un disegno complessivo nell'ambito di una continuity perpetuamente revisionata, ma abbastanza coerente, in ciò diversificandosi dalla congerie di seguiti fotocopia che in genere caratterizzano le altre saghe horror. Inoltre, un elemento di particolare significato è l'accento posto sulla questione morale che guida le azioni del killer in un mondo che, nella classica visione del noir, sembra così privo di scrupoli da essere un perfetto e plumbeo sfondo per i delitti efferati compiuti da Jigsaw (o chi per lui).

E proprio l'ingegnosità e la fantasiosità dei complessi meccanismi omicidi - simile in questo alla comunque ben diversa saga dei Final Destination - hanno fornito l'altro elemento caratterizzante della serie, con ogni film a cercare di superare i risultati del precedente.
Questo nuovo film ripercorre nella sua prima metà la strada già tracciata negli altri film della serie, presentando situazioni estreme con delle vittime designate che devono affrontare un destino tremendo a causa di colpe turpi dalle quali sono usciti indenni per l'inefficienza degli inquirenti. Il gioco del gatto col topo si ripresenta tale e quale e l'ingegnosità dei meccanismi omicidi rimane consistente, anche se non all'altezza degli esempi migliori visti nei film precedenti. Nella seconda parte, il film si affranca dal passato e cerca di costruire le basi per un nuovo futuro attraverso la presentazione di sviluppi diversi che, se da un lato sono apprezzabili per una certa brillantezza nel rigirare i fatti per farli vedere sotto una luce diversa, dall'altro lato forzano non poco la credibilità dell'insieme con tortuose giravolte non sempre a prova di logica. Il colpo di scena finale - che fa presagire futuri seguiti - in quest'ottica si può considerare riuscito, nel senso che sorprende, anche se non convince del tutto.
La tensione, comunque, si mantiene accettabile soprattutto per il modo in cui viene costantemente stimolata la curiosità di sapere come può andare a finire, anche se il ritmo non è sempre incalzante e la ripetitività delle situazioni si fa sentire. In definitiva, i fratelli Spierig non compiono il miracolo di rivoluzionare la franchise, ma svolgono adeguatamente il compito di rivitalizzarla. Può essere sufficiente. Buona la prova di un cast non rinomato, ma mediamente efficiente. Tobin Bell si segnala come sempre per la sua quieta minacciosità.

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L'ottavo film della saga di Saw.
Overview di Rudy Salvagnini

Saw - L'enigmista è stato uno dei film più influenti del nuovo millennio. Horror low budget, ha colpito nel segno generando non solo una nutrita serie di seguiti, ma anche un'ancor più nutrita serie di epigoni e di imitatori edificando in tal modo un vero e proprio sottogenere caratterizzato da trame articolate e ricche di colpi di scena e dall'insistenza su dettagli sadici e truculenti.

La creazione di un "cattivo" apparentemente fragile - è malato terminale - e onnisciente, come il Jigsaw interpretato da Tobin Bell (capace in questo modo di dare una svolta epocale alla propria, sin lì "normale", carriera di attore), è stato un vero e proprio colpo di genio sotto il profilo narrativo.

Dotato di un'etica del tutto particolare dalla quale non deflette mai in un rigore quasi ascetico e dedito, quale fosse quasi una divinità lontana dalle debolezze umane, a costringere le sue vittime a tirare fuori il meglio e il peggio di sé senza che questo costituisca in ogni caso garanzia di salvezza, Jigsaw - film dopo film, anche dopo la morte fisica del personaggio - si precisa come una figura carismatica e micidiale, di sicura presa sul pubblico. Una sorta di dottor Phibes senza ironia, ma con più cattiveria e la stessa passione quasi artistica per l'elaborazione di perfetti meccanismi e congegni mortali.
Creato da una coppia di quasi esordienti - James Wan alla regia e Leigh Whannell alla sceneggiatura - a partire da un corto dell'anno prima, Saw - L'enigmista è un immediato successo mondiale per gli elementi di novità che introduce e l'arguzia e l'efficacia del procedere narrativo. I due, sotto varie forme, continuano a occuparsi della serie, pur lasciando ad altri collaboratori ruoli anche di primo piano. Questo perché nella loro frenetica attività di rivisitazione di altri topoi dell'horror e di generi più o meno limitrofi si ritrovano a collaborare fattivamente alla creazione di altre franchise di notevole (e anche maggiore) successo, come Insidious o, per il solo Wan, The Conjuring.

Diversamente da quanto avvenuto con altre serie horror, quella di Jigsaw si è caratterizzata, meritoriamente, per l'aver perseguito un complesso e articolato disegno narrativo disvelato e precisato un po' alla volta film dopo film, con l'inserimento e talvolta la rivisitazione di tasselli ulteriori e diversi man mano che la vicenda si sviluppava. Invece di proporre solo nuove porzioni della stessa pietanza, i vari film della serie dipingono così un grande affresco sempre più dettagliato aggiungendo ogni volta qualcosa di nuovo. Da Saw 2 - La soluzione dell'enigma e Saw III - L'enigma senza fine (gli episodi migliori, quasi all'altezza del capostipite) sino al sinora ultimo Saw 3D - Il capitolo finale (attraverso Saw IV, Saw V e Saw VI), la saga del crudele moralista con il gusto per le morti iperboliche si svolge lungo un arco narrativo suggestivo e dotato di una certa logica (forse un po' stiracchiata negli ultimi episodi), nonostante la morte dello stesso Jigsaw, che non gli impedisce di proiettare la sua ombra ferale anche negli ultimi film.
Proprio per questo (la conclusione dell'arco narrativo), oltre che per la famosa legge degli incassi decrescenti (parzialmente applicabile anche a questa saga), sembrava che Saw 3D fosse davvero il capitolo finale, avendo il personaggio concluso il suo slancio vitale. Ma perché sotterrare le buone idee quando se ne può ancora trarre qualche stilla di positività?
A sei anni di distanza dall'ultimo film della serie, lo spunto narrativo di questo nuovo capitolo in uscita - intitolato semplicemente Jigsaw a confermare la centralità del personaggio - per quel che se ne sa, parte dalla scoperta di cadaveri che sembrerebbero essere stati uccisi con modalità che portano la firma inconfondibile di John Kramer, alias Jigsaw. L'unico piccolo problema è che Kramer è morto da parecchi anni. Ma come sa chiunque abbia visto gli altri film della saga, Jigsaw non è un personaggio che si lascia condizionare da dettagli così trascurabili.
La regia è stata affidata ai fratelli Spierig che vantano un discreto pedigree nel campo dell'horror. Il loro esordio è stato una scombinata gorefest australiana, Undead, ricca di zombie, alieni, meteoriti e con forti dosi di commedia ad accompagnare effettacci splatter. Più interessante il successivo Daybreakers - L'ultimo vampiro, in cui si immagina un'umanità vampirizzata da un'epidemia in cui i pochi umani rimasti sono allevati in fattorie allo scopo di nutrire i vampiri in un universo distopico curioso anche se un po' schematico nel procedere narrativo. Il recente Predestination, arguta rielaborazione della tematica dei viaggi nel tempo, è una prova del progresso della loro carriera. Sta a loro dimostrare la sintonia con una materia ben diversa da quella dei loro film precedenti: dovranno affrontare con capacità e inventiva la lucida e articolata follia del misterioso assassino seriale, in un mondo da film noir popolato com'è da personaggi ambigui, soprattutto quando stanno dalla parte della legge, e dove nessuno è senza peccato. Le loro dichiarazioni sembrano adombrare una maggior presenza di ironia rispetto al passato, in linea con la cifra stilistica delle loro precedenti regie: "è un Saw per il 2017" hanno detto, rendendo chiaro che il concetto di base è stato opportunamente aggiornato.
La presenza nel cast di Tobin Bell garantisce la continuità e suscita curiosità nell'immaginare quali artifizi dovranno aver ideato gli sceneggiatori Peter Goldfinger e Josh Stoberg (James Wan e Leigh Whannell sono accreditati solo come creatori della serie) per giustificare la sua presenza.
Gli anni sono passati e il cosiddetto torture porn, in parte generato proprio da Saw - L'enigmista, ha visto calare la sua presa nel pubblico dell'horror, soppiantato dalle nuove storie di fantasmi (anche e soprattutto quelle di Wan e Whannell): resta quindi da vedere il posto che questo nuovo Jigsaw, potenzialmente foriero di una nuova rinascita della serie e del suo indotto, saprà crearsi nelle nuove circostanze.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 12 novembre 2017
ANDREA GIOSTRA

  Anche la produzione “Jigsaw” (2017) della serie Saw (un 3D e sette capitoli), dopo quella del 2004 e quella del 2010 in 3D, è uscita nelle sale cinematografiche in occasione della ricorrenza di Halloween. Nella versione firmata dai gemelli australiani Spierig assistiamo alla riesumazione (vera o presunta?) di Joha Kramer (Tobin Bell) per dare consistenza e continuità [...] Vai alla recensione »

giovedì 9 novembre 2017
udiego

I fratelli spierig (Predestinatiom) portano sul grande schermo l'ottavo, e forse ultimo, capitolo della fortunata saga di Saw - l'enigmista. L'obiettivo dei fratelli australiani è quello di dare nuova linfa ad un brand che negli ultimi episodi stava un pò perdendo il suo fascino. E nonostante ci troviamo di fronte ad un prodotto dalle non grandi qualità i due registi [...] Vai alla recensione »

domenica 5 novembre 2017
melania

film deludente

mercoledì 1 novembre 2017
Julian Scofield

Attenzione, diverso non significa per forza brutto, ma in questo caso hanno stravolto l'andazzo dei precedenti in modo blando e sempliciotto, trama da poliziesco di serie b, le trappole sono ridicole e prevedibili, a parte un riferimento a Jill Tuck non viene citato ne visto nessuno dei big dei precedenti, vedi Dr Gordon, e soprattutto di Hoffman, praticamente protagonista degli ultimi 3 prima di quest'ulti [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
sabato 4 novembre 2017
Andrea Chirichelli

Thor: Ragnarok resta in testa alla top ten italiana con quasi 300mila euro e sale a 5,7 milioni complessivi. Entro la fine del weekend potrebbe aver superato i 7 milioni di euro. Completano il podio due horror, Saw Legacy e IT (guarda la video recensione), [...]

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