Tre storie di vite spezzate sul lavoro raccontano tragedie, lutti e resistenza, dando voce a chi resta e dignità a chi non c'è più. Espandi ▽
Tre storie di vite spezzate sul lavoro. Il documentario dà voce ai sopravvissuti, esplorando l’impatto umano delle tragedie e restituendo dignità alle vittime, trasformandole da numeri a persone. Ispirato agli articoli del giornalista Marco Patucchi e al libro “Operaicidio”, scritto insieme al magistrato Bruno Giordano, il documentario rende onore e memoria ai morti sul lavoro. Luca Bianchini, che ha scritto e montato (con Giovanni Cavallini anche direttrice della fotografia) il film, ha deciso di ridurre al minimo qualsiasi intervento esterno e di ‘finzione. È dunque un film fondato sul lavoro che non vuole essere solo un atto di accusa – ma lo è certamente – contro le istituzioni che dovrebbero impedire le morti bianche ma anche un momento di riflessione collettiva sul ruolo stesso dei lavoratori e su come, lo dice bene una testimonianza, loro stessi abbiano una responsabilità quando magari sottovalutano, per un giorno o per qualche minuto, l’utilizzo delle protezioni personali. Recensione ❯
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Il delicato ritratto di un rapporto tra madre e figlio. Espandi ▽
Sasà è uno scugnizzo di tredici anni, della periferia di Napoli. Trascorre le giornate con i suoi due migliori amici, Cira e Nicolas. Amante dell’hip hop e dotato di un grande talento musicale, Sasà aspira a diventare un rapper famoso per permettere alla madre Rusè una vita migliore. L’incontro con Yodi, noto rapper della old school partenopea, sembra dare slancio al suo sogno e lo porta a comporre il suo primo vero pezzo: un rap dedicato alla mamma. Tuttavia, lo scontro con la realtà cinica del mondo della musica e della strada, costringe Sasà ad abbandonare le proprie aspirazioni e a prendere una cattiva strada. Cinque anni dopo l’esordio di Nevia, un riuscito coming of age su un’adolescente a Ponticelli, Nunzia De Stefano torna alla regia seguendo da vicino il percorso di crescita del tredicenne Sasà sempre nella periferia napoletana. Come in Nevia, dove per la prima volta abbiamo conosciuto e apprezzato l’esordiente Virginia Apicella, anche qui a sorprendere è il protagonista, interpretato da Mattia Cozzolino che vedremo anche in Gomorra - Le origini, la serie prequel Cattleya per Sky di Gomorra - La serie. Su di lui, come su Nevia, si regge tutto il film. Recensione ❯
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Romania, 1989. Maria, 10 anni, affronta la scomparsa della sorella e, tra paura e solitudine, cerca il coraggio di crescere in un mondo in rovina. Espandi ▽
Romania, 1989. La dittatura di Nicolae Ceausescu è al tramonto. In una piccola città isolata, Maria, una bambina di dieci anni, è l'ultima persona ad aver visto la sorella prima della sua scomparsa. Dilaniata dalla perdita, cerca di dare un senso a una nuova, terrificante realtà. Riuscirà a trovare il coraggio di crescere? Recensione ❯
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Per recuperare la vecchia alleanza e canalizzare la rabbia dell'una quando l'altra inizia a fare uso di crack, due sorelle intraprendono un cammino. Espandi ▽
Claudia ed Eleonora, sorelle coetanee, hanno trascorso da alleate il primo miglio della loro vita. Crescendo sono divenute sconosciute l'una agli occhi dell'altra. L'esigenza di accettare le colpe di Claudia, che ha iniziato a fare uso di crack, ed espiare le proprie, muove in Eleonora il bisogno di un nuovo percorso insieme. L'incipit del documentario è focalizzato su un disegno infantile di Claudia: Cara mamma e caro papà vi voglio tanto bene. Non so più dove sono aiutatemi. Da Claudia. Attraverso un cammino nel cuore ancestrale della Sicilia, lungo la Via Francigena, le due sorelle tentano di ritrovarsi. Recensione ❯
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Un'opera che sembra aver trovato la soluzione perfetta per equilibrare la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare. Drammatico, Islanda, Danimarca, Svezia, Francia2025. Durata 109 Minuti.
Anna e Maggi si separano lentamente, tra lavoro, figli e momenti condivisi. I gemelli, lasciati spesso soli, inventano giochi strani e rischiosi. Espandi ▽
Anna e Magnus, detto Maggi, si stanno separando: è un processo graduale, che la coppia porta avanti trascorrendo ancora del tempo insieme ai tre figli, in escursioni o in cene a casa. Quando i genitori non ci sono, i figli si dedicano a passatempi curiosi: in particolare i due gemelli, che tendono a creare giochi bizzarri e talora pericolosi per la loro incolumità. Il tipico gusto nordico per uno humour trattenuto, ma non per questo meno crudele, trova in Hylnur Pálmason un interprete di eccezione. The Love That Remains appare come la sua opera più compiuta sin qui, particolarmente sentita perché attinente all’esperienza di vita del regista e perché la giusta misura per mantenere un equilibrio di umori contrastanti – la commedia con un tocco di surreale e il dramma famigliare (mitigato dalla prima) – sembra aver trovato la soluzione perfetta.
Permane un senso di inafferrabilità nel film, la sensazione che la vita e le sue assurdità non si possano prevedere né comprendere e che, forse, un nucleo familiare possa meglio funzionare se disunito. Recensione ❯
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Una ragazza di 15 anni scopre di essere incinta. Dovrà affrontare l'ipocrisia del suo villaggio. Espandi ▽
Emma, 15 anni, scopre di essere incinta a seguito di uno stupro e sfida la sua repressa comunità rurale protestante per costruirsi un proprio percorso di autodeterminazione. Trasforma il trauma in un motore di emancipazione, sfidando l'ipocrisia morale del villaggio e l'ombra della Seconda guerra mondiale che incombe su tutto. Recensione ❯
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Dramedy incentrata sulle vicende complicate di una coppia che si separa. Espandi ▽
Cris e Diego si separano ma il loro addio è consensuale e vorrebbero restare amici. La loro preoccupazione è preservare il bene della loro figlia di cinque anni. Purtroppo i due non possono permettersi di vivere da soli e sono costretti a tornare a casa dai loro rispettivi genitori. Le cose così si complicano tra problemi lavorativi, intromissione dei nonni e le scelte per la figlia. Così la loro aspirazione ad una separazione amichevole presto naufragata. Recensione ❯
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Il fenomeno letterario della scrittrice bestseller n. 1 del New York Times Colleen Hoover diventa un film sulla maternità, il perdono e il potere dell'amore per superare anche il più grave degli errori. Espandi ▽
Dopo un'uscita perfetta con il suo ragazzo, Kenna commette un errore insopportabile che la porta in prigione. Sette anni dopo, torna nella sua città natale nel Wyoming, decisa a ricostruire la propria vita e a riconquistare la possibilità di rivedere la figlia Diem, che non ha mai conosciuto.
Quando i nonni affidatari di Diem rifiutano con fermezza ogni tentativo di contatto, Kenna trova un'inaspettata compassione - e poi qualcosa di più vero e profondo - in Ledger, ex giocatore NFL e proprietario di un bar locale. Ma mentre la loro relazione segreta cresce, aumentano anche i rischi per entrambi, conducendo Kenna verso un nuovo dolore e, infine, verso la speranza di una seconda possibilità. Recensione ❯
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António e Jota provano l'esperienza dei bagni termali che sembrano avere proprietà speciali sull'umore degli uomini. Espandi ▽
Due ragazzi portoghesi, António e Jota, esplorano in compagnia di alcuni amici i resti di alcune terme romane immerse nella natura. Il sito archeologico attrae durante il giorno diversi visitatori e turisti, ma la calma del luogo e il calare della notte restituiscono un'atmosfera placida e silenziosa, che favorisce le confidenze e l'intimità tra i due giovani. Mentre trovano il coraggio di dirsi cose che prima erano nascoste, le acque termali diventano un luogo di incontro tra passato e presente, sospeso tra epoche storiche molto diverse.
Il primo lungometraggio del regista spagnolo Gabriel Azorín, che già vantava esperienza nei corti e mediometraggi, è una piccola perla di cinema meditativo e avanguardista, in grado di ripagare l'attenzione dello spettatore più paziente con un'originale riflessione sulle età di passaggio e sull'intimità emotiva dei giovani uomini.
Etereo e galleggiante in un'atmosfera quasi tarkovskijana, il film vive di pochi ma cruciali dialoghi, di quelli che quando escono fuori contano davvero. Recensione ❯
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Un racconto ibrido, dove horror e mistero si intrecciano. Espandi ▽
A Los Angeles piove raramente, ma quando piove succedono cose strane. Sasha (Monroe Cline), una giovane e bella donna dell'Europa dell'Est, arriva a Los Angeles in cerca di rifugio e di un nuovo inizio dopo l'improvvisa e inspiegabile morte dell'anziano fidanzato (Eric Roberts). Lasciandosi alle spalle la vita che conosceva un tempo, la ragazza riallaccia i rapporti con i vecchi amici di Los Angeles, sperando di sfuggire ai ricordi ossessionanti del suo passato.
Ma quando la pioggia inizia a cadere, si verificano eventi strani e inquietanti che portano Sasha a confrontarsi con le forze oscure e misteriose che la circondano. Una donna enigmatica emerge dall'ombra, spingendo Sasha a fare i conti con un passato che ha cercato di seppellire e costringendola ad affrontare le agghiaccianti verità che ha a lungo negato. Recensione ❯
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Stanley Tucci intraprende un indimenticabile viaggio culinario tra cinque regioni italiane, mostrando i loro sapori unici e le ricche tradizioni Espandi ▽
"La via migliore per comprendere ciò che rende unico un Paese è attraverso il suo cibo, che esprime la sua identità nel modo più diretto". A parlare è Stanley Tucci, l'attore italoamericano che negli ultimi anni si è costruito una reputazione, oltre che come ottimo interprete cinematografico, come esperto di cucina, cuoco, autore di libri di ricette e grandissimo estimatore del cibo in tutte le sue varietà.
E poiché, come dice lui stesso, in Italia "ogni regione si differenzia per il suo carattere e la sua storia", Stanley ha creato l'ennesimo programma dedicato all'Italia e al suo cibo, Tucci in Italy, dedicando le sue cinque puntate ognuna ad una regione: Lombardia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Abruzzo e Lazio. La serie è prodotta dallo stesso Tucci insieme al National Geographic, cosa evidente per la qualità delle riprese della natura e dei luoghi dell'Italia più accattivante.
Vedere la serie è come ascoltare una bella favola che ci fa dimenticare le tante brutture dell'Italia di oggi, e ci rende orgogliosi di essere comunque un paradiso agroalimentare e paesaggistico che il mondo - giustamente, direbbe Stanley - ci invidia. Recensione ❯
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Tra performance teatrale e concerto, Bono racconta se stesso attraverso i momenti più critici di vita e carriera. Espandi ▽
Il tour di Bono, cantante degli U2, per promuovere la sua autobiografia è una rappresentazione teatrale, che ospita anche al suo interno performance musicali. Andrew Dominik traduce la serata al Beacon Theatre di New York in forma cinematografica, avvalendosi del suo ormai tipico bianco e nero. Lo scopo è molteplice: raccontare la fragilità di un grande artista, farlo apparire umano e creare empatia tra star e spettatore. Un’abilità in cui Bono Vox, nome d’arte di Paul Hewson, è sempre stato maestro, e il cantante degli U2 si affida ad Andrew Dominik, uno degli autori più celebrati in ambito di documentari musicali per questo ritratto in bianco e nero, che ha l’apparenza di un’autobiografia ma la sostanza di uno spettacolo. Bono, infatti, alterna una messa in scena teatrale, in cui ripercorre le tappe più critiche di vita e carriera, all’esecuzione di alcuni dei brani più celebri del repertorio U2, accompagnato solamente da violoncello, arpa e percussioni. Recensione ❯
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