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Shame |
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Un film di Steve McQueen.
Con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware.
continua»
Drammatico,
durata 99 min.
- Gran Bretagna 2011.
- Bim
uscita venerdì 13 gennaio 2012.
- VM 14 -
MYMONETRO
Shame
valutazione media:
3,50
su
63
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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Brandon ha un problema di dipendenza dal sesso che gli impedisce di condurre una relazione sentimentale sana e lo imprigiona in una spirale di varie altre dipendenze.
![]() Un lavoro singolare sul sonoro per una poetica che accosta bellezza e brutalità |
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Marianna Cappi
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Brandon ha un problema di dipendenza dal sesso che gli impedisce di condurre una relazione sentimentale sana e lo imprigiona in una spirale di varie altre dipendenze. Nulla traspare all’esterno: Brandon ha un appartamento elegante, un buon lavoro ed è un uomo affascinante che non ha difficoltà a piacere alle donne. Al suo interno, però, è un inferno di pulsioni compulsive. Va ancora peggio alla sorella Sissy, bella e sexy, ma più giovane e fragile, la quale passa da una dipendenza affettiva ad un’altra ed è sempre più incapace di badare a se stessa o di controllarsi. |
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premi nomination |
Festival di Venezia 1 0 |
Golden Globes 0 1 |
BAFTA 0 2 |
Le prigioni di steve mcqueen
martedì 17 gennaio 2012
di Beatrice Fiorentino
Quanti sguardi tristi in questo film, opera seconda dell’inglese Steve McQueen, classe ’69, videoartista e scultore approdato al cinema nel 2008 con il film rivelazione Hunger. Tanti personaggi smarriti per un film che è molto più angosciante che “erotico” (nonostante l’ingiustificato clamore suscitato dalle scene più esplicite). Shame è la fotografia sobria e minimale della vita solitaria di un uomo che potrebbe avere tutto e che invece non ha niente. Distante dalle abili strategie di conquista continua » |
La morte dei sentimenti
sabato 14 gennaio 2012
di renato volpone
Il film e' durissimo e racconta dell'incapacità di oggi di vivere sane relazioni umane. Il mondo del consumismo, anche sessuale, dell'individualismo, dell'era digitale, isola le persone impossibilitandole a costruire relazioni sociali, amicali, affettive di un certo rilievo. Brandon e sissy, fratello e sorella, vivono questo distacco sofferente, amandosi e odiandosi, ricercando uno il contino sfogo sessuale e l'altra surrogati disastrosi di relazioni affettive. Si riabbracceranno dolorosamente nel continua » |
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Pretestuoso
lunedì 6 febbraio 2012
di goldy
Se il dramma dell'uomo è di tipo patologico che condanna a una disperazione intollerabile allora si ricorra a cure adeguate. Se invece vuole essere profetico e sostenere la desertificazione totale dei sentimenti che caratterizzerà le generazioni future allora il film spaventa e mostra inequivocabilmente che senza illusioni non si può vivere. Il film non decolla mai perchè il punto di vista del regista rimane insondato. Non c' nessun continua » |
Lo straniero
domenica 29 gennaio 2012
di Writer58
New Iork, 2011. Brandon è un trentenne affermato, bello, che si muove con disinvoltura nei paesaggi urbani della "Grande Mela". E' un uomo affascinante, che sa di piacere alle donne, ma non riesce a stabilire un rapporto stabile con loro, le "consuma" come fossero aperitivi da 25 dollari l'uno ordinati in un locale elegante. In realtà, i problemi di Brandon (un ottimo Fassbender) non sono solo circoscritti alla sfera del sesso, di cui è dipendente, ma attengono alla sfera delle relazioni, al suo continua » |
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| Sissy | |
| "Brandon, sono Sissy. Ho bisogno di parlare con te. Rispondi a quel cazzo di telefono. Brandon, ho bisogno di te. Noi non siamo cattive persone, è solo che veniamo da un brutto posto. Grazie di avermi fatta restare..." | |
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| Michael Fassbender | |
| "Sono le azioni che contano, non le parole." | |
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APPROFONDIMENTI | Passioni e contraddizioni dello Shame di McQueen.Il corpo e la metropoli
lunedì 16 gennaio 2012 - Roy Menarini
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INTERVISTE | In concorso la seconda opera di Steve McQueen.Film scandalo a venezia
lunedì 5 settembre 2011 - Giovanni Bogani
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GALLERY | Le foto del film-scandalo con Fassbender e Mulligan.Fascino, poesia e sessodipendenza
lunedì 9 gennaio 2012 - Luca Volpe
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News e anticipazioni dal mondo del cinema.Il red band trailer di Shame
mercoledì 30 novembre 2011 - Robert Bernocchi
È indiscutibile che Shame sia riuscito ad attirare l’attenzione degli addetti ai lavori. Dopo il passaggio alla Mostra del Cinema di Venezia (dove ha permesso al protagonista Michael Fassbender di aggiudicarsi la coppa Volpi), sta suscitando molta curiosità in America, anche per la decisione di farlo uscire senza tagli, affrontando così il temibile divieto Nc-17, che non permette ai minori di questa età di assistere alla pellicola in nessun modo. La Fox Searchlight, che distribuisce il film, ha presentato un trailer esplicito (anche se non tanto, considerando le sequenze presenti in Shame), magari anche per far capire al pubblico che non si tratta di una pellicola facile. continua » |
Ecco gli otto film a cui prestare particolare attenzione.Shame di Steve McQueen (Concorso)
lunedì 29 agosto 2011 - Robert Bernocchi
Hunger rappresenta uno dei maggiori pugni sullo stomaco inflitti allo spettatore da una pellicola negli ultimi tempi. All’inizio e alla fine, scene insostenibili di violenza inflitta dai poliziotti o provocata direttamente a se stessi da chi digiuna, con dialoghi pressoché ridotti a zero. In mezzo, un’infinita discussione tra due personaggi da cui è impossibile staccare gli occhi, ammirati per la loro prova. Shame replica l’accoppiata Steve McQueen – Michael Fassbender, ormai diventato uno dei maggiori attori viventi, che peraltro viene affiancato da Carey Mulligan. continua » |
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di Paola Casella Europa
L’opera seconda di McQueen, premio Fipresci all’ultima Mostra di Venezia, spoglia nudo Brandon, il suo protagonista, magistralmente interpretato dal prim’attore del momento, più moralmente che fisicamente: il che è tutto dire, visto che Fassbender è in costume adamitico fin dalla prima scena. Nella presentazione del personaggio è contenuto già tutto il senso del film: contrariamente ad American Gigolo, che Shame ricorda molto da vicino e che mostrava Julian (Richard Gere) come un manichino senz’anima pronto ad indossare il suo guardaroba Armani, ma ce lo faceva vedere a figura intera, nella prima scena McQueen ci presenta Brandon a pezzi, fisicamente ed emotivamente, e sono pezzi di carne, esposti come nella vetrina di un macellaio. » |
Chi ci spiegherà perchè quei due fratelli stanno tanto male?
di Roberto Nepoti La Repubblica
Quattro anni fa l’artista londinese Steve Rodney McQueen debuttò col folgorante Hunger. Ha impressionato molti anche il suo secondo film, Shame, presentato a Venezia: nera storia metropolitana del trentenne Brandon, uomo in carriera schiavo di una dipendenza ossessiva. Ammirato dalle donne, Brandon può consumare sesso unicamente associandolo a un senso di vergogna; così frequenta prostitute e siti porno, prima di finire la giornata masturbandosi davanti allo specchio. L’arrivo della sorellina Sissy, disturbata quanto lui, lo scaraventa in un abisso d’angoscia. » |
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Fassbender schiavo del sesso
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Tra tanti film che spiegano troppo, o si perdono in troppe piste narrative, eccone uno che suona una corda sola ma la suona da maestro. Parliamo di Shame, cioè Vergogna, seconda regia del londinese Steve McQueen (non confondere col divo americano). Classe 1969, fotografo e videoartista prima che regista, McQueen è entrato nel cinema dalla porta principale vincendo la caméra d’or a Cannes nel 2008 con Hunger, straziato resoconto del letale sciopero della fame condotto in prigione dal leader repubblicano irlandese Bobby Sands, dominato come Shame da un Michael Fassbender impressionante per resa plastica e profondità di interpretazione. » |
di Joe Morgenstern Wall Street Journal
Shame, il ritratto di un uomo in cerca di perdizione, è diretto dall’artista britannico Steve McQueen. Il film ci tiene in stretto contatto con il suo protagonista anche quando lui è disconnesso dalla realtà che lo circonda e da se stesso. Merito della notevole interpretazione di Michael Fassbender. Brandon, il protagonista, è un uomo con problemi di dipendenza dal sesso. Ma ridurre la sua vicenda a questo è una banalizzazione. I suoi problemi sembrano più che altro di chiusura verso il prossimo ed è evidente che hanno a che fare con la sorella Sissy (interpretata da una convincente Carey Mulligan), che a un certo punto irrompe nella sua vita. » |
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venerdì 13 gennaio 2012 Distribuzione Il film è oggi distribuito in 21 sale cinematografiche: |