The Wolf of Wall Street

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Un film di Martin Scorsese. Con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Margot Robbie, Matthew McConaughey, Kyle Chandler.
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Biografico, Ratings: Kids+16, durata 180 min. - USA 2013. - 01 Distribution uscita giovedì 23 gennaio 2014. - VM 14 - MYMONETRO The Wolf of Wall Street * * * 1/2 - valutazione media: 3,91 su 275 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato assolutamente sì!
3,91/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * 1/2
 critica * * * 1/2 -
 pubblico * * * - -
L'ascesa, la caduta e la vita tumultuosa del miliardario Jordan Belfort in un biopic tratto da un suo romanzo autobiografico.
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primo piano
Commedia nera e stupefacente senza redenzione, brillante analisi antropologica sull'avidità
Marzia Gandolfi     * * * * 1/2
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TROVASTREAMING

Jordan Belfort è un broker cocainomane e nevrotico nella New York degli anni Novanta. Assunto dalla L.F. Rothschild il 19 ottobre del 1987 e iniziato alla 'masturbazione' finanziaria da Mark Hanna, yuppie di successo col vizio della cocaina e dell'onanismo, è digerito e rigettato da Wall Street lo stesso giorno in seguito al collasso del mercato. Ambizioso e famelico, risale la china e fonda la Stratton Oakmont, agenzia di brokeraggio che rapidamente gli assicura fortuna, denaro, donne, amici, nemici e (tanta) droga. Separato dalla prima moglie, troppo rigorista per reggere gli eccessi del consorte, Jordan corteggia e sposa in seconde nozze la bella Naomi, che non tarda a regalare due eredi al suo regno poggiato sull'estorsione criminale dell'alta finanza e la ricerca sfrenata del piacere. Ma ogni onda cavalcata ha il suo punto di rottura. Perduti moglie, amici e rotta di navigazione, Jordan si infrangerà contro se stesso, l'inchiesta dell'FBI e la dipendenza da una vita 'tagliata' con cocaina e morfina.
Alla fine di un film di Scorsese ci si convince ogni volta che non si possa andare più in là, che non ci sia più spazio per un'altra inquadratura dopo l'immersione subacquea de Le royaume des fées (Hugo Cabret), che non ci sia un altro sguardo ammissibile dopo gli occhi celesti di un orfano dietro agli orologi e aggrappati alle lancette che scandiscono l'unico tempo che può vivere. Poi vedi The Wolf of Wall Street, commedia nera e stupefacente senza redenzione, e ti accorgi che è possibile. Navy Seal del cinema, Martin Scorsese si spinge daccapo oltre e questa volta negli angoli oscuri dove vivono le cose (molto) cattive e dove ingaggia una battaglia ad alto volume con gli avvoltoi di Wall Street, immorali gangster ma socialmente più accettabili di un gangster.
Jordan Belfort, trader compulsivo impegnato a consumare (letteralmente) il mondo, è in fondo il fratello di quel bravo ragazzo di Henry Hill (Ray Liotta in Goodfellas), che proprio come lui non è frutto dell'immaginazione ed è materia prima su cui si edifica il film. Recitato in prima persona da Leonardo DiCaprio, imperiale nella performance e imperioso nel film, The Wolf of Wall Street afferra in piena e frontale autarchia un personaggio incontinente e talmente brillante che non smette di rilanciare e sperimentare i suoi limiti. Alla maniera del suo 'eroe' le immagini di Scorsese, brillanti e smaniose, sature e vuote, si rigenerano con la costanza di un moto perpetuo, svolgendo l'oscenità bestiale del mondo della finanza e proseguendo la sua analisi antropologica sull'avidità attraverso l'economia americana. Scrupoloso studioso di ambienti, di cui L'età dell'innocenza è il vertice incomparabile, Scorsese introduce in un'ouverture rapida e vorticosa l'universo degli operatori finanziari, un regno delirante e fuori controllo che fa fortuna a colpi di bluff e di transizioni più o meno legali, che pratica il piacere e il cinismo dentro un programma quotidiano di feste decadenti popolate da spogliarelliste, puttane, nani volanti e bestie da fiera. Un'orgia senza fine e senza altra ragione che perseverare nella perversione e nel vizio del denaro e della droga, il primo serve per ottenere la seconda. Così per 'montare' il toro furioso di Wall Street Jordan Belfort tira la cocaina, per restarci in equilibrio ingoia sedativi.
Se si vuole accedere nei luoghi di The Wolf of Wall Street è necessario seguire la 'striscia' bianca e mettere in conto la tachicardia, un'accelerazione di ritmo e un aumento della frequenza delle immagini, in cui non si può fare a meno di leggere l'esperienza psicotropa e autodistruttiva che ha segnato la vita del regista e lasciato un'impronta indelebile nel suo cinema. Una conoscenza estrema e febbrile della 'materia' che ha forgiato il suo stile, l'eccitabilità della macchina da presa, il montaggio vertiginoso e incalzante, le atmosfere paranoiche, quelle ansiogene e quelle insonni. Gli abusi degli anni Settanta poi hanno prodotto un'identificazione primaria tra il giovane Scorsese e Jordan Belfort, di cui l'autore coglie assai bene i comportamenti ossessivi e la grottesca esuberanza, figurando un personaggio irrecuperabile, che cavalca ininterrottamente una cresta isterica e amorale fino al punto di rottura, un'onda di trenta metri che lo inghiottirà senza inghiottirlo davvero mai. Perché Belfort, in cima al suo yacht o sul palco(scenico) del suo ufficio, è un eruttante 're del mondo', di un serraglio di animali selvaggi e predatori. Lupo, leone (il logo della sua azienda e della sua immagine pubblica), toro (l'emblema di Wall Street), scimmie in stato di eccitazione permanente, ubriachi di potere e dipendenti da tutto. Scorsese non fa sconti, figuriamoci lezioni morali, per quelle rimandiamo a Oliver Stone e Michael Moore, rinunciando a qualsiasi forma di empatia col suo personaggio, escludendo la traccia sentimentale di Casinò, la storia di un 'asso' che costruisce un impero per offrirlo a sua moglie, e mettendo in scena niente altro che la pura e semplice ambizione di dilapidare il mondo senza scrupoli e senza rimpianti.
The Wolf of Wall Street è (anche) lo stand-up di un buffone, corruttibile e corrotto leader di una gang disfunzionale, da cui emerge l'ambizione smisurata del trader di Jonah Hill, grande improvvisatore e habitué della commedia 'per adulti' a cui Scorsese regala una delle sequenze più prodigiosamente oscene e fuori misura del film. Maître in materia di cinismo e profitto personale resta nondimeno Jordan Belfort, che il regista riduce a un verme paralizzato dall'abuso di una sostanza chimica, costretto a strisciare fino alla sua vettura, vittima di un'umiliazione che ha contribuito a creare. Un uomo impossibile da redimere che quando infine cade non ha che un'idea nella testa: ricominciare. Un imperatore moderno e wellesiano, che fallisce il successo ed è un fallito di successo, senza 'Rosebud', traumi infantili o segreti da scoprire. Oscillante tra picchi e crisi, ansiolitici ipnotici e droghe stimolanti, The Wolf of Wall Street agisce direttamente sulla chimica cerebrale dello spettatore, che rimane con una penna in mano e la rivelazione di qualcosa di mostruoso e appassionante sulla natura umana. Scorsese ripete la magia, questa volta nera e distruttiva.

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Premi e nomination The Wolf of Wall Street

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David di Donatello
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BAFTA
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Un film inutile

venerdì 24 gennaio 2014 di Tecya

Ora, comincio dicendo che il film è carino e non mi è dispiaciuto, ma nulla di più. Ora, perchè dico che è un film inutile? Perchè secondo me questo film può essere banalmente riassunto come una combinazione tra "Quei bravi ragazzi" del 1990 (dopotutto è sempre Scorsese), Wall Street dell' 87 (con una recitazione da Oscar di Michael Douglas) e un pornazzo. Il problema qual'è? Che ognuno di questi tre è riuscito continua »

* * - - -

567 variazioni di "fuck". e nulla più.

giovedì 30 gennaio 2014 di CiccioGia

Se scrivessi la recensione di “The Wolf of Wall Street” usando solo le parole “soldi, droga, sesso, soldi, droga, sesso, soldi, droga, sesso, soldi, droga, sesso, soldi, droga, sesso...” pensereste di certo due cose di me: “Originale!” “Però ripetitivo”. Ebbene, questo è esattamente quello che ho pensato di Scorsese dopo aver finito di vedere le lunghe, seppur molto ritmate, 3 ore di pellicola. Perché un regista dallo stile unico, continua »

* * * * *

Vendimi questa penna!

martedì 4 febbraio 2014 di ANDREA GIOSTRA

Victor Lebow, famoso analista di mercato americano del secolo scorso, negli anni ’50 scriveva che nell’era del consumismo estremo una buona strategia commerciale è quella che si pone l’obiettivo di trasformare i cittadini in consumatori voraci, maniacali, sperperatori, tossico-dipendenti dal consumo e imprigionati in una vorticosa coazione a ripetere all’infinito per il raggiungimento di una fugace “felicità” del possesso e del consumo, e dell’ingannevole continua »

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Un film eccitato ma di una lunghezza esasperante

venerdì 24 gennaio 2014 di Flaw54

Mille comparse per un one man show. Un grandissimo Di caprio non salva il film da un giudizio negativo. La vita spericolata dei protagonisti e' rappresentata come un barnum rutilante e ossessivo che si trasforma spesso in una sorta di fantasy. Insistenti e sempre piu' insopportabili le scene legate all'uso della droga e il film assume un carattere tarantiniano senza la presenza delangue. L'ascesa e la caduta debli squali di Wall Steet sembra essere in fondo un gioco nel quale l' continua »

Leonardo DiCaprio
"Di più non basta mai."
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Jordan Belford (Leonardo Di Caprio)
"Mi chiamo Jordan Belfort. L'anno in cui ho compiuto 26 anni ho guadagnato 49 milioni di dollari, il che mi ha fatto molto incazzare perchè con altri 3 arrivavo a un milione a settimana."
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Jordan Belfort (Leonardo DiCaprio)
"IO NON VOGLIO MORIRE SOBRIOO"
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DVD | The Wolf of Wall Street

Uscita in DVD

Disponibile on line da lunedì 19 ottobre 2015

Cover Dvd The Wolf of Wall Street A partire da lunedì 19 ottobre 2015 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd The Wolf of Wall Street di Martin Scorsese con Leonardo DiCaprio, Jonah Hill, Matthew McConaughey, Jon Favreau. Distribuito da Rai Cinema - 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1. Su internet Wolf of Wall Street (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 9,99 €
Aquista on line il dvd del film The Wolf of Wall Street

SOUNDTRACK | The Wolf of Wall Street

La colonna sonora del film

Disponibile on line da martedì 11 febbraio 2014

Cover CD The Wolf of Wall Street A partire da martedì 11 febbraio 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film The Wolf of Wall Street del regista. Martin Scorsese Distribuita da Universal. Su internet il cd The Wolf of Wall Street è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 19,90 €
Prezzo di listino: 22,70 €
Risparmio: 2,80 €
Aquista on line la colonna sonora del film The Wolf of Wall Street

VIDEO | Martin Scorsese alla quinta collaborazione con Leonardo DiCaprio.

Il trailer italiano

sabato 26 ottobre 2013 - Chiara Renda

The Wolf of Wall Street, il trailer italiano Mi chiamo Jordan Belfort. L'anno in cui ho compiuto 26 anni ho guadagnato 49 milioni di dollari. Il che mi ha fatto molto incazzare perché con altri 3 arrivavo a un milione a settimana". Così si presenta Jordan Belfort/Leonardo DiCaprio nello sfavillante trailer italiano in esclusiva di The Wolf of Wall Street. Tratto dal libro autobiografico di Jordan Belfort, il film del premio Oscar Martin Scorsese racconta la storia dell'uomo che fondò una delle prime e più grandi società di brokeraggio nel 1987 e che fu allontanato dalle attività di sicurezza per tutta la vita dal 1994, finendo successivamente in carcere per frode e riciclaggi.

   

La stupefacente vita del «lupo» di Wall Street

di Maurizio Acerbi Il Giornale

Un film esagerato, come il suovero protagonista. Nelle parolacce servite alla media di quasi tre al minuto, nell'uso della droga che abbonda ad ogni inquadratura, nel sesso voyeuristico senza sentimenti, nella volontà cinica di sfruttare il prossimo. Non sembra neanche una pellicola di Scorsese; non sempre almeno. A volte ricorda Landis, in alcuni momenti ci sono assaggi del genio sregolato di Tarantino. Eccessivo nella (inutile) durata, nella sua voluta mancanza di un centro narrativo, nella sua sgangheratezza estetica, eppure carismatico, coinvolgente, destabilizzante. »

Scorsese tutto sesso, droga e rock

di Valerio Caprara Il Mattino

Signori dell'Academy un ultimo sforzo! Negate l'Oscar anche stavolta a Leonardo DiCaprio e avrete conquistato la vetta. Del ridicolo. A trentanove anni l'ex romantico naufrago del Titanic regala al pubblico -che è altra cosa delle potenti tribù hollywoodiane- una performance mostruosa, una serie di esplosioni d'energia che sembrano a un certo punto dar fuoco allo schermo: invece di limitarsi a ricostruire per via mimetica o pregiudiziale il protagonista di «The Wolf of Wall Street», infatti, fa sembrare allo spettatore che improvvisi spontaneamente sullo spartito autobiografico di Belfort, sul suo dannato e clownesco repertorio di espressioni, battute (anche voce e inflessioni nella versione originale), posture e gesti; ma, restando nel contempo più che mai fedele a se stesso, realizza il ruolo finora più virtuosisticamente tragicomico della carriera. »

Nella tana di Leo il lupo

di Alessandra Levantesi La Stampa

Impossibile parlare di The Wolf of Wall Street, candidato a svariati Oscar (fra cui miglior film, regia e miglior attore), senza tener conto del dibattito che ha acceso negli Stati Uniti. Il cui nocciolo è il seguente: è moralmente corretto portare sullo schermo, senza alcun (almeno apparente) filtro critico, le plateali gesta di un truffatore tossicomane e sessuomane? Non si rischia di farne la celebrazione? Soprattutto se il film è firmato da un maestro del cinema come Martin Scorsese e se il personaggio è impersonato da un divo con la faccia d'angelo come Leo DiCaprio. »

Leonardo DiCaprio moderno Caligola nei panni del finanziere

di Paolo D'Agostini La Repubblica

E' stato Di Caprio a fissarsi nell'idea di portare sullo schermo la storia di un vero gangster-finanziere, vedendo nella sua parabola la metafora della sfrenata corsa all'arricchimento degli anni 80-90. Ma non è un film moralizzatore come Wall Street di Oliver Stone. È una full immersion nella pazza biografia di "un Caligola moderno". A suo modo candido e innocente, malgrado il non fermarsi di fronte a nessuna sfrenatezza, a nessun eccesso, a nessuna bulimica manifestazione del più feroce reclamare tutto e subito, intransigente nell'applicare un coerente vademecum di rapina, nella fedeltà a una sicura religione: prendere a tutti all'unico scopo di arricchire se stesso fino a scoppiare. »

The Wolf of Wall Street | Indice

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