Jensen prosegue a raccontare il dramma con feroce umorismo, incrementando qualità e complessità della narrazione. Commedia, Drammatico - Danimarca, Svezia2025. Durata 116 Minuti.
Una storia di redenzione, di legami familiari e di ricerca della propria identità. Espandi ▽
Anker esce di prigione, dove ha scontato quindici anni per rapina, con un solo obiettivo: recuperare il bottino, che aveva affidato al fratello Manfred, e sparire dalla circolazione. Nel frattempo, però, le condizioni psicologiche di Manfred, che è sempre stato diverso dagli altri e da piccolo si abbigliava da vichingo, sono peggiorate: ora si fa chiamare John, ruba un cane tutte le volte che ne ha l'occasione, e non ha alcuna memoria (o volontà di dire) dove ha nascosto i soldi. I due fratelli tornano allora nella casa nella foresta della loro infanzia, per disseppellire il famigerato borsone e, con esso, i traumi del passato.
Rispetto ai film precedenti, la macchina cinema si avverte molto più distintamente ora, ma non si sono ridotti né lo standard altissimo della recitazione né l'umanità dello sguardo. Jensen e Mikkelsen evitano in ogni modo che il personaggio di Manfred diventi una macchietta, consapevoli che a cadere sarebbe l'intero castello di carte del film.
Nella vita c'è posto tanto per i Beatles quanto per gli Abba, e quando a tutti manca una rotella a nessuno manca una rotella, e si può seppellire l'ascia di guerra. Recensione ❯
Mentre il loro matrimonio si sgretola, Alex affronta la mezza età e il divorzio, alla ricerca di un nuovo scopo nella scena della commedia di New York, mentre la moglie Tess affronta i sacrifici che ha fatto per la famiglia. Espandi ▽
New York. Dopo 20 anni di matrimonio, Alex Novak e la moglie Tess stanno divorziando. Cercano però di mantenere rapporti amichevoli e di non alterare la loro vita familiare. Una sera Alex decide di iscriversi a una serata 'open mic' del Comedy Cellar. A sua volta Tess riscopre la sua passione per la pallavolo. Entrambi frequentano una coppia di amici, Balls e Christine, che sembrano attraversare anche loro un momento di crisi. Poi una sera, casualmente, Tess scopre la 'nuova identità' di Alex.
Non c'è la morte ma nel terzo, ancora sorprendente e bellissimo, film da regista di Bradley Cooper c'è la disperazione, raccontata con una verità travolgente.
Will Arnett e Laura Dern sono strepitosi nel modo in cui si mostrano scoperti nelle loro emozioni. Sono quasi le reincarnazioni di un Cassavetes rivisitato, anzi, meglio, rivissuto. Da segnalare anche l'esaltante finale che è un'altra bellissima cicatrice, che non si dimentica facilmente. Si, la vita ora ricomincia di nuovo. Recensione ❯
Due amici inseguono un lavoro nella polizia per riscattarsi, ma la tensione e la disperazione minacciano di spezzare la loro amicizia. Espandi ▽
Shoaib e Chandan, due ragazzi indiani rispettivamente musulmano e dalit (i cosiddetti "intoccabili"), tentano come migliaia di altri giovani un concorso pubblico per diventare poliziotti e avere una vita dignitosa. Finiscono per dividersi quando Chandan ottiene finalmente il posto, mentre Shoaib è costretto a lavorare come galoppino in un ufficio. I loro destini saranno uniti fino alla fine, quando il coronavirus sconvolgerà ulteriormente le loro vite.
C'è il nome del produttore esecutivo Martin Scorsese a nobilitare il nuovo film del regista indiano Neeraj Ghaywan, già affermatosi con il precedente Masaan. Una volta stabilito il contesto, nella seconda parte Homebound si abbandona al dramma degli affetti, trovando momenti di autentica commozione, senza mai perdere, però, il controllo formale evidente fin dall'inizio.
Ghaywan avrebbe modo di spingere sul pedale del melodramma, ma preferisce trattenersi per amore dei suoi personaggi, ai quali non fa sconti, ovviamente, ma per i quali è disposto a concedere anche nella tragedia la possibilità di una nuova vita. Recensione ❯
Una ragazza di 15 anni scopre di essere incinta. Dovrà affrontare l'ipocrisia del suo villaggio. Espandi ▽
Emma è una ragazza volenterosa che cresce nella Svizzera degli anni Quaranta. Il mondo è in guerra, la Svizzera resta neutrale, ma Emma respira ugualmente quell'atmosfera repressiva e discriminatoria. Un giorno incontra un giovane borghese della città e quella che doveva essere una gita spensierata nella natura si tramuta nell'incubo di uno stupro. Rimasta incinta non sa cosa fare.
È un coming of age e una dolorosa storia di autodeterminazione e ribellione, Lo sguardo di Emma, opera prima di Marie-Elsa Sgualdo.
Il racconto di questa sua rivolta ricorda molto da vicino, a livello contenutistico ma anche formale, quello di Vermiglio, altro film firmato da una regista, ambientato in un paesino di montagna e fortemente caratterizzato dal suo contesto storico.
Attraverso questo film la regista si domanda, e chiede a sua volta a chi guarda, che cosa sia la libertà per una giovane donna e soprattutto quanto sia costata alle giovani donne di ieri, costrette ad obbedire a imposizioni di altri. Recensione ❯
Giuda racconta la Passione dal suo punto di vista: lui e Gesù, legati da un destino speculare, muoiono lo stesso giorno per compiere la profezia. Espandi ▽
Giuda nasce in un bordello, figlio di una prostituta che muore al momento della sua nascita. Cresciuto senza un padre e usato e abusato dai tenutari si vendica uccidendoli e diventa il proprietario della casa di piacere. Fino a quando un giorno Gesù si reca da lui per incontrare Maddalena, sua sorella, che aveva salvato dai lapidatori. Da quel momento lascia tutto per seguire l’amico e maestro che poi tradirà. Giulio Base rilegge i Vangeli secondo una prospettiva che meritava l’approfondimento. La tesi finale del film, cioè che Gesù aveva bisogno di qualcuno che lo tradisse per compiere la propria missione fino in fondo, era già stata avanzata (on stage e sul grande schermo per la regia di Norman Jewison) da Jesus Christ Superstar. Il Giuda di Giulio Base affronta questa lettura ma vi giunge partendo da tutt’altre premesse e liberandosi da tutte le precedenti trasposizioni sullo schermo della figura di Cristo. Recensione ❯
Simon Mesa Soto al secondo lungometraggio dirige una commedia amara sui sogni infranti e sul cinismo imperante. Commedia, Colombia, Germania, Svezia2025. Durata 120 Minuti.
Un poeta caduto nel dimenticatoio ha la possibilità di aiutare un'adolescente. Espandi ▽
A Medellín, Oscar ha raggiunto la mezza età senza mai consacrarsi come poeta di successo dopo qualche pubblicazione giovanile. La vocazione non lo ha però abbandonato, nonostante ora sia disoccupato, divorziato e senza un soldo, sperando di svoltare con le proposte di investimento truffaldine di un amico e prendendosi nel frattempo cura della madre anziana con cui vive. Quando si decide ad accettare un ruolo di insegnante per mettersi finalmente al lavoro, tra gli studenti viene colpito dalla quindicenne Yurlady; la ragazza sembra possedere del talento per la composizione, e Oscar le fa da mentore convincendola a partecipare a un concorso di poesia. Commedia amara sui sogni infranti e sul cinismo imperante, il secondo lungometraggio di Simon Mesa Soto è animato da un disagio vivido, e possiede un certo pathos a tinte grottesche che gli dà sicuramente carattere. Il regista colombiano, habitué del Festival di Cannes sia dai tempi dei suoi cortometraggi e per quest’opera ricompensato con il premio della giuria di Un certain regard, cattura ruvidamente in pellicola un mondo disperato in cui tutti annaspano e guardano al proprio interesse, e la cocciutaggine irresponsabile (ma in fin dei conti sincera) di Oscar è l’unica a segnare una controtendenza. Recensione ❯
Algeri, 1938. Meursault vive apaticamente finché un delitto commesso su una spiaggia sconvolge la sua esistenza, portandolo verso un destino ineluttabile. Espandi ▽
Algeri, 1938. Meursault (Benjamin Voisin), un giovane sulla trentina, modesto impiegato, partecipa al funerale della madre senza mostrare la minima emozione. Il giorno dopo inizia una relazione con Marie, una collega d'ufficio. Poi riprende la sua vita di tutti i giorni. La quiete quotidiana viene però interrotta dal vicino Sintès (Pierre Lottin) che trascina Meursault nei suoi loschi affari fino a quando, in una giornata torrida, su una spiaggia, accade un tragico evento... Recensione ❯
Un dramma insieme familiare ed esistenziale che si schiera contro rigidità ed egoismi, con una regia raffinata e attori convincenti. Drammatico, Spagna2025. Durata 115 Minuti.
Ainara affronta un bivio personale e di carriera, mentre la sua famiglia osserva con crescente preoccupazione le sue scelte. Espandi ▽
Ainara è una diciassettenne che sta vivendo un momento molto delicato. Ha perso sua madre, vive con il padre e le sorelle. All'ultimo anno di liceo però, anziché pensare all'università, chiede di poter passare due settimane con le suore di clausura. Ainara è nel pieno della confusione, ma una cosa sente chiara, il desiderio di affidare la sua vita a qualcosa di più grande.
È un coming of age per nulla banale e di grande spessore, Los Domingos di Alauda Ruiz de Azúa. Tutto il cast si dimostra di assoluto livello.
Il film ha il merito di rivelarsi invece un dramma laico, esistenziale e familiare a un tempo, contenuto e misurato. Mai patetico, sempre coinvolgente e capace di schierarsi da un lato contro dogmi e fanatismi, dall'altro di mostrare con garbo da quanti egoismi e rigidità siano fatti i legami familiari. Recensione ❯
Un biopic che illumina il lavoro di Maria Reiche, la donna che ha studiato e protetto uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del pianeta. Drammatico, Germania, Francia2025. Durata 99 Minuti.
Il film ispirato alla straordinaria storia vera di Maria Reiche, matematica, archeologa e traduttrice tedesca - naturalizzata peruviana - che ha dedicato tutta la sua vita allo studio e alla salvaguardia delle misteriose Linee di Nazca. Espandi ▽
1936. Maria Reiche è una giovane insegnante tedesca che insegna matematica a Lima. Accettando di seguire come traduttrice di documenti in tedesco l'archeologo francese Paul D'Harcourt raggiunge l'area di Nazca. Qui viene colpita da linee e figure enormi tracciate nel deserto da una civiltà scomparsa da cinquecento anni. Lascia tutto per dedicarsi allo studio di quella manifestazione dell'attività dell'uomo. Dovrà superare ostacoli apparentemente insormontabili.
Biopic su una donna che ha consentito la scoperta e lo studio delle linee e delle figure di Nazca. Quello che viene messo in evidenza nel film è quanto una donna ritenuta "la pazza che spazza il deserto" si sia potuta avvalere delle sue conoscenze in ambito matematico per, metaforicamente, 'spazzare via' indifferenze e diritti di proprietà sul territorio che avrebbero portato alla completa cancellazione di queste tracce dell'antichità.
Dorsaz pone in rilievo il fondamentale contributo di Maria Reiche, portando alla luce l'ennesima figura di donna non sufficientemente supportata (ai tempi delle sue scoperte ma anche dopo) dal mondo accademico in cui gli uomini dominavano e dominano. Recensione ❯
Un misterioso ragazzo arriva dal futuro. La piccola Iris lo aiuterà a tornare a casa. Espandi ▽
In un futuro lontanissimo il piccolo Arco vive con la sua famiglia sulle nuvole, in case costruite sopra piattaforme ecosostenibili e pilastri che imitano alberi giganti. I genitori e la sorella possono viaggiare indietro nel tempo grazie ad un mantello magico, creando nell’aria scie di arcobaleno, ma ad Arco è proibito perché non ha ancora compiuto i 12 anni, dunque non può lanciarsi nella preistoria a vedere da vicino i suoi amati dinosauri. Un giorno Arco indossa di slancio il mantello della sorella maggiore e si getta nel vuoto, ritrovandosi nel cortile di Iris, una bambina di 10 anni che vive con il fratellino neonato Peter e un robot tuttofare di nome Mikki. Iris vive nel 2075, dunque 50 anni dopo di noi, ma prima del futuro da cui proviene Arco, in un presente dove gli incendi e le inondazioni sono frequenti e il buco dell’ozono si è evidentemente allargato. Fra i due bambini nasce un’amicizia e Iris si adopera per aiutare Arco a tornare nel suo mondo: gli manca infatti un diamante capace di rifrangere la luce che, insieme al mantello arcobaleno, gli consentirebbe di viaggiare verso il futuro. Quel diamante è stato ritrovato da tre bizzarri fratelli che vent’anni prima hanno visto nel cielo le scie di arcobaleno e da sempre ne cercano una prova, perché nessuno crede loro. Arco è una favola fantascientifica radicata però nei sentimenti più umani e concreti: l’amore per la famiglia, la curiosità, l’amicizia, la lealtà, l’attrazione, l’aiuto. Il fatto che la vicenda si svolga in un futuro prossimo venturo apre la porta a considerazioni ecologiste e all’impegno che anche i più piccoli devono prendersi per salvare l’umanità – contrariamente a quanto è accaduto, ad esempio, ai dinosauri. Il film è un coming of age poetico e gentile, che però non si tira indietro dall’affrontare temi scottanti, dal cambiamento climatico alla morte, dalle responsabilità personali a quelle collettive, con un occhio sempre attento alla protezione dei più deboli. Recensione ❯
Un film dal deciso affondo politico. Un cinema vecchia scuola che è sempre un piacere da guardare. Commedia, Drammatico, Storico - Spagna, Francia2025. Durata 106 Minuti.
1939. Due settimane dopo la fine della guerra civile spagnola, il generale Franco ordina una cena all'Hotel Palace. Ma l'hotel, riconvertito in ospedale da campo, non è pronto. Espandi ▽
Madrid, 1939. La Guerra Civile è finita da appena due settimane e il Generale Franco vuole organizzare una cena celebrativa presso il lussuoso Hotel Palace, simbolo della vittoria del nuovo regime. Manca però il personale; i cuochi migliori infatti sono repubblicani e stanno per essere fucilati. Genaro così ne ottiene il temporaneo rilascio per poter garantire un banchetto impeccabile. Quando il cuoco Antón si rifiuta di cucinare per il Generale, viene ucciso senza pietà dal falangista Alonso. Al suo posto viene chiamata Juana, un'esperta cuoca che fa parte della CNT (Confederación Nacional del Trabajo).
Il merito principale di A cena con il dittatore è quello di dialogare spesso con la sua origine teatrale senza rimanerne imprigionato. In più l'affondo politico nella Storia della Spagna è più deciso di quanto appare.
Per questo i modelli cinematografici, non sono fini a se stessi ma diventano il punto di partenza per un'ulteriore variazione di un gioco di equivoci e malintesi mostrati attraverso un umorismo raffinato. Certo, un cinema vecchia scuola ma che nel caso di film come A cena con il dittatore è sempre un piacere da guardare. Recensione ❯
In perfetto equilibrio tra fiaba e realtà, un esordio che dimostra che il particolare può avere una risonanza universale. Drammatico, Iraq, USA, Qatar2025. Durata 102 Minuti.
Nell'Iraq di Saddam, la piccola Lamia deve trovare gli ingredienti per la torta del presidente, pena il carcere o la morte. Un'impresa di sopravvivenza. Espandi ▽
Primavera 1990. Sull’Iraq pesano le sanzioni dell’ONU. Eppure, nonostante la carestia, come ogni anno, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein. L’ingrato compito tocca in sorte a Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una casa galleggiante di fango e giunchi. Le due donne partono, dunque, all’alba alla volta della città per procacciarsi gli ingredienti necessari per la torta del presidente, in compagnia di Hindi, un gallo che Lamia porta sempre con sé nel marsupio e che considera il suo migliore amico. Hasan Hadi, procedendo a partire da un personale ricordo d’infanzia, instaura una premessa che sa immediatamente di paradosso e dunque contiene in sé tanto il motore di una possibile commedia quanto la natura dell’impresa impossibile tipica della fiaba, ma di fatto fotografa una drammatica realtà. La torta del presidente è anche la dimostrazione che il particolare, quando sincero e sentito, ha risonanza universale. Recensione ❯
Appassionato horror d'animazione che non indietreggia mai di fronte alle regole e alle virtù del genere. Animazione, USA2012. Consigli per la visione: Film per tutti
Il piccolo Norman affronterà mostri, streghe e fantasmi per salvare la propria città. Espandi ▽
Quando una piccola città viene presa d'assalto dagli zombie l'incompreso Norman, che ha la capacità di parlare con i morti, è costretto a entrare in azione per proteggere la sua città. Il ragazzino se la dovrà vedere solo coi morti viventi, con i fantasmi, le streghe e mostri di vario genere che scorazzano nella cittadina per colpa di un'antica maledizione. Recensione ❯
Un capolavoro della storia del cinema, dove ogni elemento ha saputo comporre lo scenario di un futuro inquietante perché plausibile. Fantascienza, USA1982. Durata 117 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
In una Los Angeles piovosa e sovrappopolata, il poliziotto Deckard (Harrison Ford), dell'unità Blade Runner, viene richiamato in servizio. Espandi ▽
Nella Los Angeles del futuro, Deckard è un cacciatore di replicanti o lavori in pelle come li chiama con disprezzo il suo capo. Vorrebbe ritirarsi dal suo lavoro per la blade runner, ma gli affidano un ultimo compito, quattro modelli nexus-6 fuggiti dalle colonie spaziali e arrivati sulla Terra, con pochi giorni di vita rimasti prima della loro scadenza, che scatta dopo quattro anni di esistenza. Deckard sa riconoscere i replicanti grazie al test Voight-Kampff, che valuta le reazioni emotive di fronte a domande provocatorie, e il loro creatore, il capo della Tyrell corporation, lo mette alla prova con una replicante speciale, che non sa di esserlo, Rachel. Recensione ❯
Un grande film biografico di forte impatto. Con una colonna sonora straordinaria. Drammatico, USA1984. Durata 158 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Nella Vienna gaia e libertina del '700 il giovane Wolfgang Amadeus Mozart (Hulce), sboccato, gaudente e volgare, incanta con l'originalità e la grandezza della sua musica la corte illuminata di Giuseppe II. Espandi ▽
1823. L'ormai anziano compositore Antonio Salieri tenta il suicidio autoaccusandosi della morte di Mozart avvenuta il 5 dicembre 1791. Tradotto nel locale ospedale psichiatrico riceve la visita di un sacerdote che intende confessarlo. A lui racconterà la lunga vicenda di amore-odio che ha legato tutta la sua vita a quella di Amadeus.
Un grande film biografico che mette a confronto due personalità del mondo della musica classica distanti anni luce l'una dall'altra in quanto a genialità ma inestricabilmente vicine.
Un film in cui il soundtrack è ovviamente straordinario ma di forte impatto è anche la costruzione narrativa. Perché ciò che di fatto muove Salieri è la consapevolezza della propria mediocrità dinanzi alla genialità assoluta (estremamente significativa la scena in cui scopre che Mozart scrive le partiture senza operare la benché minima correzione) sulla cui base muove una violenta accusa a Dio desiderando la fine del rivale. Recensione ❯